Ennio Morricone – C’era una Volta il West – concerto a Venezia 10 Novembre 2007

 

Se facessimo differenze nel ricordare anime insigni di questa dimensione umana,non saremmo altro che incredibili superficiali (fors’anche cortigiani per una qualunque posta  e per le immancabili leghe). Ennio Morricone ha dato il La al sentimento musicale universale. La sua esistenza conta modestia – nel Paese/mondo ove l’ideogramma più quotato è la S di super -; la sua attività di musicista è stata fervida e splendida, musicalis artis che sarà da rammentare in fondo ad ogni epoca greve o leggiadra, e la sua vita di uomo  non ha registrato che fedeltà al pensiero luminoso che opera d’attorno.

 

RIFLESSIONI SULLE NARRAZIONI DELLA SACRA BIBBIA – FINO ALL’ODIERNO

 

La strana prova consistente nel dover farsi assassino per dimostrare la fedeltà. 

È la cosiddetta “prova” richiesta da Dio ad Abramo, quella che si legge nella Bibbia,in Genesi dal capitolo 22 e seguenti.

“…Iddio volle mettere alla prova Abramo e lo chiamò:«Abramo»! Egli rispose «Eccomi».E Dio gli disse: «Orsù,prendi tuo figlio, l’unico che hai e che tanto ami, Isacco,e và nel territorio di Moria e lì offrilo in olocausto sopra un monte che io ti mostrerò». Si alzò Abramo di buon mattino,mise il basto al suo asino,prese con sé due servi e Isacco suo figlio, spezzò la legna per l’olocausto e partì verso il luogo che Dio gli aveva detto. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e vide da lontano quel monte e disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l’asino; io e il fanciullo saliremo lassù, adoreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo quindi prese la legna dell’olocausto e la caricò sulle spalle di Isacco ,suo figlio, prese poi in mano il fuoco e il coltello e s’incamminarono tutt’e due insieme. Allora Isacco si rivolse a suo padre Abramo e disse: «Padre mio»! E Abramo rispose: «Eccomi figlio mio». «Ecco il fuoco e la legna»,soggiunse Isacco « ma l’agnello per l’olocausto dov’è»? Abramo rispose: «Iddio si provvederà l’agnello per l’olocausto,figlio mio». E continuarono insieme il viaggio. Giunti sul luogo che Dio aveva indicato,Abramo vi costruì un altare e accomodò la legna, legò poi Isacco suo figlio e lo mise sull’altare,sopra la legna, stese quindi la mano e prese il coltello per scannare suo figlio Isacco: ma l’angelo del Signore gli gridò dal cielo «Abramo»! «Abramo»! Ed egli rispose «Eccomi»! Allora l’angelo gli disse: « non mettere le mani addosso a tuo figlio e non lo uccidere. Ora sò che tu temi Iddio perché non mi hai negato il tuo unigenito»! Allora Abramo,alzati gli occhi,vide poco lontano un capretto e lo offrì in olocausto al posto del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore provvede» e perciò anche oggi si dice «Sul monte,il Signore provvederà».

Fin qui la narrazione biblica fedelmente riportata, tratta dalla Bibbia – edizione Pia Societá San Paolo  edizioni paoline – imprimatur ecclesiæ: Sac Fedele Pasquero,Canonico Michele Balocco,Sac.Prof. Fulvio Nardoni ed altre eminenze del Clero.

La lettura qui citata è uno degli insegnamenti che fanno l’ossatura del dogma della Religione ebraico/cristiana (nella liturgìa della S. Messa, Abramo è detto nostro padre nella fede). E per questo, alcune considerazioni impellono; da battezzati nel cristianesimo, noi abbiamo ricevute queste storie come Parola di Dio,nonché dogmatica lezione dalla quale avere ispirazione per la conduzione della propria vita secondo il piacimento del Creatore; ma se già si aggrotta la fronte per un banco di prova ideato di immane atrocità – qual è senz’altro l’uccisione di qualcuno e di qualcuno a cui si tiene particolarmente, come un figlio (ma non solo un figlio è caro) – come, in fede mia, non rimanere esterrefatti, sconvolti per la inermità e l’accondiscendenza di Abramo  -un padre – nel ricevere supinamente la raccapricciante richiesta,pure che venisse da Dio, senza discutere con Lui, senza avere una potente opposizione per la proposta dal contenuto omicida, inammissibile con quel 6° Comandamento  che il dito dello stesso Dio avrebbe vergato poi sul Sinai (il 5° secondo la Chiesa Cattolica)? Più tardi, Gesù Cristo, il Messia, avrebbe predicato “Ama il tuo prossimo  come te stesso”! In ogni latitudine e longitudine coscienziale e sopra ogni gradino epocale, ammazzare qualcuno vuol dire fargli del male (sulla pratica pietosa di “togliere dalle sofferenze” – volta a umani ed animali – ci può essere un ulteriore approfondimento,ma mai “a cuor leggero” e generalizzato).

La perplessità non scaturisce – lo si capirà – da un tedioso bighellonare  ma da un sincero domandarsi come possa erigersi un valore importantissimo che è la Fedeltà, abbattendone un altro non meno essenziale, il Rispetto per la Vita – passando per l’elusione della Libertà dell’uomo (un’imposizione tarpa il libero arbitrio). Anche se non portato a compimento con l’intervento all’ultimo momento, il soggetto per la prova resta inquietante  e iperbolicamente contrastante! Se è vero come è detto, che una delle più ingannevoli scaltrezze del Diavolo è quella di far credere che egli non esiste, sarà lecito supporre che in una controversa quanto insospettabile cronaca allegorica scritturale entri,in qualche modo, il suo perverso ammaestramento propedeutico all’omicidio!

La costellazione del Cigno,chiamata anche Croce del Nord, domina nei mesi estivi il cielo boreale; quando si osservano le migliaia di stelle che illuminano il firmamento notturno, non ci è difficile capire come l’umano in ogni sua epoca, si sia posto domande che travalicassero montuosità, non  orografiche ma quelle dell’invedibile, della razionalità della materialità e della presunzione; con tale protensione e pretesto, egli ha messo strati su strati di congetture, miti, superstizioni, speranze e fandonie. Tutte queste sovrapposizioni millenarie non hanno portato ad alcuna favorevole luce; hanno fatto plagio di masse, trattate alla stregua di ovini.

Oggi come all’inizio dell’ acrobazia della vita, guardiamo le stelle, su esse oggi sappiamo che la loro luce è riflessa da un’altra stella – una stella fissa -, il sole; oggi, come ieri,potremmo intuire che per ogni cosa creata, dev’esserci “un creatore”. Tommaso d’Aquino,uno degli innumerevoli santi fatti dalla religione Cattolica,formulò “Cinque prove dell’esistenza di Dio”: Ex Motu; Ex Causa; Ex Possibili et Necessario; Ex Gradu; Ex Fine. E Paolo di Tarso afferma (condiviso in seguito da Agostino, Lutero, Calvino e altri): “Le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l’intelletto, nelle opere da Lui compiute”. Tra queste «opere» sopra a tutto và posto il Pensiero calato nell’Essere vivente, meravigliosa e imperscrutabile ampolla opportunale, il pensiero, impossibile ad essere reso davvero prigioniero, anche se tentato  di ministerializzare da ministri di ogni culto; il pensiero,concettualmente vivace e ribelle,lo è veemente verso brutte fiabe fatte passare per vie della verità da profeti menzogneri; il pensiero: al tempo d’oggi oggetto di copiature (l’Intelligenza Artificiale) e mire oscure, indegne, infernali: come i piani sul cervello che sta ponendo in atto Elon Reeve Musk, un criminale cibernetico, abominevole, sacrilego – il cui exitus non può non essere nelle preghiere dell’Uomo/Specie, degno del Cielo…

Nel video: “VINCENT” – un brano di Don Mc Lean, imperniato sulla figura sofferta di Vincent Van Gogh, esempio della imperfetta perfezione umana; con all’interno alcune delle più intense opere lasciate dal celebre  pittore.

Con le parole mover le fiammette (Dante)

 

Questa specie di Decameron mondiale del XXI secolo,determinato dal coronavirus, ritrae un quadro che ricorda quel che si legge nel libro di Giovanni Boccaccio,ove dopo il preambolo sull’ attualità riguardante la peste nera che a Firenze mieté a migliaia le persone,il narratore parigino/certaldese alleggerì la lettura introducendo storielle (novelle) di contenuto più che altro indiscreto,intrigante, pettegolo,riservando nell’ultimo racconto eroismo  e grandezza d’animo dominanti; forse il Boccaccio aveva un’idea del valore: fu lui che aggettivò “Divina” l ‘opera di Dante Alighieri “Commedia”, aggettivo divenuto parte integrante del titolo. In un frangente simile a quello sunteggiato dalle Cento Novelle,raccontate in dieci giornate di segregazione per paura del contagio (Decameron significa il numero dieci, in Greco),settecento anni dopo, quel barlume di sentimenti a chiosa di un racconto semiserio,quella linea che congiunge la qualità umanistica,tra cui la solidarietà evocata nei luoghi comuni,imboscata nei meandri personali, pare uno scherzo di quelli in una novella per passare il tempo,come nel Decameron. Dà un senso piacevole (sulle prime) guardare gli spots pubblicitari di questi giorni: essi sono stati adeguati con solerzia al momento critico: tutto il corpo dei pubblicisti, che realizzino la reclame per gestori di telefonìa, case farmaceutiche, supermarket, tappezzieri “fino a Domenica” ma proprio tutti,si sono gettati a capofitto nell’inserire una melina che si riallacci – di capo o di coda – ai consigli di “restare a casa”, a profetizzare che “andrà tutto bene”…per poi arrivare al vero scopo di tanta premura fratocchia, che è quello di fare commercio,sfruttando la commozione ingenua in modo opportunisticamente inoculata! Grazie a Dio,c’è chi sarà capace di un autentico e puro moto coscienziale, un rispetto del dramma non a costi d’acquisto: ma certo non è tra quelli che più si porgono da finestre,assiepano piazze,si assembrano in Parlamento,catechizzano da proscenii televisivi e dal web! Quelli,fanno solo i casi loro e li fanno scorrettamente! Ma il cupo,plumbeo recensire le carie dell’umanità è poco utile e recepito se non s’intravvede in esso la luce del coinvolgimento analitico personale – come dinanzi uno specchio: allora si accende una possibile face per chi ascolta; perché una stanza fredda e scura non farà mai la salute di alcuno!   

