IL MURO

Quando,nel 1977 David Bowie e Brian Eno, scrissero HEROES, Berlino viveva la sua citt√† divisa da sedici anni. Avevano spacciato il cuore in parte ad Est, in parte ad Ovest; e in realt√† il cuore non si trovava pi√Ļ in nessuno dei due punti. Si potevano avere due sole libert√†: il pensiero in carcere,il carcere del pensiero. C’era qualcuno che poteva sfidare la smorfia del muro che non si doveva abitare, le moine delle stelle di sangue che davano subito il loro colore a chi credeva di essere padrone della propria marcia? Si, c’erano: amanti che con parentesi come canali, navigavano fuori delle storie logiche degli stati che confinavano con il ferro e il fuoco,che non riuscirono a cementare i dardi degli eroi che si volevano amore…

M.A.S.

GIORGIA TODRANI non solo una cantante

Giorgia Todrani,conosciuta artisticamente col solo nome di Giorgia,√® anche autrice di molte canzoni da lei interpretate. Oltre a un meritato successo dal suo debutto nella musica leggera nei primi anni novanta, Giorgia ha tra i suoi interessi di vita anche il dedicarsi a cose rimarchevoli: nominata ambasciatrice UNICEF nel 1999, impegnata nell’ambientalismo,ha anche fondato a Roma sua citt√† di nascita, un centro di accoglienza per gatti. Col ricavato di esibizioni canore ha costruito un asilo in Africa. Dotata di un timbro di voce “strumentale”, nonch√© un’estensione vocale notevole,ne offre un esempio nel brano qui inserito – scritto con Maurizio Fabrizio – con una nota finale tenuta col valore di dupla…

POST IMPERIUM

Le opinioni devono avere evoluzione. √ą necessario per la panoramica su tutte le cose in divenire. L’opinione che non evolve √® come uno stagno ove non c’√® acqua nuova.

I concetti critici sull’organico giunto all’epilogo, sono stati molti,pensati e convalidati implacabilmente dai fatti.

Nel tramonto del governo policromo, si assestano meglio le evidenziazioni su quel che pu√≤ essere ascritto in positivo e in negativo all’esecutivo dimissorio, una somma che deve essere messa a saldo del preventivo.

La crisi di governo apertasi ufficialmente il 21 Luglio, porterà alle elezioni il 25 Settembre 2022 (in quel tempo, molti parlamentari avranno conseguito il diritto alla pensione: una coincidenza)?

Mario Draghi fu sostenuto al suo insediamento a capo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da una pletora di entusiasti ingrassati nel Sistema gi√† da molto tempo prima del banchiere romano. Questi fu fregiato di elogi che sono in realt√† pustole in procinto di diffondere materia repellente; si ricordano i consensi di deputati e senatori della Repubblica,complimenti retorici proforma tributati al “migliore”; entusiasmi e parole grondanti la poverissima quotazione banderuolesca all’economista e al neo politico provenienti da quasi ogni lato dell’emiciclo,con sterile e sciatta enfasi.

Ma chi ebbe a dire che l’Italia aveva inusitata credibilit√† con il conferimento a Draghi del ruolo di Premier che accrocchiava il “Governo dei migliori”, oggi pensa a differenziarsi nettamente da Mario Draghi come se con Lui non avesse mangiato fette e fette della stessa torta! Cessato il profluvio di convenevoli di circostanza e di convenienza, gli italiani sono chiamati a votare,ricordando essi in modo soft che il voto √® un diritto/dovere! Cos√¨, i partiti in via d’estinzione,che non avranno “il doppio mandato”, i caimani che “daranno la loro pelle per risanare seriamente il Paese”,incorniciano gli elettori lusingandoli con garanzie di un pi√Ļ bel futuro a seconda di quelli che sceglieranno dentro la cabina del voto;

i politici hanno una specializzazione – a prescindere dal grado di scolarit√† d’essi: sono manovratori di quella gran parte del popolo che √® molto suscettibile al fascino degli imbonitori,come dire? Dei fregnacciari che danno a trangugiar cacchioni per caviale.

Dunque,il Governo di larghe intese con tutti dentro (tranne due o tre partiti, per motivi tutti da decantare alla verit√†), √® morto! Senza sorvolare sulle pochezze,le arroganze, gli abusi di potere, attuazioni del caduto esecutivo, va detta una mezza parola da porre accanto (per onest√†, sempre dovuta se si vuole essere creduti e in regola con la propria coscienza): annotiamo le misure anti inflazione, gli “aiuti”, come la compensazione sulle bollette energetiche e idriche; i risibili bonus destinati a varie fasce sociali; pure se questo √® qualcosa di veramente trascurabile a fronte di intatti problemi gravemente irrisolti, con telos allungato in tutti i suoi stadi fino alla prospettiva completa, noi possiamo pensare (senza troppa afflizione!) che il peggio verr√†! Poich√© esso non muore mai.

DIETRO A UN MITO

La Conoscenza è un bene irrinunciabile, è in stretta cooperazione con la Verità e non può avere censori.

Mi fu detto: “Ma tu chi sei”? Perch√© avevo poco prima asserito che tra il Mahatma Gandhi e me, o un’altra persona , possono darsi le stesse prerogative speculative di pensiero elevato. Ci√≤ era parso un oltraggio e un “delirio” di vanteria.

Di Gandhi (Mohandas Karamchand, appellativo: Mahatma, in sanscrito “grande anima”,”venerabile”,”Santo”, Porbandar 2 Ottobre 1869, ucciso secondo la versione generalmente accreditata, da un fanatico induista a Nuova Delhi il 30 Gennaio 1948, politico,filosofo, avvocato,mistico), restano molti esempi su come l’umanit√† dovrebbe essere in una societ√† che ha per base la non violenza e l’amore:

“Apprendere che nella battaglia della vita si pu√≤ vincere l’odio con l’amore”(formula Gandhi).

“Dove c’√® l’amore c’√® la vita”.

La fede (l’Induismo) fu tra quelle convinzioni che sostennero Gandhi nei digiuni di protesta, nelle avversit√† incontrate per combattere le sue lotte, come quella per l’indipendenza del suo Paese, la resistenza all’oppressione mediante la “disobbedienza civile” e i diritti umani,per cui molto si adoper√≤;

“Sono pi√Ļ sicuro della esistenza di Dio che del fatto che noi siamo seduti in questa stanza. Potrei vivere senza acqua, senza aria, ma non senza Lui! Potete strapparmi gli occhi e non uccidermi, ma distruggete la mia fede in Dio e io sar√≤ morto”, √® un suo aforisma.

E ancora dice Gandhi:

“Per me Dio √® Verit√† e amore. Dio √® assenza di paura,Dio √® la fonte della luce e della vita e tuttavia Egli √® al di sopra e al di l√† di queste. Dio √® coscienza, Dio √® lo stesso ateismo degli atei, perch√©,nel suo infinito amore, Dio permette all’ateo di esistere. Dio √® il cercatore dei cuori, √® un Dio personale per quelli che hanno bisogno della sua personale presenza. √ą un Dio in carne e ossa per quelli che hanno bisogno della sua carezza. Dio √® la pi√Ļ pura essenza, √® tutte le cose per tutti gli uomini. Dio √® in noi e tuttavia al di sopra e al di l√† di noi”.

Le proposizioni umanistiche migliori di Gandhi sono pienamente attese e condivise da moltissime coscienze e da me. La contestualizzazione di Egli soggetto nel terzo mondo non √® un’ irreverenza ma un dato esplicativo della realt√† sociale in cui l’uomo Gandhi fu immerso: soprusi delle Caste, la condizione dei Paria, fame, inopia, ingiustizia,ignoranza, cose che segnano l’animo, le quali ammesso se non tutte facenti parte in prima persona,certamente furono il quotidiano a un passo da Gandhi.

