Ennio Morricone – C’era una Volta il West – concerto a Venezia 10 Novembre 2007

 

Se facessimo differenze nel ricordare anime insigni di questa dimensione umana,non saremmo altro che incredibili superficiali (fors’anche cortigiani per una qualunque posta  e per le immancabili leghe). Ennio Morricone ha dato il La al sentimento musicale universale. La sua esistenza conta modestia – nel Paese/mondo ove l’ideogramma più quotato è la S di super -; la sua attività di musicista è stata fervida e splendida, musicalis artis che sarà da rammentare in fondo ad ogni epoca greve o leggiadra, e la sua vita di uomo  non ha registrato che fedeltà al pensiero luminoso che opera d’attorno.

 

RIFLESSIONI SULLE NARRAZIONI DELLA SACRA BIBBIA – FINO ALL’ODIERNO

 

La strana prova consistente nel dover farsi assassino per dimostrare la fedeltà. 

È la cosiddetta “prova” richiesta da Dio ad Abramo, quella che si legge nella Bibbia,in Genesi dal capitolo 22 e seguenti.

“…Iddio volle mettere alla prova Abramo e lo chiamò:«Abramo»! Egli rispose «Eccomi».E Dio gli disse: «Orsù,prendi tuo figlio, l’unico che hai e che tanto ami, Isacco,e và nel territorio di Moria e lì offrilo in olocausto sopra un monte che io ti mostrerò». Si alzò Abramo di buon mattino,mise il basto al suo asino,prese con sé due servi e Isacco suo figlio, spezzò la legna per l’olocausto e partì verso il luogo che Dio gli aveva detto. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e vide da lontano quel monte e disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l’asino; io e il fanciullo saliremo lassù, adoreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo quindi prese la legna dell’olocausto e la caricò sulle spalle di Isacco ,suo figlio, prese poi in mano il fuoco e il coltello e s’incamminarono tutt’e due insieme. Allora Isacco si rivolse a suo padre Abramo e disse: «Padre mio»! E Abramo rispose: «Eccomi figlio mio». «Ecco il fuoco e la legna»,soggiunse Isacco « ma l’agnello per l’olocausto dov’è»? Abramo rispose: «Iddio si provvederà l’agnello per l’olocausto,figlio mio». E continuarono insieme il viaggio. Giunti sul luogo che Dio aveva indicato,Abramo vi costruì un altare e accomodò la legna, legò poi Isacco suo figlio e lo mise sull’altare,sopra la legna, stese quindi la mano e prese il coltello per scannare suo figlio Isacco: ma l’angelo del Signore gli gridò dal cielo «Abramo»! «Abramo»! Ed egli rispose «Eccomi»! Allora l’angelo gli disse: « non mettere le mani addosso a tuo figlio e non lo uccidere. Ora sò che tu temi Iddio perché non mi hai negato il tuo unigenito»! Allora Abramo,alzati gli occhi,vide poco lontano un capretto e lo offrì in olocausto al posto del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore provvede» e perciò anche oggi si dice «Sul monte,il Signore provvederà».

Fin qui la narrazione biblica fedelmente riportata, tratta dalla Bibbia – edizione Pia Societá San Paolo  edizioni paoline – imprimatur ecclesiæ: Sac Fedele Pasquero,Canonico Michele Balocco,Sac.Prof. Fulvio Nardoni ed altre eminenze del Clero.

La lettura qui citata è uno degli insegnamenti che fanno l’ossatura del dogma della Religione ebraico/cristiana (nella liturgìa della S. Messa, Abramo è detto nostro padre nella fede). E per questo, alcune considerazioni impellono; da battezzati nel cristianesimo, noi abbiamo ricevute queste storie come Parola di Dio,nonché dogmatica lezione dalla quale avere ispirazione per la conduzione della propria vita secondo il piacimento del Creatore; ma se già si aggrotta la fronte per un banco di prova ideato di immane atrocità – qual è senz’altro l’uccisione di qualcuno e di qualcuno a cui si tiene particolarmente, come un figlio (ma non solo un figlio è caro) – come, in fede mia, non rimanere esterrefatti, sconvolti per la inermità e l’accondiscendenza di Abramo  -un padre – nel ricevere supinamente la raccapricciante richiesta,pure che venisse da Dio, senza discutere con Lui, senza avere una potente opposizione per la proposta dal contenuto omicida, inammissibile con quel 6° Comandamento  che il dito dello stesso Dio avrebbe vergato poi sul Sinai (il 5° secondo la Chiesa Cattolica)? Più tardi, Gesù Cristo, il Messia, avrebbe predicato “Ama il tuo prossimo  come te stesso”! In ogni latitudine e longitudine coscienziale e sopra ogni gradino epocale, ammazzare qualcuno vuol dire fargli del male (sulla pratica pietosa di “togliere dalle sofferenze” – volta a umani ed animali – ci può essere un ulteriore approfondimento,ma mai “a cuor leggero” e generalizzato).

La perplessità non scaturisce – lo si capirà – da un tedioso bighellonare  ma da un sincero domandarsi come possa erigersi un valore importantissimo che è la Fedeltà, abbattendone un altro non meno essenziale, il Rispetto per la Vita – passando per l’elusione della Libertà dell’uomo (un’imposizione tarpa il libero arbitrio). Anche se non portato a compimento con l’intervento all’ultimo momento, il soggetto per la prova resta inquietante  e iperbolicamente contrastante! Se è vero come è detto, che una delle più ingannevoli scaltrezze del Diavolo è quella di far credere che egli non esiste, sarà lecito supporre che in una controversa quanto insospettabile cronaca allegorica scritturale entri,in qualche modo, il suo perverso ammaestramento propedeutico all’omicidio!