Luc  Montagnier – 18 Agosto 1932,è un biologo e virologo di fama internazionale. Nel 1983 scoprì il virus HIV, meglio temuto col nome di AIDS, ricevendo nel 2008 il Nobel per la medicina. Il Professor Montagnier ha preso una posizione traversa rispetto alla comunità scientifica ufficiale,sostenendo una differente genesi del COVID19 da quella addotta: secondo Montagnier, il coronavirus sarebbe sfuggito dalle provette a Wuhan,mentre si armeggiava a un vaccino per l’Immunodeficienza acquisita. A sostegno,Montagnier dispone di tests e studi comprovanti la manipolazione nei laboratori cinesi.Rinviando pareri sull’attendibilità delle asserzioni del luminare,salta alla mente una palindromia: se Luc Montagnier ha ragione,il resto degli scienziati del pianeta sono degli imbecilli o criminali, al soldo di qualcuno; se Luc Montagnier dice stupidaggini,ci si deve domandare perché e come egli sia stato premiato col più alto dei riconoscimenti – il Nobel appunto! E l’opinione sugli imbecilli criminali NON CAMBIA!  Che vinca la Verità! Spem ultimam mortis…

 

MONDO PROVVISORIO

IMG_20200413_173352Ecco qual è uno dei nobili scopi dell’attività di NASA e Roscomos in primo piano (USA e Russia), volta a colonizzare lo spazio! Cosa c’è di male,direte? Molto! Le energie economiche profuse per la conquista di altri pianeti,sottraggono – con una pretesa motivazione – il necessario alla vita terrestre, imponendo ritmi produttivi esasperanti per l’umano e la natura; in 4.540.000.000 di anni stimati dalla sua creazione, le risorse della terra sono bastate alla vita e sarebbero bastevoli, senza cercare approdi in altri mondi: a patto di un criterio di buon uso e non abuso delle preziose materie primarie; questo non soddisfa solamente l’avidità folle e spropositata di figuri saliti al potere con strategie tali da far sembrare di essere stati essi eletti, si: ma da una turba di sonnambuli! I “crimini legali” sono vasti, subdoli, osceni, mostruosi!

Qualcheduno ben vedente,dirà come sia perfettamente inutile tentare di scuotere la gente da un torpore che stordisce e offende la realtà; ma se voi vedeste una lesione su di un ponte,non vi verrebbe in animo di allertare i passanti sulla imminente caducità della costruzione?
Poi,chi vuol passare,passi! Il rifiuto soggettivo, PERSONALE, non chiede proseliti e non deve aspirare ad averne. E la dissociazione dal malfare deve essere innanzitutto autoreferenziale; solo così ha un senso – da poter anche porgere a un altro! Perciò nessuna “ammirazione” posso e vorrò mai nutrire per capi di Stato, passati alla storia e presenti; perché nelle loro abluzioni non scorre acqua ma sangue, e il sapone proviene da polvere di sepolcro,e più si lavano,più putiscono. 

 

 

PASSIONE – incisiva canzona napulitana

 

                     – • –

Nel video,”PASSIONE” – canzone di Libero Bovio, Ernesto Tagliaferri, Nicola Valente.

L’interpretazione di Josè Carreras pur non essendo partenopeo,è eccellente, con note intonate degne del  miglior cantante napoletano; l’arrangiamento – cesellatamente armonico e vibrante – fà della esecuzione un gioiello d’emozione bella immortale!

La mafia è quella organizzazione malavitosa che la nazione Italia strenuamente afferma di combattere, ridurre, estirpare forte delle credenziali dei suoi eroi come Borsellino, Falcone ed altri. Ma c’è una mafia ben più insidiosa, pericolosa perché patentata: è la Mafia di Stato. Essa non è un’astrazione individuale o un’opinione; né una “falsa notizia”:essa esiste in maniera concreta,impunita,ammorbante!Un esempio su tutti: la comunicazione con un Ente Pubblico avviene teoricamente in due modi: recandosi di persona presso un ufficio oppure attraverso contatti mediati; sono il telefono, internet e la posta elettronica (purtroppo,non è elencabile, dato il suo progressivo disuso e la trascuratezza che ne consegue, la lettera fisica,che l’interessato potrebbe avere idea di inoltrare). Ebbene,le vie per raggiungere un’ amministrazione del Paese,per esempio l’INPS, sono impraticabili: i telefoni sono inaccessibili, occupati in pianta stabile (anche coll’affluenza che si possa in questo momento immaginare e che si vuole far credere,non è concepibile che il cittadino dopo giornate spese in tentativi,non riesca a ottenere un breve colloquio con un risponditore per una  comunicazione /informazione di ordinaria rilevanza); le E-Mail: ecco un capitolo interessante che la dice lunga tra gli inciuci intercorrenti tra le varie compagnie server e il governo: sono accette solo email PEC – acronimo di Posta Elettronica Certificata. Un eccesso di precisione? No! L’utilizzo di mail Pec prevede costi aggiuntivi che pur se non minimamente incidenti per il singolo,la somma di alcuni mln di utenti, realizza un guadagno notevole e  una speculazione immorale! Un malloppo di certo spartito tra “gli addetti  ai pulsanti”. Non c’è odore di pizzo in questo?È solo un piccolo appunto tra le molte aberrazioni.E in un contesto simile cosa si può prendere sul serio,per vero e per buono? Una delle verità ballerine fornite dall’oratore di turno (ne abbiamo a iosa) sul virus,su come è venuto al mondo,se è genito di avida dissennatezza,balordo costume,o temibile test di eliminazione di massa? Tutte le voci che si levano grondano,quando non altro, stolidità e vanità esibitoria! Osserviamoli tutti,ma proprio tutti,questi liberi opinionisti,politici,critici d’arte, ministri di anime. Valutiamo le loro bugiarde menti! Noi contemporanei, abbiamo vissuto,su gradini di età diverse,i cosiddetti “anni di piombo”; anni bui,di efferata violenza e inconcedibile terrore; oggi,qualcuno potrebbe sognare “anni di ferro”, dove il ferro è quello  forgiato in una spada: che difenda,protegga e leggiferi un mondo migliore,un “rinascimento” del quale tanto necessita la natura tutta e lo spirito dell’umano!Un Oro balsamico per le forti coscienze volte a giustizia, bellezza, amore…

 

Dalle teche Rai rubrica Leonardo  2015 – sul virus creato in laboratorio in Cina.

Europe – THE FINAL COUNTDOWN (Svezia 1986)

 

 

 

“Canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche. Le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano…” così inneggiava alla modernità il  manifesto del Futurismo, apparso  dalle colonne di un giornale di Parigi,all’inizio del Secolo XX. L’entusiasmo  di quell’epoca poteva dirsi suggerito da un mondo fantasmagorico preparato dalla società tecnica – ante litteram di quella tecnologica. Tale euforia  non immaginava alcun risvolto contrastante a quella proiettiva ebbrezza; il paradigma era un soliloquio e la parola trascinante era “progresso”. Già, progresso: ma progredire senza avere la valutazione di causa ed effetto e soprattutto, senza dominare le pulsioni sordide che l’umano porta nel genoma dalla sua protostoria,è inavvedutezza  colposa. Così, coscienze abbacinate (la coscienza è il nemico/amico più grande) si sono incamminate per città sempre più illuminate,senza considerare il prezzo ambientale di quella illuminazione; si sono catturate generazioni con le bugie più madornali e oscene e,in fondo,puerili! Ad un certo punto la chimica e la medicina hanno superato il criterio di essere utili alla vita, finendo ad esserlo soltanto per la complicità in illeciti interessi con un potere;l’avanguardismo nutrito di avidità, fà volere un di più che in verità è una sottrazione – proprio come in altri comparti esistenziali! La sottrazione è a danno della lungimiranza,della sensibilità, delle importanze autentiche; il compromesso laido,non ripugnato, è diventato un “titolo di studio” …dal Dicembre del 2019 tutto il pianeta terra si ritrova a combattere e a soccombere per un veleno – un virus – che attacca  micidiale le vie respiratorie: la scienza afferma che in atmosfera inquinata prolificano virus e batteri! Se le misure adottate nel mezzo del dramma fossero (ragionevolmente) imposte come regola,forse non ci sarebbe l’ “emergenza” – riguardo alla quale si è già attivata una raccolta fondi a favore della Protezione Civile,organo di Stato, che “con una mano dà e con l’altra piglia”…

L’ ALTALENA

L’ ALTALENA 

L’ altalena è ferma 

in una fuga dissimulata,

leggendaria

e atta alla sedenza 

di  colei che le darà

spinta,

in un andirivieni

agile, felice

– che nessuna letteratura

 recensire può!

Il ventre destinato

pondererà il suo legno,

mentre il biancospino 

eterno

profumerà le pagine,

le corde

e l’aria.                               