La vita della “Grande anima” non fu affatto lineare con la “ricerca della conoscenza della purezza spirituale”, come i posteri seguaci amano rappresentare; ebbe critiche per l’incongruenza di sue posture mentali razziali e di genere; la sua condotta morale semplicistica predicata, anche platealmente, non era effettivamente ineccepibile eticamente. Il suo biografo Ramachandra Guha, riferisce detto da Gandhi:

“Nella mia ricerca della verit√† non mi √® mai importato della coerenza”.

(Quasi simile alla locuzione “F√† quello che il prete dice,non quello che il prete f√†).

Autori studiosi, non detrattori, della pi√Ļ celebre figura dell’India del XIX/XX Secolo, hanno concordato che l’affascinante retorica filantropica di Gandhi su amore universale, uguaglianza, antidiscriminazione, rispetto assoluto dei diritti di tutta l’umanit√†, non corrispondesse esattamente alla sua pratica di vita.

Il motivo di questa dissertazione – che non vuole essere di banale presunzione,n√© una dissacrazione, poich√© nessuno pu√≤ demolire un raggio di sole -, √® nella ribellione a tutto quel che essendo divenuto nel tempo un pacchetto di perle, diventa una cornucopia da scuotere inopinatamente, abusando e inflazionando quel buono che pure da essa viene. Ora, molti brandiscono come fiori o come armi il pensiero,le massime, le idee del famosissimo “apostolo della non violenza” che il Mahatma √® stato: sicuramente l’opera sostenuta da Gandhi √® encomiabile sotto pi√Ļ punti d’osservazione, ma mentre il buono dell’uomo Gandhi pu√≤ rimanere come un insegnamento valido, lo rimarr√† fin tanto che non se ne faccia un riallaccio dogmatico, un ammaestramento che si ridicolizza per l’induzione abusata,stereotipata,e che come tale si svaluta d’ogni possibile valore. Insegnare ha un grande significato, adunare adepti e proseliti,no!

Se saremo compulsivamente esclusivamente discepoli,non diverremo mai riflessi del nostro Io potenziale costruttore d’illuminazione superiore.

La cantante russa Elmira Kalimullina interpreta un testo scritto sulla musica dell’ ADAGIO in sol minore, detto di Tomaso Albinoni (ricomposizione di Remo Giazotto del 1949). Sullo sfondo, nel corso dell’esibizione, si congiunge pian piano l’immagine tratta dall’ affresco (1511) di Michelangelo Buonarroti raffigurante la Creazione.

PROCESSIONE Richard Benson

Ho riflettuto parecchio prima di decidere di pubblicare sul mio blog questo brano. Il motivo risiede nel personaggio assai discutibile per aspetti esorbitanti l’etica e la degnit√†; difatto, Richard Benson (Woking UK, 10 Marzo 1955 – Roma, 10 Maggio 2022) non ha avuto un rapporto sano con la vita (che definiva “Il nemico” nei suoi deliranti messaggi sui palcoscenici, dove gli venivano tirati oggetti e insulti d’ogni specie da un pubblico forgiato in parte da egli stesso con una rabbia che sfociava nella ferocia,nel sacrilego, nel blasfemo,nel patetico). Il motivo della mia titubanza non risiede in un dabbenismo infecondo ma nel bisogno di scelte che desidero mai siano contraddittorie con i princ√¨pi nei quali credo, prendendo perci√≤ le giuste distanze. Il brano che propongo sconfiggendo le mie remore sull’uomo Benson, pu√≤ dirsi una sorta di testamento che riepiloga una concezione esistenziale la sua, ben oltre la trasgressione (riconducibile a un evidente squilibrio mentale), ed √® stato scritto per la musica dallo stesso Richard Benson,mentre il testo √® di Cinzia Colibazzi, un medico che aveva in cura il chitarrista angloromano. Come egli stesso ha detto in un video propedeutico la realizzazione in studio, √® dedicato alla donna colla quale si spos√≤ civilmente nel 2013, Ester Esposito. Il pezzo √® apprezzabile,anche grazie a un arrangiamento di buona qualit√†,unendo elementi di rock metal e genere sinfonico.

Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana

Seconda a un’esecuzione per orchestra d’archi, ancor pi√Ļ nitida,toccante e incisiva, questa versione per organo. Le soavi note composte da un talento musicale italiano, Pietro Mascagni,livornese – vissuto tra il XIX e il XX secolo – ritornano a noi riecheggiando da un Paese intimorito dal contermine elargitore di bombe,ma che contrapposte alle quali si estollono potenti di sonora solennit√†, bombarde e pifferi, i registri dell’aerofono commosso con sentimento e levit√† da Jonathan Scott, perso nel grande strumento, all’interno del Santuario della Divina Misericordia, in Polonia.

Roberto Murolo Mia Martini due voci oltre il tempo

Roberto Murolo √® – indico il presente poich√© come uso dire, consono all’immortalit√† delle cose che valgono – una delle voci pi√Ļ rappresentanti la napoletanit√† pregevole. L’esibizione qui postata lo ascolta in duo con Mia Martini,che unisce la sua pi√Ļ giovane frequenza alla ieraticit√† canora del maestro che aveva raggiunto il traguardo degli ottanta anni. La canzone √® stata scritta (contrariamente alle affermazioni di altre fonti) da Enzo Gragnaniello – la quale resta, per quanto io ne sappia, la sola che goda di vasta popolarit√†…

Neil Zaza “Two hands, one heart” (Tobaber)

TWO HANDS, ONE HEART (TOBABER) anno 1992, √® un brano di genere rock melodico,composto ed eseguito dal chitarrista statunitense Neil Zaza. Oggetto di un quasi certo plagio sub√¨to, date e numero di note uguali lo suggerirebbero. La peculiarit√† molto dolce di questa musica fa ritrovare l’ascoltatore come in un tranquillo arcipelago brillante d’acquarelli e luci…

Una Ernie Ball Axis,modello di chitarra con la quale è suonato il pezzo.
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ANIMA MIA – I Cugini Di Campagna

In questo Aprile 2022 c’√® stata la dipartita di Kim nome d’arte di Marco Occhetti,voce solista de I cugini di campagna dal 1986 al 1994. La successione degli elementi nel gruppo musicale creato nei primi anni’70 √® varia: la prima “voce bianca” √® quella di Flavio Paulin, triestino, autore di canzoni e con Ivano Michetti, del brano tra i pi√Ļ noti e celebrati del complesso. La caratteristica vocale del falsetto, il loook dei capelli lunghi, biondi, si sono tramandati nell’alternarsi dei personaggi, creando anche un p√≤ di confusione in merito ai componenti. Il video musicale di questo post presenta l’interpretazione originaria di ANIMA MIA del 1973 con la voce in primo piano di Paulin. ūüíďūüĒ•ūüíď

PIRATI DI CASA NOSTRA

Mentre devono essere denunciati crimini contro l’umanit√† e i diritti umani, non possono essere tollerati atti inammissibili di abusi di potere, oppressione e ladrocinio che riguardano da molto vicino il popolo italiano. Come Vladimir Putin priva di autodeterminazione il popolo russo, invade territori in maniera sacrilega, in Italia il Governo in carica stupra i cittadini ricattandoli con motivazioni sanitarie gonfiate, dilatate inverosimilmente, tentando l’estorsione di denaro. Un borseggio! Come Putin allestisce scenari di oltraggi alla vita e alla libert√†, in Italia si vogliono imporre pagamenti per un dissenso, quello di non volere l’inoculazione di un vaccino – pericoloso per la vita e il pi√Ļ delle volte inutile allo scopo mitizzato! Ora, speculatori e allucinati non possono avere il permesso di ottenere con leggi e decreti, quello che Il criminale slavo sta cercando di ottenere con le bombe: la sottomissione! Chi riceve l’ingiunzione del pagamento della “multa” deve considerarla alla stregua di un tentativo di furto,la richiesta di una truffa da ignorare! Solo cos√¨ credo, si potr√† combattere l’escalation – immorale,prima, e illegale – che anchenincombe in questo tempo sul nostro Paese.

Questo a seguire √® un articolo di “La Repubblica”, il cui contenuto √® stato contemporaneamente diffuso in data 7 Aprile 2022 da Rai news24, Ansa e altre testate.

