Il gran movimento attorno al Covid 19, peste e affare del secolo

Il governo del paese si sta vestendo di tragico ridicolo per voce dei suoi massimi rappresentanti, primo tra tutti il capo di Stato Sergio Mattarella. Non per caso, egli viene da me citato in ricorrente giudizio di critica; in una sua recente uscita (alla quale la stampa inquinata dai poteri,ha dato amplissima eco), egli dice: “non si invochi la libertà per non vaccinarsi perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso,di mettere in pericolo la vita altrui”. Queste le precise parole dette dal Presidente della Repubblica, parole edificanti, cariche di premura, saggezza,addirittura di affetto…se non collidessero spudoratamente con una ben diversa realtà gestita e ammessa proprio dal personaggio che occupa il Quirinale, facendo di tale grammatica, deiezione puzzolente! Un’ eclatante contraddizione, una commedia,una farsa da propinare al popolo, come svelano episodi eloquenti: la Magistratura italiana rimette in libertà dopo 5 anni di detenzione un assassino che ha ammazzato più di una persona (i casi sono molteplici e la cronaca ne dà nomi e località in tutta la penisola,isole comprese); e il Presidente della Repubblica,che è anche il capo della magistratura, si permette d’irridere chi lo ascolta, con messaggi solenni che vorrebbero apparire di tutela e protettività della vita della collettività! Non è Vita quella tolta criminosamente a un innocente? Non è un attentato alla “salute” morale,oltreché fisica, del civile consorzio quando non viene irrogata dalla giustizia amministrata dallo Stato, al responsabile omicida una pena che lo possa davvero inaridire nell’intimo e nel sociale? Già, Lei Signor Presidente della Repubblica, visitando un istituto carcerario ha certificato che in fondo un galeotto non deve contristarsi poi tanto! Signor Presidente, lei è una figura senza credibilità e certezza dei valori, e rappresenta con questa definizione, tutto il consesso delle gerarchie parlamentari, che hanno nel pugno gl’italiani e l’Italia! Lei non è un Francesco Cossiga, che pur dalle schiere di un Partito politico vituperato e vituperabile, la Democrazia Cristiana, seppe straniare in positivo la sua identità “picconando”,facendo emergere magagne,scoperchiando botole segrete, azioni che pure se non gli sono tornate conto, lo hanno descritto un Uomo, diverso dal resto dell’ onorevole materiale di cloaca! Ovviamente,non temo di rivolgermi con tanta chiarezza al Presidente della Repubblica italiana (ci mancherebbe altro!): sono forte della verità visibile a chi vuole guardare la verità, e mai esaltato da esogene sostanze né tampoco da patologiche vicende personali, io l’accuso! J’accuse! Nessuna facile stima favorevole! Suoi colleghi dal primo all’ultimo faccendiere, meritano un giustificato disprezzo – non raccolgono una sacrosanta rimostranza facendo le orecchie del mercante oppure la voce del padrone, capaci di minacciare di conseguenze legali per diffamazione, coloro che pensano e si oppongono: signori, la vostra fama è ormai degenerata in famigerata, e la dignità è persa,persa da tempo a cagione dei vostri misfatti!

La messa è finita!

VIVA L’ITALIA!

Alessandro Marcello (Venezia 1673 – Venezia 1747). CONCERTO IN RE MINORE – adagio per oboe, archi e basso continuo. Trascrizione di Johann Sebastian Bach.

14 risposte a "Il gran movimento attorno al Covid 19, peste e affare del secolo"

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