Non occorre essere polemologi

Non occorre essere polemologi,non occorre l’aver vissuto in contemporanea – come non ha vissuto chi sta scrivendo – tempi di guerra, per risolvere che ogni conflitto attuato da una Nazione contro un’altra Nazione (salvo rari casi nei quali la difesa è sacrosanta) deve aprire nella coscienza un processo di ripugnanza tale da rendere impossibile ogni adesione sprovveduta e d’acchitto a chi decide la belligeranza! Sarebbe incoerente e schifoso enumerare i crimini della Chiesa Cattolica e tutti i suoi malefici,glissando grottescamente e vigliaccamente sui crimini efferati e le meschine repressioni che in questo XXI Secolo sta compiendo un viscido, arrogante e temibile capo di Stato, quale è Vladimir Vladimirovič Putin! Doverosamente attenti a non abbeverarsi supini ai catini del menzognero reportage, la Russia di Putin ha violato innumerevoli volte i diritti umani,come accerta Amnesty International. Aleksei Navalny si trova in carcere a Mosca – sfuggito a un avvelenamento sospetto – per la colpa di dissentire dal regime di Putin! Lo storico Lev Ponomariov afferma che Putin è pazzo (sembra che l’ ex agente del KGB abbia allertato gli armamenti nucleari di Mosca,e questo ben si assocerebbe a una perdita della ragione del già discutibile personaggio Putin). Ora, senza che un tribunale personale che esiste in ogni entità, condanni Vladimiro Putin e assolva ubriacamente Bush, senza che plauda Obama (al quale sembra vada attribuita la cattura e l’uccisione di Osama Bin Laden, non riuscita a Bush, ex socio di Bin Laden, che nel tentativo esibizionistico, scatenò la guerra in Iraq, con l’eliminazione di Saddam Hussein),o anche ci sia il sentimento di scagionare la pur breve esperienza di Biden a capo degli Stati Uniti: le responsabilità restano come macigni sulle persone. Ma asserire che Vladimiro sia un povero cristo, che non aveva altra scelta che ordire l’invasione di uno Stato sovrano (qui il richiamo ai sovranisti, DEVE esserci in maniera non elusiva),asserire che il massacro di militari e civili è condividibile nell’ottica di una giusta strategìa del potere, ebbene, questo è stare al fianco del Male! La Russia non attraversa politicamente, economicamente e giuridicamente un periodo florido: la corruzione che implica Putin e i vertici oligarchici che condividono con egli la Nazione, la ribellione che serpeggia sempre più imponente – anche se messa a tacere – del popolo russo contro il regime totalitario, responsabile del soffocamento della democrazia e della libertà di opinione. La gravissima azione commessa nei giorni recenti dal cleptocrate Vladimir Putin, lo condurrà all’estinzione come despota e come persona. Ci fu un uomo in Russia,un “segnato da Dio”,nettamente diverso dai predecessori e dai successori, che il popolo russo non considerò adeguatamente, quell’uomo era Michail Gorbačëv.

13 risposte a "Non occorre essere polemologi"

    1. Ciao Grazia. Ho notato che,sulla scia dei miei ultimi articoli,almeno un paio di follower si sono dissociati dal blog; ciò riprova la fragilità dell’avere seguaci! Devo asserire che non m’interessa avere follower,non apprezzo gli influencer e in tutta onestà non desidererei esserlo! M’interessa – qui – solo asserire e testimoniare quella che con rilievi incontrovertibili,e secondo coscienza, è la giusta verità.Gorbačëv (o Gorbaciov,come è più facile) è stato un punto di svolta, a prescindere dal Nobel per la pace che ebbe,in quella landa sterminata e sterminatrice che era l’U.R.S.S., che rivive negli ambiziosi piani del “piccolo spione”!Buon proseguire a te, grazie infinite per il commento! 🖐️🖐️🤗

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