¬ęArrivati gli elenchi degli inadempienti all’obbligo vaccinale, l’Agenzia per la riscossione ha fatto partire gli avvisi per 1,7 milioni di persone. Centomila multe al giorno per gli over 50 che non hanno ottemperato all’obbligo di vaccino. Le prime 600.000 sono state gi√† spedite dall’Agenzia per la riscossione a cui spetta l’invio della sanzione. L’obbligo di vaccino per gli ultracinquantenni √® entrato in vigore da quasi due mesi e sar√† in vigore fino al 15 giugno ma fino ad ora le multe non erano partite in attesa che il ministero della Salute comunicasse all’agenzia della Riscossione gli elenchi delle persone che non risultano iscritte all’anagrafe vaccinale. La multa, una tantum di 100 euro, sta per arrivare dunque a coloro che hanno gi√† fatto 50 anni o che li faranno entro il 15 giugno, data in cui l’obbligo vaccinale decadr√†. L’allentamento delle ultime restrizioni ha fatto s√¨ che gli over 50, anche se non vaccinati, siano tornati al lavoro dall’1 aprile con il solo Green Pass base, dunque anche solo con l’esito negativo del tampone, tranne che per il personale sanitario e delle Rsa per il quale l’obbligo vaccinale rimane fino al 31 dicembre. Ci√≤ non toglie che gli over 50 non vaccinati (poco pi√Ļ di 1,7 milioni) hanno comunque disatteso un obblgo e per questo riceveranno a casa l’una tantum da 100 euro. In realt√† non si dovr√† pagare subito. Quelli che vengono notificati in questi giorni sono degli avvisi di pagamento. Le persone che lo ricevono, a cui viene contestata la mancata vaccinazione, avranno 60 giorni di tempo per contestare eventualmente le sanzioni nel caso si fossero nel frattempo vaccinati. Solo dopo, in caso di conferna dell’inadempienza all’obbligo, verr√† inviata la multa vera e propria. Che dunque verr√† fisicamente pagata quando l’obbligo vaccinale per gli over 50, dopo il 15 giugno, sar√† gi√† decaduto.¬Ľ

Finché dentro un popolo ne vivrà un altro, vivrà la creatura di Clistène. M.A.S.

ELIMINARE UNO PER LA SALVEZZA DI TUTTI

√ą odioso ed estremo formulare propositi come quello al quale allude il titolo di questo articolo,del quale mi assumo la paternit√† e la responsabilit√†!

Vladimir Putin non √® l’unico “male” al mondo! Altri ne hanno commesso, ne commettono,ne commetteranno! Questa premessa √® completa di una visione corretta, equa, onesta, autentica.

Ma come di ogni tempesta si deve avere il controllo nel preciso momento in cui essa ha luogo, allo stesso modo in questo grave e clamoroso frangente, il reticolo collimatore dell’obiettivo non pu√≤ che inquadrare e temere la pericolosit√† del soggetto e combattere colui che sta terrorizzando un Paese e pi√Ļ oltre, il mondo con la minaccia, il ricatto, l’oppressione, la guerra,la morte! Questi √® il capo del Cremlino, Vladimir Putin!

Quelli che lamentano le sanzioni contro il “gasista” e le criticano come attuate eccessivamente, sono – nell’ autolesionismo – anche del parere che l’autoritarismo sanguinario e genocida del tiranno debba essere sub√¨to, consentito, plaudito!

Vi √® una propaganda ad oltranza tutta tesa e protesa a scagionare Putin,i suoi sicari e gli accoliti che lo sostengono nelle orrende attivit√† delittuose (intendo coloro che hanno sufficientemente chiari tutti gli aspetti dei misfatti). I cortigiani di Putin mettono in evidenza tratti scabrosi del cobelligerante, nella persona del capo di Stato ucraino, indicandolo come un “comico,un buffone, un cocainomane”; mostrano gli spettacoli di dubbio gusto di Zelensky, barattandoli miserabilmente come se fossero accomunabili con la realt√† catastrofica della tragedia umana della quale il criminale del Cremlino ha il copyright!

Putin e il suo regime UCCIDE DUE VOLTE le vittime delle scorrerie dell’ “Armata Rossa” in Ucraina,mentendo sui morti ammazzati nel massacro di Bucha,dicendo che sono commedianti serviti all’Occidente e all’Ucraina per screditare “Putin e le Operazioni speciali”!

Le falsit√† propalate dalle bocche del regime autocratico russo e da Vladimir Putin, vanno ben oltre la “maskirovka”, l’inganno militare: √® un’oscenit√† diabolica viscida delle anime perse irreparabilmente,destinate alla fase finale della loro presenza contemporanea sulla terra!

LA RUSSIA SFIORA LA GUERRA CIVILE

Putin vuole cose che non gli appartengono. La sua ennesima invasione, oltre a un progetto di espansionismo deplorevole e delinquenziale, √® data anche dal fatto che l’Ucraina √® un Paese democratico e la minaccia della democrazia √® un pericolo per un autocrate! La biografia dell’ex agente KGB – il KGB √® paragonabile alla Gestapo germanica – rivela con i crimini compiuti e quelli in corso, che l’adolescente “teppista” (come egli stesso ebbe a definirsi in un intervista), ha un’ambizione bulimica, ad oltranza, per il possesso; per cui, ottenuto ci√≤ che voleva, passa al successivo oggetto concupito. La sinistra tendenza col passare degli anni pare essersi non solo mantenuta ma accresciuta e totalmente disumanizzata. L’uomo salito al potere in Russia con mezzi sleali e ripugnanti, reprimendo, avvelenando,uccidendo (Aleksandr Litvinenko lo √® stato con il polonio), carcerando (Aleksej Naval’nyj √® detenuto perch√© avversario politico del regime di Putin), ha oggi in mano la disponibilit√† di testate nucleari in grado di raggiungere e distruggere in pochi minuti citt√† come Londra e Roma. Volodymyr Zelensky sta tenedo testa al terrorista Putin, come un eroe – il termine non deve risultare enfatico e fuori luogo alla spicciolata, perch√© il presidente ucraino mostrando un coraggio al limite dell’incoscienza, sta motivando il suo popolo a non arrendersi e sacrificarsi per non cedere all’invasore sanguinario! Ho sempre appreso con stupore,incredulit√† e ributtanza come certi omicidi occasionali e seriali esercitassero una sorta di fascino presso le opinioni di persone le quali o perch√© si rendono invalidi dei sensi metaforici della vista e dell’udito, o per altro sconosciuto motivo, ammirano, seguono, tifano per uomini – o anche donne – addirittura giungendo al legame coniugale, con questi abominevoli individui che altro non meritano che l’universale condanna! Stare idealmente con Putin significa avere un’idea superficiale del personaggio e non conoscerlo al punto da averne orrore. Dichiarare una guerra √® sempre una tragedia per l’umanit√† che ne sosterr√† le spese in terrore e lutti! Il limite che traccia la diplomazia dall’ipocrisia √® sottilissimo, tanto da non esistere! Molti personaggi pubblici stanno stigmatizzando Joe Biden per la parola rivolta a Vladimir Putin che lo definisce “macellaio”; io dico che assassino suona senz’altro pi√Ļ specifico, perch√© il capo russo, assassino lo √®, e dei pi√Ļ abominevoli, e se si contesta al presidente USA la poca tatticit√†, non lo si pu√≤ insolentire d’altro se non dichiarandosi degli ipocriti farisaici capaci di stendere per flaccidezza senza alcun scrupolo, una passatoia d’onore a chi onore non merita. Nella Russia di Vladimir Putin non √® possibile l’indosso delle mascherine,perch√© ci√≤ favorirebbe l’anonimato dei traditori (come lo stesso Putin ha metaforizzato: “I traditori sono moscerini che entrano in bocca e devono essere sputati”). In Russia la censura e il controllo personale sono estesi a ogni attivit√† di comunicazione,diffusione,relazione che a discrezione dei servizi di Mosca, risultino sobillatrici e indigeste al regime. “Novaja Gazeta”, giornale fondato nel 1993 da Mikhail Gorbaciov e diretto da Dmitri Muratov, dove scriveva Anna Politkovskaja e altri cinque giornalisti uccisi come lei perch√© non graditi a Putin, ha chiuso i battenti. Nonostante le notizie siano per forza di cose scarse e frammentate,si capisce che il popolo russo si sta muovendo verso una ribellione collettiva – una guerra civile – che ha come obiettivo la deposizione di uno Stato mancante di equit√† sociale, oppressivo delle libert√† fondamentali, omicida dei dissidenti! Nelle “Operazioni Speciali” intraprese per annettere alla Russia l’Ucraina, l’amministrazione Putin manda a combattere mercenari, giovani non addestrati, con carriarmati vecchi e poco carburante; alle truppe sono date “Razioni K” scadute da dieci anni. Ci sono tentativi di invertire le responsabilit√† dell’attuale conflitto di aggressione sostenendo che Zelensky dovrebbe cedere le armi arrendersi, divaricando l’Ucraina come una meretrice per il “macellaio‚ÄĚ.Allora, bisogna ricredersi nell’essere a favore della lotta di Malan e di Mandela contro l’Apartheid in Sudafrica; si deve rivedere la condivisione con il pastore Martin Luther King per la sua missione volta a far valere i diritti civili per gli afroamericani; vano √® anche sostenere il Libero Arbitrio se si inala supinamente l’atmosfera intimidatoria come quella in Russia. Volodymyr Zelensky non √® simpatico: ma avallare con i sentimenti, voglio dire consapevolmente,Vladimir Putin √® sospendere la propria coscienza su un baratro infernale!

