OMBRE CINESI

Le osservazioni sul coronavirus vanno di pari passo coll’attenzione complicemente spenta sulle manovre che avvengono nel Paese più grande del mondo, l’ultimo baluardo dei regimi marxisti leninisti. la Cina.

Questo proemio si riferisce a tutto quanto non convince e non detto sulla insorgenza, diffusione e dominazione in Cina del Covid 19.

I commentatori più accreditati,virologi della specie di Burioni – solo per un esempio -, gli improvvisati “esperti”, soloni che hanno voce in programmi divulgativi del nulla, come, per un altro paragone, Davide Giacalone (che fu implicato con “Mani Pulite”),Andrea Pamparana,un personaggio piuttosto amorfo, i quali arringano arroganti il popolino da un’emittente in odore di ‘ndrangheta, RTL e tanti altri si guardano bene dall’accennare a qualcosa di sospetto nel verminaio chinese!

“The show must go on” ,modo di indicare dal palcoscenico che “lo spettacolo và avanti” – nonché il titolo di un brano interpretato magistralmente da MILVA, la cantante che si è spenta il 24 Aprile scorso!

Oltre al dovuto rispetto per la persona Milva, il riconoscimento della sua arte Рche possa o no piacere Р̬ di slancio dovuto!

Milva (classe 1939) era una voce di grande calibro e di abilità eclettica! Abbandonò le scene non tanto per una questione di età – sue colleghe appaiono tuttora, anche se anagraficamente maggiori – ma perché essa era affetta dall’ alzheimer e lo era da più di un decennio.

Come da notizie inconfutabili, Maria Ilva Biolcati, in arte Milva, era stata trattata il 26 Marzo di quest’anno, con il vaccino anti covid e non è assurdo mettere in relazione un effetto avverso del siero inoculato in un organismo già in precaria stabilità...

Milva era dichiaratamente schierata politicamrnte a Sinistra e la sua simpatia con il Partito Comunista – assolutamente insindacabile e del tutto rispettabile, l’ha accompagnata nell’arte e nella vita. Una fede – viene da pensare – non equamente ricambiata dall’agente pensiero politico di un Paese retto a comunismo reale: da dove si è levata una pestilenza attorno alla quale orbitano omertà, gravi reticenze su quegli avvenimenti di Wuhan che hanno sconvolto il mondo ammalandolo – e a latere, anche con la colossale e pericolosa bugìa di curarlo da parte degli sciacalli dei cinque continenti.

SANREMO NON È UN SANTO

Non è il timore di approdare a un nuovo lido,quel che mi fà ritrarre dall’attualità,ma il valore appurato di quello che ho conosciuto,che non ha alcuna dubitabilità di restare negli strati alti del meritorio.

Con più o meno entusiasmo, sappiamo che c’è stata la manifestazione canora giunta alla 71° edizione, il Festival della canzone italiana, Sanremo. In ossequio alle disposizioni sanitarie, non c’era pubblico all’Ariston; in ossequio al moderno diritto di rappresentanza, c’è stata la “quota bianca” (come le quote rosa), con la partecipazione di Orietta Berti, Ornella Vanoni – con esecuzioni comunque decenti e specie per la Vanoni, un fascino vocale mantenuto). Nella ciotola c’erano anche, oltre a personaggi equivoci, come Achille Lauro, e fuori luogo, come Ibrahimovic, figuranti di riempimento, più che altro sconosciuti; i telespettatori, che hanno pagato due volte lo spettacolo (con il canone e l’enorme mole della pubblicità!), hanno goduto dell’agitazione del giullare Fiorello; il presentatore ufficiale, Amadeus (una specie di “pupazzo furbo”), ha sproloquiato dicendo di un “festival storico”, sostenendo che “ha vinto il rock”!

Il Rock come altri termini musicali, sono spesso messi come una pezza sulla scarsità, sulla poverezza d’idee, sulla nulla creatività, sulla mancanza di stile e della bella qualità. Una canzone non è “bella” perché semplicenente catalogabile apparentemente a un genere, sia esso Pop,Jazz, Rock, Folk; tuttalpiù, un genere può essere un orientamento; però viene attaccata questa etichetta di fortuna,cosicché molti per spirito bulimico di un avanguardismo ridicolo di massa, si allineano; si plasmano all’ascolto di fracasso,come anche di banalissimi versi (immancabilmente riferenti a contenuti genitali, un tanfo barbarico modaiolo, scambiato per “novità” – peraltro pure effetto di scopiazzature a schiovere)! La RAI annota un calo – sembra notevole! – degli ascolti: se l’opinione pubblica diverrà maggiormente evoluta, dovrà esserci ben di più che una relativa defezione, difronte a simili proposte di programmi in tv…

Infine, ecco il “capolavoro” che ha conquistato il primo posto al Festival “storico” – fatevene un’idea; sono solo canzonette, per dirla con Bennato; ma anche una canzonetta fà funzionare la capacità critica e osservatrice dell’umano…

“MA NUN CE STÀ NISCIUNO”

Premessa: se è vero che queste immagini provengono dal pianeta Marte; se è vero – perché il dubbio deve sempre insistere su quello che viene propinato “al popolo” dalla “casta” di qualunque specie sia – che a circa 400 milioni di chilometri (distanza massima) esiste questo panorama, la parola che prima si fà avanti è desolazione! Il debutto degli occhi sul lontanissimo corpo celeste non sposa la fantascienza,filone al quale sono rimaste aggrappate tante storie di autori di ogni tempo e genere narrativo. Dunque, i marziani,evidentemente non esistono! I protagonisti di affascinanti racconti, a volte davvero coinvolgenti e appassionanti, restano un mito nei cassetti della fantasia. Ma altre considerazioni devono entrare in codesto piccolo studio dell’evento; se Cristoforo Colombo non avesse avuto l’ardire di spingersi verso le “indie occidentali” la scoperta del “nuovo mondo” probabilmente sarebbe ancora di là da venire. Colombo,si avventurò però sul conosciuto mare: che significa? Significa che esisteva una percorribilità ragionevole per “andare a guardare” e pur nel folle proposito, vi era,oltre lo spirito della curiosità e dell’esplorazione, una base plausibile per affrontare rischi, difficoltà, dispendio di risorse. Ora, se qualcuno pensa che in un futuro futuribile, possa essere utile il progetto di andare su Marte a vivere una vita da automa, non da pioniere ma da mummia all’interno di sarcofagi ove avere l’indispensabile ossigeno, se qualcuno desidera immolare la propria abilità fisica per divenire inabile, ebbene, questi dovrebbe farsi fare una visita dallo “psicologo bravo” . Se poi si vuole portare il discorso su di un piano di maggior spessore, come quello che può intravvedere in tali esperienze un apporto scientifico per la medicina, è potente ricordare che Pasteur, Fleming, Röentgen, Curie, Rita Levi Montalcini, Francis Crick e tanti altri, non sono stati su altri mondi per dare il loro contributo fattivo e benefico a tutta l’umanità! Hanno lavorato qui, su questa terra, con dedizione, fatica, serietà,affezione per la scoperta scientifica seria, non esibizionista e SPECULATORIA! Ecco perché non mi travolge l’euforia dell’approdo su Marte, non mi convince un malsano entusiasmo ad uso e consumo di potenze economiche e territoriali, singole e nazionali, ecco piuttosto la repulsione alla spremuta di speciosità attorno allo “straordinario ammartaggio” strombazzato quà e là, per il motivo di un ritorno d’immagine e di affari – sempre sporchi! La fame nel mondo, l’ingiustizia contro le popolazioni, l’odio discriminatorio, i drammi delle malattie più temibili dall’uomo, non avranno alcun cambiamento dalla “conquista del piccolo Marte” – come nulla è mutato da quella storica orma impressa sulla luna, cinquantadue anni fà!

(NASA fonte, proprietà e responsabilità delle immagini)

COME MUSICA

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, interpreta una canzone d’Amore – alla quale affidare l’incarico di dolcemente sonorizzare un sentimento non paragonabile, non omologabile ma originale, speciale, precisamente unico!

💓💓

AMORE MERAVIGLIOSO

(l’Amore meraviglioso non sarà mai profano) 💓💓

Puuung è una disegnatrice coreana, la sua arte è tutta volta a raffigurare l’amore nel giorno insieme sempre.

Dal web ho selezionato questo scritto che ha un’essenza di importanza sulla quale si può porre attenzione traendone un ottimo respiro.

«Diventare “una carne sola” è espressione della chiamata che Dio rivolge come coppia all’uomo e alla donna. Il congiungersi dei corpi, nel matrimonio, è indizio di un’unione che non esclude la carne, ma, contemporaneamente, la trascende, legando l’uomo e la donna in una comunione dal valore inestimabile. Ma la contemporaneità ha spesso banalizzato l’amore tra uomo e donna, riducendolo alla rappresentazione di abbracci roventi e gesti languidi. Come se l’unione fisica avesse finito per circoscrivere l’amore fino ad ingabbiarlo in sé. Più che cogliere il rimando tra eros ed agape, di cui ha splendidamente scritto Benedetto XVI nella Deus caritas est, molti degli artisti contemporanei si sono concentrati sul primo, spingendo in periferia la seconda. Ma non si può colpevolizzare unicamente l’arte. È il nostro stesso sguardo ad essersi smarrito. Lo suggerisce una tra le preghiere, dall’incontestabile afflato poetico, di Antonio Bello. Nella meditazione su Maria come “donna del primo sguardo”, il vescovo, rivolto alla Vergine Madre, scriveva:

I tuoi occhi vestirono di amore Gesù. I nostri invece,spogliano di cupidigia le creature. Al primo contatto delle tue pupille con la sorgente della luce si illuminarono gli sguardi delle generazioni vissute. Quando,invece, spalanchiamo noi le nostre orbite,contaminiamo anche le cose più sacre e spegnamo gli sguardi delle generazioni future».

STELLE

Astronomicamente, il sostantivo femminile Stella (eccezionalmente declinato come appellativo a persona particolare) indica un corpo celeste. In epoca più recente, il termine è usato come parametro di valutazione qualitativa, a seconda del numero di stelle che normalmente va da un minimo di uno a un massimo di cinque. Nell’attualità, la comparazione di merito se l’è data un soggetto politico, un partito fondato da Gianroberto Casaleggio – “passato a miglior vita”,come si usa dire – e da Giuseppe Piero Grillo detto Beppe, rimasto il vero padrone di quel moVimento che si prefisse di capovolgere in meglio le sorti dell’Italia “onorevole”. Le asserzioni roboanti del “posseduto” emarginato dalla comicità, sono nelle registrazioni dei reportage di varie testate. L’oggetto delle sue sguaiate incursioni nelle piazze e attraverso il suo blog – creato quattro anni prima del 2009, data ufficiale della nascita del movimento – era la malapolitica rappresentata dalle aree di Sinistra, Centro e Destra (coniò una specie di neologismo, lo “psiconano” all’indirizzo di Silvio Berlusconi – anch’esso non un buon esempio di uomo e politico);altrettanto pubbliche furono le invettive contro la Sinistra e i suoi rappresentanti, come Renzi,Bersani e altri esponenti, “riprovati da una dimensione politico/culturale distante anni luce, quella del M5s”,differenza gridata poi dai palchi dei comizi; “Mai col PD”, “Hanno la faccia come il culo”, “Il pdmenoelle, sta facendo il mercato delle vacche” ; “I 5s non dovranno associarsi con altri partiti e coalizioni o gruppi, se non per votazioni (in parlamento ndr). Ciò era stato dichiarato e assicurato all’elettorato,dal vivo e online attraverso la piattaforma rousseau, dal trafelato ligure, desideroso,a suo dire, di creare un mondo migliore! Altre seduzioni vennero promesse in vista del cimento delle urne: la riduzione dei parlamentari, il reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza, la lotta implicita alla disonestà politica. Fu così che nell’ultima consultazione elettorale tenutasi nel Paese, il Partito “fregiato dal massimo dell’indice siderale” (di solito attribuito a esercizi come ristoranti e hotel), ottenne dal voto la maggioranza relativa parlamentare. Una strana coppia, Lega-Movimento cinquestelle, si costituì al Governo dell’Italia. Intervenuta la frattura tra i vertici di Lega e M5s, gli italiani hanno potuto monitorare con incredulità e repulsione una totale rinnegazione dei princìpi affermati prima e dopo l’ascesa al potere: l’alleanza coi vituperati nemici, agli antipodi programmatici ed etici, diventa un ostacolo da scavalcare a pié pari, senza imbarazzo e rendiconto a coloro che avevano dato il consenso ai “diversamente onorevoli”; giallorossiperchéno?! Ora, non volendo essere indelicato e insensibile verso possibili simpatizzanti e seguaci dei pentastellati: ma quale credibilità, quale fiducia, quale onore possono essere accordati a costoro dalla faccia tanto mutevole, quanto spudorata? Come non porre loro la gogna degli inaffidabili, temibili e imbroglioni? La politica dovrebbe servire alla vita del cittadino, ed essere da questi rispettata; ma in un tal bordello si può essere solo apoti!

SOLO DIO

Solo Dio,che conosce l’anima umana primancora c’hessa possa ordire qualsiasi menzogna che l’affranchi, potrà o ha potuto condannare per l’eternità l’uomo Adolf Hitler per i fatti compiuti nella sua vita,contro la vita d’altri. Fatti che a noi osservatori annichiliti, costernati e inorriditi, suscitano ribrezzo, terrore, detestabilità e ripugnanza, al punto da poter dire

“la guerra alla razza ebrea,una delle più riuscite opere del Diavolo”!

Se immaginiamo d’incontrare un giorno il Diavolo per strada – come dicono i versi di una canzone di Mina Mazzini, siamo lontano dall’intuibile. Più probabilmente il Diavolo lo si può incontrare all’interno di ogni individuo che gli concederà ospitalità. Come? Con l’accordarsi nel fare l’azione che è propria del Diavolo, il Male.

Gli arcinoti accadimenti che hanno segnato macabramente la prima metà del secolo scorso, la “persecuzione agli ebrei” attuata da Adolf Hitler, conclamatasi con le deportazioni nei campi di concentramento e sterminio come quelli di Auschwitz e Dachau (solo due dei molti altri sparsi in Europa),culminata nell’olocausto dei juden, è certo una prova del male,

un male ravvisabile tanto nelle gesta di Adolf Hitler quanto in quelle di Josif Stalin – sotto il cui potentato, veniva fatto scoppiare il cranio ai bambini, o anche il male smisurato fatto da chi buttò sul Giappone la prima bomba atomica, il Presidente statunitense Harry S. Truman – per un accostamento di esempio.