La costellazione del Cigno,chiamata anche Croce del Nord, domina nei mesi estivi il cielo boreale; quando si osservano le migliaia di stelle che illuminano il firmamento notturno, non ci è difficile capire come l’umano in ogni sua epoca, si sia posto domande che travalicassero montuosità, non  orografiche ma quelle dell’invedibile, della razionalità della materialità e della presunzione; con tale protensione e pretesto, egli ha messo strati su strati di congetture, miti, superstizioni, speranze e fandonie. Tutte queste sovrapposizioni millenarie non hanno portato ad alcuna favorevole luce; hanno fatto plagio di masse, trattate alla stregua di ovini.

Oggi come all’inizio dell’ acrobazia della vita, guardiamo le stelle, su esse oggi sappiamo che la loro luce è riflessa da un’altra stella – una stella fissa -, il sole; oggi, come ieri,potremmo intuire che per ogni cosa creata, dev’esserci “un creatore”. Tommaso d’Aquino,uno degli innumerevoli santi fatti dalla religione Cattolica,formulò “Cinque prove dell’esistenza di Dio”: Ex Motu; Ex Causa; Ex Possibili et Necessario; Ex Gradu; Ex Fine. E Paolo di Tarso afferma (condiviso in seguito da Agostino, Lutero, Calvino e altri): “Le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l’intelletto, nelle opere da Lui compiute”. Tra queste «opere» sopra a tutto và posto il Pensiero calato nell’Essere vivente, meravigliosa e imperscrutabile ampolla opportunale, il pensiero, impossibile ad essere reso davvero prigioniero, anche se tentato  di ministerializzare da ministri di ogni culto; il pensiero,concettualmente vivace e ribelle,lo è veemente verso brutte fiabe fatte passare per vie della verità da profeti menzogneri; il pensiero: al tempo d’oggi oggetto di copiature (l’Intelligenza Artificiale) e mire oscure, indegne, infernali: come i piani sul cervello che sta ponendo in atto Elon Reeve Musk, un criminale cibernetico, abominevole, sacrilego – il cui exitus non può non essere nelle preghiere dell’Uomo/Specie, degno del Cielo…

Nel video: “VINCENT” – un brano di Don Mc Lean, imperniato sulla figura sofferta di Vincent Van Gogh, esempio della imperfetta perfezione umana; con all’interno alcune delle più intense opere lasciate dal celebre  pittore.

Con le parole mover le fiammette (Dante)

 

Questa specie di Decameron mondiale del XXI secolo,determinato dal coronavirus, ritrae un quadro che ricorda quel che si legge nel libro di Giovanni Boccaccio,ove dopo il preambolo sull’ attualità riguardante la peste nera che a Firenze mieté a migliaia le persone,il narratore parigino/certaldese alleggerì la lettura introducendo storielle (novelle) di contenuto più che altro indiscreto,intrigante, pettegolo,riservando nell’ultimo racconto eroismo  e grandezza d’animo dominanti; forse il Boccaccio aveva un’idea del valore: fu lui che aggettivò “Divina” l ‘opera di Dante Alighieri “Commedia”, aggettivo divenuto parte integrante del titolo. In un frangente simile a quello sunteggiato dalle Cento Novelle,raccontate in dieci giornate di segregazione per paura del contagio (Decameron significa il numero dieci, in Greco),settecento anni dopo, quel barlume di sentimenti a chiosa di un racconto semiserio,quella linea che congiunge la qualità umanistica,tra cui la solidarietà evocata nei luoghi comuni,imboscata nei meandri personali, pare uno scherzo di quelli in una novella per passare il tempo,come nel Decameron. Dà un senso piacevole (sulle prime) guardare gli spots pubblicitari di questi giorni: essi sono stati adeguati con solerzia al momento critico: tutto il corpo dei pubblicisti, che realizzino la reclame per gestori di telefonìa, case farmaceutiche, supermarket, tappezzieri “fino a Domenica” ma proprio tutti,si sono gettati a capofitto nell’inserire una melina che si riallacci – di capo o di coda – ai consigli di “restare a casa”, a profetizzare che “andrà tutto bene”…per poi arrivare al vero scopo di tanta premura fratocchia, che è quello di fare commercio,sfruttando la commozione ingenua in modo opportunisticamente inoculata! Grazie a Dio,c’è chi sarà capace di un autentico e puro moto coscienziale, un rispetto del dramma non a costi d’acquisto: ma certo non è tra quelli che più si porgono da finestre,assiepano piazze,si assembrano in Parlamento,catechizzano da proscenii televisivi e dal web! Quelli,fanno solo i casi loro e li fanno scorrettamente! Ma il cupo,plumbeo recensire le carie dell’umanità è poco utile e recepito se non s’intravvede in esso la luce del coinvolgimento analitico personale – come dinanzi uno specchio: allora si accende una possibile face per chi ascolta; perché una stanza fredda e scura non farà mai la salute di alcuno!   