Questa foto non è ritoccata per pietire un obolo che chissachì intasca, né è di propaganda, contro e pro,ma il messaggio eclatante,scomodo e vero sta qui, in un soldato che porta in salvo un bambino e il futuro.

Guerra

Tra le ferite inferte dalla guerra a un Paese che non l’ha dichiarata,non si possono tollerare gli sberleffi di coloro che si dedicano a sproloquiare irrispettosit√† sul dramma di un popolo.

La Russia è una belva che come una puttana, si è svelata nella sua oscena nudità davanti al mondo intero!

La giustizia e la verit√† non sta tra i simpatizzanti: la persona pi√Ļ antipatica e invisa a me, che potesse esserci, se molestata, minacciata da una seconda persona, io osservatore terzo mi sento di schierarmi con terziet√† contro il secondo, l’aggressore! Solo per ristabilire giustizia e verit√†! Questo credo potrebbe essere un passo biblico scritto o mai scritto, in una Bibbia non di comodo – come lo √® la goffa citazione evangelica fatta da Putin davanti alla folla “premiata”!

Rinnovare critiche al Papa non √® livido accanimento ma dovuta verit√†: avrete notato in molti spero: nel rivolgersi alla vicenda dell’aggressione russa in Ucraina,Francesco I si mantiene sulle generali, dice di come “si √® vergognato degli investimenti in armi”, dice della “follia di questa guerra inutile”, fa il rito della “consacrazione di Russia e Ucraina a Maria” (soddisfacendo una precedente “voglia” di Putin espressa qualche anno addietro per il suo Paese); perch√© invece il Pontefice, dottore in cristianolog√¨a, non indica con precisione di nome, il responsabile di morte e sciagura che sta versando chilolitri di sangue,chiamandolo in modo diretto? A chi legge le possibili deduzioni – che secondo me sono nel numero di un paio: “stare in buona” con l’omino del Cremlino e una certa fifa del fratello infame judoka…il coraggio che non fu di Don Abbondio, non lo √® di sicuro di chi non vuole compromettersi per pusillanimit√† e per convenienza!

LA STAMPA

La stampa ha il dovere e il diritto di rendere noti gli avvenimenti in tutti i suoi aspetti,i pi√Ļ crudi e particolareggiati. La stampa √® tra i baluardi della libert√† democratica e pluralistica dei popoli! Nella mancanza di una stampa libera vi √® l’omissione della ragione e il buio voluto dai sistemi autoritari dittatoriali pi√Ļ nefandi. Per questo, quando dai mass media si vedono e si ascoltano notizie con dettagli, immagini e resoconti i quali possono provocare un iniziale urto per quanto paiano avere l’intenzione di vulnerare i sentimenti di chi guarda, supponendo che tali esposizioni siano esse mere spettacolarizzazioni e montature a scopo pietistico e irretivo (e molte volte lo sono) si deve pensare a fattuali discernimenti, facendo molta attenzione a non destituire d’importanza lo strumento di divulgazione per mezzo del giornalismo, inteso come la libera circolazione dell’informazione, cercando con il criterio dell’osservatore di fare emergere ogni tentativo di menzogna e camuffamento, indegno d’esser definito notizia! La verit√† esiste e riempirsi gli occhi e le orecchie di nichilismo pu√≤ non farla pi√Ļ individuare! Nello stato di guerra non vicina ma neppure troppo lontana, capita di recepire reportage con riprese filmate le quali mostrano drammatici contenuti: dagli animali domestici che vengono portati con s√© dagli sfollati; agli anziani che malfermi sulle gambe o su una carrozzella, si trovano tra le macerie; si vedono persone che mentre sono all’aperto in strada, vengono mitragliate, si vede il sangue sull’asfalto e altri veri orrori, che ritenuti che fossero SOLO un materiale di riempimento della cronaca assoggettata al business, alla parzialit√† di qualsiasi fazione, pu√≤ fare dello spettatore un manichino esattamente come quel manichino che giustamente (in specifiche soggettivit√†) non intende essere per ingenua e colposa credulit√†! Allora,della stampa si deve fare la cernita tra false e vere notizie, quelle che portano poi l’ossatura della storia. Nessuno pu√≤ dire oggi di stare dalla parte di Vladimir Putin senza interrogarsi su come la sua coscienza configuri il Male.

E SE DOMANI – Mina

Gl’ingegni paroliere e musicale erano i motivi che facevano vibrare le voci. Ecco perch√© non stupirebbe che un alieno con capacit√† sensibili,posto all’ascolto di brani come questo realizzato nel 1964 (a tempo di Slow 6/8) da Giorgio Calabrese – per il testo – e Carlo Alberto Rossi – per la musica – e un altro brano tra quelli pi√Ļ commercializzati in questo secolo con parecchia cacofonia, l’extraterrestre sceglierebbe sicuramente il primo!

L’ATOMICA IMPREVISTA

L’ “atomica non prevista” metaforizzata in Vladimir Putin √® una delle colpe madornali dei paesi occidentali e atlantici, che dovevano porre maggior attenzione alle sue tendenze di dominatore cruento, recingerne le disponibilit√† derivanti dal commercio e diffidarne l’amicalit√†.

Nel discorso tenuto da Putin il 18 Marzo 2022 davanti a una folla fallita di autentica partecipazione (com’√® facile intuire di un popolo verso chi detiene un Paese, la Federazione Russa, con il bavaglio e le prigioni) ci sono state affermazioni che per gli ammiratori sono state miele, per i critici hanno avuto l’effetto grottesco, blasfemo,inascoltabile, poich√© profferite da una lingua biforcuta e micidiale, tale √® quella del tiranno di Mosca!

Egli vuole addomesticare le sue occupazioni belliche con motivazioni che non esistono. Si √® arrampicato sulla Bibbia, ha parlato di “genocidio”, sorvolando sul suo stragismo – come se i carri armati,gli aerei militari che sganciano ordigni al suo comando, fossero disinfestazioni di un ortolano contro i parassiti. Egli per giustificare un’invasione – comunque ingiustificabile! – riporta alla memoria di chi ascolta episodi e parole chiave che possono impressionare l’ uditorio superficiale: nel definire “nazisti” gli ucraini, butta nel discorso parti della II guerra mondiale ove Stepan Bandero, ucraino, capo dell’Organizzazione di estrema Destra, criminale di guerra, collabor√≤ con la Germania di Adolf Hitler per combattere il comunismo sovietico. La domanda: √® attendibile e di conto, riesumare la responsabilit√† storica di personaggi del passato, nella continuit√† dell’Ucraina di oggi ? √ą lineare accostare Zelensky, peraltro di razza ebrea, all’idea del nazismo hitleriano?