Fino al 14 Maggio 1948, le genti semite non avevano una nazione; dunque,non ci fu il plausibile pretesto che scatena un conflitto tra gli stati.

Il 30 Gennaio 1939, nel discorso al Reichstag, Hitler espone le sue ossessive paure,l’avversione verso i semiti e il proposito di volerli cancellare dal pianeta: “Se il giudaismo della finanza internazionale,in Europa o altrove,riuscirà ancora una volta a gettare i popoli in una guerra mondiale,il risultato non sarà la bolscevizzazione della terra e la vittoria del giudaismo ma l’annientamento della razza ariana in Europa”.

Due cose assillavano infatti, il pensiero di Hitler: la capacità di gestione dell’economia e della finanza degli ebrei (causa del pauperismo della Germania dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale) e la contaminazione genetica del Volk teutonico – tuttavia, Hitler era nato in Austria.

Ma ecco il testo integrale del suo discorso dopo l’invasione della Polonia.

  [Come sempre, tentai di mediare, col metodo pacato di fare proposte per una revisione, una modifica di questa posizione intollerabile. È una bugia quando il mondo esterno dice che noi tentammo solamente di sostenere le nostre revisioni con le pressioni. Quindici anni prima del Partito Nazional Socialista esisteva l’opportunità di eseguire queste revisioni con risoluzioni pacifiche e comprensive. Di mia iniziativa ho, non una volta ma molte volte, fatto proposte per la revisione di queste condizioni intollerabili. Tutti queste proposte, come Voi sapete, sono state respinte, proposte per la limitazione degli armamenti e pure, se necessario, per il disarmo, proposte per la limitazione delle cause di guerra, proposte per l’eliminazione di certi metodi di guerra moderna. Voi conoscete le proposte che ho fatto per soddisfare la necessità di ripristinare la sovranità tedesca sui territori tedeschi. Voi conoscete i tentativi senza fine che feci per una chiarificazione pacifica e comprensiva del problema dell’Austria e più tardi del problema dei Sudeti, della Boemia e della Moravia. Fu tutto vano. È impossibile richiedere che una posizione ‘impossibile’ sia chiarita con una revisione pacifica e allo stesso tempo si rifiuti continuamente tale revisione pacifica. È anche impossibile dire che colui che intraprende l’esecuzione di queste revisioni da solo trasgredisca una legge, poiché il Diktat di Versailles non è legge per noi. Una firma ci fu estorta con pistole puntate alla nostra testa e con la minaccia della fame per milioni di persone. E poi questo documento, con la nostra firma ottenuta con la forza, fu dichiarato legge solenne. Nello stesso modo, ho tentato anche di risolvere il problema di Danzica, del Corridoio etc etc, proponendo una discussione pacifica. Che i problemi dovessero essere risolti era chiaro. È abbastanza comprensibile per noi che il tempo in cui il problema sarebbe stato risolto aveva poco interesse per le Potenze Occidentali. Ma quel tempo non è una questione indifferente per noi. Inoltre, non era e non poteva essere una questione indifferente per coloro che soffrono di più. Nei miei colloqui con gli statisti polacchi trattai le idee che Voi conoscete dal mio ultimo discorso al Reichstag. Nessuno potrebbe dire che questa fosse in qualsiasi modo una procedura inammissibile o una pressione indebita. Poi, alla fine, formulai naturalmente le proposte tedesche e ancora una volta devo ripetere che non c’è nulla di più modesto o leale di queste proposte. Mi piacerebbe dire questo al mondo. Io solo ero nella posizione per fare tali proposte, perciò so molto bene che nel farle mi misi contro milioni di tedeschi. Queste proposte sono state rifiutate. Non solo essi risposero prima con la mobilitazione, ma pure con aumentato terrore e pressione contro i nostri compatrioti tedeschi e con uno strangolamento lento della Libera Città di Danzica, economicamente, politicamente, e nelle recenti settimane con mezzi militari e di trasporto. La Polonia ha diretto i suoi attacchi contro la Libera Città di Danzica. Inoltre, la Polonia non era pronta a risolvere la questione del Corridoio in un modo ragionevole che sarebbe equo a entrambe le fazioni ed Essa non pensò di mantenere i suoi obblighi verso le minoranze. Devo qui affermare definitivamente una cosa; la Germania ha mantenuto questi obblighi; le minoranze che vivono in Germania non sono perseguitate. Nessun francese può alzarsi in piedi e dire che un qualunque francese che vive nel territorio della Saar è oppresso, è torturato o è privato dei suoi diritti. Nessuno può dire questo. Per quattro mesi ho guardato con calma gli sviluppi, sebbene non cessassi mai di dare avvertimenti. Negli ultimi giorni ho aumentato questi avvertimenti. Informai tre settimane fa l’Ambasciatore polacco che se Polonia avesse continuato a spedire a Danzica delle note in forma di ultimata, se la Polonia avesse continuato con i suoi metodi di oppressione contro i tedeschi e se sul versante polacco non si fosse posto fine alle misure doganali destinate a rovinare il commercio di Danzica, allora il Reich non sarebbe potuto rimanere inattivo. Non ebbi dubbi che le persone che volevano comparare la Germania di oggi con la vecchia Germania si stessero ingannando. Un tentativo fu fatto per giustificare l’oppressione dei tedeschi affermando che essi avevano commesso atti di provocazione. Non so in cosa potessero consistere queste provocazioni da parte di donne e bambini, se loro stessi sono maltrattati, in alcuni casi uccisi. Una cosa faccio sapere: che nessuna Grande Potenza può con onore sopportare passivamente e guardare tali eventi. Feci un ulteriore sforzo finale per accettare una proposta di mediazione da parte del Governo britannico. Loro proposero non che essi stessi conducessero le negoziazioni, ma piuttosto che la Polonia e la Germania entrassero in contatto diretto e ancora una volta proseguissero le negoziazioni. Devo dichiarare che accettai questa proposta e preparai una base per queste negoziazioni che vi sono note. Per due giorni interi sedetti col mio Governo e aspettai per vedere se era conveniente per il Governo polacco spedire un plenipotenziario oppure no. La notte scorsa loro non ci spedirono un plenipotenziario, ma invece ci informarono attraverso il loro Ambasciatore che stavano ancora considerando se e in che misura erano in nella posizione di andare incontro alle proposte britanniche. Il Governo polacco disse anche che avrebbe informato la Gran Bretagna della propria decisione. Deputati, se pazientemente il Governo tedesco e il suo Leader sopportassero tale trattamento, la Germania meriterebbe solamente di scomparire dal palcoscenico politico. Ma mi si giudica erroneamente se il mio amore per la pace e la mia pazienza sono confusi con la debolezza o la codardia. Io, perciò, la scorsa notte ho deciso e ho informato il Governo britannico che in queste circostanze non posso trovare più alcuna buona volontà da parte del Governo polacco per condurre negoziazioni serie con noi. Queste proposte di mediazione sono fallite perché nel frattempo, prima di tutto, venne come risposta l’improvvisa mobilitazione generale polacca, seguito da diverse atrocità polacche. Queste furono ripetute di nuovo la notte scorsa. Recentemente, in una sola notte ci furono ventuno incidenti di frontiera; la notte scorsa quattordici dei quale tre furono piuttosto seri. Io, perciò, mi sono risolto a parlare alla Polonia nella stessa lingua che la Polonia nei mesi passati ha usato con noi. Questo atteggiamento da parte del Reich non cambierà. Gli altri Stati europei capiscono in parte il nostro atteggiamento. Mi piacerebbe soprattutto qui ringraziare l’Italia che ci ha sostenuti in tutto, ma Voi comprenderete che per continuare questa lotta noi non intendiamo fare appello a un aiuto straniero. Noi eseguiremo questo compito da soli. Gli Stati neutrali ci hanno assicurato il mantenimento della loro neutralità, così come noi l’abbiamo garantita loro. Quando gli uomini di governo dell’Occidente dichiarano che questo concerne i loro interessi, posso solo rammaricarmi di quella dichiarazione. Non può per un momento farmi esitare nell’adempiere il mio dovere. Cosa si vuole in più? Li ho assicurati solennemente e lo ripeto, che noi non chiediamo nulla a questi Stati Occidentali e mai chiederemo qualcosa. Ho dichiarato che la frontiera tra Francia e Germania è definitiva. Ho offerto ripetutamente amicizia e, se necessario, la cooperazione più stretta alla Gran Bretagna, ma questo non può essere offerto da una sola parte. Deve trovare risposta dall’altro lato. La Germania non ha interessi in Occidente e il nostro muro occidentale sarà per tutti i tempi la frontiera del Reich a ovest. Inoltre, Noi non abbiamo nessuna mira di nessun genere laggiù per il futuro. Con questa assicurazione noi siamo in solenne onestà e finché altri non violeranno la loro neutralità noi avremo ogni cura di rispettarli. Sono particolarmente felice di potervi raccontare un evento. Voi sapete che la Russia e la Germania sono governate da due dottrine diverse. C’era solamente una questione che doveva essere chiarita. La Germania non ha alcuna intenzione di esportare la propria dottrina. Dato il fatto che la Russia sovietica non ha alcuna intenzione di esportare la sua dottrina in Germania, non vedo più ragione perché ci dovremmo ancora opporre l’un l’altro. Su entrambi i lati, noi siamo stati chiari su questo. Qualsiasi lotta tra i nostri popoli sarebbe solamente di vantaggio per altri. Noi, perciò, abbiamo deciso di concludere un patto che ripudia per sempre qualsiasi uso di violenza tra noi. Esso ci impone l’obbligo di consultarci su certe questioni Europee. Rende possibile per noi una cooperazione economica e soprattutto assicura che le potenze di entrambi questi Stati non siano sprecate l’una contro l’altra. Ogni tentativo dell’Occidente di provocare qualsiasi mutamento in questo, fallirà. Allo stesso tempo, mi piacerebbe qui dichiarare che questa decisione politica significa uno straordinario orientamento per il futuro che è definitivo. La Russia e la Germania lottarono l’una contro l’altra nella Guerra Mondiale. Ciò che poteva essere non accadrà una seconda volta. Anche a Mosca, questo patto fu salutato precisamente come Voi lo salutate. Posso solo confermare parola per parola il discorso del Commissario per gli Esteri russo, Molotov. Sono determinato a risolvere la questione di Danzica; la questione del Corridoio; e far vedere che un cambiamento è stato fatto nelle relazioni tra Germania e Polonia che assicurerà una coesistenza pacifica. In questo, sono risoluto a continuare a lottare fino a che o l’attuale Governo polacco sarà disposto ad eseguire questo cambiamento o finché un altro Governo polacco sarà pronto a farlo. Sono determinato a rimuovere dalle frontiere tedesche l’elemento di incertezza, l’atmosfera eterna di condizioni che assomigliano a una guerra civile. Mostrerò loro che a Oriente, sulla frontiera, esiste una pace precisamente simile a quella presente sulle altre nostre frontiere. In questo, prenderò le misure necessarie per far sì che essi non contraddicono le proposte già rese note nel Reichstag stesso al resto del mondo cioè che non guerreggerò contro donne e bambini. Ho ordinato alla mia aeronautica militare di limitarsi a attacchi su obiettivi militari. Se, comunque, il nemico pensa che potrà avere carta bianca da parte sua per combattere con altri metodi, riceverà una risposta che lo ammutolirà. Questa notte per la prima volta, dei soldati regolari polacchi spararono sul nostro territorio. Dalle 5:45 noi stiamo rispondendo al fuoco e da ora in poi alle bombe risponderemo con le bombe. Chiunque combatterà con gas velenosi sarà combattuto con gas velenosi. Chiunque violerà le regole di guerra può aspettarsi solamente che noi faremo lo stesso. Continuerò questa lotta, non importa contro chi, fino a che l’incolumità del Reich e i suoi diritti saranno assicurati. Da sei anni ormai, sto lavorando all’edificazione delle difese tedesche. Oltre 90 miliardi sono stati spesi in questo periodo per costruire queste forze di difesa. Esse ora sono le meglio equipaggiate soprattutto a paragone con quello che erano nel 1914. La mia fiducia in loro è incrollabile. Quando richiamai queste forze e quando, ora, chiedo il sacrificio del popolo tedesco e se necessario ogni sacrificio, avevo diritto di farlo, perché sono oggi assolutamente pronto, come lo ero in precedenza, a fare ogni sacrificio personale. Non sto chiedendo a alcun uomo tedesco più di ciò che ero personalmente pronto a fare in qualsiasi momento durante questi quattro anni. Non ci saranno fatiche per tedeschi alle quali io non mi sottoporrò. La mia vita intera appartiene d’ora innanzi più che mai al mio popolo. Sono da ora in poi il primo soldato del Reich tedesco. Ancora una volta indosso l’abito che è a me più sacro e caro. Non lo toglierò fino a che la vittoria sarà assicurata o non sopravvivrò alle conseguenze. Qualunque cosa dovesse accadermi nella lotta, il mio primo successore è il Camerata di Partito Göring; qualunque cosa dovesse accadere al Camerata di Partito Göring, il successore sarà il camerata di Partito Hess. Voi avrete l’obbligo di dare loro come Führer la stessa lealtà e obbedienza cieca che date a me. Se qualsiasi cosa accadesse al Camerata di Partito Hess, allora per legge il Senato sarà convocato e sceglierà dal suo interno il più degno – vale a dire il più coraggioso – successore. Come Socialista Nazionale e come soldato tedesco entro in questa lotta con cuore indomito. La mia intera vita non è stata se non una lunga lotta per il mio popolo, per la sua restaurazione e per la Germania. C’era solamente una parola d’ordine per quella lotta: fede in questo popolo. Solo una parola che non ho imparato mai: ovvero, resa. Se, comunque, qualcuno pensa che noi fronteggeremo dei tempi duri, gli direi di ricordare che una volta un Re di Prussia, con uno Stato ridicolmente piccolo, si oppose a una coalizione e in tre guerre finalmente uscì vincitore perché quello Stato aveva quel cuore indomito di cui noi abbiamo bisogno in questi tempi. Mi piacerebbe assicurare, perciò, al mondo intero che un altro Novembre 1918 non si ripeterà nella storia tedesca. Così come io sono pronto in qualunque momento a mettere in gioco la mia stessa vita – così che chiunque possa prenderla per il mio popolo e per la Germania – così chiedo lo stesso a tutti gli altri. Chiunque, comunque, pensi di potersi opporre a questo comando nazionale, non importa se direttamente o indirettamente, cadrà. Abbiamo nulla a che fare con i traditori. Noi siamo del tutto fedeli al nostro vecchio principio. È senza importanza se noi stessi viviamo, ma è essenziale che il nostro popolo viva, che la Germania viva. Il sacrificio che ci è richiesto non è più grande del sacrificio che molte generazioni hanno fatto. Se noi formiamo una comunità strettamente legata da voti, pronta a qualunque cosa, determinata a non arrendersi mai, allora la nostra volontà dominerà ogni fatica e difficoltà. E mi piacerebbe chiudere con la dichiarazione che feci una volta quando cominciai la lotta per il potere nel Reich. Dissi allora: “Se la nostra volontà è così forte che nessuna fatica e sofferenza può soggiogarla, allora la nostra volontà e la nostra potenza tedesca potranno prevalere”].