Luc  Montagnier – 18 Agosto 1932,è un biologo e virologo di fama internazionale. Nel 1983 scoprì il virus HIV, meglio temuto col nome di AIDS, ricevendo nel 2008 il Nobel per la medicina. Il Professor Montagnier ha preso una posizione traversa rispetto alla comunità scientifica ufficiale,sostenendo una differente genesi del COVID19 da quella addotta: secondo Montagnier, il coronavirus sarebbe sfuggito dalle provette a Wuhan,mentre si armeggiava a un vaccino per l’Immunodeficienza acquisita. A sostegno,Montagnier dispone di tests e studi comprovanti la manipolazione nei laboratori cinesi.Rinviando pareri sull’attendibilità delle asserzioni del luminare,salta alla mente una palindromia: se Luc Montagnier ha ragione,il resto degli scienziati del pianeta sono degli imbecilli o criminali, al soldo di qualcuno; se Luc Montagnier dice stupidaggini,ci si deve domandare perché e come egli sia stato premiato col più alto dei riconoscimenti – il Nobel appunto! E l’opinione sugli imbecilli criminali NON CAMBIA!  Che vinca la Verità! Spem ultimam mortis…

 

MONDO PROVVISORIO

IMG_20200413_173352Ecco qual è uno dei nobili scopi dell’attività di NASA e Roscomos in primo piano (USA e Russia), volta a colonizzare lo spazio! Cosa c’è di male,direte? Molto! Le energie economiche profuse per la conquista di altri pianeti,sottraggono – con una pretesa motivazione – il necessario alla vita terrestre, imponendo ritmi produttivi esasperanti per l’umano e la natura; in 4.540.000.000 di anni stimati dalla sua creazione, le risorse della terra sono bastate alla vita e sarebbero bastevoli, senza cercare approdi in altri mondi: a patto di un criterio di buon uso e non abuso delle preziose materie primarie; questo non soddisfa solamente l’avidità folle e spropositata di figuri saliti al potere con strategie tali da far sembrare di essere stati essi eletti, si: ma da una turba di sonnambuli! I “crimini legali” sono vasti, subdoli, osceni, mostruosi!

Qualcheduno ben vedente,dirà come sia perfettamente inutile tentare di scuotere la gente da un torpore che stordisce e offende la realtà; ma se voi vedeste una lesione su di un ponte,non vi verrebbe in animo di allertare i passanti sulla imminente caducità della costruzione?
Poi,chi vuol passare,passi! Il rifiuto soggettivo, PERSONALE, non chiede proseliti e non deve aspirare ad averne. E la dissociazione dal malfare deve essere innanzitutto autoreferenziale; solo così ha un senso – da poter anche porgere a un altro! Perciò nessuna “ammirazione” posso e vorrò mai nutrire per capi di Stato, passati alla storia e presenti; perché nelle loro abluzioni non scorre acqua ma sangue, e il sapone proviene da polvere di sepolcro,e più si lavano,più putiscono. 

 

 

PASSIONE – incisiva canzona napulitana

 

                     – • –

Nel video,”PASSIONE” – canzone di Libero Bovio, Ernesto Tagliaferri, Nicola Valente.

L’interpretazione di Josè Carreras pur non essendo partenopeo,è eccellente, con note intonate degne del  miglior cantante napoletano; l’arrangiamento – cesellatamente armonico e vibrante – fà della esecuzione un gioiello d’emozione bella immortale!

La mafia è quella organizzazione malavitosa che la nazione Italia strenuamente afferma di combattere, ridurre, estirpare forte delle credenziali dei suoi eroi come Borsellino, Falcone ed altri. Ma c’è una mafia ben più insidiosa, pericolosa perché patentata: è la Mafia di Stato. Essa non è un’astrazione individuale o un’opinione; né una “falsa notizia”:essa esiste in maniera concreta,impunita,ammorbante!Un esempio su tutti: la comunicazione con un Ente Pubblico avviene teoricamente in due modi: recandosi di persona presso un ufficio oppure attraverso contatti mediati; sono il telefono, internet e la posta elettronica (purtroppo,non è elencabile, dato il suo progressivo disuso e la trascuratezza che ne consegue, la lettera fisica,che l’interessato potrebbe avere idea di inoltrare). Ebbene,le vie per raggiungere un’ amministrazione del Paese,per esempio l’INPS, sono impraticabili: i telefoni sono inaccessibili, occupati in pianta stabile (anche coll’affluenza che si possa in questo momento immaginare e che si vuole far credere,non è concepibile che il cittadino dopo giornate spese in tentativi,non riesca a ottenere un breve colloquio con un risponditore per una  comunicazione /informazione di ordinaria rilevanza); le E-Mail: ecco un capitolo interessante che la dice lunga tra gli inciuci intercorrenti tra le varie compagnie server e il governo: sono accette solo email PEC – acronimo di Posta Elettronica Certificata. Un eccesso di precisione? No! L’utilizzo di mail Pec prevede costi aggiuntivi che pur se non minimamente incidenti per il singolo,la somma di alcuni mln di utenti, realizza un guadagno notevole e  una speculazione immorale! Un malloppo di certo spartito tra “gli addetti  ai pulsanti”. Non c’è odore di pizzo in questo?È solo un piccolo appunto tra le molte aberrazioni.E in un contesto simile cosa si può prendere sul serio,per vero e per buono? Una delle verità ballerine fornite dall’oratore di turno (ne abbiamo a iosa) sul virus,su come è venuto al mondo,se è genito di avida dissennatezza,balordo costume,o temibile test di eliminazione di massa? Tutte le voci che si levano grondano,quando non altro, stolidità e vanità esibitoria! Osserviamoli tutti,ma proprio tutti,questi liberi opinionisti,politici,critici d’arte, ministri di anime. Valutiamo le loro bugiarde menti! Noi contemporanei, abbiamo vissuto,su gradini di età diverse,i cosiddetti “anni di piombo”; anni bui,di efferata violenza e inconcedibile terrore; oggi,qualcuno potrebbe sognare “anni di ferro”, dove il ferro è quello  forgiato in una spada: che difenda,protegga e leggiferi un mondo migliore,un “rinascimento” del quale tanto necessita la natura tutta e lo spirito dell’umano!Un Oro balsamico per le forti coscienze volte a giustizia, bellezza, amore…

 

Dalle teche Rai rubrica Leonardo  2015 – sul virus creato in laboratorio in Cina.

