IMMAGINI D’ARIA MALATA

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Immagini conturbanti, preoccupanti, deterrenti, serie e… grottesche! È un infinitesimo sunto di quel che si vede in questi giorni – dalla cronaca se non dal vivo: persone con la maschera antisettica, a volte con un fazzoletto su naso e bocca, come banditi vecchio stampo. In realtà, il terrore collettivo è un mestolo che si mantiene sulla superficie: la gente “ha paura”,paura di contrarre il Covid 19 – più allusivamente detto Coronavirus, dove “Corona” è collegabile,oltre al microscopio, non a quella di un Re, ma al transito supremo. Tale paura è fecondata per scopi tutt’altro che limpidi,tra cui il più “naturale”, l’imbrattamento di pagine da parte di testate giornalistiche con pochi scrupoli; e non manca la ceralacca politica, essendo la longa manu del peggio della società civile; poi ci sono i guru che ammanniscono la loro versione (l’attività della ragazzotta Greta Thunberg potrebbe essere encomiabile se solo non fosse inattendibile per il fatto che dietro le quinte ci sono i burattinai che a tutto pensano e credono tranne che a custodire e preservare il bel globo comune)! La paura è un condizionamento che non fà prevedere una soluzione ed è un furto alla ragione nelle menti, dapparte di chi usa la paura per confondere. Tutti possiamo avere timore di ammalarci di questa attuale influenza, un GIUSTO ALLARME DI ATTENZIONE DEVE ESSERCI, ignorare una gravità aggrava la gravità e i burloni si autorelegano allo spettacolo di varietà; ma nel fuggi fuggi dal contagio, nell’accaparramento di derrate alimentari e scorte di denari, non c’è lucidità per un viatico cogitativo che possa ampliare convenientemente l’orizzonte sull’eziologìa dell’epidemia. Perché tanti virus dall’Asia? La Cina è un Paese demograficamente e territorialmente grande, dal suo popolo viene Confucio; ma soprattutto Cina e Oriente sono incubatrici di molte delle virulenze diffusesi nel pianeta: l’asiatica,la cinese,la spaziale, l’ H5N1 (aviaria), la sars,il coronavirus; c’è da chiedersi che, forse concorrenti di questi sviluppi virali siano le abitudini alimentari? Forse consuetudini gastronomiche come mangiare topi, cani, pipistrelli, pangolini, possono (oltreché essere ributtanti,inaccettabili ancor meno che i poveri animali “consentiti” nella piramide alimentare) favorire e incentivare il salto di specie di malattie virali dall’animale all’uomo? Del tutto ininfluente la protesta di autorità d’oltre muraglia,che osano tramutare in “insulti”, citazioni delle pratiche note a tutto il mondo,come quella di Yulin! Forse la passione data dal popolo della “seta” all’alacre lavoro, non è pari all’ attenzione di essi per una vita più rispettosa di igiene,fauna e ambiente – Pechino è tra le Città più inquinate al mondo. Tuttavia, la poca importanza data alla purezza dell’aria, dell’acqua,della terra, riguarda si può dire, ogni Paese con a capo qualcuno che crede, squallidamente e vigliaccamente, di potersi fare salvo da una sempre più possibile catastrofica situazione, endemica e climatica, raccontandosi chissà quali scappatoie. La responsabilità è anche di tutti quelli che se ne fregano dei gradi °C in più registrati ai Poli e nell’atmosfera mondiale, continuando ad abusare del proprio mezzo di locomozione.Una decifrabilità è sconcertante: l’umano spericolato, spavaldo, contento della balneazione marina in Gennaio, tronfio di motori ed elettrosmog, è lo stesso che trema minacciato dalla sua stessa imperizia nirvanica, implacabile e imperdonabile avversario di sé stesso.

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