DAS LIED DER DEUTSCHEN

Joseph Haydn – data di composizione 1797

Inno russo – Aleksandr Vasil’evic Aleksandrov ,epoca di composizione: 1939.

Il 17 Gennaio 1945 l’Armata Rossa entrò a Varsavia, determinando la liberazione della Polonia – in realtà, era una successione patronale, come dirà la Istoria…

QUALCHE NOTIZIA SU PFIZER

I dati che seguono sono reali e inconfutabili, assunti da fonte certa.

Guardiamo con la dovuta attenzione cosa è PFIZER, l’industria farmaceutica che in questo momento storico,in questo fine 2020, è all’apice della scena internazionale per avere realizzato il vaccino contro il Coronavirus, e che ha già ottenuto ciechi consensi dall’ Europa e dall’Italia tramite i suoi Ministri – nonché anche da una cospicua parte del popolo che volge il suo animo dabbene al “farmaco miracoloso” che dovrebbe porre fine all’epidemia di proporzioni globali.

PFIZER è un’industria farmaceutica statunitense multinazionale con sede a New York (della quale ci sono stabilimenti anche in Italia e sede legale in Via Isonzo, a Latina); è la più grande società nel settore di ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci al mondo.

Dagli annali di cronaca giudiziaria, risulta che nel 2009 PFIZER si è ammessa colpevole della più grande frode nella storia della sanità a motivo della commercializzazione illegale di suoi farmaci prodotti, tra i quali un analgesico, il Bextra (Valdecoxib), nascondendo i rischi letali di quei medicinali. Per questo, ricevette la più grande sanzione penale mai irrogata e pagò milioni di dollari per uscire dalla condanna.

La PFIZER è stata inoltre riconosciuta responsabile di aver condotto tests di farmaci estremamente pericolosi per la vita, sulle popolazioni in via di sviluppo e del terzo mondo; mentre agenti dell’azienda PFIZER sono stati indiziati di essere mandanti di omicidi di attivisti per i diritti civili, che tendevano a dimostrare l’opera disumana di PFIZER INC.

PFIZER fu anche condannata nel 1994, a rimborsare le vittime di valvole cardiache difettose di una sua controllata,la Bjork Shiley.

Nel 2005 Mc Kinnell, il CEO (l’amministratore delegato della PFIZER) viene citato dal Most Wanted Corporate Humans Rights Violators, come persona senza scrupoli e uno dei peggior trasgressori dei diritti civili antropici.

Questi sono i certi e gravi precedenti immorali e penali di chi sta rifornendo i paesi (con la complicità dei governanti di essi) di flaconi di sostanza vaccinale che a loro dire, li salverà dalla pandemia!

Quando vediamo i cortei armati con i militari dell’ Esercito Italiano che scortano il “tesoro” della succitata famigerata ditta d’oltreoceano, pensiamo ai “carri armati nostri”, ai quali dovremo affidare la sicurezza e la sopravvivenza dei nostri cari e personale, quale protezione da biechi criminali a vari livelli consociati!

Queste mie citazioni non devono indicarmi come uno che sciattona fanaticamente, stupidamente e inopinatamente la scienza e gli operatori della medicina, poiché ritengo che vi possano essere,al di fuori della cerchia infame, rilevabili ed eccellenti seguaci di Asclepio, e medicamenti in grado di apportare un bene all’umanità.

VACCINO PER VACCINI

Tutti gli accoliti d’idea omologata celebrano la odierna giornata – il 27 di questo comunque bellissimo Dicembre – come il “Vax Day”, il giorno in cui “l’Italia si risveglia” ,dice il Premier Conte; il giorno dei trionfatori dell’ “immunità di regime”. Dalle varie balconate massoniche deteriorate, ci si congratula con una “scienza peggiore”: quella cioè asservita all’affare sporco, quella pseudo scienza che non ha nulla a che spartire con la Scienza che illumina e migliora il cammino umano, non questa “scienza” che – molto verosimilmente – ammala per dare ad intendere di curare; un concatenamento diabolico,nel quale confluiscono amministratori di vari poteri, come quelli nazionali politici, come quello religioso, rappresentato dal Papa. A proposito, il buon Bergoglio è il “riformatore mancato”: difatti, dopo il recente avvedimento dei vertici della Chiesa Cattolica Apostolica Romana – in ritardo di oltre duemila anni – di un’enorme incongruità contenuta nel testo del Padrenostro, preghiera della quale l’ autore secondo il Nuovo Testamento è Cristo Gesù e dove contradditoriamente in un passo dice “Non c’indurre in tentazione” (la sintassi propone il rivolgimento all’ “artefice delle tentazioni”, come altri osservatori rilevarono in tempi precedenti la scoperta del Pontefice), avviene che nella liturgìa del Natale appena trascorso tutta la parte che doveva essere oggetto di modifica, è stata recitata, nella funzione celebrata proprio dal Papa (in Latino) tale e quale a quella indicata come da emendare con “Non ci abbandonare alla tentazione”! Qual è il senso? Non lascia sbigottiti anche questo particolare?! Non è mancata invece l’antifona di Francesco sulla ubbidienza ad adoperare il vaccino (tra i più insicuri e pericolosi, sia per la precipitevolezza,sia per la diffidenza che si meritano le aziende farmaceutiche, e i figuri che “caldamente” lo propongono ). La conclusione che se ne può trarre è che ci sia una “puzzolente fratellanza” tra poteri, laici e religiosi! Già, “Fratelli Tutti” ; ma i “coltelli” pur se nascosti, ci sono eccome, proditori per la mandria dei poveri “vaccini”,armi brandite da mascherati sacrileghi del Giusto Bene Superiore – del quale non abbiamo selfie, link e cattedrali ma solo inquiete tracce sulla nostra neve…

Marco Amleto Belelli, in arte il mago Otelma. Il “divino” – come egli si fa aggettivare, è un PAGLIACCIO PALESE, perciò non disturbano i suoi anatemi, le sue profezie,le sue orazioni, anche divertenti e stimolanti l’ilarità…

LE ICONE LA SANNO LUNGA

L’immagine prima,sopra, raffigura un celebre dipinto di Francesco Hayez,intitolato “IL BACIO” – creazione 1859.

L’altra raffigurazione è una fotografia e rappresenta due soggetti contemporanei, Chiara Ferragni e Federico Leonardo Lucia,nome di battaglia,Fedez.

L’ atto è lo stesso: quello potenzialmente sublime dello scambio d’amore tridimensionale, organolettico,tra due entità, giurato, struggente, indefinibile e infinibile; tutto questo è nell’ “icona” di Hayez!

Dalla seconda icona, trasuda invece,qualcosa di differente, di malato, esibizionistico, viziato, di volgare, umiliante in duplice senso: che umilia il sentimento di cui l’altra immagine, e come se volesse umiliare di tracotanza l’osservatore. Questi sguatteri del bacio farebbero appassire i cactus per la povertà d’acqua vivificante che viene suggerita (in termini triviali, verrebbe metaforizzata la caduta di un attributo maschile)!

Potere evocante delle icone!

OBSERVATIONIS [sul blog di Marcello Veneziani]

Da un post di M.V.

“IL MISTERO DI FRANCO BATTIATO.

Il mistero di Franco Battiato Ma in quale altro mondo è andato ad abitare Franco Battiato? Di lui non si sa più nulla da anni, ha intrapreso un viaggio in quel paese che gli somiglia tanto, per citare una sua canzone con le parole di Manlio Sgalambro che fanno il verso a Baudelaire. Dopo un paio d’incidenti è entrato in un misterioso nascondiglio, una specie di penombra sacra, forse di oscuramento della mente, che la pietà dei suoi cari proteggono da ogni sguardo curioso. Anche Aldo Nove, che gli ha dedicato ora una bella biografia che è poi un atto d’amore (Franco Battiato, Sperling & Kupfer), pare reticente sul passaggio all’ombra di Battiato, per rispettare il suo silenzio, per non oltraggiare la sua solitudine. O forse neanche lui sa davvero cosa sia successo. Non è la morbosità di sapere che ci spinge a scrivere di Battiato, ora 75enne: ma è per rendere onore a un cantautore d’eccezione, “un essere speciale”; una voce davvero unica, diversa, nel panorama della canzone. E non sto parlando solo di gusti musicali ma di una rarità assoluta: quello di Battiato è un canto spirituale. So quante ironie ha destato il suo linguaggio e la sua buffa stravaganza, a cominciare dai suoi conterranei, da Fiorello che ne fece gustose parodie all’antico re della tv, Pippo Baudo. Tre cannoni siciliani, anzi catanesi, di provincia. Ma l’aura delle sue canzoni, il tono della sua voce, l’atmosfera della sua musica, hanno un fascino evocativo, luminoso e arcano, che ti portano in un altrove. Sono esperienze spirituali, alcune si cimentano col mondo reale, con gli amori, la vita, il proprio tempo, i sentimenti e perfino la rabbia e lo sdegno; ma si avverte anche in quelle canzoni una presa di distanza, un passo diverso, come un respiro di altri mondi. A dividere e congiungere il sacro e il profano c’è in Battiato la sottile linea dell’ironia, che si fa talvolta auto-ironia, e stempera il tono ieratico nel tono ludico, si fa beffe dell’avida frenesia e ignoranza dei contemporanei. Sappiamo il retroterra di Battiato: René Guénon e Gurdjieff, i sufi, i dervisci. C’è un suo libretto, Il silenzio e l’ascolto (Castelvecchi), in cui conversa con Raimon Panikkar, Alejandro Jodorowsky, Gabriele Mandel e Claudio Rocchi. Ma altre pubblicazioni recano la sua impronta e accompagnano insieme alla sua pittura, come ali leggere, il suo cammino musicale. Tra i mondi che abita Battiato c’è pure quello magico della sua Sicilia. Fu proprio il filo della nostalgia per l’infanzia che mi fece conoscere Battiato. Lo seguivo da anni, avevo pubblicato come editoriale su l’Italia settimanale il testo di Povera Patria. Ma fu la sua lettura di un mio libro dedicato alla nostalgia dell’infanzia che mi avvicinò a lui. Venne a presentarlo a Roma insieme a Giorgio Albertazzi e Pupi Avati. Arrivò per ultimo, in volo da Catania, e appena finì il suo intervento riprese il volo. Come se avesse parcheggiato l’aereo ancora rombante fuori dalla sala… Ritrovai poi consonanze d’infanzia e ricordi di controre d’estate al sud nel suo film autobiografico Perdutoamor. Difficile dire a quale canzone di Battiato si è più legati… Il centro di gravità permanente, Il vuoto, L’ombra della luce, l’Oceano di silenzio, Lode all’Inviolato, Pasqua etiope, E ti vengo a cercare, Le nostre anime, l’incanto multiplo dei Fleurs… E la più bella canzone d’amore che io conosca, La Cura, che commuove alle lacrime Aldo Nove, e non solo lui. Poi le voci straordinarie che a lui si accompagnano, di Giuni Russo, di Alice, di Antonella Ruggero. Se Lucio Battisti esprime l’incanto perenne dell’adolescenza e Mina evoca la potenza struggente degli amori sfioriti, Franco Battiato canta la grazia dell’altrove, in una visione oltre la vita. “Via via via da queste sponde/ portami lontano sulle onde”. Mi pento di aver ironizzato anni fa su un suo intervento sconcertante in tv dalla Gruber nella sua breve parabola di assessore alla cultura della regione siciliana; un dialogo dada, per non dire demenziale, con pause e malintesi imbarazzanti che forse era la spia di uno stato mentale che stava alterandosi. Il suo impegno in politica fu un errore e non perché abbia scelto quel versante. La via dei canti di Battiato è al di là della destra o della sinistra, e succedanei. A spiegare la sparizione di Battiato ci soccorre Sgalambro che scriveva in Teoria della Sicilia, premessa al libretto dell’opera di Battiato Il cavaliere dell’intelletto: “La volontà di sparire è l’essenza esoterica della Sicilia. Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere; la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori”. La notazione di Sgalambro forse non vale per tutti i siciliani, in cui la tendenza a sparire gareggia con la tendenza teatrale a ostentare, anche il dolore e la magnificenza. Ma certo vale per lui e per Battiato. Forse fu quella la molla del loro incontro tra siciliani “a latere”. Un cantautore che frequentava altri orienti, in sintonia col mistico coautore Giusto Pio, s’incontra col filosofo più nichilista ed empio dei nostri tempi. “Mi capitò tra i piedi Battiato – raccontava Sgalambro da Lentini – ed è stato uno di quegli incontri che ti portano fuori strada”. Me li ricordo insieme a cena dopo un suo strepitoso concerto a Segesta. Erano le tre di notte, eravamo sul mare a San Vito Lo Capo, ero a tavola di fronte a lui e Sgalambro che fingevano di mangiare, entrambi con lenti nere e silenzi tombali. Alle tre di notte. Di recente è arrivato dal suo iperuranio un corpo celeste in forma di canzone, dal titolo evocativo e l’atmosfera struggente, Torneremo ancora, che allude all’Eterno ritorno, alla reincarnazione, al tempo circolare e alla potenza evocativa del tornare. Ritorni presto l’era del Cinghiale Bianco. MV, La Verità 18 novembre 2020

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Marcello Veneziani posta sulla piattaforma WordPress. Seguo il suo blog,poiché teoricamente tutti quelli che propongono le loro idee, il loro pensare, sono ascoltabili e valutabili. Lo scambio di opinioni e idee è il motivo vettore della mia recensione e della condivisione di un suo interessante articolo; leggendo a volte i suoi posts,mi trovo spesso d’accordo con le sue vedute. Ma una cosa mi irrita non poco (uso di litote): lo spazio adibito ai commenti, stimola a vergare qualche parola a seguito di un argomento proposto. E così, osservo che una glossa su un post di Marcello Veneziani diviene svanita nel nulla, “desaparecido” direbbero in certe società. Invece di commenti ne vengono mostrati alcuni! Allora, è lecito domandarsi se vi sia una selezione di qualche tipo a monte; oppure, un’impostazione che andrebbe ad ogni modo rivista da Veneziani; e qualora il blogger Marcello Veneziani non avesse interesse ai commenti sui suoi articoli, può escludere gli stessi dall’opzione; una risoluzione senz’altro più consona e rispettosa, per i suoi lettori e followers!