Europe – THE FINAL COUNTDOWN (Svezia 1986)

 

 

 

“Canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche. Le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano…” così inneggiava alla modernità il  manifesto del Futurismo, apparso  dalle colonne di un giornale di Parigi,all’inizio del Secolo XX. L’entusiasmo  di quell’epoca poteva dirsi suggerito da un mondo fantasmagorico preparato dalla società tecnica – ante litteram di quella tecnologica. Tale euforia  non immaginava alcun risvolto contrastante a quella proiettiva ebbrezza; il paradigma era un soliloquio e la parola trascinante era “progresso”. Già, progresso: ma progredire senza avere la valutazione di causa ed effetto e soprattutto, senza dominare le pulsioni sordide che l’umano porta nel genoma dalla sua protostoria,è inavvedutezza  colposa. Così, coscienze abbacinate (la coscienza è il nemico/amico più grande) si sono incamminate per città sempre più illuminate,senza considerare il prezzo ambientale di quella illuminazione; si sono catturate generazioni con le bugie più madornali e oscene e,in fondo,puerili! Ad un certo punto la chimica e la medicina hanno superato il criterio di essere utili alla vita, finendo ad esserlo soltanto per la complicità in illeciti interessi con un potere;l’avanguardismo nutrito di avidità, fà volere un di più che in verità è una sottrazione – proprio come in altri comparti esistenziali! La sottrazione è a danno della lungimiranza,della sensibilità, delle importanze autentiche; il compromesso laido,non ripugnato, è diventato un “titolo di studio” …dal Dicembre del 2019 tutto il pianeta terra si ritrova a combattere e a soccombere per un veleno – un virus – che attacca  micidiale le vie respiratorie: la scienza afferma che in atmosfera inquinata prolificano virus e batteri! Se le misure adottate nel mezzo del dramma fossero (ragionevolmente) imposte come regola,forse non ci sarebbe l’ “emergenza” – riguardo alla quale si è già attivata una raccolta fondi a favore della Protezione Civile,organo di Stato, che “con una mano dà e con l’altra piglia”…

L’ ALTALENA

L’ ALTALENA 

L’ altalena è ferma 

in una fuga dissimulata,

leggendaria

e atta alla sedenza 

di  colei che le darà

spinta,

in un andirivieni

agile, felice

– che nessuna letteratura

 recensire può!

Il ventre destinato

pondererà il suo legno,

mentre il biancospino 

eterno

profumerà le pagine,

le corde

e l’aria.                               

MAS

30 Aprile MMXIX            

                 💗

VADE RETRO VIRUS

 

 

La scienza, nella fantasia, (donde la parola composita Fantascienza) ha sempre costituito un filone  creativo e affascinante in letteratura, fumettistica, cinematografia, per le storie in cui essa è oggetto in mano a scienziati pazzi, deliranti aspiranti a divenire i padroni del mondo. Ma ahimé, come è accaduto, accade ed accadrà, sovente l’ispirazione narrativa è precorrente, profetica – in certi casi addirittura stimolante – la realtà! L’attuale generazione antropica  che con enfasi accinge a chiamarsi tecnologicamente 5G, ha la festa rovinata da un minuscolo microrganismo, un virus. Nel 160 d.C, la Peste Antonina (dal nome dell’Imperatore Marco Aurelio Antonino) fu tra le cause determinanti della fine dell’Impero Romano e del mondo antico. L’epidemia arrivò dall’Oriente, veicolata dai reduci di una campagna di guerra contro i parti, (l’attuale Iran). Di grande diffusione, durò molti anni e provocò la morte di un numero imprecisato di persone, comunque nell’ordine dai 5 ai 30 milioni. Più verso la nostra epoca, altre grandi pestilenze hanno segnato l’umanità, come quella di Milano, di manzoniana memoria e la spagnola, tra il 1918 e il 1920. Se la causa di quelle terribili morbilità poteva riconoscersi nella “naturale natura” dell’ uomo  Faber est suæ quisque “sfortunæ” (la spagnola coincise con la fine della I° guerra mondiale, un  procurato periodo di  grande sofferenza  psicofisica per la gente), oggi lo si può dire ancor più: oggi, si è accresciuta la temibilità dell’uomo contro l’uomo, ed è lecito supporre che la “malattia” che sta inginocchiando l’Italia e il mondo potrebbe  essere dovuta a un’arma – la cosiddetta Arma Biologica! È il doppio volto della scienza! Essa, insieme alla mortificazione della Coscienza, lo fà possibile! Quale sarebbe la motivazione? Il potere! Cieco,avido e infine autoditruttivo! Sì, l’invasione di “alieni” che sta rendendo il pianeta un lazzaretto, che sbigottisce, paralizza e decima, induce a riflessioni molteplici, tutte da mettere in discussione. È un’espressione sincera quella che fà dire che l’umano (uomini e  donne) non ha mai guardato in faccia la giusta paura di sé stesso per quelle vicende che lo vedono attore che combina contro i sacri valori, che profana il rispetto per la giustizia, che reca ad oltranza insulti alla natura in ogni sua forma, un medioevo coscienziale camuffato dall’umano stesso con mille false sicurezze,col pietismo,con il libertismo, col falso progresso, con l’oltraggio che giustifica il delitto! Atti che gridano contrappasso e prezzo a “chi osserva da di sopra” (non  indico qui nomi e titoli che sono contemporaneamente di preghiera e bestemmia). Ma crimine e  follìa hanno in comune la Negazione: la negazione di colpa! Ed è per questo che non si sono prodotti,né tampoco presumibilmente si produrranno mai,  gli anticorpi a quel male che è uno dei peggiori per l’essere vivente: l’ errore blandito!