MAS

30 Aprile MMXIX            

                 💗

VADE RETRO VIRUS

 

 

La scienza, nella fantasia, (donde la parola composita Fantascienza) ha sempre costituito un filone  creativo e affascinante in letteratura, fumettistica, cinematografia, per le storie in cui essa è oggetto in mano a scienziati pazzi, deliranti aspiranti a divenire i padroni del mondo. Ma ahimé, come è accaduto, accade ed accadrà, sovente l’ispirazione narrativa è precorrente, profetica – in certi casi addirittura stimolante – la realtà! L’attuale generazione antropica  che con enfasi accinge a chiamarsi tecnologicamente 5G, ha la festa rovinata da un minuscolo microrganismo, un virus. Nel 160 d.C, la Peste Antonina (dal nome dell’Imperatore Marco Aurelio Antonino) fu tra le cause determinanti della fine dell’Impero Romano e del mondo antico. L’epidemia arrivò dall’Oriente, veicolata dai reduci di una campagna di guerra contro i parti, (l’attuale Iran). Di grande diffusione, durò molti anni e provocò la morte di un numero imprecisato di persone, comunque nell’ordine dai 5 ai 30 milioni. Più verso la nostra epoca, altre grandi pestilenze hanno segnato l’umanità, come quella di Milano, di manzoniana memoria e la spagnola, tra il 1918 e il 1920. Se la causa di quelle terribili morbilità poteva riconoscersi nella “naturale natura” dell’ uomo  Faber est suæ quisque “sfortunæ” (la spagnola coincise con la fine della I° guerra mondiale, un  procurato periodo di  grande sofferenza  psicofisica per la gente), oggi lo si può dire ancor più: oggi, si è accresciuta la temibilità dell’uomo contro l’uomo, ed è lecito supporre che la “malattia” che sta inginocchiando l’Italia e il mondo potrebbe  essere dovuta a un’arma – la cosiddetta Arma Biologica! È il doppio volto della scienza! Essa, insieme alla mortificazione della Coscienza, lo fà possibile! Quale sarebbe la motivazione? Il potere! Cieco,avido e infine autoditruttivo! Sì, l’invasione di “alieni” che sta rendendo il pianeta un lazzaretto, che sbigottisce, paralizza e decima, induce a riflessioni molteplici, tutte da mettere in discussione. È un’espressione sincera quella che fà dire che l’umano (uomini e  donne) non ha mai guardato in faccia la giusta paura di sé stesso per quelle vicende che lo vedono attore che combina contro i sacri valori, che profana il rispetto per la giustizia, che reca ad oltranza insulti alla natura in ogni sua forma, un medioevo coscienziale camuffato dall’umano stesso con mille false sicurezze,col pietismo,con il libertismo, col falso progresso, con l’oltraggio che giustifica il delitto! Atti che gridano contrappasso e prezzo a “chi osserva da di sopra” (non  indico qui nomi e titoli che sono contemporaneamente di preghiera e bestemmia). Ma crimine e  follìa hanno in comune la Negazione: la negazione di colpa! Ed è per questo che non si sono prodotti,né tampoco presumibilmente si produrranno mai,  gli anticorpi a quel male che è uno dei peggiori per l’essere vivente: l’ errore blandito!

                        •

Johann  Sebastian Bach – ARIA SULLA  QUARTA CORDA

 

DOV’È DOV’È DOV’È…LA VERITÀ – Enigmi di buona volontà –

wp-1583750548995.jpg

 Tutto ciò che è sporco lo sarà all’oggettiva osservazione. Potrà esserci una contestuale spiegazione: ad esempio, se uno indossa una camicia sporca potrà spiegarne il motivo col non avere acqua e sapone a portata d’uso; ma la puzza di quell’indumento sarà un fatto e il fatto è cosa. Nella Bibbia, in Genesi, è narrata la storia di Sodoma e Gomorra, due città in abominio a Dio per la somma dei delitti contro l’ordine della natura, praticati dai suoi abitanti. Nello stesso primo libro della Sacra scrittura è riportata la vicenda di Lot, di sua moglie – diventata una statua di sale per essersi voltata a guardare la distruzione che stava avvenendo – e delle loro due figlie.Un’anima in ascolto del superiore, può riconoscere nella distruzione di Sodoma e Gomorra la mano vindice di Dio, per i misfatti commessi. Ma continuando la lettura dell’ Antico Testamento, ci si imbatte in uno sconcertante episodio (non il solo,in realtà) che non può passare inosservato alla coscienza attiva: quando il nipote di Abramo, Lot, e quel che restava della sua famiglia furono al sicuro nella cittadina di Zoar, le figlie di Lot, non essendo rimasti uomini scampati al castigo divino dell’incenerimento di Sodoma e Gomorra, con la pretesa della continuazione della razza di Lot, pensarono a una relazione carnale di esse con il proprio padre. E Lot, pure in condizioni di ubriachezza, cosumò in effetti, un doppio incesto unendosi alle due figlie, fecondandole. La stirpe era garantita; ma come conciliare il Giudizio sulle luridezze dei cittadini di Sodoma e Gomorra e concedere “un metro più in là”, la noncuranza e l’assoluzione ad un’altra grave immoralità? È questa la Giustizia Suprema di Dio? Anche se ci sforziamo di considerare la diversa ottica e veduta di quel che può essere il Pensiero dell’ Artefice Supremo, piuttosto che il nostro modo di vedere e pensare, financo  scagionandoci preventivamente con l’ Omnia Munda Mundis, il male e il bene, distruzione e creazione, l’immondo e il mondo, non possono fondersi in una fisionomia identica e antitetica! Lo Spirito entitario sprigionantesi verso l’alto non lo concepisce! È più ammesso   allora, immaginare che l’ uomo – anche ideatore benigno, inventore di cose buone e scopritore sagace, ma pure Loglio per la sua specie, corrotto e corruttore, senza far limite alla sua infedeltà e malignità, possa farsi autore di un racconto contorto, stratificatosi nei millenni, il quale racconto è concorde colle sue vocazioni e propensioni, quali quelle di avvincere, pescare coll’amo del sensazionale, del lussurioso, dell’inverecondo…i suoi simili; come del resto avviene in questo tempo di falsi profeti di benessere e carità sociale…

IMMAGINI D’ARIA MALATA

PSX_205

Immagini conturbanti, preoccupanti, deterrenti, serie e… grottesche! È un infinitesimo sunto di quel che si vede in questi giorni – dalla cronaca se non dal vivo: persone con la maschera antisettica, a volte con un fazzoletto su naso e bocca, come banditi vecchio stampo. In realtà, il terrore collettivo è un mestolo che si mantiene sulla superficie: la gente “ha paura”,paura di contrarre il Covid 19 – più allusivamente detto Coronavirus, dove “Corona” è collegabile,oltre al microscopio, non a quella di un Re, ma al transito supremo. Tale paura è fecondata per scopi tutt’altro che limpidi,tra cui il più “naturale”, l’imbrattamento di pagine da parte di testate giornalistiche con pochi scrupoli; e non manca la ceralacca politica, essendo la longa manu del peggio della società civile; poi ci sono i guru che ammanniscono la loro versione (l’attività della ragazzotta Greta Thunberg potrebbe essere encomiabile se solo non fosse inattendibile per il fatto che dietro le quinte ci sono i burattinai che a tutto pensano e credono tranne che a custodire e preservare il bel globo comune)! La paura è un condizionamento che non fà prevedere una soluzione ed è un furto alla ragione nelle menti, dapparte di chi usa la paura per confondere. Tutti possiamo avere timore di ammalarci di questa attuale influenza, un GIUSTO ALLARME DI ATTENZIONE DEVE ESSERCI, ignorare una gravità aggrava la gravità e i burloni si autorelegano allo spettacolo di varietà; ma nel fuggi fuggi dal contagio, nell’accaparramento di derrate alimentari e scorte di denari, non c’è lucidità per un viatico cogitativo che possa ampliare convenientemente l’orizzonte sull’eziologìa dell’epidemia. Perché tanti virus dall’Asia? La Cina è un Paese demograficamente e territorialmente grande, dal suo popolo viene Confucio; ma soprattutto Cina e Oriente sono incubatrici di molte delle virulenze diffusesi nel pianeta: l’asiatica,la cinese,la spaziale, l’ H5N1 (aviaria), la sars,il coronavirus; c’è da chiedersi che, forse concorrenti di questi sviluppi virali siano le abitudini alimentari? Forse consuetudini gastronomiche come mangiare topi, cani, pipistrelli, pangolini, possono (oltreché essere ributtanti,inaccettabili ancor meno che i poveri animali “consentiti” nella piramide alimentare) favorire e incentivare il salto di specie di malattie virali dall’animale all’uomo? Del tutto ininfluente la protesta di autorità d’oltre muraglia,che osano tramutare in “insulti”, citazioni delle pratiche note a tutto il mondo,come quella di Yulin! Forse la passione data dal popolo della “seta” all’alacre lavoro, non è pari all’ attenzione di essi per una vita più rispettosa di igiene,fauna e ambiente – Pechino è tra le Città più inquinate al mondo. Tuttavia, la poca importanza data alla purezza dell’aria, dell’acqua,della terra, riguarda si può dire, ogni Paese con a capo qualcuno che crede, squallidamente e vigliaccamente, di potersi fare salvo da una sempre più possibile catastrofica situazione, endemica e climatica, raccontandosi chissà quali scappatoie. La responsabilità è anche di tutti quelli che se ne fregano dei gradi °C in più registrati ai Poli e nell’atmosfera mondiale, continuando ad abusare del proprio mezzo di locomozione.Una decifrabilità è sconcertante: l’umano spericolato, spavaldo, contento della balneazione marina in Gennaio, tronfio di motori ed elettrosmog, è lo stesso che trema minacciato dalla sua stessa imperizia nirvanica, implacabile e imperdonabile avversario di sé stesso.

San Valentino🌹

PhotoEditor_20200214_232142734

SAN VALENTINO
Perché un Amore và oltre San Valentino. Nulla di avverso alla delicata e famosa ricorrenza che celebra gl’innamorati! Anzi: è una romantica motivazione per stare un bel giorno insieme felici e assisi su una soffice atmosfera! Ma l’Amore – che nel concetto eccelso, significa relazione tra due entità e conseguente luogo di loro elaborata unità in un divenire del bene dedito e fedele, in spirito e immanenza in continuum – non ha conto di giorni ma di sempiternità…
Narciso
tornò alla originaria lastra d’acqua e

tentando di specchiarvisi

non riuscì più a vedersi:

si era innamorato;

e

perduto sé stesso,
poteva ora guardare

l’Uno con la quale era!