GRANDE RISALTO

Grande risalto sta avendo la notizia che la multinazionale farmaceutica Pfizer ha in lavorazione un vaccino per il Coronavirus. Premesso che il concetto vaccinale non ha caratteristiche di terapia ma di immunizzazione, quest’ultima viene prevista con un margine di attività  – intuibilmente enfatizzato – pari al 90%  e un ambiente di conservazione a – 80 °C. La poca o nulla credibilità per il “ritrovato” (che sta però facendo danzare le borse al rialzo) è sostenuta da più di una ragione: nel 1981 l’HIV o AIDS che chiamare si dica, veniva ad essere individuato nell’umano. Ebbene, dopo essere trascorsi  39 anni, ad oggi NON ESISTE UN  VACCINO in grado di opporsi alla trasmissione! L’impennata della ricerca ebbe tuttavia, enormi vantaggi per la ricerca scientifica,che naturalmente, postulava (e postula) fondi economici. La stessa cosa sta avvenendo ora con il miraggio di un vaccino di scampo che non potrà essere veramente baluardo. Anche nella Russia di Vladimir Putin,proprio lui sosteneva di detenere “un vaccino contro il Covid – 19”! L’ aumento della difesa immunitaria individuale sulla quale con leggerezza estrema e colpevole si pretende di intervenire col vaccino, non è altro che stolida e immorale favola: creduta e fatta credere! Il vaccino immunitario, cioè “Similia Similibus” nella lingua latina, in sostanza introduce per ordinazione prodotta artificialmente, deliberatamente in un organismo, una patologia,la quale  “ammalando”, vuole indurre anticorpi in un  soggetto, prevenendo l’affezione naturale. Tale processo nell’organismo non ha certezza di successo! Mentre gli effetti del tentativo, causa numerose volte, un evento peggiore del morbo stesso,determinando l’exitus dell’individuo! Per questo motivo, io non mi farò inoculare nulla che trasgredisca il naturale procedere della mia biotica! Con buona pace del consesso OMS,dell’ISS, degli Speranza, degli Arcuri, dei Conti! In primo luogo,perché sicuramente tutti costoro non sono guidati da un vero sentimento solidale; poi, l’anamnesi ci presenta un’orda di INCAPACI la cui abilità è solo quella di arrembare per depredare.

Brunello Cucinelli: “Forse abbiamo perso l’armonìa che equilibrava il dare e l’avere nei rapporti tra noi e il Creato, e abbiamo iniziato a consumarlo”.

Il passo tranciante successivo sarà quello di lasciare scassinare la porta del proprio DNA.

MICROSCOPIO & TELESCOPIO

Nella fantasia perversa dei governanti di ogni tempo, c’è sempre stata – e c’è sempre – un’ “arma segreta” con la quale un despota più lealmente dichiarato, o un democraticissimo presidente più subdolamente paludato, accarezza un ignobile progetto di grande conquista con mezzi inconfessabili.

Sarebbe stupido definirsi “negazionista” con l’evidenza che ammala e uccide;

ma obiettore, si!

La fiducia in chi si trucida per arrivare a detenere un potere per la dominazione delle genti, è e deve essere necessariamente pari a zero!

Nei secoli, l’umanità ha provato sulla propria pelle pestilenze,epidemie e decimazioni rovinose. Ma il virus chiamato Covid19 è un’altra cosa, deve essere considerato un caso a parte, sia per la sua enormità di espansione sul pianeta,sia per l’impotenza, dopo molti mesi, di avere una risposta che potesse contrastare la malattia e il suo esito mortale.

Forse è arrivato il momento di domandarsi se nel flagello di proporzioni mondiali incontenibili, possa esserci l’azione criminosa, l’effetto di un’arma biologica – sfuggita fors’ anche, al controllo dei suoi artefici, oppure essere proprio di questi artefici, il piano di sterminio di gran parte delle popolazioni della terra (un motivo potrebbe risiedere in una più facile gestione di un’umanità dimezzata e in ginocchio, da utilizzare come cavie da laboratorio o come esseri inferiori usati in svariati casi).

Sono queste, strambe congetture? Traveggole concettuali? Tutte le osservazioni precorritrici sono catalogabili come fantasie, ipotesi; ma quanto è già avvenuto nella storia, remota e recente,non è cogitazione visionaria:

ad esempio le decisioni prese dalle “piramidi” – i vertici che si possono rappresentare in un’immagine simbolica come una “cupola” – hanno già cambiato molte cose nel quotidiano dell’umano quiescente e domato;

sono quelle che hanno definito fuori legge il mercurio nei termometri,con la scusa dell’inquinamento – come se il mercurio si riversasse nelle strade a mò di un’inondazione! Sono gli stessi organizer che stanno rendendo la cannabis (la quale modifica il funzionamento dei sistemi neurotrasmettitoriali,con distorsioni della percezione del tempo e derealizzazione,tra altri suoi effetti neurologici) alla stregua di una “cura” – negli USA 11 stati l’hanno già adottata come terapeutica!

Così per l’eternit che ci avvelena, mentre i pesticidi per le colture hanno tollerabilità d’uso legalizzata;

così per i medicamenti che producono anomalie genetiche neonatali ma che tanto lucro apportano alle casse delle industrie farmaceutiche malfattrici;

poi, altre decisioni unilaterali somministrate a forza, pseudo innovazioni come il DTT, e le altre tecnologie che fanno solo il gioco del tenere bordone agli speculatori compari di “cupola”, fino all’ultima “trovata” dell’indiziato criminale numero uno, Elon Musk, che dopo aver persuaso i suoi ascoltatori a comprare lanciafiamme, pantaloncini e tavole da surf, oltre alle altre note sue attività nel campo bioelettronico, automobilistico e spaziale, si è dato anche al mercato dei liquori, con il lancio della sua “Teslaquila”, una tequila venduta a 250 Dollari la bottiglia!

Quel che è tragicamente buffo ed esiziale, è il sostegno del popolo inerme, vittima/carnefice di sé stesso: perché “ci stà”, perché beve “tequila”,perché segue senza crear bombe – metaforiche e all’uopo,reali – perché presta ascolto ai numi tutelari che attenzionano dei banchi di nebbia, gli asinelli; perché obbedisce al “distanziamento sociale” senza sapersi distanziare dai portatori di lebbra!

C’è paura per la salute che si sta perdendo ma non si nota quel che lentamente ammorba l’esistenza.

Sinceramente, il mio animo è rivolto a ben altro! E so con chiarezza come nessuna “predica” potrà raggiungere il cuore del dramma, scongiurandolo. Tuttavia, chi, intravvedendo un delitto non ne fà menzione,se ne rende complice.

La potenza dell’Indice può rivoltare il terreno come il vomere…

Foto di Giosue Marigliano

DPCM EDITTI SENZA SENSO

Se il tizio raffigurato qui sopra (accanto a Mr. Bean schifato), quello che emana e firma i DPCM, assieme ai suoi collaboratori – scelti nel mazzo – anziché dare a intendere di avere tanto a cuore la salute dei cittadini italiani riuscendo soltanto a procurare a questi, limitazioni risibili,in quanto, risultanti del tutto strampalate e insensate – come il “coprifuoco” che pretende a una certa ora, il virus esca in libertà, perciò nessuno circoli per strada; il costume che prediligo è che la notte sia dedita al riposo e allintimità della casa;ma questa è altra cosa, (costume,appunto),se veramente Giuseppe Conte e TUTTI i suoi compari di collettore, tendesse a muoversi a favore dei suoi amministrati,la macchina governativa funzionerebbe a vantaggio del Paese; ad esempio,se un cittadino ha necessità di un medicinale,recandosi in una farmacia troverebbe il farmaco,senza sistematici ritardi e disagi! Si capisce perché gli speziali riempiano i loro banchi di pillole contraccettive, condom e altre cosucce:perché tirano le vendite. Ma una sana direzione statale, non permetterebbe lo sconcio di trovare Zigulì non accanto a qualcosa di più “importante”! Altro che videate,altro che bonus in quantità,altro che Reddito di cittadinanza per lavativi e sfaticati, altro che monopattini. Non è ingratitudine,non è irreverenza; del resto,nel decadentismo fraseologico ampiamente consentito, c’è ben di più; e se uno squallido “influecer” sale agli onori della cronaca politica con pretese di esemplarità, è di diritto un’esternazione spassionata di un cittadino stracco di commedie invereconde!

La chiave di tutto il pandemonio è a Wuhan, Cina, quel paese col quale l’Italia ha orgogliosamente stretto un “sodalizio” (la Via della seta)…

I giudici e tutto lo stuolo della magistratura

I giudici e tutto lo stuolo della magistratura, servono a qualcosa? Questa domanda è impellente e seria, e scaturisce da riflessioni inquietanti e terribilmente incentrate sulla realtà! Cinque anni! Cinque anni (…) a chi ha ucciso due persone!Libertà premio,condono della pena a killer di razza – per tacere di tutti gli “sconti” dei quali può fruire chi delinque contro il patrimonio e tutti i reati “minori” non per questo meno indicizzabili di nocumento. Il capo della magistratura, vale a dire il presidente della Repubblica, ha la facoltà di esimersi da riprensioni, ammonizioni, condanne per quei giudici indecentemente clementi, probabilmente corrotti, sicuramente meritevoli di essere associati essi stessi alle patrie galere! La spesa pubblica – a carico del cittadino, gestita dal Governo per lo stanziamento degli emolumenti ai signori in ermellino, è nell’ordine di circa 2.000.000.000 (due miliardi) di Euro, il cittadino, tassato anche per questa voce, ne trae solo sgomento, delusione,indignazione! Il cittadino pensa allora, non tanto a una tipologia di “legge da Far West”, dove comunque c’erano le figure di sceriffi e togati, coesistenti con i revolver nei Saloon, ma il cittadino và a visualizzare una “giustizia della Jungla”, drastica, sommaria e sommatoria, tremenda e non auspicabile, ma certamente più morale di quanto non lo sia la giustizia istituzionale che offende il princìpio della Giustizia concettuale!

“Chip nel cervello per le nuove generazioni: sembra fantascienza ma non lo è” (Francesco Amodeo per Radio Radio)

https://www.radioradio.it/2020/09/chip-nel-cervello-per-le-nuove-generazioni-sembra-fantascienza-ma-non-lo-e/

È imprescindibile per la preservazione della specie umana così com’è conosciuta nella sua prerogativa di libertà di pensiero e d’azione, non sottovalutare i terrificanti progetti che biechi figuri come Elon Musk, Bill Gates (e altri meno appariscenti ma pure più nocenti ) hanno in serbo per una totalitaria conquista dell’uomo. Infatti, oggi non più un territorio, un Paese, c’è nelle mire dei potenti che belligerano ma la mente, il PENSIERO UMANO è l’obiettivo che si vuole (in una bonomìa apparente), bottino di una guerra la più devastante,per farlo diventare STRUMENTO SPADRONEGGIATO e UBBIDIENTE utile agli scopi sordidi dei peggiori soggetti che agiscono soltanto per annichilire il più determinante dei valori antropici, quello in diretto contatto con lo spirito:la COSCIENZA! Teniamolo ben presente: la posta in gioco non consente indolenza e buontempismo! Dovremo stare allerta per rifiutare,boicottare quella parte della tecnologìa che osa invadere l’individuo nei suoi neuroni! Perché non si diventi tanti androidi capaci di una sola parola – proveniente da uno dei bei dialetti della nostra Italia – : COMANDI! Con la sua imperizia e stoltezza, l’ Homo Sapiens in questo periodo dell’Olocene, si è già procacciato parecchi guai tra i quali, le anomalie climatiche in preoccupante peggiorare; saprà sfuggire alla sua cassazione come entità pensante…

L’ETICA DEVE FERMARE ELON MUSK

Tutti coloro che hanno la coscienza di battersi per i princìpi, la dignità e l’integrità della persona umana, che aborriscono le discriminazioni,le soverchierie, le negazioni del diritto e della libertà,le ingiustizie capitali che cagionano le grandi sofferenze all’umanità,devono compattarsi in un unico vehementior corporis, contro una delle peggiori sventure che mai sia comparsa all’orizzonte della storia! I progetti di Elon Musk hanno la malefica ambizione di impadronirsi del cervello antropico,rendendolo, attraverso manipolazioni bioelettroniche,una pappina da modellare a seconda degli interessi di un potere che si baserà sul decidere il pensiero delle genti; le quali diverranno burattini di utilità per un manipolo di demoni! Il lavoro che sta già facendo il miliardario statunitense ,appare – come sempre in questi casi – giustificato da episteme e techne, conoscenza e scienza, dirette a favorire, migliorare, con presidi adiuvanti la qualità e il prolungamento della vita: ma in verità, menti perverse come Musk,nascondono la dose letale della scienza che avvelenerà l’umano per fini di mostruosità e megalomanìa! Il bene morale e materiale dell’Essere umano esige indispensabilmente,per stare dritto sulla sua vicenda cosmica,di ribellarsi alla gestione delle menti, sottraendosi con scelte precise,lungimiranti, boicottando l’insano scopo di Elon Musk! Ogni uomo,ogni donna devono avere chiara consapevolezza di quel che si ordisce dietro la innocente espansione di questo tipo di scienza! Devono scuotersi per scorgere la spada che penzola sul capo di tutte le generazioni,presenti e future! Occorrono azione e reazione per impedire l’attuazione completa dell’opera criminosa di Elon Musk e i suoi molti soci e simili!

La mente,sede del pensiero che collega l’entità all’universo e rocca dell’Ente stesso, non deve essere manomessa,non deve essere permesso a nessuno di avere accesso arbitrale ai fiumi sinaptici e neuronali,nessuna intromissione nella psicospiritualità deve avvenire con il consenso/assenso di coloro che non vogliono – per sé e per gli epigoni – la riduzione a vegetazione serva!

