E BRAVO L’OMETTO SGUIZZANTE

E bravo Roberto Benigni, che conquista e commuove le cronache italiane e la platea spettatrice, con lo “sponsor massimo nazionale” presente in prima fila (e lo “sponsor massimo nazionale” ci sta,tutto compunto, e incassa gli sdilinquimenti)! Si fà luogo il Roberto, con i versi sgraffignati al sommo poeta Dante Alighieri – sua inflazionata risorsa – dandosi così un’attenzione riflessa, meritoria solo di una facilità di lingua!

Questa è la sua uscita alla LXXVIII Mostra del cinema di Venezia:

“Non posso che dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista. A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in più”.

Una testimonianza sciorinata davanti a uno scenario pubblico secondo me, più di un autentico riconoscimento,ha lo scopo principale di richiamare su di sé approvazione, entusiasmi, applausi.

Vi sono persone le quali nel loro galleggiare,non sono capaci di vivere l’ esistenza senza collezionare ambigui servilismi e opportunistiche alleanze che si tramutano poi in sostegni di carriera,spinte più o meno forti, sostegni incisivi – non “sostegni governativi” con l’attuale significato; se diamo uno sguardo neutrale all’ascesa di Roberto Benigni, dalla dondolata a Berlinguer, al Wojtilaccio, a “Vita da Cioni”, ai suoi film come “Il mostro”,” Johnny Stecchino”, “La vita è bella” (una surreale commedia.che vuole assurgere a dramma sullo sfondo nazista), la bravura del personaggio – a conti fatti,un comico mediocre, scurrile e uno sbudellavacche – che annovera molti premi, tra i quali solo ipotizzato, il Premio Nobel per la letteratura,dove spicca? Avranno giovato le inclinazioni e le iscrizioni ai partiti? Le empatìe coi ministri del Culto a cominciare da San Giovanni Paolo II ??

Certo,l’interpretazione che riesce meglio a Roberto Benigni è quella del ruffiano! Un’arte “impalpabile” quella del castiglionese, ma con tangibili effetti!

Roberto Benigni ha una fisionomia psicologica per la quale è difficile individuare dove finisce il giullare e dove incomincia la persona reale; essere laudato,riverito e condiviso da Benigni equivarrebbe per me provare la sensazione di una zanzara che si posa sull’orecchio!

Chiedo venia a tutti i lettori che possono avere un’opinione differente su Roberto Benigni, quella sopra è la mia…

4 risposte a "E BRAVO L’OMETTO SGUIZZANTE"

  1. Anche a me non mi è mai piaciuto come persona, l’ho sempre trovato spesso e volentieri anche ostentato soltanto per ricevere il consenso o applauso che sia. Dei suoi film l’unico che mi piace è soltanto “Johnny stecchino” .

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