Del resto, essere CONTRO Putin non significa parteggiare per Zelensky ma essere CONTRO abusi, atrocità,ingiustizia e il Male che tali azioni dispone.

L’intrusione violenta e sanguinaria in Ucraina, ordita dal Ladro, Vladimir Putin √® una difesa del suo Paese, la Russia? In tal caso, dov’√® la documentazione di atti di aggressione e di guerra, a Mosca, a San Pietroburgo, a Kazan, Novosibirisk, Jekaterinburg, Rostov-Na,Samara, Omsk? Il confine della Federazione Russa nella sua estensione di 20.139 Km √® stato violato da qualcuna delle nazioni contese e invase? La rivendicazione del Donbass – citt√† dell’Ucraina orientale e Donetsk, centro urbano ucraino a maggioranza linguistica russa, √® ammissibile? O √® invece un atto di sottrazione territoriale condannabile dai Tribunali penali internazionali?

Nessuna di queste domande di probabilità trovano una risposta plausibile per le decisioni di Putin, né ha avuto luogo alcun atto bellico che toccasse la Confederazione russa!

L’anima migliore della Russia, tiranneggiata da un miserabile delinquente, deve solo detestare colui che per la sua enorme avidit√† di potere, sta facendo andare a capofitto – economico e morale, dinanzi al mondo – la Russia; che √® pronto a sterminare chiunque si opponga ai suoi piani! Adesso √® toccato all’Ucraina, domani punter√† gli obici su chi vorr√† – finch√© avr√† arsenale e vita.

La ricerca impossibile delle attenuanti per il mostro russo

Attenzione: anche l’Italia √® segnata sull’agenda dell’aguzzino del Cremlino, per essere un Paese dentro la NATO.

Tutte le costituzioni internazionali riconoscono la difesa delle frontiere come baluardo di preservazione del territorio di una Nazione e il popolo in essa abitante. La difesa √® l’opposto di offesa. L’offesa √® atto delinquenziale e banditesco.

L’ Italia √® colpevole di essere facente parte della NATO (che include esercitazioni militari), come l’Ucraina voleva diventarlo. Potrebbe essere questo – dati i precedenti del Cremlino – che pur a una maggior distanza, 3000 km circa,costituisca una pretesa ragione per un obiettivo militare del regime di Mosca con l’invio di contingenti d’occupazione e truppe mercenarie. Un giorno potremmo vedere carri armati che sventolano l’antica bandiera rossa con falce e martello, aggirarsi minacciosi per roma e l’italia.

La giustificazione – quella a cui si accodano alcuni simpatizzanti anche su WP propagandando ammirazione per il Putin nerboruto – sarebbe la presunta leggittima prevenzione che il bugiardo capo dello stato russo, stato reso da egli canaglia, delira attuare dai missili della NATO (anch’essa coi suoi enormi falli e colpe ma che attualizzando, sono in secondo piano rispetto agli orrori del massacratore autocrate/plutocrate/criminale recidivo Vladimir Putin)!

“Chi intender non la pu√≤…”

A nulla varrebbero le proteste che si leverebbero, nel frangente di un’aggressione dell’ “armata rossa”, dagli italiani atterriti: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…” “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert√† degli altri popoli e come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali”. La risposta putiniana sarebbe, come √® ed √® stata in Cecenia, in Crimea: i cannoni che sparano, le bombe che scoppiano! “Ma noi italiani non siamo come il comico Zelensky, siamo santi,poeti,navigatori…”, “Niet”! Risponderebbe l’uomo dagli “attributi rossi”,facendo cadere i palazzi e la piet√† su quegli illusi che credevano imperterriti nell’onorabilit√† di Putin! Senza nulla togliere ad altri leader “modello Putin”, ma che nel confronto col boia di Mosca, sono apprendisti.

La fragilit√† e l’ incoerenza di professori di Credo religioso: Vladimir Putin pare sia un “ibrido comunista”ateo/credente, per quel che lo mostrano in pi√Ļ occasioni, inquadrato in chiesa con tanto di candela votiva tra le mani. Ancora: il 25 Novembre 2013 Putin si reca in Vaticano per chiedere a Papa Bergoglio la Consacrazione della Russia alla Madonna; Francesco non gliela accord√≤ per motivi conosciuti meglio solo dai protagonisti.

Una stoccata: nessuna fiducia può e deve essere data a chi ostenta riti e ceri eppoi le sue azioni riveleranno ipocrisia, ferocia, malvagità secondo il metro della Verità!

Tacciano gli strateghi che vedono solo quel che essi vogliono: da qualunque parte si giri, Vladimir Putin √® il killer, il criminale recidivo,il putrido, il Diavolo che deve aspettarsi le pene pi√Ļ terribili e la morte per mano di un giusto! “False Notizie”? GUARDATELE le immagini di distruzione in Ucraina,GUARDATELE le scene di repressione dei dissidenti nel Paese Russia: tutti foto montaggi? Tutte foto truccate?! Date una percentuale di attendibilit√† su tutto e anche sulla morale che resta bloccata dalla diffidenza nella osservazione degli accadimenti delle tragedie che “si toccano con mano”!

Come molti ormai convengono, c’√® una sola soluzione per Putin: la sua eliminazione!

Rovine D’Umanit√†

Elohim d’ogni potenza ascolta:

il sangue dell’uomo

si rapprende

in pietre che cadono

dentro matrici

senza amore di madre!

Lo spirito immortale

è esiliato nel dolore

di una rondine senza Primavera.

Ho sognato un viandante nel deserto che pregava una palma

come fosse Dio

– e forse Dio lo era:

per il bene che la palma

stava dando

nella sua botanica umiltà

immensa come un cielo!

Elohim d’ogni potenza ascolta,

distogli

(tu che ne sei autore)

dalla musica silenziosa dell’universo,

i rombi e i lampi di terrore!

Precipita gli omicidi

e la loro ingiustizia,

ergi su essi altopiani di lacrime,

sorgi l’alba

che vogliono guardare domani

gli occhi senza odi.

SHMA ISRAELE

Sarit Hadad – M.A.S. testo

Non le persone ad eloquire ma i fatti

Il pretesto di “ragioni geopolitiche” avanzato da Vladimir Putin e alcuni suoi criptosostenitori ,sono un imbroglio per chi ascolta e forse anche per chi lo afferma: la “tutela dei confini nazionali russi, qualora l’Ucraina cada sotto gli artigli dell’aspirante imperialista predone assassino, ridisegnerebbe una nuova linea confinaria politica che incotrerebbe tra i Paesi aderenti al Patto Atlantico, la Romania, la Polonia,la Slovacchia,l’Ungheria,la Turchia; il che renderebbe necessarie, nella mente criminale di Putin,nuove campagne di guerra per proteggere la Russia dalla NATO, via di questo passo.

Si possono giustamente tacciare i media di spettacolarizzare per basso tornaconto, questo come altri eventi, si pu√≤ deplorare il business della informazione pilotata, contorta, non veritiera e allineata, ma il rilancio di fatti basato su sillogismi di orrori e ingiustizie che si percepiscono coi pugni allo stomaco, quella √® “informazione d’umanit√†” cui nessuno dovrebbe mancare.

Vladimir Putin è un criminale con uso di guerra!

Chi vuole difendere una “serpe”?