I New Trolls sono un gruppo musicale nato a Genova nella seconda metà degli anni ’60. Pur non facendo parte a pieno titolo di quella rinomata “Scuola genovese” che diede nomi come Tenco, Lauzi, Bindi, Paoli e molti altri (perché il genere musicale del gruppo è il Rock progressivo), i brani dei New Trolls sono pregevoli di suggestione, ideatività, creatività poetica.

A WordPress, piattaforma software di personal publishing and content management system.

Agli sviluppatori: Matt Mullenweg, Ryan Boren, Donncha o Caoimnh, Mark Jaquitth, Andrew Ozz, Peter Westwood.

Non mi piace la furbizia! È il sottoprodotto di degradazione dell’ intelligenza. Voi di WordPress cercate di disfunzionare i blog al fine che un utente si decida ad acquistare un piano a pagamento – tra quelli assillantemente proposti dalla vostra réclame. Ciò non è corretto dapparte degli “Ingegneri della felicità”! Anche tenendo conto che un corrispettivo entra comunque nelle casse a S. Francisco,mediante la pubblicità! Sono una “testa calda” nel senso migliore del termine,e le imposizioni dall’alto, specie quelle intorbidite, non le gradisco,al punto che potrei comprare un sito web indipendente,pur di sottrarmi all’occulto desiderio di business di WordPress! E sono sicuro che molti tra coloro che sono follower, mi seguirebbero nell’idea di libertà da un capestro subdolo!

ATTORNIATI




Sentire attorno un mondo carente, superficiale, fastidioso, avvertire una profonda debolezza di spirito e disadattatezza d’idee dal circostante, potrebbe essere una sensazione generata da una serie di proporzioni personali;

ma quando dati registrabili ripercorribili con il supporto della comparazione di incidenza colla realtà, quando la fisionomia ha chiari i tratti della peggiore verità,allora non si tratta di una speculazione soggettiva ma di oggettività.

La nostra esistenza temporale è al giorno d’oggi comprovatamente organizzata da vertici di potere e industriali, ambigui, corrotti, senza scrupoli, invasa da metodi persuasivi occulti – come lo è la pubblicità,che obbliga il consumo di ogni tipo – , come lo sono le gestioni delle comunità soggette a leggi infiocchettate al pari di regali per il popolo, quando invece esse sono precise ruote di un ingranaggio di ruvido interesse unilaterale; la riservatezza (detta con più esaltazione “privacy”) viene oltraggiata sistematicamente con la presenza di supporti che hanno la pretesa di essere funzionali alla quotidianità fornendo un’ evoluta tecnologìa,assurdamente rivaleggiante con il cervello biologico: perché le organizzazioni imprenditoriali sostengono che l’uomo del XXI secolo ha bisogno di Alexa, Echo, Siri, Google etc. e così le false esigenze si sostituiscono alle vere necessità, destrutturando i valori, cambiando le regole, abbaiando alla genesi della normalità, sclerotizzando gli occhi su “progresso e moderne vedute”, riducendo la serietà a una barzelletta, raccontata da fannulloni a chi fannullone lo diventerà a sua insaputa semplicemente seguendo!

[Benché gli stemmi sui barconi di solidarietà,accoglienza, generosità,fraternità,pace].

Questi “modelli di civiltà” vengono messaggiati da radio,televisione, web, col risultato di diffondere – per la maggior parte dei casi, salvo rare eccezioni – un’ eccitazione alla compulsione, in una fiera del ridicolo,dell’ irreverente, del contorto, del diseducativo,dell’inconsistente,del brutto! Questo stato di cose non fà la ragione di vivere con soddisfazione, con benessere e bellezza! Ma se queste cose sono sotto il cielo è perché sono nate in terra: Rainer Maria Rilke scrive: “Questa umanità che ha maturato la donna nel dolore e nell’umiliazione,vedrà il giorno in cui la stessa [donna] avrà fatto cadere le catene della sua condizione sociale”; ecco un punto di fondamentale riferimento da traslare da ciò che letteralmente intendeva il teosofo: se “la donna” cioè l’essere umano, continua a “gradire quelle catene” senza avere voglia di scrollarsele di dosso a causa di una compiacenza indolente, copiativa, farsesca, pigra, che tollera l’intollerabile, che lo porta a condividere lo squallore poiché altri lo fanno, che non relega un altro genitore assassino, che non mette all’indice un criminale il quale non ha rispetto per il prossimo, solleticandolo all’ uso di una chimica dalla quale farlo poi dipendere, che non sanziona un pedofilo, ed ogni malvivente, anzi accogliendo questi individui senza differenziarli tra i componenti sani del consorzio umano, e anche quando accetta con disinvoltura ogni novità, piuttosto che domandarsene la intrinseca perniciosità, arreso a un sonno mentale, (un pò da illuso, un pò da manigoldo),

allora “la colpa caro Bruto,non è da ricercare nel nostro destino ma in noi stessi” (William Shakespeare).

No potho reposare

Canzone popolare d’autore sarda, composta nel 1920 da Giuseppe  Rachel sui versi della poesia omonima scritta nel 1915 da Salvatore Sini. Interpretata con grande sensibilità dalla voce de I Tazenda, Andrea Parodi – purtroppo scomparso nel 2006 – ,il bellissimo testo si sposa con la struggente aria…

                               💞

Ennio Morricone – C’era una Volta il West – concerto a Venezia 10 Novembre 2007

 

Se facessimo differenze nel ricordare anime insigni di questa dimensione umana,non saremmo altro che incredibili superficiali (fors’anche cortigiani per una qualunque posta  e per le immancabili leghe). Ennio Morricone ha dato il La al sentimento musicale universale. La sua esistenza conta modestia – nel Paese/mondo ove l’ideogramma più quotato è la S di super -; la sua attività di musicista è stata fervida e splendida, musicalis artis che sarà da rammentare in fondo ad ogni epoca greve o leggiadra, e la sua vita di uomo  non ha registrato che fedeltà al pensiero luminoso che opera d’attorno.

 

RIFLESSIONI SULLE NARRAZIONI DELLA SACRA BIBBIA – FINO ALL’ODIERNO

 

La strana prova consistente nel dover farsi assassino per dimostrare la fedeltà. 

È la cosiddetta “prova” richiesta da Dio ad Abramo, quella che si legge nella Bibbia,in Genesi dal capitolo 22 e seguenti.

“…Iddio volle mettere alla prova Abramo e lo chiamò:«Abramo»! Egli rispose «Eccomi».E Dio gli disse: «Orsù,prendi tuo figlio, l’unico che hai e che tanto ami, Isacco,e và nel territorio di Moria e lì offrilo in olocausto sopra un monte che io ti mostrerò». Si alzò Abramo di buon mattino,mise il basto al suo asino,prese con sé due servi e Isacco suo figlio, spezzò la legna per l’olocausto e partì verso il luogo che Dio gli aveva detto. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e vide da lontano quel monte e disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l’asino; io e il fanciullo saliremo lassù, adoreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo quindi prese la legna dell’olocausto e la caricò sulle spalle di Isacco ,suo figlio, prese poi in mano il fuoco e il coltello e s’incamminarono tutt’e due insieme. Allora Isacco si rivolse a suo padre Abramo e disse: «Padre mio»! E Abramo rispose: «Eccomi figlio mio». «Ecco il fuoco e la legna»,soggiunse Isacco « ma l’agnello per l’olocausto dov’è»? Abramo rispose: «Iddio si provvederà l’agnello per l’olocausto,figlio mio». E continuarono insieme il viaggio. Giunti sul luogo che Dio aveva indicato,Abramo vi costruì un altare e accomodò la legna, legò poi Isacco suo figlio e lo mise sull’altare,sopra la legna, stese quindi la mano e prese il coltello per scannare suo figlio Isacco: ma l’angelo del Signore gli gridò dal cielo «Abramo»! «Abramo»! Ed egli rispose «Eccomi»! Allora l’angelo gli disse: « non mettere le mani addosso a tuo figlio e non lo uccidere. Ora sò che tu temi Iddio perché non mi hai negato il tuo unigenito»! Allora Abramo,alzati gli occhi,vide poco lontano un capretto e lo offrì in olocausto al posto del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore provvede» e perciò anche oggi si dice «Sul monte,il Signore provvederà».

Fin qui la narrazione biblica fedelmente riportata, tratta dalla Bibbia – edizione Pia Societá San Paolo  edizioni paoline – imprimatur ecclesiæ: Sac Fedele Pasquero,Canonico Michele Balocco,Sac.Prof. Fulvio Nardoni ed altre eminenze del Clero.

La lettura qui citata è uno degli insegnamenti che fanno l’ossatura del dogma della Religione ebraico/cristiana (nella liturgìa della S. Messa, Abramo è detto nostro padre nella fede). E per questo, alcune considerazioni impellono; da battezzati nel cristianesimo, noi abbiamo ricevute queste storie come Parola di Dio,nonché dogmatica lezione dalla quale avere ispirazione per la conduzione della propria vita secondo il piacimento del Creatore; ma se già si aggrotta la fronte per un banco di prova ideato di immane atrocità – qual è senz’altro l’uccisione di qualcuno e di qualcuno a cui si tiene particolarmente, come un figlio (ma non solo un figlio è caro) – come, in fede mia, non rimanere esterrefatti, sconvolti per la inermità e l’accondiscendenza di Abramo  -un padre – nel ricevere supinamente la raccapricciante richiesta,pure che venisse da Dio, senza discutere con Lui, senza avere una potente opposizione per la proposta dal contenuto omicida, inammissibile con quel 6° Comandamento  che il dito dello stesso Dio avrebbe vergato poi sul Sinai (il 5° secondo la Chiesa Cattolica)? Più tardi, Gesù Cristo, il Messia, avrebbe predicato “Ama il tuo prossimo  come te stesso”! In ogni latitudine e longitudine coscienziale e sopra ogni gradino epocale, ammazzare qualcuno vuol dire fargli del male (sulla pratica pietosa di “togliere dalle sofferenze” – volta a umani ed animali – ci può essere un ulteriore approfondimento,ma mai “a cuor leggero” e generalizzato).

La perplessità non scaturisce – lo si capirà – da un tedioso bighellonare  ma da un sincero domandarsi come possa erigersi un valore importantissimo che è la Fedeltà, abbattendone un altro non meno essenziale, il Rispetto per la Vita – passando per l’elusione della Libertà dell’uomo (un’imposizione tarpa il libero arbitrio). Anche se non portato a compimento con l’intervento all’ultimo momento, il soggetto per la prova resta inquietante  e iperbolicamente contrastante! Se è vero come è detto, che una delle più ingannevoli scaltrezze del Diavolo è quella di far credere che egli non esiste, sarà lecito supporre che in una controversa quanto insospettabile cronaca allegorica scritturale entri,in qualche modo, il suo perverso ammaestramento propedeutico all’omicidio!

La costellazione del Cigno,chiamata anche Croce del Nord, domina nei mesi estivi il cielo boreale; quando si osservano le migliaia di stelle che illuminano il firmamento notturno, non ci è difficile capire come l’umano in ogni sua epoca, si sia posto domande che travalicassero montuosità, non  orografiche ma quelle dell’invedibile, della razionalità della materialità e della presunzione; con tale protensione e pretesto, egli ha messo strati su strati di congetture, miti, superstizioni, speranze e fandonie. Tutte queste sovrapposizioni millenarie non hanno portato ad alcuna favorevole luce; hanno fatto plagio di masse, trattate alla stregua di ovini.

Oggi come all’inizio dell’ acrobazia della vita, guardiamo le stelle, su esse oggi sappiamo che la loro luce è riflessa da un’altra stella – una stella fissa -, il sole; oggi, come ieri,potremmo intuire che per ogni cosa creata, dev’esserci “un creatore”. Tommaso d’Aquino,uno degli innumerevoli santi fatti dalla religione Cattolica,formulò “Cinque prove dell’esistenza di Dio”: Ex Motu; Ex Causa; Ex Possibili et Necessario; Ex Gradu; Ex Fine. E Paolo di Tarso afferma (condiviso in seguito da Agostino, Lutero, Calvino e altri): “Le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l’intelletto, nelle opere da Lui compiute”. Tra queste «opere» sopra a tutto và posto il Pensiero calato nell’Essere vivente, meravigliosa e imperscrutabile ampolla opportunale, il pensiero, impossibile ad essere reso davvero prigioniero, anche se tentato  di ministerializzare da ministri di ogni culto; il pensiero,concettualmente vivace e ribelle,lo è veemente verso brutte fiabe fatte passare per vie della verità da profeti menzogneri; il pensiero: al tempo d’oggi oggetto di copiature (l’Intelligenza Artificiale) e mire oscure, indegne, infernali: come i piani sul cervello che sta ponendo in atto Elon Reeve Musk, un criminale cibernetico, abominevole, sacrilego – il cui exitus non può non essere nelle preghiere dell’Uomo/Specie, degno del Cielo…

Nel video: “VINCENT” – un brano di Don Mc Lean, imperniato sulla figura sofferta di Vincent Van Gogh, esempio della imperfetta perfezione umana; con all’interno alcune delle più intense opere lasciate dal celebre  pittore.

Con le parole mover le fiammette (Dante)

 

Questa specie di Decameron mondiale del XXI secolo,determinato dal coronavirus, ritrae un quadro che ricorda quel che si legge nel libro di Giovanni Boccaccio,ove dopo il preambolo sull’ attualità riguardante la peste nera che a Firenze mieté a migliaia le persone,il narratore parigino/certaldese alleggerì la lettura introducendo storielle (novelle) di contenuto più che altro indiscreto,intrigante, pettegolo,riservando nell’ultimo racconto eroismo  e grandezza d’animo dominanti; forse il Boccaccio aveva un’idea del valore: fu lui che aggettivò “Divina” l ‘opera di Dante Alighieri “Commedia”, aggettivo divenuto parte integrante del titolo. In un frangente simile a quello sunteggiato dalle Cento Novelle,raccontate in dieci giornate di segregazione per paura del contagio (Decameron significa il numero dieci, in Greco),settecento anni dopo, quel barlume di sentimenti a chiosa di un racconto semiserio,quella linea che congiunge la qualità umanistica,tra cui la solidarietà evocata nei luoghi comuni,imboscata nei meandri personali, pare uno scherzo di quelli in una novella per passare il tempo,come nel Decameron. Dà un senso piacevole (sulle prime) guardare gli spots pubblicitari di questi giorni: essi sono stati adeguati con solerzia al momento critico: tutto il corpo dei pubblicisti, che realizzino la reclame per gestori di telefonìa, case farmaceutiche, supermarket, tappezzieri “fino a Domenica” ma proprio tutti,si sono gettati a capofitto nell’inserire una melina che si riallacci – di capo o di coda – ai consigli di “restare a casa”, a profetizzare che “andrà tutto bene”…per poi arrivare al vero scopo di tanta premura fratocchia, che è quello di fare commercio,sfruttando la commozione ingenua in modo opportunisticamente inoculata! Grazie a Dio,c’è chi sarà capace di un autentico e puro moto coscienziale, un rispetto del dramma non a costi d’acquisto: ma certo non è tra quelli che più si porgono da finestre,assiepano piazze,si assembrano in Parlamento,catechizzano da proscenii televisivi e dal web! Quelli,fanno solo i casi loro e li fanno scorrettamente! Ma il cupo,plumbeo recensire le carie dell’umanità è poco utile e recepito se non s’intravvede in esso la luce del coinvolgimento analitico personale – come dinanzi uno specchio: allora si accende una possibile face per chi ascolta; perché una stanza fredda e scura non farà mai la salute di alcuno!   