Non tutto quello che si dice “successo”…

PSX_203

La “Sacra Scrittura” secondo frà Roberto Benigni

Senza entrare nel merito della divinità del libro inserito nella Bibbia, il “Cantico dé cantici” è stato plagiato da Roberto Benigni come un brano sul quale effettuare una “libertina trascrizione”, tutta permeata di quei vocaboli e situazioni che, oggi in modo particolare, attirano la poca attenzione di tantissimi – cioè,quel tipo di attenzioni/solleticazioni veneree di uomini e donne che navigano volentieri nel mar morto. A rigore di oggettività, le “modifiche” apportate dal comico castiglionese al famoso cantico, con la collaborazione di monsignori e autori disinibiti (leggi senza scrupoli) e con la disponibilità della RAI, che non tenendo alcun conto della sensibilità di telespettatori e credenti, noncurante della magra cui l’ente radiotelevisivo si è esposto col mandare in scena e in mondovisione una sconcezza da alcova, degna non di  profeti biblici ma semmai di classici come Ovidio, Catullo, Pietro Aretino, facendola passare per versione esegetica, non ha nulla a che vedere né con la Istoria ebraico/cristiana,né con la più pregevole prosa! La composizione manomessa risulta piuttosto essere un brano di contenuto erotico crasso, di sicuro imbarazzante per la ricezione dei significati all’interno di famiglie dove la sessualità ha il suo normale svolgersi nell’intimo riserbo e ardore; pure con una riconosciuta indiscutibile capacità narratoria, Benigni, non si salva dall’aver fatto egli la figura di un lacchè e uno sbudellavacche – in solido coi suoi mecenate e padroni: politici,laici e clericali.

A GROOVY KIND OF LOVE

CAPIRSI

OVVERO

CAPIRE ED ESSERE CAPITI

 

C’è il capirsi con uno sguardo, c’é il capirsi mediante l’uso della parola. I due metodi non sono precisamente paritetici: lo sguardo è un segnale visivo e come la velocità della luce,accelera a destinazione il “messaggio inevitabile” che il mittente vuole far pervenire; ma anche suo malgrado: se pensiamo che l’impatto diretto può recare involontarie informazioni soggettive mediante la comunicazione “che passa per gli occhi”, più di quanto non avvenga invece con una verbalizzazione, naturalmente “composta”,che può recapitare l’esatto veridico ma anche fraintendimenti, o nei casi peggiori, deliberatamente fornire adulterazioni della propria realtà individuale.Due persone che si risultano affini nel capirsi sottilmente, profondamente, fatalmente, brinderanno tra loro con il Sacro Graal! Quando, due persone si capiscono? Quali elementi semeiotici possono affermare veracemente un rapporto di eccelsa armonia spirituale e di pensiero? Capire è forse soddisfare le aspirazioni dell’altra persona? È poco. Forse la convergenza opportunistica con idee differenti? O anche  lasciare che vi sia una precaria sopraffazione per la quale cedere le armi “dandola vinta” – a scapito di un confronto che può invece far crescere la coniugazione interpersonale, esaltandola di conoscenza e autenticità? Cedere ai capricci non significa capire e pensare di essere capiti! Neppure con l’imporsi,uno si farà capire. Due che si Capiranno,lo scopriranno con una “radiazione” promanata dai propri Io, un attraversamento cervicale (stavo per scrivere attrazione) senza alternative, una confluenza senza tempi, nucleare e metafisica che avrà in ogni momento – e non solamente fra i bulbi di rose – atto tra essi: che si ascolteranno con la dolce perentorietà di essere Doni duali che si desiderano Uno.

ULTIMI RAGGI

10468~2

ULTIMI  RAGGI

Focale attentissima

non agguanta quel che vuole.

Pure s’inventa colpi di sole

nel soggiorno;                             

pure,nonostante annuali squali 

inghiottano tremanti popoli

di rosei coralli,

governa  delirante

una barca senza chiglia

in prossimità del mare

severo del largo di sé.

Egli sà

che aumenteranno le spese

delle sue forze

nella tesa attesa

del dondolìo sorriso

e stridore…                                         

poi sarà  una,

e sarà luna

a studiare  gli ultimi raggi

divenuti – forse –

una targa nel cielo di notte.                                                                           (MAS)                                     

LOVE OF MY LIFE

LOVE OF MY LIFE

PORTARTI IN ME
Portarti in me
che
significato ha?
Vuol dire avere vivi
i tuoi pensieri detti,
le tue convinzioni espresse,
le tue parole che affiorano
nel discorsivo contingente e rimembrante
nei momenti in cui

non mi stai difronte…

portarti in me

è avere riferimento costante alle tue idee

-anche quelle lottate-,

infonderle

nel flumen quotidiano

senza che possano essere

vele all’asta di emozioni altre.
Non uccidermi!
Non uccidere l’uomo
che ti segue nella tua esistenza
amandoti…
hai rigettato cose stasera:
io prendo quel tuo rimesso,
trasfondendolo

in elisir di lunga vita

del nostro Amore! (MAS)

Scatti d’icona

Nel commentare un qualsiasi fatto,”dobbiamo” sempre cercare di essere obiettivi e doverosamente imparziali. Quel che è accaduto a Piazza S. Pietro la sera di S. Silvestro,è immancabilmente alimento per i notiziari del pianeta,con aggiunte ad libitum di ogni tipo e colore,con schieramenti pro e contro. Ciò che invece è essenziale rilevare, non viene sufficientemente sottolineato: sono pochi punti di osservazione,che concernono la Temperanza, l’Educazione al Rispetto, la decapottazione di ruoli ecclesiali dogmatici incredibili nella loro applicabilità reale. Il gesto della donna – che in quella fredda sera di qualche giorno fà affollava la Piazza vaticana,e che costituiva un frammento dei fedeli presenti – è da ritenersi certamente non curato di considerazione (per il soggetto/Papa,ultraottantenne),né composto da delicatezza ma piuttosto frutto di un’esuberanza fuori luogo,condita di un pò di quel fanatismo popolare,debordante le elementari forme di riguardo, e con buona pace del costume “no limits”,da censurare; l’altra osservazione va a Lui, il Papa,calco di una bonomìa di gesso, il Pontefice infallibile,prodigo fino alla noia di asserzioni  su un’ecumenica tolleranza! La quale però si schianta con impulsiva fragilità nell’impatto con una “sorella” scriteriata e senz’altro pure meritevole della riprensione del manesco Bergoglio!

Ricordando le “cronache” di un altro tempo, duemilaventi anni orsono, a Gerusalemme, Cristo Gesù [entrò nel tempio e si mise a scacciare coloro che vendevano e compravano;rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; e insegnava dicendo: Non è scritto ” la mia casa sarà chiamata casa di preghiera in verità, per tutte le genti”? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni!] (Marco,11,15- 19) Il paradigma cristiano del porgere l’altra guancia non significa dunque cieca attuazione.

Pensare:il disappunto, l’Ira di quell’Uomo di Nazareth aveva un motivo indubbiamente meno labile di quanto non fosse quello del Papa – si poteva controllare anche con un icastico “Ahi” la presa importuna – e di sicuro ben più fondata ragione:dato che il Cristo tacciava gl’ipocriti …

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono?

 

 

Fede e Poesia del Natale coincidono? Cerchiamo di capire. Per il cattolicesimo,il Natale è la celebrazione della “nascita di Cristo Gesù”, mentre già i Testimoni di Geova non sono concordi; pure di ispirazione cristiana, confessioni come il protestantesimo e l’anglicanesimo hanno dottrine differenti e anche vistosamente contrastanti: gli anglicani (“Ecclesia Anglicana”),non riconoscono il ruolo del Papa quale capo della Chiesa, inversamente attribuito al Re (contingentemente,a Elisabetta II d’Inghilterra). “Chrislam” è il nome di un movimento sincretista ecumenico,che ha origine nel Regno Unito e che propagandosi è giunto anche in Italia; esso fonde cristianesimo e islam,facendo cura a non “offendere” soprattutto quest’ultimo: È così che Gesù è degradato a semplice profeta di Allah,spoliato della divinità che COMUNQUE è genetica al Cristo,come egli stesso asserì più e più volte, citato dalla Bibbia,(pure se divulgata con intuibili interpretazioni e ritocchi ad usum delfini, apportati dalle chiese,perché fosse corrispondente alle aspirazioni soverchianti di queste). Molta nebbia non fà trasparire la luminosità. La Verità è Luce,che imperiosamente solca i paragrafi,i protocolli,i dogmi,le gerarchie inventate dall’uomo onde aver potenza; la “verità di luce” forse resta in volo su piccole ali, più sincere ali, che sono il BISOGNO grembiale di ECCELSO (bisogno a volte impellente, altre volte ignorato e mortificato dall’umano stesso), più facile a intravvedersi di quanto non lo possa essere in una ridda, in uno sciame di fedeli bislacchi e marpioni, in una dolcezza,una delicatezza poetica, magari fatta di stelle filanti e canzoncine ma certo più intonata a una sincera,commovente riflessione…

Una vecchia mosca a Dicembre

PSX_194

Una mosca arrancava sulla convessità verticale di una tenda. Si muoveva a tratti,andando ora verso l’alto,ora verso il basso ma perlopiù,stava ferma. Certo,volare per lei era ormai un’azione faticosa,non riconoscibile in quelle incursioni fastidiose tipiche della sua specie, combattuta in vari modi per limitarne la presenza. Adesso essa stava lì, impacciata nel volare via a un tentativo di volerla afferrare!Pure se può sembrare paradossale ed esagerato,provavo una compassione al guardarla,una sorta di pietà per la sua fragilità  propedeutica alla fine. Ho cercata una spiegazione per quella “anginosa sensibilità” che aveva preso forma in me; e forse una risposta sta in un riflesso rivelatore dell’atletica  uccellante di tutte le cose,che sopraggiunge dietro al prorompente Aprile…

Prediche poco ascoltabili

4892900_2236_celentano_ilaria_cucchi_dedica

 

Adriano Celentano dal suo Show Adrian, sulla rete di Mediaset, dedica «L’emozione non ha voce” a Ilaria Cucchi.