La cronaca mondiale ha gi√† spiegato sommariamente e dettagliatamente in che modo Vladimiro Putin √® il capo della Russia. Egli √® tra l’altro un usurpatore delle intenzioni del popolo russo, depauperato dei diritti di opinione, di scelte e di libert√† nazionale. In questo tempo, egli,probabilmente minorato di freni inibitori e svelato completamente per la tipolog√¨a di uomo quale √®, vuole ripristinare la vastit√† del territorio russo come gi√† fu nel regime sovietico,nel quale si impieg√≤ come spia del KGB. Con una guerra infame,non dichiarata ma occultata ipocritamente fino all’ultimo (che non merita neppure la nomenclatura anche di suo orribile, di “guerra” perch√© in realt√† √® un atto di banditaggio),vuole ridurre una Nazione sovrana alla condizione di un bue, sottomesso e senza voce in capitolo – la richiesta di smilitarizzazione e dello smantellamento dello Stato ucraino.

Un giovane pilota dell’accademia di volo britannica, dice “Datemi un aereo satellitare (la definizione √® in codice segreto) con carico d’artiglieria adeguato e Putin cesser√† la sua vita di delitti!” √ą una extrema ratio ma come dargli torto? Non avreste detto questo per Hitler? Non direste la stessa cosa, molti di voi, nel vostro intimo per uno stragista, un massacratore seriale?!

Non occorre essere polemologi

Non occorre essere polemologi,non occorre l’aver vissuto in contemporanea – come non ha vissuto chi sta scrivendo – tempi di guerra, per risolvere che ogni conflitto attuato da una Nazione contro un’altra Nazione (salvo rari casi nei quali la difesa √® sacrosanta) deve aprire nella coscienza un processo di ripugnanza tale da rendere impossibile ogni adesione sprovveduta e d’acchitto a chi decide la belligeranza! Sarebbe incoerente e schifoso enumerare i crimini della Chiesa Cattolica e tutti i suoi malefici,glissando grottescamente e vigliaccamente sui crimini efferati e le meschine repressioni che in questo XXI Secolo sta compiendo un viscido, arrogante e temibile capo di Stato, quale √® Vladimir Vladimirovińć Putin! Doverosamente attenti a non abbeverarsi supini ai catini del menzognero reportage, la Russia di Putin ha violato innumerevoli volte i diritti umani,come accerta Amnesty International. Aleksei Navalny si trova in carcere a Mosca – sfuggito a un avvelenamento sospetto – per la colpa di dissentire dal regime di Putin! Lo storico Lev Ponomariov afferma che Putin √® pazzo (sembra che l’ ex agente del KGB abbia allertato gli armamenti nucleari di Mosca,e questo ben si assocerebbe a una perdita della ragione del gi√† discutibile personaggio Putin). Ora, senza che un tribunale personale che esiste in ogni entit√†, condanni Vladimiro Putin e assolva ubriacamente Bush, senza che plauda Obama (al quale sembra vada attribuita la cattura e l’uccisione di Osama Bin Laden, non riuscita a Bush, ex socio di Bin Laden, che nel tentativo esibizionistico, scaten√≤ la guerra in Iraq, con l’eliminazione di Saddam Hussein),o anche ci sia il sentimento di scagionare la pur breve esperienza di Biden a capo degli Stati Uniti: le responsabilit√† restano come macigni sulle persone. Ma asserire che Vladimiro sia un povero cristo, che non aveva altra scelta che ordire l’invasione di uno Stato sovrano (qui il richiamo ai sovranisti, DEVE esserci in maniera non elusiva),asserire che il massacro di militari e civili √® condividibile nell’ottica di una giusta strateg√¨a del potere, ebbene, questo √® stare al fianco del Male! La Russia non attraversa politicamente, economicamente e giuridicamente un periodo florido: la corruzione che implica Putin e i vertici oligarchici che condividono con egli la Nazione, la ribellione che serpeggia sempre pi√Ļ imponente – anche se messa a tacere – del popolo russo contro il regime totalitario, responsabile del soffocamento della democrazia e della libert√† di opinione. La gravissima azione commessa nei giorni recenti dal cleptocrate Vladimir Putin, lo condurr√† all’estinzione come despota e come persona. Ci fu un uomo in Russia,un “segnato da Dio”,nettamente diverso dai predecessori e dai successori, che il popolo russo non consider√≤ adeguatamente, quell’uomo era Michail Gorbańć√ęv.

SGUARDI DI IMPARZIALITÀ

Non perch√© abbia una particolare simpatia per una gente piuttosto che un’altra,ma come io dico: la verit√† non ha amici ma solo testimoni! In un mondo di travestiti, spicca ora sulla scena tragica il bieco capo russo, aggressore sine alio termino, travestito da patriota! In procinto dei suoi settant’anni, sul farsi di un’et√† che dovrebbe essere ancor pi√Ļ bella quanto ad acquisizioni albiste di un Superiore, questo figlio dei peggiori Stalin, Tito,Hitler, ha creato fiori di martirio per il Suo funerale! Vladimir Vladimirovińć Putin non √® l’unico osceno “uomo” che avendo un Potere, lo manda innanzi con soldati trattati di fatto alla stregua di sicari al suo soldo! Per ben chiarire i concetti: la difesa √® una cosa – sacrosanta e onorata! Altra cosa √® L’aggressione; per esempio,se il mio vicino tratta con prostitute, esso potr√† avere tutta la mia esecrazione per la schifezza ma non potr√≤ incendiargli l’abitazione,perch√© mi metterei nella condizione travalicante l’opinione avversa e sarei del tutto condannabile! Per un’altra similitudine: Putin √® come quel maschio che non vuole perdere il possesso di una femmina e forsennato,pensa: ” O mia o di nessuno”! E l’ammazza! Un personaggio di tale fatta pu√≤ essere solo disprezzato e odiato.Non si tratta di affiancare l’esortazione inverosimile e loffia (che insensatamente viene impartita da certe voci stonate) “Fratelli Tutti”: non siamo fratelli tutti ma con le soggettivit√† indenni, abbiamo il sentimento di coscienza che si pu√≤ e si deve cooperare nell’armonia e nel confronto etico, con tutto il prossimo, evitando categoricamente di “non uccidere”! Lo enuncia anche un “ferro del mestiere” di “tecnici della Religione”: √® il Quinto Comandamento.

A MARCELLO VENEZIANI

In un articolo apparso su WordPress in contemporanea (si pu√≤ leggere per intiero sulla medesima piattaforma) dal titolo “Ragioni e sragioni della guerra”, Marcello Veneziani fa intendere in merito al conflitto Russo/Ucraino, che “ci sono popoli e nazioni destinate ad essere subalterni e schiavi” di un’altra Nazione pi√Ļ potente. Questo pensiero colloca Veneziani dalla parte degli arroganti omicidi che hanno la sola ragione dei cannoni che si sono messi da parte,saltando a pi√© pari ogni altra opzione interlocutoria! La visione del Veneziani √® quella del SERVO/PADRONE; lui ha sicuramente un padrone e,come in un concatenarsi malefico,Veneziani √® padrone di altri (perlomeno,cos√¨ vede le cose)! Qualunque sia l’orientamento della sua bussola, Marcello Veneziani va in quelle carceri mentali ideate per uomini del suo pensiero!

DECRETO D’INFAMIT√Ä

Vladimir Putin si conferma un Dittatore Peggiore. Oltre le osservazioni su quel che rappresenta il bacino infetto del Patto Atlantico, oltre le considerazioni su quel che realmente persegue la NATO, la rivendicazione dell’ Ucraina e l’invasione bellica da parte della “nuova URSS” √® ridicola, laida e criminale! Indegnamente, il piccolo spione Putin – il suo passato di compagno nel KGB – viene appellato “Zar” ,laddove,uno Zar poteva essere pi√Ļ quotato nelle azioni di potere; un potere che Putin ha raggiunto e mantiene secondo una logica di soppressione del dissenso e la imposizione monocratica della sua persona a capo della Russia territorialmente ridimensionata ma che ha tuttora in serbo i piani dell’espansionismo violento! La guerra in atto in Ucraina salta in un giorno tutto il periodo che va dagli anni ’80 al ’90, dove ci furono paesi “disgregati” dell’Unione Sovietica che assunsero una propria identit√† indipendente e la Sovranit√† Nazionale. Oggi c’√® la guerra! Guerra pi√Ļ che mai senza una parvenza di giustificazione (come nella difesa dalle invasioni),una guerra mossa da un infingardo che rassicurava un suo collega marpione d’oltreoceano,Joe Biden, e il mondo, che “nun je passava manco p’ ‘a capa ‘e pazzi√† cu ‘e schiuppettate”! Una concentrazione di tritolo in megatoni sulle popolazioni √® il culmine del male che un “sommo” pu√≤ arrecare a “chi sta sotto”: √® quel che subisce l’ Ucraina dal suo pretendente indesiderato e ASSASSINO – di vite e sogni -:Vladimir Vladimirovińć Putin

La Chiesa Cattolica funzionaria del Signore della terra

¬ęUccidere un uomo non √® difendere una dottrina, √® uccidere un uomo.¬Ľ (Sebastiano Castellio – Saint Martin Du Fr√©ne 1515 / Basilea 1563 – umanista e teologo . “Fede, dubbio, tolleranza”, edizioni La Nuova Italia – Firenze, 1960, p. 19).