Luc  Montagnier – 18 Agosto 1932,è un biologo e virologo di fama internazionale. Nel 1983 scoprì il virus HIV, meglio temuto col nome di AIDS, ricevendo nel 2008 il Nobel per la medicina. Il Professor Montagnier ha preso una posizione traversa rispetto alla comunità scientifica ufficiale,sostenendo una differente genesi del COVID19 da quella addotta: secondo Montagnier, il coronavirus sarebbe sfuggito dalle provette a Wuhan,mentre si armeggiava a un vaccino per l’Immunodeficienza acquisita. A sostegno,Montagnier dispone di tests e studi comprovanti la manipolazione nei laboratori cinesi.Rinviando pareri sull’attendibilità delle asserzioni del luminare,salta alla mente una palindromia: se Luc Montagnier ha ragione,il resto degli scienziati del pianeta sono degli imbecilli o criminali, al soldo di qualcuno; se Luc Montagnier dice stupidaggini,ci si deve domandare perché e come egli sia stato premiato col più alto dei riconoscimenti – il Nobel appunto! E l’opinione sugli imbecilli criminali NON CAMBIA!  Che vinca la Verità! Spem ultimam mortis…

 

MONDO PROVVISORIO

IMG_20200413_173352Ecco qual è uno dei nobili scopi dell’attività di NASA e Roscomos in primo piano (USA e Russia), volta a colonizzare lo spazio! Cosa c’è di male,direte? Molto! Le energie economiche profuse per la conquista di altri pianeti,sottraggono – con una pretesa motivazione – il necessario alla vita terrestre, imponendo ritmi produttivi esasperanti per l’umano e la natura; in 4.540.000.000 di anni stimati dalla sua creazione, le risorse della terra sono bastate alla vita e sarebbero bastevoli, senza cercare approdi in altri mondi: a patto di un criterio di buon uso e non abuso delle preziose materie primarie; questo non soddisfa solamente l’avidità folle e spropositata di figuri saliti al potere con strategie tali da far sembrare di essere stati essi eletti, si: ma da una turba di sonnambuli! I “crimini legali” sono vasti, subdoli, osceni, mostruosi!

Qualcheduno ben vedente,dirà come sia perfettamente inutile tentare di scuotere la gente da un torpore che stordisce e offende la realtà; ma se voi vedeste una lesione su di un ponte,non vi verrebbe in animo di allertare i passanti sulla imminente caducità della costruzione?
Poi,chi vuol passare,passi! Il rifiuto soggettivo, PERSONALE, non chiede proseliti e non deve aspirare ad averne. E la dissociazione dal malfare deve essere innanzitutto autoreferenziale; solo così ha un senso – da poter anche porgere a un altro! Perciò nessuna “ammirazione” posso e vorrò mai nutrire per capi di Stato, passati alla storia e presenti; perché nelle loro abluzioni non scorre acqua ma sangue, e il sapone proviene da polvere di sepolcro,e più si lavano,più putiscono. 

 

 

PASSIONE – incisiva canzona napulitana

 

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Nel video,”PASSIONE” – canzone di Libero Bovio, Ernesto Tagliaferri, Nicola Valente.

L’interpretazione di Josè Carreras pur non essendo partenopeo,è eccellente, con note intonate degne del  miglior cantante napoletano; l’arrangiamento – cesellatamente armonico e vibrante – fà della esecuzione un gioiello d’emozione bella immortale!

La mafia è quella organizzazione malavitosa che la nazione Italia strenuamente afferma di combattere, ridurre, estirpare forte delle credenziali dei suoi eroi come Borsellino, Falcone ed altri. Ma c’è una mafia ben più insidiosa, pericolosa perché patentata: è la Mafia di Stato. Essa non è un’astrazione individuale o un’opinione; né una “falsa notizia”:essa esiste in maniera concreta,impunita,ammorbante!Un esempio su tutti: la comunicazione con un Ente Pubblico avviene teoricamente in due modi: recandosi di persona presso un ufficio oppure attraverso contatti mediati; sono il telefono, internet e la posta elettronica (purtroppo,non è elencabile, dato il suo progressivo disuso e la trascuratezza che ne consegue, la lettera fisica,che l’interessato potrebbe avere idea di inoltrare). Ebbene,le vie per raggiungere un’ amministrazione del Paese,per esempio l’INPS, sono impraticabili: i telefoni sono inaccessibili, occupati in pianta stabile (anche coll’affluenza che si possa in questo momento immaginare e che si vuole far credere,non è concepibile che il cittadino dopo giornate spese in tentativi,non riesca a ottenere un breve colloquio con un risponditore per una  comunicazione /informazione di ordinaria rilevanza); le E-Mail: ecco un capitolo interessante che la dice lunga tra gli inciuci intercorrenti tra le varie compagnie server e il governo: sono accette solo email PEC – acronimo di Posta Elettronica Certificata. Un eccesso di precisione? No! L’utilizzo di mail Pec prevede costi aggiuntivi che pur se non minimamente incidenti per il singolo,la somma di alcuni mln di utenti, realizza un guadagno notevole e  una speculazione immorale! Un malloppo di certo spartito tra “gli addetti  ai pulsanti”. Non c’è odore di pizzo in questo?È solo un piccolo appunto tra le molte aberrazioni.E in un contesto simile cosa si può prendere sul serio,per vero e per buono? Una delle verità ballerine fornite dall’oratore di turno (ne abbiamo a iosa) sul virus,su come è venuto al mondo,se è genito di avida dissennatezza,balordo costume,o temibile test di eliminazione di massa? Tutte le voci che si levano grondano,quando non altro, stolidità e vanità esibitoria! Osserviamoli tutti,ma proprio tutti,questi liberi opinionisti,politici,critici d’arte, ministri di anime. Valutiamo le loro bugiarde menti! Noi contemporanei, abbiamo vissuto,su gradini di età diverse,i cosiddetti “anni di piombo”; anni bui,di efferata violenza e inconcedibile terrore; oggi,qualcuno potrebbe sognare “anni di ferro”, dove il ferro è quello  forgiato in una spada: che difenda,protegga e leggiferi un mondo migliore,un “rinascimento” del quale tanto necessita la natura tutta e lo spirito dell’umano!Un Oro balsamico per le forti coscienze volte a giustizia, bellezza, amore…

 

Dalle teche Rai rubrica Leonardo  2015 – sul virus creato in laboratorio in Cina.

Europe – THE FINAL COUNTDOWN (Svezia 1986)

 

 

 

“Canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche. Le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano…” così inneggiava alla modernità il  manifesto del Futurismo, apparso  dalle colonne di un giornale di Parigi,all’inizio del Secolo XX. L’entusiasmo  di quell’epoca poteva dirsi suggerito da un mondo fantasmagorico preparato dalla società tecnica – ante litteram di quella tecnologica. Tale euforia  non immaginava alcun risvolto contrastante a quella proiettiva ebbrezza; il paradigma era un soliloquio e la parola trascinante era “progresso”. Già, progresso: ma progredire senza avere la valutazione di causa ed effetto e soprattutto, senza dominare le pulsioni sordide che l’umano porta nel genoma dalla sua protostoria,è inavvedutezza  colposa. Così, coscienze abbacinate (la coscienza è il nemico/amico più grande) si sono incamminate per città sempre più illuminate,senza considerare il prezzo ambientale di quella illuminazione; si sono catturate generazioni con le bugie più madornali e oscene e,in fondo,puerili! Ad un certo punto la chimica e la medicina hanno superato il criterio di essere utili alla vita, finendo ad esserlo soltanto per la complicità in illeciti interessi con un potere;l’avanguardismo nutrito di avidità, fà volere un di più che in verità è una sottrazione – proprio come in altri comparti esistenziali! La sottrazione è a danno della lungimiranza,della sensibilità, delle importanze autentiche; il compromesso laido,non ripugnato, è diventato un “titolo di studio” …dal Dicembre del 2019 tutto il pianeta terra si ritrova a combattere e a soccombere per un veleno – un virus – che attacca  micidiale le vie respiratorie: la scienza afferma che in atmosfera inquinata prolificano virus e batteri! Se le misure adottate nel mezzo del dramma fossero (ragionevolmente) imposte come regola,forse non ci sarebbe l’ “emergenza” – riguardo alla quale si è già attivata una raccolta fondi a favore della Protezione Civile,organo di Stato, che “con una mano dà e con l’altra piglia”…

L’ ALTALENA

L’ ALTALENA 

L’ altalena è ferma 

in una fuga dissimulata,

leggendaria

e atta alla sedenza 

di  colei che le darà

spinta,

in un andirivieni

agile, felice

– che nessuna letteratura

 recensire può!

Il ventre destinato

pondererà il suo legno,

mentre il biancospino 

eterno

profumerà le pagine,

le corde

e l’aria.                               

MAS

30 Aprile MMXIX            

                 💗

VADE RETRO VIRUS

 

 

La scienza, nella fantasia, (donde la parola composita Fantascienza) ha sempre costituito un filone  creativo e affascinante in letteratura, fumettistica, cinematografia, per le storie in cui essa è oggetto in mano a scienziati pazzi, deliranti aspiranti a divenire i padroni del mondo. Ma ahimé, come è accaduto, accade ed accadrà, sovente l’ispirazione narrativa è precorrente, profetica – in certi casi addirittura stimolante – la realtà! L’attuale generazione antropica  che con enfasi accinge a chiamarsi tecnologicamente 5G, ha la festa rovinata da un minuscolo microrganismo, un virus. Nel 160 d.C, la Peste Antonina (dal nome dell’Imperatore Marco Aurelio Antonino) fu tra le cause determinanti della fine dell’Impero Romano e del mondo antico. L’epidemia arrivò dall’Oriente, veicolata dai reduci di una campagna di guerra contro i parti, (l’attuale Iran). Di grande diffusione, durò molti anni e provocò la morte di un numero imprecisato di persone, comunque nell’ordine dai 5 ai 30 milioni. Più verso la nostra epoca, altre grandi pestilenze hanno segnato l’umanità, come quella di Milano, di manzoniana memoria e la spagnola, tra il 1918 e il 1920. Se la causa di quelle terribili morbilità poteva riconoscersi nella “naturale natura” dell’ uomo  Faber est suæ quisque “sfortunæ” (la spagnola coincise con la fine della I° guerra mondiale, un  procurato periodo di  grande sofferenza  psicofisica per la gente), oggi lo si può dire ancor più: oggi, si è accresciuta la temibilità dell’uomo contro l’uomo, ed è lecito supporre che la “malattia” che sta inginocchiando l’Italia e il mondo potrebbe  essere dovuta a un’arma – la cosiddetta Arma Biologica! È il doppio volto della scienza! Essa, insieme alla mortificazione della Coscienza, lo fà possibile! Quale sarebbe la motivazione? Il potere! Cieco,avido e infine autoditruttivo! Sì, l’invasione di “alieni” che sta rendendo il pianeta un lazzaretto, che sbigottisce, paralizza e decima, induce a riflessioni molteplici, tutte da mettere in discussione. È un’espressione sincera quella che fà dire che l’umano (uomini e  donne) non ha mai guardato in faccia la giusta paura di sé stesso per quelle vicende che lo vedono attore che combina contro i sacri valori, che profana il rispetto per la giustizia, che reca ad oltranza insulti alla natura in ogni sua forma, un medioevo coscienziale camuffato dall’umano stesso con mille false sicurezze,col pietismo,con il libertismo, col falso progresso, con l’oltraggio che giustifica il delitto! Atti che gridano contrappasso e prezzo a “chi osserva da di sopra” (non  indico qui nomi e titoli che sono contemporaneamente di preghiera e bestemmia). Ma crimine e  follìa hanno in comune la Negazione: la negazione di colpa! Ed è per questo che non si sono prodotti,né tampoco presumibilmente si produrranno mai,  gli anticorpi a quel male che è uno dei peggiori per l’essere vivente: l’ errore blandito!