Lo scalpore suscitato presso il pubblico – spettatore del programma ma anche tra coloro che hanno appreso dell’evento in altri modi – si è riflesso sul web. Opinioni lusinghiere sulla dedica del brano ( lanciato nel 1999, composto da Gianni Bella, Mogol e Fio Zanotti) alla sorella di Stefano Cucchi (quest’ultimo detenuto per motivi di droga e seviziato da alcuni militi dei Carabinieri).
Date per attendibili tutte le relazioni sulla vicenda, l’azione dei tutori dell’ordine sul Cucchi è bollata senza mezzi termini, indegna, ingiustificabile, da PUNIRE SEVERAMENTE al massimo grado,tanto più che il fatto è commesso da chi deve gestire la giustizia per mandato di legge! Se c’è stata una comminazione di condanna per quei CC scellerati, assassini, ben fatto!

Virando tuttavia l’attenzione su un altro punto di vista, quello dello “spettacolo del  molleggiato”, altre osservazioni si stagliano direi con prepotenza: Celentano è un cantante con un suo carisma qualitativo e un businessman di indubbie intuitività; resta a vedere per quali vie egli si inerpica per ottenere il consenso popolare –  non solo per meriti artistici.

Nel 2014 Celentano sul suo blog scrisse: «Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi? Certo dove sei ora è tutta un’altra cosa. L’aria che respiri ha finalmente un sapore. Quel sapore di aria pura che non ha niente a che vedere con quella maleodorante che respiravi qui sulla terra. Lì c’è la LUCE,la LUCE vera!Che non è quella flebile e malata di quei giudici “ignavi” che, come diceva Dante, sono anime senza lode e senza infamia e proprio perchè non si schierano nè dalla parte del bene e nè da quella del male sono i più pericolosi, e giustamente il Poeta li condanna. Ma adesso dove sei tu è tutto diverso. Lì si respira l’AMORE del “Padre che perdona” e non di chi ti ha picchiato e massacrato fino a farti morire. Sei finalmente libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza piu’ il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti. Perchè dove sei tu non si può morire. La morte non è che un privilegio dei comuni mortali e quindi proibito a chi non ha la fortuna di nascere. Un privilegio dell’ANIMA che, se non la uccidiamo del tutto, ci riconduce alla Vita ETERNA».

Ora,a proposito di “Emozione”, è chiaro che il post intende promuoverla; Celentano vi riesce immancabilmente, da abile affabulatore tra il serio caricaturale e il grottesco spirituale. Lo stile “gradasso” di Celentano, sfoggiato nelle sue canzoni e nei films interpretati, può incontrare simpatia e collocazione espressiva soggettiva; ma nelle elucubrazioni come nella lettera inviata a Stefano Cucchi, a un “sito dell’ aldilà” e tanto per  “schierarsi”, poteva starci bene UNA PAROLA di biasimo per la “cattiva abitudine”, per il “vizio”, per quella dipendenza – o pressappoco – verso la tossicomanìa, che certamente NON ELEVA l’Essere umano, riducendolo anzi un’ameba  come ad altri piace. Anche un Dio disposto al perdono,non perdonerà Ulisse, [Dante ne dice] nel quale non vi è alcuna tensione etica e morale, che rivolga la conoscenza alla Virtù.

DENATALITÀ – COSCIENZA E DOLO DELLE AFFERMAZIONI

Quando nella coppia di formazione – che solo voglio considerare composta del miglior vicendevole sentimento d’amore – due entità convergono sul proposito di chiamare all’esistenza un’altra vita, con quali idee fiduciarie nel consorzio umano arriveranno quei due a dare atto al loro desiderio? Con quale gaiezza motivata – oltre quella premessa dell’ eccellente unità d’amore – potranno essi prevedere un “felice vivere” per la loro creatura, in un mondo dove una stiancia è in realtà una canna di fucile?

L’ ipocrisia, l’ illegalità, la frode, la violenza, la irrispettosità per ogni essere e cosa – fauna, flora, ambiente – sono assurte oggi più che in altre epoche, a uno stile di vita; a questo esito si è giunti con un concorso collettivo: potenti d’ogni bandiera, esponenti delle religioni – protetti nelle loro cattedre intoccabili, dai quali sproloquiano coll’intento di far legioni di una bontà calpestata da essi per primi e interdetti pertanto a indicarla! Anche le persone comuni, inermi, praticanti il “lasciacorrere” davanti a panorami che richiederebbero grida di sdegno e azioni giustificabili la dissociazione, danno, col chiudere un occhio, orrenda complicità alla “distruzione del paradiso”! Persino i cosiddetti cineasti,improvvisatori di una sorta di parascuola in cui s’insegna il malcostume e la malavita, contribuiscono.

Allora che dai vari pulpiti – tra il circostanziato e lo stolido – si segnala con allarme il decremento delle nascite, fomentando lo spauracchio e la preoccupazione per le generazioni future che non rinnovandosi nella prole, diventeranno vecchie, tacitamente incolpando l’ordine naturale della parabola biologica, come a voler indicare nella senilità un disturbo disfunzionale alle istituzioni previdenziali e alla società,
chiediamoci perché neppure si accenna al fatto che si è lasciato inabissare miserrimamente il dovere e il piacere di ogni uomo,di ogni donna, di ogni umano di passare per la planetaria esperienza con amore e rispetto, lasciando sul vissuto come su un pavè, una griffe di luce; individuiamo un perché è stata resa un’utopia l’immensa bellezza che deriva dalla nettitudine/rettitudine; perché si sceglie la compromissione con il sudicio, uccidendo etica e morale! E informiamo l’intelletto sul perché
chi comanda, si esime dal realizzare, tutelare quella condizione idonea,sicura, accogliente dove l’esistenza di ogni età potesse svolgersi dignitosamente e pacificamente: perché ad essi importa mantenere la posizione che lo scrupolo non consentirebbe!

troppi per diventare genitori non mettono al mondo il loro bene ma la convenzione con il loro egotismo. Pensando, sarebbe meglio un’infertile Eva,adatta ad un debole Adamo…

Cane imbrattato di verde e in lacrime: “Avvelenato dalla vernice”. La denuncia social: “È totalmente disumano”

Da Discover su Google https://www.repubblica.it/le-storie/2019/11/13/news/cane_imbrattato_di_verde_in_lacrime_la_denuncia_social_perche_trattare_cosi_una_creatura_innocente_-241017985/

Conosciamoli questi “fratelli in un Dio”, apprendiamo dalle loro azioni – perché solo dall’agire si afferma l’individuo e non dalla retorica – quanto sono potenziali obiettivi di carità e perdòno, o inversamente, quanto meritino l’etica enucleazione dalla vista – pur distali e fuori della porta ideale. Enti laici ma soprattutto religiosi, incentrano la loro missione predicatoria sull’assoluzione ecumenica,cioè indistinta tra coloro che hanno commesso “peccati veniali e mortali”,facendo un coacervo intrugliato dove non si capisce il significato della buona coscienza colla demarcazione della cattiva coscienza che comunque non ha sanzione. Il sole splende su tutti ma non tutti dovrebbero ritenere che il sole li risplende,nonostante le loro malefatte. Il caso del povero cane – ripreso da Repubblica testata news – è uno dei tanti casi che fanno sentire un umano disgregato da una parte (una gran parte,purtroppo) di consimili per  la crudeltà e la infamità che in quella parte, si annida e con la quale si vuole sentire dissociato;non per casta,non per condizione sociale o culturale ma per fetore. Altro che comunità fraterna!

I BAMBINI SERVONO

TOTÒ IN UNA SUA ILARE USCITA DICE: “LA SERVA SERVE”…

Esemplificando a grandi passi,viene da accostare il collaudato sistema del puntamento di un orologio sveglia, al provvedimento approvato in questo epilogo d’anno (Decreto attuativo 122 – 2 Ottobre 2019) sull’obbligo di montare sulla propria automobile il “seggiolino anti abbandono”. La differenza è che la sveglia ridesta chi dorme, ma un individuo che lascia nell’abitacolo di un veicolo un bambino,o anche un animale, per andare “in un altro posto” qualunque esso sia, si presume che fosse in stato di veglia posturale ortostatica. La vigente “intelligenza naturale biologica” non converge su questo sillogismo! Contrasto di una visione diversa più vera: la coscienza relazionale con il circostante non potrà avere alcuna supplenza, né un vero aiuto risolutivo da alcuna misura accessoria,palliativa della presenzialità dell’attenzione della persona. Un aggiramento della presa d’atto che chiama in appello imperativo la responsabilità dell’umano in ogni sua azione,risulta un’ulteriore obnubilazione e confusione della realtà e – di sicuro – tende a uno sconcio business (a tal proposito,sono in campo Chicco, la piovra Amazon,tra le altre) messo in essere con la garanzia delle amministrazioni di governo, lucro praticato sulla testa letargica del popolo, sempre più incapace di sottrarsi agli editti mendaci di poteri, con le facce feroci o melliflue che fossero.

I’ TE VURRIA VASÀ

Tra le moltissime interpretazioni date di questo brano del 1900, creato da Vincenzo Russo, Eduardo Di Capua, Alfredo Mazzucchi, rifulge questa esecuzione di Gigi Finizio,ove si fondono magnificamente tre elementi: il sax alto,il pianoforte e la voce del cantante,dalla  sinuosità canora dei vicoli di Napoli. Il risultato di grande pregio è completato dall’inserimento della seconda strofa – molto toccante,a parer mio – quasi sempre omessa da altri interpreti.