La determinazione del reato di eresia era di competenza esclusiva della Chiesa cattolica che agiva attraverso i propri tribunali. L’Inquisizione comminava la morte, affidando l’esecuzione della pena all’autorit√† civile, il cosiddetto braccio secolare, avendo la costituzione del IV Concilio Lateranense art. 18, la De iudicio sanguinis et duelli clericis interdicto, fatto divieto agli ecclesiastici di ¬ę spargere il sangue ¬Ľ.

PERSONE GIUSTIZIATE DALLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA.

Ramirdo di Cambrai, riformatore (‚Ć arso, Cambrai, marzo 1077) Pierre de Bruys, riformatore, fondatore del movimento dei Petrobrusiani (‚Ć arso, Saint-Gilles (Gard), 1131) Arnaldo da Brescia, riformatore (‚Ć impiccato e arso, Roma, 18 giugno 1155) Martino di Campitello, eretico cataro, (‚Ć arso vivo, Ferrara, 1265) il 13 febbraio 1278 quasi 200 Catari furono bruciati nell’Arena di Verona (Andrea Del Col “L’Inquisizione in Italia” Oscar Mondadori) Gherardo Segarelli, fondatore del movimento degli Apostolici (‚Ć arso vivo, Parma, 18 luglio 1300) Maifreda da Pirovano (‚Ć arsa viva, Milano, settembre 1300) Andrea Saramita (‚Ć arso vivo, Milano, settembre 1300) Zaccaria di Sant’Agata, apostolico (‚Ć arso vivo, Bologna, 16 dicembre 1303) Fra Dolcino, al secolo Davide Tornielli, apostolico, successore di Gherardo Segarelli, (‚Ć arso vivo, Vercelli, 1¬ļ giugno 1307) Margherita Boninsegna da Trento, apostolica, (‚Ć arsa viva, Vercelli, 1¬ļ giugno 1307) Longino da Bergamo, frate, apostolico, (‚Ć arso vivo, Vercelli, 1¬ļ giugno 1307) Bartolomea da Savigno, apostolica, (‚Ć arsa viva, Bologna, 21 novembre 1307) Morte dei Templari Geoffrey de Charnay e Jacques de Molay. Miniatura conservata alla British Library Margherita Porete, scrittrice e teologa beghina (‚Ć arsa viva, Parigi, 1¬ļ giugno 1310) Botulf Botulfsson, sacramentista, (‚Ć arso vivo, Uppsala, 8 aprile 1311), unico martire in Svezia Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei cavalieri templari (‚Ć arso vivo, Parigi, 18 marzo 1314) Geoffrey de Charnay, cavaliere templare (‚Ć arso vivo, Parigi, 18 marzo 1314) Guilhem Santon, francescano spirituale, (‚Ć arso vivo, Marsiglia, 7 maggio 1318) D√©odat Miquel, francescano spirituale, (‚Ć arso vivo, Marsiglia, 7 maggio 1318) Johan Barrau, francescano spirituale, (‚Ć arso vivo, Marsiglia, 7 maggio 1318) Pons Rocha, francescano spirituale, (‚Ć arso vivo, Marsiglia, 7 maggio 1318) Johan Barra, (‚Ć arso vivo, Capestang, 18 ottobre 1319) Peire Canonici, (‚Ć arso vivo, Capestang, 18 ottobre 1319) Bernard Leon, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Bernard Martin, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Bernard Surio, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Jacme de Rieux, frate minore, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Johan Durban, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Johan Martin, (‚Ć arso vivo, Capestang, 25 maggio 1320) Guilhem Belibasta alias B√©libaste, cataro perfetto (‚Ć arso, Villerouge-Termen√®s, 1321) Amegiardis, quindicenne, beghina, B√©ziers, (‚Ć arsa, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Bernard ? (‚Ć arso vivo, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Bernard Sers (‚Ć arso, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Ciracus ? (‚Ć arso, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Johan Olier (‚Ć arso, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Peire ? (‚Ć arso, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Peire Brun, prete (‚Ć arso, B√©ziers, 11 gennaio 1321) Bernardino da Nola (‚Ć arso, Matera, 15 luglio 1321) Guilhem Bom, (‚Ć arso, P√©zenas, 21 settembre 1321) Johan de Mezea, (‚Ć arso, P√©zenas, 21 settembre 1321) Peire Abanii, (‚Ć arso, P√©zenas, 21 settembre 1321) Raimon Fornier, (‚Ć arso, P√©zenas, 21 settembre 1321) Astruga di Lod√®ve, beghina, (‚Ć arsa, Lunel, 18 ottobre 1321) Anuericus ?, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Basseta ?, (‚Ć arsa, Lunel, 18 ottobre 1321) Berenguier ?, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Biatris ?, (‚Ć arsa, Lunel, 18 ottobre 1321) Ermessendis ?, (‚Ć arsa, Lunel, 18 ottobre 1321) Esclarmonda Durban, (‚Ć arsa, Lunel, 18 ottobre 1321) Guilhem Fabre, prete, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Guiraut de Saint Martin, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Nicholau ?, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Peire ?, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Peire Alfandi, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Rotgier ?, (‚Ć arso, Lunel, 18 ottobre 1321) Aymeric ?, (‚Ć arso, Carcassonne, 17 gennaio 1322) Bernard Espruassora, (‚Ć arso, Carcassonne, 17 gennaio 1322) Huc de Onlavis, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 17 gennaio 1322) Johan de Echis, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 17 gennaio 1322) Peire Arrufat, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 17 gennaio 1322) Arnaut Pons, (‚Ć arso vivo, Narbona, 28 febbraio 1322) Bermonda ?, (‚Ć arsa viva, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bernard de Argistris, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bernard de Perinhac, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bernard Raimon de Monesio, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bernardin Anuli, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bonhome de Gasconia, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Castilio de Gironda, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Deruna Catalana, (‚Ć arsa viva, Narbonne, 28 febbraio 1322) Fornier de Fefensaco, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Guilhem de Urgel, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Guilhem Separd, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Jacme de la Cros, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Peire Almardi, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Peire de Elne, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Raimunda de Caranta, (‚Ć arsa viva, Narbonne, 28 febbraio 1322) Rotbert de Narbonna, (‚Ć arso vivo, Narbonne, 28 febbraio 1322) Sicarda de Corberia, (‚Ć arsa viva, Narbonne, 28 febbraio 1322) Bernard de Bosco, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 24 aprile 1323) Johan Conilli, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 24 aprile 1323) Peire de Johan, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 24 aprile 1323) Raimon Maistre, frate minore, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 24 aprile 1323) Bernard Peyrotas, prete, (‚Ć arso vivo, Lod√®ve, 10 agosto 1323) Est√®ve Seret, frate minore, (‚Ć arso vivo, Lod√®ve, 10 agosto 1323) Frances Bastier, (‚Ć arso vivo, Lod√®ve, 10 agosto 1323) Bernard Maury, detto anche Maurizio di Narbona, prete spirituale, (‚Ć arso vivo, Avignone, 19 novembre 1326) Aliorus de Sesena (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Guilhem Domergue Veyrier, candelaio, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Berengaria Domergue Veyrier, moglie di Guilhem, (‚Ć arsa viva, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Guilhem Serallier, fabbro, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Raimon de la Cros, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Peire de Cursaca, (‚Ć arso vivo, Carcassonne, 1¬ļ marzo 1327) Boemondo di San Severo, (‚Ć frustato a morte, 15 aprile 1327) Cecco d’Ascoli, al secolo Francesco Stabili, medico, astrologo e alchimista (‚Ć arso vivo, Firenze, 16 settembre 1327) Raimunda Arrufat, vedova di Peire Arrufat, (‚Ć arsa viva, Carcassonne, 10 settembre 1329) Francesco da Pistoia, fraticello (‚Ć arso vivo, Venezia, 3 giugno 1337) Lorenzo Gherardi, fraticello (‚Ć 1337) Bartolomeo Greco, fraticello (‚Ć 1337) Bartolomeo da Bucciano, fraticello (‚Ć 1337) Antonio Bevilacqua, fraticello (‚Ć 1337) Giovanni da Castiglione, sacerdote, fraticello (‚Ć arso vivo, Avignone, 3 giugno 1354) Francesco da Arquata, fraticello, predicatore (‚Ć arso vivo, Avignone, 3 giugno 1354)   Condanna al rogo di Jan Hus Michele Berti da Calci al secolo Giovanni Berti, fraticello (‚Ć arso vivo, Firenze, 30 aprile 1389) William Sawtrey, prete, primo dei martiri lollardi (‚Ć arso vivo, Smithfield, marzo 1401) Giovanni Sensi, predicatore valdese (‚Ć arso, Caprie (Valle di Susa), 30 marzo 