                        •

Johann  Sebastian Bach – ARIA SULLA  QUARTA CORDA

 

DOV’È DOV’È DOV’È…LA VERITÀ – Enigmi di buona volontà –

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 Tutto ciò che è sporco lo sarà all’oggettiva osservazione. Potrà esserci una contestuale spiegazione: ad esempio, se uno indossa una camicia sporca potrà spiegarne il motivo col non avere acqua e sapone a portata d’uso; ma la puzza di quell’indumento sarà un fatto e il fatto è cosa. Nella Bibbia, in Genesi, è narrata la storia di Sodoma e Gomorra, due città in abominio a Dio per la somma dei delitti contro l’ordine della natura, praticati dai suoi abitanti. Nello stesso primo libro della Sacra scrittura è riportata la vicenda di Lot, di sua moglie – diventata una statua di sale per essersi voltata a guardare la distruzione che stava avvenendo – e delle loro due figlie.Un’anima in ascolto del superiore, può riconoscere nella distruzione di Sodoma e Gomorra la mano vindice di Dio, per i misfatti commessi. Ma continuando la lettura dell’ Antico Testamento, ci si imbatte in uno sconcertante episodio (non il solo,in realtà) che non può passare inosservato alla coscienza attiva: quando il nipote di Abramo, Lot, e quel che restava della sua famiglia furono al sicuro nella cittadina di Zoar, le figlie di Lot, non essendo rimasti uomini scampati al castigo divino dell’incenerimento di Sodoma e Gomorra, con la pretesa della continuazione della razza di Lot, pensarono a una relazione carnale di esse con il proprio padre. E Lot, pure in condizioni di ubriachezza, cosumò in effetti, un doppio incesto unendosi alle due figlie, fecondandole. La stirpe era garantita; ma come conciliare il Giudizio sulle luridezze dei cittadini di Sodoma e Gomorra e concedere “un metro più in là”, la noncuranza e l’assoluzione ad un’altra grave immoralità? È questa la Giustizia Suprema di Dio? Anche se ci sforziamo di considerare la diversa ottica e veduta di quel che può essere il Pensiero dell’ Artefice Supremo, piuttosto che il nostro modo di vedere e pensare, financo  scagionandoci preventivamente con l’ Omnia Munda Mundis, il male e il bene, distruzione e creazione, l’immondo e il mondo, non possono fondersi in una fisionomia identica e antitetica! Lo Spirito entitario sprigionantesi verso l’alto non lo concepisce! È più ammesso   allora, immaginare che l’ uomo – anche ideatore benigno, inventore di cose buone e scopritore sagace, ma pure Loglio per la sua specie, corrotto e corruttore, senza far limite alla sua infedeltà e malignità, possa farsi autore di un racconto contorto, stratificatosi nei millenni, il quale racconto è concorde colle sue vocazioni e propensioni, quali quelle di avvincere, pescare coll’amo del sensazionale, del lussurioso, dell’inverecondo…i suoi simili; come del resto avviene in questo tempo di falsi profeti di benessere e carità sociale…

IMMAGINI D’ARIA MALATA

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Immagini conturbanti, preoccupanti, deterrenti, serie e… grottesche! È un infinitesimo sunto di quel che si vede in questi giorni – dalla cronaca se non dal vivo: persone con la maschera antisettica, a volte con un fazzoletto su naso e bocca, come banditi vecchio stampo. In realtà, il terrore collettivo è un mestolo che si mantiene sulla superficie: la gente “ha paura”,paura di contrarre il Covid 19 – più allusivamente detto Coronavirus, dove “Corona” è collegabile,oltre al microscopio, non a quella di un Re, ma al transito supremo. Tale paura è fecondata per scopi tutt’altro che limpidi,tra cui il più “naturale”, l’imbrattamento di pagine da parte di testate giornalistiche con pochi scrupoli; e non manca la ceralacca politica, essendo la longa manu del peggio della società civile; poi ci sono i guru che ammanniscono la loro versione (l’attività della ragazzotta Greta Thunberg potrebbe essere encomiabile se solo non fosse inattendibile per il fatto che dietro le quinte ci sono i burattinai che a tutto pensano e credono tranne che a custodire e preservare il bel globo comune)! La paura è un condizionamento che non fà prevedere una soluzione ed è un furto alla ragione nelle menti, dapparte di chi usa la paura per confondere. Tutti possiamo avere timore di ammalarci di questa attuale influenza, un GIUSTO ALLARME DI ATTENZIONE DEVE ESSERCI, ignorare una gravità aggrava la gravità e i burloni si autorelegano allo spettacolo di varietà; ma nel fuggi fuggi dal contagio, nell’accaparramento di derrate alimentari e scorte di denari, non c’è lucidità per un viatico cogitativo che possa ampliare convenientemente l’orizzonte sull’eziologìa dell’epidemia. Perché tanti virus dall’Asia? La Cina è un Paese demograficamente e territorialmente grande, dal suo popolo viene Confucio; ma soprattutto Cina e Oriente sono incubatrici di molte delle virulenze diffusesi nel pianeta: l’asiatica,la cinese,la spaziale, l’ H5N1 (aviaria), la sars,il coronavirus; c’è da chiedersi che, forse concorrenti di questi sviluppi virali siano le abitudini alimentari? Forse consuetudini gastronomiche come mangiare topi, cani, pipistrelli, pangolini, possono (oltreché essere ributtanti,inaccettabili ancor meno che i poveri animali “consentiti” nella piramide alimentare) favorire e incentivare il salto di specie di malattie virali dall’animale all’uomo? Del tutto ininfluente la protesta di autorità d’oltre muraglia,che osano tramutare in “insulti”, citazioni delle pratiche note a tutto il mondo,come quella di Yulin! Forse la passione data dal popolo della “seta” all’alacre lavoro, non è pari all’ attenzione di essi per una vita più rispettosa di igiene,fauna e ambiente – Pechino è tra le Città più inquinate al mondo. Tuttavia, la poca importanza data alla purezza dell’aria, dell’acqua,della terra, riguarda si può dire, ogni Paese con a capo qualcuno che crede, squallidamente e vigliaccamente, di potersi fare salvo da una sempre più possibile catastrofica situazione, endemica e climatica, raccontandosi chissà quali scappatoie. La responsabilità è anche di tutti quelli che se ne fregano dei gradi °C in più registrati ai Poli e nell’atmosfera mondiale, continuando ad abusare del proprio mezzo di locomozione.Una decifrabilità è sconcertante: l’umano spericolato, spavaldo, contento della balneazione marina in Gennaio, tronfio di motori ed elettrosmog, è lo stesso che trema minacciato dalla sua stessa imperizia nirvanica, implacabile e imperdonabile avversario di sé stesso.

San Valentino🌹

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SAN VALENTINO
Perché un Amore và oltre San Valentino. Nulla di avverso alla delicata e famosa ricorrenza che celebra gl’innamorati! Anzi: è una romantica motivazione per stare un bel giorno insieme felici e assisi su una soffice atmosfera! Ma l’Amore – che nel concetto eccelso, significa relazione tra due entità e conseguente luogo di loro elaborata unità in un divenire del bene dedito e fedele, in spirito e immanenza in continuum – non ha conto di giorni ma di sempiternità…
Narciso
tornò alla originaria lastra d’acqua e

tentando di specchiarvisi

non riuscì più a vedersi:

si era innamorato;

e

perduto sé stesso,
poteva ora guardare

l’Uno con la quale era!

Non tutto quello che si dice “successo”…

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La “Sacra Scrittura” secondo frà Roberto Benigni

Senza entrare nel merito della divinità del libro inserito nella Bibbia, il “Cantico dé cantici” è stato plagiato da Roberto Benigni come un brano sul quale effettuare una “libertina trascrizione”, tutta permeata di quei vocaboli e situazioni che, oggi in modo particolare, attirano la poca attenzione di tantissimi – cioè,quel tipo di attenzioni/solleticazioni veneree di uomini e donne che navigano volentieri nel mar morto. A rigore di oggettività, le “modifiche” apportate dal comico castiglionese al famoso cantico, con la collaborazione di monsignori e autori disinibiti (leggi senza scrupoli) e con la disponibilità della RAI, che non tenendo alcun conto della sensibilità di telespettatori e credenti, noncurante della magra cui l’ente radiotelevisivo si è esposto col mandare in scena e in mondovisione una sconcezza da alcova, degna non di  profeti biblici ma semmai di classici come Ovidio, Catullo, Pietro Aretino, facendola passare per versione esegetica, non ha nulla a che vedere né con la Istoria ebraico/cristiana,né con la più pregevole prosa! La composizione manomessa risulta piuttosto essere un brano di contenuto erotico crasso, di sicuro imbarazzante per la ricezione dei significati all’interno di famiglie dove la sessualità ha il suo normale svolgersi nell’intimo riserbo e ardore; pure con una riconosciuta indiscutibile capacità narratoria, Benigni, non si salva dall’aver fatto egli la figura di un lacchè e uno sbudellavacche – in solido coi suoi mecenate e padroni: politici,laici e clericali.

A GROOVY KIND OF LOVE

CAPIRSI

OVVERO

CAPIRE ED ESSERE CAPITI

 

C’è il capirsi con uno sguardo, c’é il capirsi mediante l’uso della parola. I due metodi non sono precisamente paritetici: lo sguardo è un segnale visivo e come la velocità della luce,accelera a destinazione il “messaggio inevitabile” che il mittente vuole far pervenire; ma anche suo malgrado: se pensiamo che l’impatto diretto può recare involontarie informazioni soggettive mediante la comunicazione “che passa per gli occhi”, più di quanto non avvenga invece con una verbalizzazione, naturalmente “composta”,che può recapitare l’esatto veridico ma anche fraintendimenti, o nei casi peggiori, deliberatamente fornire adulterazioni della propria realtà individuale.Due persone che si risultano affini nel capirsi sottilmente, profondamente, fatalmente, brinderanno tra loro con il Sacro Graal! Quando, due persone si capiscono? Quali elementi semeiotici possono affermare veracemente un rapporto di eccelsa armonia spirituale e di pensiero? Capire è forse soddisfare le aspirazioni dell’altra persona? È poco. Forse la convergenza opportunistica con idee differenti? O anche  lasciare che vi sia una precaria sopraffazione per la quale cedere le armi “dandola vinta” – a scapito di un confronto che può invece far crescere la coniugazione interpersonale, esaltandola di conoscenza e autenticità? Cedere ai capricci non significa capire e pensare di essere capiti! Neppure con l’imporsi,uno si farà capire. Due che si Capiranno,lo scopriranno con una “radiazione” promanata dai propri Io, un attraversamento cervicale (stavo per scrivere attrazione) senza alternative, una confluenza senza tempi, nucleare e metafisica che avrà in ogni momento – e non solamente fra i bulbi di rose – atto tra essi: che si ascolteranno con la dolce perentorietà di essere Doni duali che si desiderano Uno.

ULTIMI RAGGI

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ULTIMI  RAGGI

Focale attentissima

non agguanta quel che vuole.

Pure s’inventa colpi di sole

nel soggiorno;                             

pure,nonostante annuali squali 

inghiottano tremanti popoli

di rosei coralli,

governa  delirante

una barca senza chiglia

in prossimità del mare

severo del largo di sé.

Egli sà

che aumenteranno le spese

delle sue forze

nella tesa attesa

del dondolìo sorriso

e stridore…                                         

poi sarà  una,

e sarà luna

a studiare  gli ultimi raggi

divenuti – forse –

una targa nel cielo di notte.                                                                           (MAS)                                     

FREDDIE MERCURY

TOO MUCH LOVE WILL KILL YOU – Troppo Amore Ti Ucciderà

L’artista che ho scoperto nell’apprezzare il suo talento grazie a Te, è stato una forza incontenibile nell’essere “vivo per poco” ,presente d’immortalità nel  suo canto che  ha creato e donato fino a Noi.

LOVE OF MY LIFE

LOVE OF MY LIFE

PORTARTI IN ME
Portarti in me
che
significato ha?
Vuol dire avere vivi
i tuoi pensieri detti,
le tue convinzioni espresse,
le tue parole che affiorano
nel discorsivo contingente e rimembrante
nei momenti in cui

non mi stai difronte…

portarti in me

è avere riferimento costante alle tue idee

-anche quelle lottate-,

infonderle

nel flumen quotidiano

senza che possano essere

vele all’asta di emozioni altre.
Non uccidermi!
Non uccidere l’uomo
che ti segue nella tua esistenza
amandoti…
hai rigettato cose stasera:
io prendo quel tuo rimesso,
trasfondendolo

in elisir di lunga vita

del nostro Amore! (MAS)

Paul Mc Cartney – NO MORE LONELY NIGHTS


NO MORE LONELY NIGHTS è un brano di Paul Mc Cartney del 1984,quando il quartetto dei Beatles di cui Mc Cartney faceva parte,si era ormai sciolto – a mio parere senza troppi rimpianti di vera qualità musicale. A impreziosire questo bel pezzo, vi è l’intarsio dell’assolo di chitarra elettrica di David Gilmour.

 

Scatti d’icona

Nel commentare un qualsiasi fatto,”dobbiamo” sempre cercare di essere obiettivi e doverosamente imparziali. Quel che è accaduto a Piazza S. Pietro la sera di S. Silvestro,è immancabilmente alimento per i notiziari del pianeta,con aggiunte ad libitum di ogni tipo e colore,con schieramenti pro e contro. Ciò che invece è essenziale rilevare, non viene sufficientemente sottolineato: sono pochi punti di osservazione,che concernono la Temperanza, l’Educazione al Rispetto, la decapottazione di ruoli ecclesiali dogmatici incredibili nella loro applicabilità reale. Il gesto della donna – che in quella fredda sera di qualche giorno fà affollava la Piazza vaticana,e che costituiva un frammento dei fedeli presenti – è da ritenersi certamente non curato di considerazione (per il soggetto/Papa,ultraottantenne),né composto da delicatezza ma piuttosto frutto di un’esuberanza fuori luogo,condita di un pò di quel fanatismo popolare,debordante le elementari forme di riguardo, e con buona pace del costume “no limits”,da censurare; l’altra osservazione va a Lui, il Papa,calco di una bonomìa di gesso, il Pontefice infallibile,prodigo fino alla noia di asserzioni  su un’ecumenica tolleranza! La quale però si schianta con impulsiva fragilità nell’impatto con una “sorella” scriteriata e senz’altro pure meritevole della riprensione del manesco Bergoglio!

Ricordando le “cronache” di un altro tempo, duemilaventi anni orsono, a Gerusalemme, Cristo Gesù [entrò nel tempio e si mise a scacciare coloro che vendevano e compravano;rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; e insegnava dicendo: Non è scritto ” la mia casa sarà chiamata casa di preghiera in verità, per tutte le genti”? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni!] (Marco,11,15- 19) Il paradigma cristiano del porgere l’altra guancia non significa dunque cieca attuazione.

Pensare:il disappunto, l’Ira di quell’Uomo di Nazareth aveva un motivo indubbiamente meno labile di quanto non fosse quello del Papa – si poteva controllare anche con un icastico “Ahi” la presa importuna – e di sicuro ben più fondata ragione:dato che il Cristo tacciava gl’ipocriti …

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono?