💗        (9 Novembre – notte)

Ridimensionare-Quando è giusto

Guglielmo Marconi-Bologna,1874,inventore; 

Nikola Tesla

– Impero Austroungarico,1856,scienziato.

PhotoEditor_20191013_103626659.jpg

 

Per tutti noi italiani,con un giusto punto d’orgoglio, Guglielmo Marconi è l’inventore della radio. Ma per organizzare correttamente il pensiero sulla storia,dando merito alla verità,dobbiamo tener conto di un’altra figura notevole nel campo della scoperta delle onde radio,si tratta di Nikola Tesla,naturalizzato statunitense. Egli fu una mente dedita alla conoscenza universale,con specifici studi sull’elettromagnetismo applicato,in particolare a quel settore precursore della comunicazione senza fili (“guerra delle correnti”,con riferimento ai tipi di corrente,continua e alternata).Nel 1890 realizzò la prima ricezione a 50 km di distanza; Guglielmo Marconi effettuò nel 1900,la trasmissione transatlantica del segnale radio. Le sperimentazioni di Tesla potevano dirsi limitate e non estendibili a grandi distanze,a motivo di elementi i quali solo più tardi sarebbero stati inventati da Marconi. In tale considerazione,si può ritenere che nella invenzione che avrebbe rivoluzionato il sistema di comunicazione tra le genti del pianeta,ci sia stato un comune,quanto accidentale spirito di  collaborazione tra Tesla e Marconi,di cui al primo và riconosciuta l’iniziatica idea. A proposito di Tesla,fu avverbiato da molti suoi contemporanei come “scienziato pazzo” :perché nella estensione della sua “fantasia scientifica” egli affermava di avere relazioni cogli extraterrestri. Su cosa ci fosse di vero non è possibile a tuttoggi pronunciarsi . Tuttavia, “Sola, nec solum intellegi” – da soli,si comprende di non essere soli…

OSSERVARE PER INDICARE

Ritorno a presentare agli amici lettori un tema già toccato tempo fà. Riguarda la comune piattaforma che in qualche modo ci ospita. Personalmente,non trovo un’idea accattivante,quella di Automattic, di infarcire,intridere di pubblicità un tranquillo blog no profit. Le politiche economiche di organizzazioni – di qualunque specie siano,nel reale e nella cibernetica – non hanno molta lungimiranza bisogna intuire,perché poi “la gente si satura” : voglio dire, di quel che in realtà la pubblicità è divenuta: una lingua per offendere l’udito, la vista,l’intelletto dell’umano di quest’era; poiché nella propagazione della reclamizzazione mancano rispetto e sobrietà!

Livella

Quando fatti vengono a galla,pare esserci un pareggio inesorabile. Il “pareggio” non riguarda un parimerito – come accade tra compartecipanti a una gara,a esempio – ma le vicende e le azioni che sono compiute da umani nel rapportarsi tra di essi. E sconforta il fatto che pare nessuno possa essere un centimetro al disopra di bassezze e  immondezze,perpetrate ad ogni livello e strato sociale (personaggi del mondo dello spettacolo, cantanti – viventi o defunti,le cui magagne fanno una grande tara anche sulla loro potenziale peculiarità artistica, politici vecchi,nuovi e pseudo, eccetera);una nota di cui alla notizia nell’immagine che presenta il post: non si fatica a correlare  l’ “onorevole gesto” del rampollo Grillo con l’indole dell’ “onorevole” genitore – non voglio urtare il sentimento politico dei miei lettori ma dico ciò che risulta…

Mi faccio un tatuaggetto?

Caro Roberto, i tatuaggi sono delle imperfezioni che qualcuno attua sulla propria cute per associazioni modaiole e omologazioni pessime. Avere una pelle senza vistose problematiche (come nevi etc.) dovrebbe essere considerato un piccolo pregio. Buon pomeriggio, ciao! 🖐️🖐️🖐️😊

OpinioniWeb-XYZ

ballerina-2724620_1920 Foto di Jugendtreff kom,ma da Pixabay

Nel post che segue Stefano esprime un suo parere sui tatuaggi. Io sinceramente non ho mai pensato alla questione, sicuramente non sono un tipo da tatuaggi, ma tengo solo a precisare che i motivi per cui uno decide di tatuarsi sono veramente tanti. Innanzitutto i tatuaggi hanno un’origine antichissima, credo addirittura che ne siano stati trovati alcuni su delle mummie! Poi riguardo ai motivi per cui venivano praticati ce ne sono fra i più disparati. Vicino a dove abito per esempio c’è il Santuario di Loreto dove addirittura fino a non troppi anni fa esistevano i “frati marcatori” che incidevano sulle braccia dei pellegrini dei segni devozionali. Questi tatuaggi nell’antichità servivano anche per distinguere la propria fede soprattutto nel periodo delle crociate, perché in caso di morte la gente voleva essere riconosciuta come cristiana e seppellita come tale. In epoche più recenti i…

View original post 803 altre parole

Answers

(Immagine:René Magritte, “The rights of man”)

La sopravvalutazione di sé produce sopraffazione e conduce allo “sfratto” di un soggetto prossimale quando questo non si sottometta ad angherìe di vario tipo (imprecisioni,supposizioni,illazioni,maldicenze,calunnie). Un’ipervalutazione ad esempio è quella di ritenere che ogni angolazione di una determinata questione non offra altra visuale che quella propria, senza correzioni diottriche, senza possibili argomentazioni differenziali e soprattutto, senza ispezionare coscienziosamente e scrupolosamente quanto si afferma.

PIEDI SU PIETRE

Per la mia attitudine a non credere supinamente,non presi subito per veritiero quanto mi stava dicendo,tempo addietro,il mio abituale ferramenta circa la proibizione alla vendita di un articolo.Successivamente, la tv di stato, la RAI – “termometro  di fetori” di molto più inquinante di quei misuratori termici col mercurio, messi al bando  – in uno dei suoi programmi d’intrattenimento,ha ospitato un comandante (credo fosse dei Carabinieri),il quale ha confermato che l’impiego a scopo protettivo del filo di ferro spinato comporta una contravvenzione alla legge. Tirando le somme,nel “bel Paese” – nostalgico riferimento ormai più che altro adatto a un latticino scaduto – in Italia, nazione suicida europeista in proclami ma di mentalità sempre più aderente al continente africano, difendersi è un reato,cautelarsi è abolito; così si pone in atto la più grande sodomizzazione di  popolo, che in misura notevole di esso è pure consolato di acquisir membri in orifizio. Si  và consolidando un mondo sinistro, absurdo, illecito,ipocrita,osceno,grottesco, con fatti ed atti che ne decreteranno  la morte etica, civile e fisica.

🌫️

Joaquin Rodrigo – CONCIERTO POR ARANJUEZ,1939. Pianista cieco,Rodrigo sentì le vibrazioni della chitarra spagnola le più adatte a interpretare la sua ispirazione mirante i giardini di Spagna, nel fremito imminente del mondo che stava per essere messo a ferro e fuoco dalla guerra.

Quando il riguardo guarda oltre

IMG_20190804_204936Chiunque,esplicitamente od occultamente,dia delle possibilità di collocazione,sia favorevole all’uso di sostanze allucinogene,stupefacenti –  non fà  differenza se cosiddette”leggere”  o “pesanti” – , oppure semplicemente dica “beh”, deve essere considerato un attentatore della vita mentale, un criminale che deve morire alla considerazione sociale. Gli effetti di ogni agente che interferisce sulla psiche sono rilevanti e spaventosi e determinanti nel deterioramento dello stato di coscienza,conseguentemente a cui compiere azioni estreme come uccidere ,direttamente o indirettamente,diventa  un demenziale, efferato gioco. Il barbogio raffigurato in questo articolo è Vasco Rossi. Già con la canzone che lo rese noto al grande pubblico, “VITA SPERICOLATA”, ha lanciato un modello esistenziale sciatto, errabondo,senza rispettosità; musicalmente, apprezzo i brani dello stralunato di Zocca – grazie anche alla collaborazione di Gaetano Curreri; ma la personalità di un individuo può dequalificare  e mutare qualunque eventuale talentuosità. È così  che il “bravo” Vasco Rossi, proponendosi  con il suo stile decadente e qui (forse soddisfacendo qualche fazione interessata alla propaganda della liberalizzazione della droga)  facendo il promotore di “coltivazioni lecite” ,ti viene da ritenere una merda… 
CONSTATAZIONI
NEL TEMPO ATTUALE

Quella società che non sà dare una collocazione decente ai propri rifiuti finirà con l’adattarsi ad essi. In questo tempo avanzato – almeno tecnologicamente,poiché non si può supporre,cronache alla mano,che lo sviluppo scientifico coincida con quello etico -,non mancano le risorse per utilizzare al meglio i cumuli di immondizia prodotti dalla civitas; menti schiave di avidi guadagni, prese esse stesse negli ingranaggi di una gerarchia potenziaria, preposte alle leve di comando amministrativo, non si fanno scrupolo di esporre al disagio e al pericolo (di malattie epidemiche,ad esempio) il popolo – pure al quale, si devono ascrivere sentimenti contrastanti al mos maiorum,cioè quei modelli comportamentali i quali dovrebbe avere il buon cittadino; ad azioni scorrette vanno aggiunte vere e proprie incapacità ideative. E nel palleggiarsi le responsabilità, in un infinito scaricabarile, affogano la loro dignità,trascinando con essa,delle persone,la vita!

RAPIDE INDIGNAZIONI

Scrive su Repubblica,
Roberto Saviano:

“La vergogna sul molo di Lampedusa.

GLI INSULTI urlati sulla banchina a Lampedusa a Carola Rackete sono rimbalzati contro il suo volto sereno, non hanno scalfito quella compostezza data dalla consapevolezza di aver messo il proprio corpo a disposizione della propria responsabilità, cosa non scontata. Non scontata, in un Paese in cui il ministro dell’Interno, spaventato da un’eventuale condanna, si è sottratto al processo per sequestro di persona nel caso Diciotti facendosi salvare dalla sua maggioranza.