                        •

Johann  Sebastian Bach – ARIA SULLA  QUARTA CORDA

 

DOV’È DOV’È DOV’È…LA VERITÀ – Enigmi di buona volontà –

wp-1583750548995.jpg

 Tutto ciò che è sporco lo sarà all’oggettiva osservazione. Potrà esserci una contestuale spiegazione: ad esempio, se uno indossa una camicia sporca potrà spiegarne il motivo col non avere acqua e sapone a portata d’uso; ma la puzza di quell’indumento sarà un fatto e il fatto è cosa. Nella Bibbia, in Genesi, è narrata la storia di Sodoma e Gomorra, due città in abominio a Dio per la somma dei delitti contro l’ordine della natura, praticati dai suoi abitanti. Nello stesso primo libro della Sacra scrittura è riportata la vicenda di Lot, di sua moglie – diventata una statua di sale per essersi voltata a guardare la distruzione che stava avvenendo – e delle loro due figlie.Un’anima in ascolto del superiore, può riconoscere nella distruzione di Sodoma e Gomorra la mano vindice di Dio, per i misfatti commessi. Ma continuando la lettura dell’ Antico Testamento, ci si imbatte in uno sconcertante episodio (non il solo,in realtà) che non può passare inosservato alla coscienza attiva: quando il nipote di Abramo, Lot, e quel che restava della sua famiglia furono al sicuro nella cittadina di Zoar, le figlie di Lot, non essendo rimasti uomini scampati al castigo divino dell’incenerimento di Sodoma e Gomorra, con la pretesa della continuazione della razza di Lot, pensarono a una relazione carnale di esse con il proprio padre. E Lot, pure in condizioni di ubriachezza, cosumò in effetti, un doppio incesto unendosi alle due figlie, fecondandole. La stirpe era garantita; ma come conciliare il Giudizio sulle luridezze dei cittadini di Sodoma e Gomorra e concedere “un metro più in là”, la noncuranza e l’assoluzione ad un’altra grave immoralità? È questa la Giustizia Suprema di Dio? Anche se ci sforziamo di considerare la diversa ottica e veduta di quel che può essere il Pensiero dell’ Artefice Supremo, piuttosto che il nostro modo di vedere e pensare, financo  scagionandoci preventivamente con l’ Omnia Munda Mundis, il male e il bene, distruzione e creazione, l’immondo e il mondo, non possono fondersi in una fisionomia identica e antitetica! Lo Spirito entitario sprigionantesi verso l’alto non lo concepisce! È più ammesso   allora, immaginare che l’ uomo – anche ideatore benigno, inventore di cose buone e scopritore sagace, ma pure Loglio per la sua specie, corrotto e corruttore, senza far limite alla sua infedeltà e malignità, possa farsi autore di un racconto contorto, stratificatosi nei millenni, il quale racconto è concorde colle sue vocazioni e propensioni, quali quelle di avvincere, pescare coll’amo del sensazionale, del lussurioso, dell’inverecondo…i suoi simili; come del resto avviene in questo tempo di falsi profeti di benessere e carità sociale…