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono? Cerchiamo di capire. Per il cattolicesimo,il Natale è la celebrazione della “nascita di Cristo Gesù”, mentre già i Testimoni di Geova non sono concordi; pure di ispirazione cristiana, confessioni come il protestantesimo e l’anglicanesimo hanno dottrine differenti e anche vistosamente contrastanti: gli anglicani (“Ecclesia Anglicana”),non riconoscono il ruolo del Papa quale capo della Chiesa, inversamente attribuito al Re (contingentemente,a Elisabetta II d’Inghilterra). “Chrislam” è il nome di un movimento sincretista ecumenico,che ha origine nel Regno Unito e che propagandosi è giunto anche in Italia; esso fonde cristianesimo e islam,facendo cura a non “offendere” soprattutto quest’ultimo: È così che Gesù è degradato a semplice profeta di Allah,spoliato della divinità che COMUNQUE è genetica al Cristo,come egli stesso asserì più e più volte, citato dalla Bibbia,(pure se divulgata con intuibili interpretazioni e ritocchi ad usum delfini, apportati dalle chiese,perché fosse corrispondente alle aspirazioni soverchianti di queste). Molta nebbia non fà trasparire la luminosità. La Verità è Luce,che imperiosamente solca i paragrafi,i protocolli,i dogmi,le gerarchie inventate dall’uomo onde aver potenza; la “verità di luce” forse resta in volo su piccole ali, più sincere ali, che sono il BISOGNO grembiale di ECCELSO (bisogno a volte impellente, altre volte ignorato e mortificato dall’umano stesso), più facile a intravvedersi di quanto non lo possa essere in una ridda, in uno sciame di fedeli bislacchi e marpioni, in una dolcezza,una delicatezza poetica, magari fatta di stelle filanti e canzoncine ma certo più intonata a una sincera,commovente riflessione…

Gianna Nannini – La differenza

Per questa canzone, la cantante senese ha aperto un bignè – riferimento all’attività pasticcera della composita famiglia di Gianna Nannini. La “crema” è la sostanzialità del concetto del testo che approfondisce le qualità essenziali – esclusive – dell’Amore tra due. Rilevo piacevole anche l’aria musicale.

Una vecchia mosca a Dicembre

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Una mosca arrancava sulla convessità verticale di una tenda. Si muoveva a tratti,andando ora verso l’alto,ora verso il basso ma perlopiù,stava ferma. Certo,volare per lei era ormai un’azione faticosa,non riconoscibile in quelle incursioni fastidiose tipiche della sua specie, combattuta in vari modi per limitarne la presenza. Adesso essa stava lì, impacciata nel volare via a un tentativo di volerla afferrare!Pure se può sembrare paradossale ed esagerato,provavo una compassione al guardarla,una sorta di pietà per la sua fragilità  propedeutica alla fine. Ho cercata una spiegazione per quella “anginosa sensibilità” che aveva preso forma in me; e forse una risposta sta in un riflesso rivelatore dell’atletica  uccellante di tutte le cose,che sopraggiunge dietro al prorompente Aprile…

Prediche poco ascoltabili

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Adriano Celentano dal suo Show Adrian, sulla rete di Mediaset, dedica «L’emozione non ha voce” a Ilaria Cucchi.

Lo scalpore suscitato presso il pubblico – spettatore del programma ma anche tra coloro che hanno appreso dell’evento in altri modi – si è riflesso sul web. Opinioni lusinghiere sulla dedica del brano ( lanciato nel 1999, composto da Gianni Bella, Mogol e Fio Zanotti) alla sorella di Stefano Cucchi (quest’ultimo detenuto per motivi di droga e seviziato da alcuni militi dei Carabinieri).
Date per attendibili tutte le relazioni sulla vicenda, l’azione dei tutori dell’ordine sul Cucchi è bollata senza mezzi termini, indegna, ingiustificabile, da PUNIRE SEVERAMENTE al massimo grado,tanto più che il fatto è commesso da chi deve gestire la giustizia per mandato di legge! Se c’è stata una comminazione di condanna per quei CC scellerati, assassini, ben fatto!

Virando tuttavia l’attenzione su un altro punto di vista, quello dello “spettacolo del  molleggiato”, altre osservazioni si stagliano direi con prepotenza: Celentano è un cantante con un suo carisma qualitativo e un businessman di indubbie intuitività; resta a vedere per quali vie egli si inerpica per ottenere il consenso popolare –  non solo per meriti artistici.

Nel 2014 Celentano sul suo blog scrisse: «Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi? Certo dove sei ora è tutta un’altra cosa. L’aria che respiri ha finalmente un sapore. Quel sapore di aria pura che non ha niente a che vedere con quella maleodorante che respiravi qui sulla terra. Lì c’è la LUCE,la LUCE vera!Che non è quella flebile e malata di quei giudici “ignavi” che, come diceva Dante, sono anime senza lode e senza infamia e proprio perchè non si schierano nè dalla parte del bene e nè da quella del male sono i più pericolosi, e giustamente il Poeta li condanna. Ma adesso dove sei tu è tutto diverso. Lì si respira l’AMORE del “Padre che perdona” e non di chi ti ha picchiato e massacrato fino a farti morire. Sei finalmente libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza piu’ il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti. Perchè dove sei tu non si può morire. La morte non è che un privilegio dei comuni mortali e quindi proibito a chi non ha la fortuna di nascere. Un privilegio dell’ANIMA che, se non la uccidiamo del tutto, ci riconduce alla Vita ETERNA».

Ora,a proposito di “Emozione”, è chiaro che il post intende promuoverla; Celentano vi riesce immancabilmente, da abile affabulatore tra il serio caricaturale e il grottesco spirituale. Lo stile “gradasso” di Celentano, sfoggiato nelle sue canzoni e nei films interpretati, può incontrare simpatia e collocazione espressiva soggettiva; ma nelle elucubrazioni come nella lettera inviata a Stefano Cucchi, a un “sito dell’ aldilà” e tanto per  “schierarsi”, poteva starci bene UNA PAROLA di biasimo per la “cattiva abitudine”, per il “vizio”, per quella dipendenza – o pressappoco – verso la tossicomanìa, che certamente NON ELEVA l’Essere umano, riducendolo anzi un’ameba  come ad altri piace. Anche un Dio disposto al perdono,non perdonerà Ulisse, [Dante ne dice] nel quale non vi è alcuna tensione etica e morale, che rivolga la conoscenza alla Virtù.

DENATALITÀ – COSCIENZA E DOLO DELLE AFFERMAZIONI

Quando nella coppia di formazione – che solo voglio considerare composta del miglior vicendevole sentimento d’amore – due entità convergono sul proposito di chiamare all’esistenza un’altra vita, con quali idee fiduciarie nel consorzio umano arriveranno quei due a dare atto al loro desiderio? Con quale gaiezza motivata – oltre quella premessa dell’ eccellente unità d’amore – potranno essi prevedere un “felice vivere” per la loro creatura, in un mondo dove una stiancia è in realtà una canna di fucile?

L’ ipocrisia, l’ illegalità, la frode, la violenza, la irrispettosità per ogni essere e cosa – fauna, flora, ambiente – sono assurte oggi più che in altre epoche, a uno stile di vita; a questo esito si è giunti con un concorso collettivo: potenti d’ogni bandiera, esponenti delle religioni – protetti nelle loro cattedre intoccabili, dai quali sproloquiano coll’intento di far legioni di una bontà calpestata da essi per primi e interdetti pertanto a indicarla! Anche le persone comuni, inermi, praticanti il “lasciacorrere” davanti a panorami che richiederebbero grida di sdegno e azioni giustificabili la dissociazione, danno, col chiudere un occhio, orrenda complicità alla “distruzione del paradiso”! Persino i cosiddetti cineasti,improvvisatori di una sorta di parascuola in cui s’insegna il malcostume e la malavita, contribuiscono.

Allora che dai vari pulpiti – tra il circostanziato e lo stolido – si segnala con allarme il decremento delle nascite, fomentando lo spauracchio e la preoccupazione per le generazioni future che non rinnovandosi nella prole, diventeranno vecchie, tacitamente incolpando l’ordine naturale della parabola biologica, come a voler indicare nella senilità un disturbo disfunzionale alle istituzioni previdenziali e alla società,
chiediamoci perché neppure si accenna al fatto che si è lasciato inabissare miserrimamente il dovere e il piacere di ogni uomo,di ogni donna, di ogni umano di passare per la planetaria esperienza con amore e rispetto, lasciando sul vissuto come su un pavè, una griffe di luce; individuiamo un perché è stata resa un’utopia l’immensa bellezza che deriva dalla nettitudine/rettitudine; perché si sceglie la compromissione con il sudicio, uccidendo etica e morale! E informiamo l’intelletto sul perché
chi comanda, si esime dal realizzare, tutelare quella condizione idonea,sicura, accogliente dove l’esistenza di ogni età potesse svolgersi dignitosamente e pacificamente: perché ad essi importa mantenere la posizione che lo scrupolo non consentirebbe!

troppi per diventare genitori non mettono al mondo il loro bene ma la convenzione con il loro egotismo. Pensando, sarebbe meglio un’infertile Eva,adatta ad un debole Adamo…

Cane imbrattato di verde e in lacrime: “Avvelenato dalla vernice”. La denuncia social: “È totalmente disumano”

Da Discover su Google https://www.repubblica.it/le-storie/2019/11/13/news/cane_imbrattato_di_verde_in_lacrime_la_denuncia_social_perche_trattare_cosi_una_creatura_innocente_-241017985/

Conosciamoli questi “fratelli in un Dio”, apprendiamo dalle loro azioni – perché solo dall’agire si afferma l’individuo e non dalla retorica – quanto sono potenziali obiettivi di carità e perdòno, o inversamente, quanto meritino l’etica enucleazione dalla vista – pur distali e fuori della porta ideale. Enti laici ma soprattutto religiosi, incentrano la loro missione predicatoria sull’assoluzione ecumenica,cioè indistinta tra coloro che hanno commesso “peccati veniali e mortali”,facendo un coacervo intrugliato dove non si capisce il significato della buona coscienza colla demarcazione della cattiva coscienza che comunque non ha sanzione. Il sole splende su tutti ma non tutti dovrebbero ritenere che il sole li risplende,nonostante le loro malefatte. Il caso del povero cane – ripreso da Repubblica testata news – è uno dei tanti casi che fanno sentire un umano disgregato da una parte (una gran parte,purtroppo) di consimili per  la crudeltà e la infamità che in quella parte, si annida e con la quale si vuole sentire dissociato;non per casta,non per condizione sociale o culturale ma per fetore. Altro che comunità fraterna!

I BAMBINI SERVONO

TOTÒ IN UNA SUA ILARE USCITA DICE: “LA SERVA SERVE”…

Esemplificando a grandi passi,viene da accostare il collaudato sistema del puntamento di un orologio sveglia, al provvedimento approvato in questo epilogo d’anno (Decreto attuativo 122 – 2 Ottobre 2019) sull’obbligo di montare sulla propria automobile il “seggiolino anti abbandono”. La differenza è che la sveglia ridesta chi dorme, ma un individuo che lascia nell’abitacolo di un veicolo un bambino,o anche un animale, per andare “in un altro posto” qualunque esso sia, si presume che fosse in stato di veglia posturale ortostatica. La vigente “intelligenza naturale biologica” non converge su questo sillogismo! Contrasto di una visione diversa più vera: la coscienza relazionale con il circostante non potrà avere alcuna supplenza, né un vero aiuto risolutivo da alcuna misura accessoria,palliativa della presenzialità dell’attenzione della persona. Un aggiramento della presa d’atto che chiama in appello imperativo la responsabilità dell’umano in ogni sua azione,risulta un’ulteriore obnubilazione e confusione della realtà e – di sicuro – tende a uno sconcio business (a tal proposito,sono in campo Chicco, la piovra Amazon,tra le altre) messo in essere con la garanzia delle amministrazioni di governo, lucro praticato sulla testa letargica del popolo, sempre più incapace di sottrarsi agli editti mendaci di poteri, con le facce feroci o melliflue che fossero.

I’ TE VURRIA VASÀ

Tra le moltissime interpretazioni date di questo brano del 1900, creato da Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi, rifulge questa esecuzione di Gigi Finizio,ove si fondono magnificamente tre elementi: il sax alto,il pianoforte e la voce del cantante,dalla  sinuosità canora dei vicoli di Napoli. Il risultato di grande pregio è completato dall’inserimento della seconda strofa – molto toccante,a parer mio – quasi sempre omessa da altri interpreti.

💗        (9 Novembre – notte)

Oblivion – Astor Piazzolla

 

 

Astor Pantaleón Piazzolla, Mar del Plata 11 Marzo 1921/Buenos Aires 4 Luglio 1992 è stato uno dei più ispirati autori e musicisti al mondo. Le note di un suo brano (qui eseguito magistralmente alla chitarra) intonano una melodia struggente e dolcissima, che nessuna notte,la più profonda, potrà mai obliare lontano dal suo bandoneon…

SAMBA PA TI

 

Genere Rock classico latino, “Samba pa ti” (Samba per te) è un brano edìto all’inizio degli anni ’70, eseguito originariamente da Carlos Santana – che ne è anche l’autore. Strumento solista: chitarra elettrica.

 

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LA MAPPA

Ogni giorno disegno una mappa per individuare la strada che mi faccia giungere a te. Così fresca,l’informazione non manca di fremiti d’esuberanza e fantasticherie,smaniose  soltanto di essere condivise: perché un sogno di due è realtà.

Ridimensionare-Quando è giusto

Guglielmo Marconi-Bologna,1874,inventore; 

Nikola Tesla

– Impero Austroungarico,1856,scienziato.

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Per tutti noi italiani,con un giusto punto d’orgoglio, Guglielmo Marconi è l’inventore della radio. Ma per organizzare correttamente il pensiero sulla storia,dando merito alla verità,dobbiamo tener conto di un’altra figura notevole nel campo della scoperta delle onde radio,si tratta di Nikola Tesla,naturalizzato statunitense. Egli fu una mente dedita alla conoscenza universale,con specifici studi sull’elettromagnetismo applicato,in particolare a quel settore precursore della comunicazione senza fili (“guerra delle correnti”,con riferimento ai tipi di corrente,continua e alternata).Nel 1890 realizzò la prima ricezione a 50 km di distanza; Guglielmo Marconi effettuò nel 1900,la trasmissione transatlantica del segnale radio. Le sperimentazioni di Tesla potevano dirsi limitate e non estendibili a grandi distanze,a motivo di elementi i quali solo più tardi sarebbero stati inventati da Marconi. In tale considerazione,si può ritenere che nella invenzione che avrebbe rivoluzionato il sistema di comunicazione tra le genti del pianeta,ci sia stato un comune,quanto accidentale spirito di  collaborazione tra Tesla e Marconi,di cui al primo và riconosciuta l’iniziatica idea. A proposito di Tesla,fu avverbiato da molti suoi contemporanei come “scienziato pazzo” :perché nella estensione della sua “fantasia scientifica” egli affermava di avere relazioni cogli extraterrestri. Su cosa ci fosse di vero non è possibile a tuttoggi pronunciarsi . Tuttavia, “Sola, nec solum intellegi” – da soli,si comprende di non essere soli…

SOPRA A TUTTO

Senza minima assunzione di una posizione politica o di simpatizzazione, ma solo per un rigoroso sentimento di autentica sensibilità per l’umanità che sta soffrendo i fatti bellici turco-curdi, questo brano di Lucio Dalla, arguto e geniale autore…