Ma torniamo agli insulti. Sono stati abbastanza prevedibili. Nella parte non censurata di video che è stata postata, leghisti e grillini lampedusani urlano contro Carola: «Spero che ti violentino ’sti negri, a quattro a quattro te lo devono infilare». E ancora: «Ti piace il cazzo negro». La dinamica è tipica: da un lato il sesso visto come aberrazione, insulto, porcheria, vizio, e dall’altro il senso di inferiorità che qualcuno ha in questo campo verso l’africano.

Per quanto possa sbalordire, uno dei motivi principali del razzismo verso gli immigrati africani è proprio la minaccia sessuale: è stato così negli Stati Uniti ed è così in Europa. Tutta la retorica razzista di Salvini sugli immigrati furbi invasori perché arrivano con corpi atletici e non sono scheletri affamati, nasconde un evidente complesso di inferiorità. Il «ti devono violentare» viene dalla bocca degli stessi che blaterano di violenza carnale ogni volta che discutono di immigrazione ciarlando con crassa ignoranza di mafia nigeriana, della quale non sanno nulla.

Nel video spunta a un certo punto una voce tenue che dice: «Piccio’, non parlate accussì». È una donna, e si sta vergognando. È interessante capire come il leader di questi balordi abbia intenzione di commentare l’accaduto e che provvedimenti intenda prendere nei loro confronti. Chissà se questi miserabili sono coscienti che i leghisti del Nord usavano gli stessi insulti contro le persone che cercavano di difendere i meridionali. La cantilena allora era: «Li difendi perché ti piace scopare con i terroni». Che rabbia deve generare in un leghista una donna giovane in grado di fare una scelta così forte, in grado di gestire una tale situazione con nervi saldi e con dichiarazioni piene di responsabilità, una donna in grado di vivere la propria vita con autonomia, che non viene definita in quanto fidanzata di, moglie di, amante di. Ecco, una donna così per i leghisti deve essere insopportabile anche solo da immaginare. Ed è naturale che insultare una donna attraverso il sesso sia la cosa più scontata e facile per vomitare la propria frustrazione.

Ma c’è una seconda parte degli insulti che raccontano bene il Paese. A urlare «le manette» e «venduta» è l’Italia forcaiola che conosco benissimo; l’Italia che sputa su Enzo Tortora perché se non puoi essere Enzo Tortora è un bene che lui cada e ti faccia sentire meno mediocre; l’Italia che lancia le monetine su Craxi avendolo temuto e blandito fino a un minuto prima (poco importa in queste dinamiche l’innocenza o la colpevolezza, ma conta il grado di frustrazione e di meschinità); che parteggia a favore o contro Raffaele Sollecito e Amanda Knox; che esulta per ogni arresto, per ogni avviso di garanzia, come se facesse sentire meno tollerabile la propria sofferenza.

Se la giustizia che pretende, tempo, pacatezza e responsabilità è impossibile, allora meglio tifare per le disgrazie altrui, cosa che non mitigherà le proprie ma almeno servirà a sfogarsi. Io sono cresciuto in un Sud Italia in cui, quando veniva arrestato un boss, la gente applaudiva il criminale e insultava i carabinieri. Guardate su YouTube il video di Antonino Monteleone che ha ripreso l’arresto del boss Giovanni Tegano a Reggio Calabria: c’era una fitta folla fuori dalla questura ad inneggiarlo. Non solo parenti ma anche semplici concittadini grati per la sua strategia contraria agli atti sanguinari. Quando venne arrestato Cosimo di Lauro a Secondigliano, centinaia di persone lo applaudirono e difesero. In fondo è così, è il prezzo del sopravvivere: piegarsi al potente, temere la sua vendetta, blandirlo, sperare in una sua parola per poter cambiare la propria vita. Al contrario, è facile colpire Carola, non ti succede niente se lo fai, stai sputando addosso a una donna che ha solo il suo corpo e la sua dignità come simbolo e difesa. Non ti toglierà il lavoro, non verrà a minacciarti, non c’è nessun favore che potrai chiederle.

Carola non poteva che agire in questo modo: sbarcare a Malta, in Grecia o in Spagna significava compiere un atto fuorilegge, perché Lampedusa era molto più vicina e ciò rispondeva all’esigenza di mettere in sicurezza l’equipaggio. Se avesse deciso di andare verso altri porti, avrebbe messo in pericolo le persone salvate in mare violando la legge del mare. Urlano «venduta», ma Carola ha scelto di impegnarsi mettendo le sue competenze al servizio di un “ambulanza del mare” ed è una donna che prende onestamente il suo stipendio, più vicino a un rimborso spese che a un lauto guadagno.

È incredibile che tutto questo venga detto da un partito come la Lega, che non ha mai spiegato perché è andata a trattare con un’impresa di Stato russa per farsi finanziare la campagna elettorale; in un Paese dove il ministro dell’Interno finanziava post razzisti su Facebook con 5000 euro (500 quelli in cui annuncia i suoi comizi). In un Paese così, si dà addosso a una persona che salva con il proprio impegno dei disperati dall’agonia e si difende, invece, chi non mostra la minima trasparenza e chi ha alleanze torbide e partner politici criminali.

Il meccanismo è sempre lo stesso: se sei un bandito non puoi convincere gli altri che tu non lo sia, puoi però cercare di far credere che tutti gli altri siano peggio di te. Ecco il gioco sporco di Matteo Salvini e dei leghisti con Carola. Ascoltate quegli insulti perché lì c’è tutto il cuore marcio del nostro Paese. Bisogna capire da che parte stare. Con chi volete stare? Con chi chiede manette per chi ha salvato vite? Con chi augura a una donna una violenza carnale? Da che parte volete stare? Con questi insultatori o con chi considera la libertà e la solidarietà l’unica dimensione in cui vale la pena di vivere”?
– • –
Queste approfondite e particolareggiate osservazioni – quiz incluso – fedelmente rese alla virgola ortografica -,sono del tutto scontate,tenendo presente la fonte dalla quale scaturiscono! ROBERTO SAVIANO,LEI NON RAPPRESENTA UN TERRITORIO GEOGRAFICO – LA BELLA CAMPANIA – MA LA MALAGENIA ANTROPICA CHE COME IN OGNI AMBITO,VI ESISTE. LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, DA LEI STUDIATA PER EDITARE I SUOI RACCONTI, FRUTTUOSI ESCLUSIVAMENTE DI PROVENTI ECONOMICI A SUO FAVORE, HA L’ACCESSO ALLE SUE IDEE COME IN CASA SUA LO HANNO I FIGURI SUOI SOCI, SOSTENITORI E COMPARI,COI QUALI CONDIVIDE NEFANDEZZE CON LA MASCHERA DEI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANITARI . LEI ROBERTO SAVIANO È UNO SPORCO IPOCRITA DOPPIOGIOCHISTA,UN DELINQUENTE CHE DAL PULPITO DELLE CATTEDRALI DELLA BUGIA, PROPALA I SEDIMENTI DELLA COSCIENZA PIÙ LURIDA ARTEFATTA DA BUONA COSCIENZA! ALTRO CHE SOLIDARIETÀ FILANTROPA! LEI ROBERTO SAVIANO NON È UN BUON CITTADINO, NON È UNA BRAVA PERSONA COME VUOLE PRESENTARSI. LEI,CIARLATANO E IMBROGLIONE ESPONENZIALE, È L’IMBARAZZO DELL’ONESTÀ,DELLA PIETAS,DEL LOGOS, DELLA VERITÀ!

Affermo il mio pensiero completamente libero da ammanicamenti: politici,di Centro,Sinistra,Destra nonché Religiosi; – inversamente di quanto non si possa asserire di lei, Roberto Saviano, schifosamente aggregato e correlato per similis mente e interessi loschi  alla Manca di potere!

La saluto auspicando che tra i tanti MIGRANTI SUOI PSEUDOPROTETTI, sbarchi -magari portato per mare da una sfaccendata, irresponsabile, frustrata in cerca di soddisfazioni e avventure, come la Rackete Carola – anche UN DRAPPELLO DI KONYA, provenienti dal Nord/Est India, COI QUALI LEI SAVIANO, SUA MADRE,(se ce l’ha),SUO PADRE(se ce l’ha),ED OGNI ALTRO SUO PARENTE DI SANGUE ED AFFINE, COMPRESO IL TERRORISTA ADRIANO SOFRI, ABBIATE UN INCONTRO RAVVICINATO,
(i Konya sono tagliatori di teste).

CANI CINESI

psx_17738763413.jpgIl popolo cinese,in quanto folla di persone, non può essere in blocco messo alla gogna per una delle più ripugnanti azioni compiute nel giorno del solstizio d’Estate, il cosiddetto Festival di Yulin, dove la bassezza degli strati di una razza si evince con la tortura (“perché così la carne è più gustosa”),l’uccisione e la ingestione di cani – bestiole rubate a chi le ha in casa, trafugati sulla strada e condotti al macello in condizioni di inaudita crudeltà! Ne sà qualcosa un italiano,Davide Acito, che ogni anno ha preso a recarsi in terra di Cina per cercare di sottrarre il maggior numero di cani a questi aguzzini, figli di puttana, indegni di essere inclusi nell’ordine della Specie animale evoluta, i cinesi che praticano tale obbrobrio ! Lo stesso sentimento di pietà e odio per i carnefici,è provato anche per tutti quei bovini,suini,polli e animali che col beneplacito delle società industrializzate finiscono per essere cibo sulle mense di “innocenti” consumatori. Io purtroppo mangio ancora carne ma sento il mio animo accusarmi e in verità penso a un genere di alimentazione fornita da vegetali – peraltro buonissimi. Ma quel che più è orripilante è l’infame deriva delle coscienze che,oltre all’immondo nutrirsi associa la violenza efferata, sanguinaria perpetrata ai poveri esserini inermi! “Fare di ogni erba un fascio”, non sarà equo e razionale ma personalmente sento impellere in me un gran desiderio di boicottare i cinesi che in molte attività commerciali, in occupazioni di vario tìpo,sono imponenti in Italia, non facendo distinzione,voglio deprezzare, meglio,disprezzare la genìa cinese e tutti coloro che “stanno a guardare” e non come dice Cronin!