IMMAGINI D’ARIA MALATA

PSX_205

Immagini conturbanti, preoccupanti, deterrenti, serie e… grottesche! È un infinitesimo sunto di quel che si vede in questi giorni – dalla cronaca se non dal vivo: persone con la maschera antisettica, a volte con un fazzoletto su naso e bocca, come banditi vecchio stampo. In realtà, il terrore collettivo è un mestolo che si mantiene sulla superficie: la gente “ha paura”,paura di contrarre il Covid 19 – più allusivamente detto Coronavirus, dove “Corona” è collegabile,oltre al microscopio, non a quella di un Re, ma al transito supremo. Tale paura è fecondata per scopi tutt’altro che limpidi,tra cui il più “naturale”, l’imbrattamento di pagine da parte di testate giornalistiche con pochi scrupoli; e non manca la ceralacca politica, essendo la longa manu del peggio della società civile; poi ci sono i guru che ammanniscono la loro versione (l’attività della ragazzotta Greta Thunberg potrebbe essere encomiabile se solo non fosse inattendibile per il fatto che dietro le quinte ci sono i burattinai che a tutto pensano e credono tranne che a custodire e preservare il bel globo comune)! La paura è un condizionamento che non fà prevedere una soluzione ed è un furto alla ragione nelle menti, dapparte di chi usa la paura per confondere. Tutti possiamo avere timore di ammalarci di questa attuale influenza, un GIUSTO ALLARME DI ATTENZIONE DEVE ESSERCI, ignorare una gravità aggrava la gravità e i burloni si autorelegano allo spettacolo di varietà; ma nel fuggi fuggi dal contagio, nell’accaparramento di derrate alimentari e scorte di denari, non c’è lucidità per un viatico cogitativo che possa ampliare convenientemente l’orizzonte sull’eziologìa dell’epidemia. Perché tanti virus dall’Asia? La Cina è un Paese demograficamente e territorialmente grande, dal suo popolo viene Confucio; ma soprattutto Cina e Oriente sono incubatrici di molte delle virulenze diffusesi nel pianeta: l’asiatica,la cinese,la spaziale, l’ H5N1 (aviaria), la sars,il coronavirus; c’è da chiedersi che, forse concorrenti di questi sviluppi virali siano le abitudini alimentari? Forse consuetudini gastronomiche come mangiare topi, cani, pipistrelli, pangolini, possono (oltreché essere ributtanti,inaccettabili ancor meno che i poveri animali “consentiti” nella piramide alimentare) favorire e incentivare il salto di specie di malattie virali dall’animale all’uomo? Del tutto ininfluente la protesta di autorità d’oltre muraglia,che osano tramutare in “insulti”, citazioni delle pratiche note a tutto il mondo,come quella di Yulin! Forse la passione data dal popolo della “seta” all’alacre lavoro, non è pari all’ attenzione di essi per una vita più rispettosa di igiene,fauna e ambiente – Pechino è tra le Città più inquinate al mondo. Tuttavia, la poca importanza data alla purezza dell’aria, dell’acqua,della terra, riguarda si può dire, ogni Paese con a capo qualcuno che crede, squallidamente e vigliaccamente, di potersi fare salvo da una sempre più possibile catastrofica situazione, endemica e climatica, raccontandosi chissà quali scappatoie. La responsabilità è anche di tutti quelli che se ne fregano dei gradi °C in più registrati ai Poli e nell’atmosfera mondiale, continuando ad abusare del proprio mezzo di locomozione.Una decifrabilità è sconcertante: l’umano spericolato, spavaldo, contento della balneazione marina in Gennaio, tronfio di motori ed elettrosmog, è lo stesso che trema minacciato dalla sua stessa imperizia nirvanica, implacabile e imperdonabile avversario di sé stesso.

San Valentino🌹

PhotoEditor_20200214_232142734

SAN VALENTINO
Perché un Amore và oltre San Valentino. Nulla di avverso alla delicata e famosa ricorrenza che celebra gl’innamorati! Anzi: è una romantica motivazione per stare un bel giorno insieme felici e assisi su una soffice atmosfera! Ma l’Amore – che nel concetto eccelso, significa relazione tra due entità e conseguente luogo di loro elaborata unità in un divenire del bene dedito e fedele, in spirito e immanenza in continuum – non ha conto di giorni ma di sempiternità…
Narciso
tornò alla originaria lastra d’acqua e

tentando di specchiarvisi

non riuscì più a vedersi:

si era innamorato;

e

perduto sé stesso,
poteva ora guardare

l’Uno con la quale era!

Non tutto quello che si dice “successo”…

PSX_203

La “Sacra Scrittura” secondo frà Roberto Benigni

Senza entrare nel merito della divinità del libro inserito nella Bibbia, il “Cantico dé cantici” è stato plagiato da Roberto Benigni come un brano sul quale effettuare una “libertina trascrizione”, tutta permeata di quei vocaboli e situazioni che, oggi in modo particolare, attirano la poca attenzione di tantissimi – cioè,quel tipo di attenzioni/solleticazioni veneree di uomini e donne che navigano volentieri nel mar morto. A rigore di oggettività, le “modifiche” apportate dal comico castiglionese al famoso cantico, con la collaborazione di monsignori e autori disinibiti (leggi senza scrupoli) e con la disponibilità della RAI, che non tenendo alcun conto della sensibilità di telespettatori e credenti, noncurante della magra cui l’ente radiotelevisivo si è esposto col mandare in scena e in mondovisione una sconcezza da alcova, degna non di  profeti biblici ma semmai di classici come Ovidio, Catullo, Pietro Aretino, facendola passare per versione esegetica, non ha nulla a che vedere né con la Istoria ebraico/cristiana,né con la più pregevole prosa! La composizione manomessa risulta piuttosto essere un brano di contenuto erotico crasso, di sicuro imbarazzante per la ricezione dei significati all’interno di famiglie dove la sessualità ha il suo normale svolgersi nell’intimo riserbo e ardore; pure con una riconosciuta indiscutibile capacità narratoria, Benigni, non si salva dall’aver fatto egli la figura di un lacchè e uno sbudellavacche – in solido coi suoi mecenate e padroni: politici,laici e clericali.

A GROOVY KIND OF LOVE

CAPIRSI

OVVERO

CAPIRE ED ESSERE CAPITI

 

C’è il capirsi con uno sguardo, c’é il capirsi mediante l’uso della parola. I due metodi non sono precisamente paritetici: lo sguardo è un segnale visivo e come la velocità della luce,accelera a destinazione il “messaggio inevitabile” che il mittente vuole far pervenire; ma anche suo malgrado: se pensiamo che l’impatto diretto può recare involontarie informazioni soggettive mediante la comunicazione “che passa per gli occhi”, più di quanto non avvenga invece con una verbalizzazione, naturalmente “composta”,che può recapitare l’esatto veridico ma anche fraintendimenti, o nei casi peggiori, deliberatamente fornire adulterazioni della propria realtà individuale.Due persone che si risultano affini nel capirsi sottilmente, profondamente, fatalmente, brinderanno tra loro con il Sacro Graal! Quando, due persone si capiscono? Quali elementi semeiotici possono affermare veracemente un rapporto di eccelsa armonia spirituale e di pensiero? Capire è forse soddisfare le aspirazioni dell’altra persona? È poco. Forse la convergenza opportunistica con idee differenti? O anche  lasciare che vi sia una precaria sopraffazione per la quale cedere le armi “dandola vinta” – a scapito di un confronto che può invece far crescere la coniugazione interpersonale, esaltandola di conoscenza e autenticità? Cedere ai capricci non significa capire e pensare di essere capiti! Neppure con l’imporsi,uno si farà capire. Due che si Capiranno,lo scopriranno con una “radiazione” promanata dai propri Io, un attraversamento cervicale (stavo per scrivere attrazione) senza alternative, una confluenza senza tempi, nucleare e metafisica che avrà in ogni momento – e non solamente fra i bulbi di rose – atto tra essi: che si ascolteranno con la dolce perentorietà di essere Doni duali che si desiderano Uno.

ULTIMI RAGGI

10468~2

ULTIMI  RAGGI

Focale attentissima

non agguanta quel che vuole.

Pure s’inventa colpi di sole

nel soggiorno;                             

pure,nonostante annuali squali 

inghiottano tremanti popoli

di rosei coralli,

governa  delirante

una barca senza chiglia

in prossimità del mare

severo del largo di sé.

Egli sà

che aumenteranno le spese

delle sue forze

nella tesa attesa

del dondolìo sorriso

e stridore…                                         

poi sarà  una,

e sarà luna

a studiare  gli ultimi raggi

divenuti – forse –

una targa nel cielo di notte.                                                                           (MAS)                                     

LOVE OF MY LIFE

LOVE OF MY LIFE

PORTARTI IN ME
Portarti in me
che
significato ha?
Vuol dire avere vivi
i tuoi pensieri detti,
le tue convinzioni espresse,
le tue parole che affiorano
nel discorsivo contingente e rimembrante
nei momenti in cui

non mi stai difronte…

portarti in me

è avere riferimento costante alle tue idee

-anche quelle lottate-,

infonderle

nel flumen quotidiano

senza che possano essere

vele all’asta di emozioni altre.
Non uccidermi!
Non uccidere l’uomo
che ti segue nella tua esistenza
amandoti…
hai rigettato cose stasera:
io prendo quel tuo rimesso,
trasfondendolo

in elisir di lunga vita

del nostro Amore! (MAS)

Scatti d’icona

Nel commentare un qualsiasi fatto,”dobbiamo” sempre cercare di essere obiettivi e doverosamente imparziali. Quel che è accaduto a Piazza S. Pietro la sera di S. Silvestro,è immancabilmente alimento per i notiziari del pianeta,con aggiunte ad libitum di ogni tipo e colore,con schieramenti pro e contro. Ciò che invece è essenziale rilevare, non viene sufficientemente sottolineato: sono pochi punti di osservazione,che concernono la Temperanza, l’Educazione al Rispetto, la decapottazione di ruoli ecclesiali dogmatici incredibili nella loro applicabilità reale. Il gesto della donna – che in quella fredda sera di qualche giorno fà affollava la Piazza vaticana,e che costituiva un frammento dei fedeli presenti – è da ritenersi certamente non curato di considerazione (per il soggetto/Papa,ultraottantenne),né composto da delicatezza ma piuttosto frutto di un’esuberanza fuori luogo,condita di un pò di quel fanatismo popolare,debordante le elementari forme di riguardo, e con buona pace del costume “no limits”,da censurare; l’altra osservazione va a Lui, il Papa,calco di una bonomìa di gesso, il Pontefice infallibile,prodigo fino alla noia di asserzioni  su un’ecumenica tolleranza! La quale però si schianta con impulsiva fragilità nell’impatto con una “sorella” scriteriata e senz’altro pure meritevole della riprensione del manesco Bergoglio!

Ricordando le “cronache” di un altro tempo, duemilaventi anni orsono, a Gerusalemme, Cristo Gesù [entrò nel tempio e si mise a scacciare coloro che vendevano e compravano;rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; e insegnava dicendo: Non è scritto ” la mia casa sarà chiamata casa di preghiera in verità, per tutte le genti”? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni!] (Marco,11,15- 19) Il paradigma cristiano del porgere l’altra guancia non significa dunque cieca attuazione.

Pensare:il disappunto, l’Ira di quell’Uomo di Nazareth aveva un motivo indubbiamente meno labile di quanto non fosse quello del Papa – si poteva controllare anche con un icastico “Ahi” la presa importuna – e di sicuro ben più fondata ragione:dato che il Cristo tacciava gl’ipocriti …

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono?

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono? Cerchiamo di capire. Per il cattolicesimo,il Natale è la celebrazione della “nascita di Cristo Gesù”, mentre già i Testimoni di Geova non sono concordi; pure di ispirazione cristiana, confessioni come il protestantesimo e l’anglicanesimo hanno dottrine differenti e anche vistosamente contrastanti: gli anglicani (“Ecclesia Anglicana”),non riconoscono il ruolo del Papa quale capo della Chiesa, inversamente attribuito al Re (contingentemente,a Elisabetta II d’Inghilterra). “Chrislam” è il nome di un movimento sincretista ecumenico,che ha origine nel Regno Unito e che propagandosi è giunto anche in Italia; esso fonde cristianesimo e islam,facendo cura a non “offendere” soprattutto quest’ultimo: È così che Gesù è degradato a semplice profeta di Allah,spoliato della divinità che COMUNQUE è genetica al Cristo,come egli stesso asserì più e più volte, citato dalla Bibbia,(pure se divulgata con intuibili interpretazioni e ritocchi ad usum delfini, apportati dalle chiese,perché fosse corrispondente alle aspirazioni soverchianti di queste). Molta nebbia non fà trasparire la luminosità. La Verità è Luce,che imperiosamente solca i paragrafi,i protocolli,i dogmi,le gerarchie inventate dall’uomo onde aver potenza; la “verità di luce” forse resta in volo su piccole ali, più sincere ali, che sono il BISOGNO grembiale di ECCELSO (bisogno a volte impellente, altre volte ignorato e mortificato dall’umano stesso), più facile a intravvedersi di quanto non lo possa essere in una ridda, in uno sciame di fedeli bislacchi e marpioni, in una dolcezza,una delicatezza poetica, magari fatta di stelle filanti e canzoncine ma certo più intonata a una sincera,commovente riflessione…