Asteroidi in caduta

Da una fonte che pare attendibile, apprendiamo la notizia che un altro asteroide sta “minacciando” la terra.Asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra. Ecco la veritàIn questi giorni si parla con insistenza di un possibile ASTEROIDE in rotta di collisione con la TERRA. Si tratta di una BUFALA o di una MINACCIA SERIA? Ecco la VERITÀ’ con le ultimissime CONFERME dalle AGENZIE Europee e Americane preposte allo studio dello SPAZIO.
In questi giorni, l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA, stanno seguendo attentamente l’avvicinamento di un asteroide grande circa 30 metri denominato 2006 QV89. Questo genere di corpo celeste, per nostra fortuna, non ha dimensioni in grado di provocare effetti devastanti, tanto meno a livello globale. Tuttavia, non deve assolutamente essere sottovalutato in quanto considerato comunque di grandi dimensioni, potenzialmente molto pericoloso, ed in grado di provocare importanti danni ad edifici, infrastrutture e ovviamente in grado di mettere a rischio la nostra incolumità. Ed è proprio quello che è successo nel 2013 a Chelyabinsk, in Russia, quando un meteorite esplose in cielo frantumando le finestre degli edifici sottostanti e causando danni alle strutture stesse.Quindi non si tratta assolutamente di una BUFALA, ma di una possibilità concreta.Secondo i due servizi mondiali per la previsione del rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA il primo possibile impatto con la Terra è previsto per il 9 settembre 2019 con una probabilità pari a 0.13%, molto basso al momento, anche se l’oggetto sarà visibile in diverse parte del mondo quando si avvicinerà all’atmosfera terrestre.Secondo il direttore della NASA, Jim Bridenstine “il rischio che un asteroide si schianti sulla Terra è molto più grande si quanto si pensi. Dobbiamo essere certi che la gente capisca che non si tratta di un film di Hollywood, ma di proteggere l’unico pianeta che sappiamo ospitare la vita: la Terra”. Dai modelli in possesso della NASA avvenimenti simili si verificano circa ogni 60 anni. Per questo motivo, l’agenzia spaziale sta studiando diverse strategie di difesa da mettere in atto in simili scenari, che vanno dalla deviazione dell’asteroide all’evacuazione dell’area in pericolo.

NESSUNA PENALITÀ PER GLI IMBROGLIONI!

Sono una miriade gli annunci del tipo qui condiviso,i quali, sfruttando  credenziali di varie imprese, private e pubbliche come in questo caso il nome e il logo di Poste Italiane,intentano truffe e raggiri. Ora, a parte la preziosissima  e ineguagliabile dote dell’ autotutela – che deve sempre avere la prioritaria posizione nelle vicende -, la legge e lo Stato che ne è il mandatario sono inerti! La giustizia amministrata è inerme, colpevolmente ignava! Il padre della psicanalisi, disse:”Se due sono sempre d’accordo, vi posso assicurare che uno dei due pensa per entrambi”.

Ecco un annuncio dei sopracitati.

«Concorso Poste Italiane, solo oggi: 31 Maggio
Gentile cliente Poste Italiane,
Ogni Venerdì, scegliamo 7 clienti La Poste in Italia per vincere un nuovo prodotto Samsung.
Tutto quello che devi fare è scegliere il regalo giusto!
Trova il Samsung Galaxy S10

4 821 Mi piace
Odetta Alberto
grazie 🙂

Rispondi · Mi piace · 4 min
Matroniano Compo
Ne ho sentito parlare ! Il mio nuovo Samsung Galaxy S10 è appena arrivato per posta oggi, ma come ho già fatto lo venderò, grazie a tutti!

Rispondi · 12 Mi piace · 5 min
Ofelia D’Auria
Ho ricevuto il mio Galaxy S10 oggi. Grazie mille!

Rispondi · 3 Mi piace · 11 min
Francesca Ceraso
Riuscii !!!

Rispondi · 33 Mi piace · 15 min
Guenda Laudato
L’ho preso al secondo tentativo! Yesss!!

Rispondi · 42 Mi piace · 38 min
Oscar Torre
Pensavo fosse uno scherzo, ma il mio Samsung Galaxy S10 è arrivato stamattina. Fai attenzione a seguire tutte le istruzioni.

Rispondi · 419 Mi piace · 42 min
Casto Patrone
Non ho mai vinto nulla, ma oggi sono stato fortunato! Grazie !

Rispondi · Mi piace · 1 ora
Camilla Di Fiore
HO PERSO 😦

Rispondi · 49 Mi piace · 1 ora
Mario Enea
Avevo visto questo gioco l’anno scorso, ma l’avevo ignorato perché pensavo fosse una stupidità. Questa volta ho provato e vinto 🙂

Rispondi · 113 Mi piace · 1 ora
Ida Padula
Grazie mille Amazon! Oggi ho ricevuto il mio Samsung S10 da DHL!

Rispondi · 306 Mi piace · 2 ore
Divo Bottaro
Non dimenticare di confermare il tuo numero nella pagina seguente;)

Rispondi · 512 Mi piace · 2 ore
Silvia Platania
Oh, sono l’unico ad aver perso? 😦 😦

Rispondi · 53 Mi piace · 3 ore
Andre Bonneau
S10 non era disponibile, quindi ho ottenuto S9 🙂

Rispondi · 22 Mi piace · 4 ore
Amina Fresco
Eccezionale ! Grazie per ciò che fai !!

Rispondi · 236 Mi piace · 4 ore
Enzo Selvaggio
Grazie

Rispondi · Mi piace · 6 ore
Vera Certa
È uno scherzo?

Rispondi · 2 Mi piace · 6 ore»

Nota a un blogger

via Abisso di misericordia

Caro Beppe Bortoloso,

ho letto sommariamente alcuni paragrafi dei tuoi articoli;se non erro,ad essi non è consentita replica commentaria:ciò è un limite a un possibile ed aperto scambio d’idee e d’opinione – da poter esprimere in modo diretto sui temi proposti – dando invece così ai concetti elaborati,un’impostazione dogmatica redazionale.

Buon pomeriggio!

 

CAMPIONI

Andavo per i fatti miei,per la strada,quando vedo poco distante scendere da un’auto una donna e un uomo entrambi di una certa età,lui aveva i capelli bianchi e dai modi bruschi lo si intuiva uno scorbutico; aveva un cane di taglia media, tenuto al guinzaglio. L’animale era irrequieto,abbaiava insistentemente e l’uomo lo scudisciava ripetutamente con la maniglia capocorda; e più il cane abbaiava, più lo puniva,e più l’uomo puniva il cane,più il cane abbaiava forte. Ora, a parte l’istinto di intervenire – represso solo dal senso di non immischiarsi – ,la povera bestia aveva una così disperata agitazione per una motivazione evidente: il cane aveva nel suo padrone (“padrone”, accrescitivo di “padre” n.d.r.) una “bestia aggettivale”, il quale anziché ricercare e capire cosa poteva “dire”  il quattrozampe col suo disagio abbaiato,lo violentava con un apporto di rabbiosità ottusa e scatenata.

Uomini e Donne made by Mediaset-esempio di una società antropica deteriorata.

Perché un programma come “Uomini e Donne” và in onda da anni e non viene sostituito da un intrattenimento migliore? Lo spettacolo dato dai partecipanti è a dir poco pietoso, la conduzione di Maria De Filippi è allucinante per sgradevole insulsità e stereotipia; eppure, resiste al tempo più di altre trasmissioni senz’altro più decorose e interessanti; perché dunque? A parte gli ammanicamenti che si sottintendono tra editori, produttori, presentatrice  (la De Filippi è mogle di Maurizio Costanzo, un inciucione riconoscibile lontano un miglio), “Uomini e donne” incontra il favore di un certo pubblico perché ne condivide le pochezze, le frivolezze, le modalità interumane del rapportarsi senza spessore alcuno, l’ apparire fine a sé nelle vicende, lo squallore interiore esasperatamente truccato e scenografato,falso come “oro di Bologna”! Ecco lo spaccato dei non valori ai quali s’informa oggi gran parte della massa. Un’escalation irrefrenabile per causa dell’indolenza malata d’intriganza di quella folla che oscilla non come un Diapason ma d’un balletto incantatore che vale del sol mettersi in mostra. Una società che crede di parlare insegnante,mentre sempre più balbetta di “felicità”, “rispetto”,”benessere”.

La Pasqua

Il primo giorno della settimana,Maria Maddalena andò al sepolcro di mattina presto,mentre era ancora buio,e vide che dal sepolcro era stata tolta la pietra…” – Giovanni,20:1. Siamo inseriti nel tempo cronologico, non ignoriamo dunque che la Pasqua è tema di oggi. Senza mancare della considerazione di quanto può essere riportato con scarsa o nulla fedeltà per motivi non limpidi e avendo piena valutazione di questo, per non finire imbibiti,cercare la chiarezza è dono divino. Una chiarezza può insistere ad esempio su un fatto marginale,forse,ma utile indubbiamente nella collocazione spazio/temporale delle vicende bibliche. In occidente, in Europa, per il calcolo giornaliero, viene considerato “primo giorno della settimana” il Lunedì; nella Sacra Scrittura, incece, il primo giorno della settimana è la Domenica. In Israele, tale modo di contare i giorni deriva da un paragrafo della Legge del Signore Iddio,nella quale Egli insegna il rispetto del Settimo Giorno – il Sabato ebraico – dedicato al riposo e all’onnipotente creatore.