Una vecchia mosca a Dicembre

PSX_194

Una mosca arrancava sulla convessità verticale di una tenda. Si muoveva a tratti,andando ora verso l’alto,ora verso il basso ma perlopiù,stava ferma. Certo,volare per lei era ormai un’azione faticosa,non riconoscibile in quelle incursioni fastidiose tipiche della sua specie, combattuta in vari modi per limitarne la presenza. Adesso essa stava lì, impacciata nel volare via a un tentativo di volerla afferrare!Pure se può sembrare paradossale ed esagerato,provavo una compassione al guardarla,una sorta di pietà per la sua fragilità  propedeutica alla fine. Ho cercata una spiegazione per quella “anginosa sensibilità” che aveva preso forma in me; e forse una risposta sta in un riflesso rivelatore dell’atletica  uccellante di tutte le cose,che sopraggiunge dietro al prorompente Aprile…

I’ TE VURRIA VASÀ

Tra le moltissime interpretazioni date di questo brano del 1900, creato da Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi, rifulge questa esecuzione di Gigi Finizio,ove si fondono magnificamente tre elementi: il sax alto,il pianoforte e la voce del cantante,dalla  sinuosità canora dei vicoli di Napoli. Il risultato di grande pregio è completato dall’inserimento della seconda strofa – molto toccante,a parer mio – quasi sempre omessa da altri interpreti.

💗        (9 Novembre – notte)

La Pasqua

Il primo giorno della settimana,Maria Maddalena andò al sepolcro di mattina presto,mentre era ancora buio,e vide che dal sepolcro era stata tolta la pietra…” – Giovanni,20:1. Siamo inseriti nel tempo cronologico, non ignoriamo dunque che la Pasqua è tema di oggi. Senza mancare della considerazione di quanto può essere riportato con scarsa o nulla fedeltà per motivi non limpidi e avendo piena valutazione di questo, per non finire imbibiti,cercare la chiarezza è dono divino. Una chiarezza può insistere ad esempio su un fatto marginale,forse,ma utile indubbiamente nella collocazione spazio/temporale delle vicende bibliche. In occidente, in Europa, per il calcolo giornaliero, viene considerato “primo giorno della settimana” il Lunedì; nella Sacra Scrittura, incece, il primo giorno della settimana è la Domenica. In Israele, tale modo di contare i giorni deriva da un paragrafo della Legge del Signore Iddio,nella quale Egli insegna il rispetto del Settimo Giorno – il Sabato ebraico – dedicato al riposo e all’onnipotente creatore.

ELEMENTARI CONCETTISolo chi vuole essere ignaro potrà non accorgersi del degrado crescente nel quale versa l’umanità. La cognizione non copre la realtà. Parimenti, la coscienza di tale stato di fatti  non porterà a concepire l’idea che nella collettiva sorte debba ritrovarsi la propria individuale storia. È necessario tenersi lontano dalle sabbie mobili per non confondersi in esse. E non è portando pesi indiscriminati che non saremo schiacciati senza colpa; non cinismo questo, ma individuazione discernente del diritto divino alla Felicità. Del resto,come si può inorridire se l’orrido entra dentro chi guarda? Quali lamenti si leveranno verso il male, se il male ha conquistato uno spazio in noi, con una promiscuità compulsiva, senza remore? Tutto è concesso dalla libertà d’azione: ma la Libertà nelle buone menti è un cielo transitato da nuvole, non gravido di esse.

Pensieri sull’8 Marzo.

L’ “Otto Marzo” è il giorno celebrativo della Donna, inteso come il debito di rispetto e onorabilità verso il genere femmineo. Io non credo a “una giornata”: io credo che per giungere illesi bisogna
percorrere bene tutta la strada e non solamente un chilometro d’essa. Inoltre, credo anche che il rispetto non è genuflessione occasionale e ripartito: il rispetto autentico è uno e sarà valore per tutto: uomini, donne, bambini, animali, ambiente! Ecco la mia idea sull’odierna riproposta dell’umana società che istituisce “l’8 Marzo” – concetto che è labile come il bel fiore preso a icona, che presto appassisce.💐

LA VIOLETERA- dal film “Luci della città”

🌸

 

Quando nel 1931, Charlie Chaplin andò al Los Angeles Theater con Albert Einstein, per assistere alla prima del film “Luci della città” – scritto,diretto e interpretato da Chaplin, autore delle musiche e del tema “La violetera”, Chaplin disse a Einstein, del pubblico, che avendoli riconosciuti, li applaudiva:”Vede, applaudono me perché mi capiscono tutti; applaudono lei perché non la capisce nessuno”. Chaplin e Einstein sono stati dati al mondo perché nel semplice è inserito l’astruso,l’impossibile; e l’uno è parte dell’altro, solo ad ascoltarne la “musica” che ne ricolma di felicità lo Spirito.