1403) James Resby, lollardo (‚Ć arso, Perth, Scozia, 1407), primo condannato in Scozia per eresia John Badby, sarto, lollardo (‚Ć bollito, Smithfield, 15 marzo 1410) Jan Hus, riformatore (‚Ć arso, Costanza, 6 luglio 1415) Girolamo da Praga, teologo riformatore, lollardo (‚Ć arso, Costanza, 30 maggio 1416) Giovanna d’Arco, eresia, idolatria, apostasia e stregoneria (‚Ć arsa, Rouen, 30 maggio 1431) Thomas Bagley, prete, lollardo, (‚Ć arso, Smithfield, marzo 1431) Pavel KravaŇô, hussita (‚Ć arso, Saint Andrews, Scozia, 23 luglio 1433) Friedrich Reiser, valdese, (‚Ć arso, Strasburgo, 6 marzo 1458) Anna Weiler, valdese, moglie di Reiser, (‚Ć arsa, Strasburgo, 6 marzo 1458) Giovanni Favelli, frate servita, priore di S. Ansano di Brento (Monzuno), incantatore di demoni ed eretico (‚Ć impiccato e/o arso, Bologna, 1468)[2] Giorgio da Monferrato, studente, eretico (‚Ć arso, Bologna, 25 giugno 1481)[2] Caterina Bianchetta, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, Cuneo, 10 dicembre 1495) Caterina Bonivarda, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Caterina Borrella, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Giovanneta Cometta, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Giovannina Giordana, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Margherita Giordana, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495)   Filippo Dolciati, Esecuzione di Girolamo Savonarola, 1498, Museo di San Marco, Firenze Giovanna Motossa, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Giovanna della Santa, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Romea dei Sobrani, eretica, strega e apostata (‚Ć arsa, Rifreddo, 10 dicembre 1495) Girolamo Savonarola, riformatore (‚Ć impiccato e arso, Piazza della Signoria, Firenze, 23 maggio 1498) Domenico Buonvicini da Pescia, frate domenicano (‚Ć impiccato e arso, Piazza della Signoria, 23 maggio 1498) Silvestro Maruffi da Firenze, frate domenicano (‚Ć impiccato e arso, Piazza della Signoria, 23 maggio 1498) Joshua Wei√ü√∂ck (‚Ć 1498) Gentile Budrioli (‚Ć arsa, piazza San Domenico, Bologna, 14 luglio 1498)[3] Antoni Carni da Messina, giudaizzante (‚Ć arso vivo, autodaf√©, Palermo, 6 giugno 1511) Ghabriel de Polize, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Giovanni Crispo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Giovanni de Toledo da Messina, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Jacopo Rizo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Laura Palumba, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Palermo, 6 giugno 1511) Ana de Quintana, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Palermo, 6 giugno 1511) Beatriz de Quintal, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Palermo, 6 giugno 1511) Gabriel Zapater, medico di Bivona, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Cola Stagnataro, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Palermo, 6 giugno 1511) Antonino de Marino, giudaizzante (‚Ć arso vivo, autodaf√©, Palermo-Piano Marina, 11 luglio 1512) Antonio Corbiseri, di Carini, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Bernardino Babula, di Messina, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Cola Angelo La Muta, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Gabriel Garz√¨a, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Ghabriel Compagno, di Milazzo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Jacobo Estayte, alias Jacopo Staiti di Messina, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Joan de Aragon, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Joan de Leofante, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Joanne Lo Porto, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Joannis Antoni Tudisco, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Luis Yelpo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Manfr√® La Muta, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Margaritella di Balsamo, di Messina, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 11 luglio 1512) Paulo Santaf√® di Cammarata, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Porcio Monterusso, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Simon de Leofante, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 11 luglio 1512) Soprana de Patern√≤ o Patorno, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 11 luglio 1512) Bartolomeo di Balsamo, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo-Piano Marina, 29 settembre 1513) Leonora de Balsamo di Palermo, moglie di Bartolomeo di Balsamo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Antonella de Iona di Palermo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Lisa La Muta di Palermo, moglie di Manfr√® La Muta, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Guglielmo de Balsamo o de Bausano, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Joan Antonio Balvo, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Jacopo Balvo di Marsala, figlio di Joan Antonio Balvo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Perna Balvo di Marsala, figlia di Joan Antonio Balvo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Giovanni d’Attuni o de Attini, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Marco di Termini di Polizzi, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Alfonso Sellaro di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Andrea Carubba di Sammarco, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Angiulo de Balsamo di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Antonia de Balsamo di Palermo, madre di Nicol√≤ Balsamo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Cola de Balsamo di Palermo, figlio di Antonia de Balsamo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Margarita de Balsamo di Palermo, moglie di Cola de Balsamo e nuora di Antonia de Balsamo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Antonia Romano di Mazara, vedova, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Beatrice Calabrese di Marsala, moglie di marinaio, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Bernardino Imbarbara, o Barbera, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Clara de Polizzi di Palermo, madre di Angela Marinara, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Francesca de Balsamo di Palermo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Francesco Balvo di Marsala, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Gerardo de Macr√¨ di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Lucrezia de Macr√¨ di Palermo, moglie di Gerardo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Giacoma Barbara di Marsala, neofita giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Giacomo Barbera di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Lucrezia Barbera di Marsala, moglie di Giacomo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Gianbattista Ferrario di Termini, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Guglielmo Geremia di Naro, cerdone, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Isabella de Andrea di Naro, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Joan de Leofante, alias Giovanni Elefante, di Sciacca, merciere, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Giovanni Santiglia, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Joannis de Vezini alias Giovanni Vicini, di Trapani, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Lucia Cimatore di Palermo, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Nicolao Bonfiglio, di Castronovo, mastro candelaro, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Paolo Spataro di Sammarco, maestro insegnante, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Perna de Attuni, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Petro de Bononia, alias Pietro di Bologna, di Palermo, mastro ferraro, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 29 settembre 1513) Rosa Sartorii, di Messina, moglie del fu mastro Nardi Sartorii, neofita giudaizzante ostinata (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 29 settembre 1513) Simone Marinaro, di Palermo, mastro mezzano, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 29 settembre 1513) Vincenzo Maymuni o Maimone, di Sciacca, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 29 settembre 1513) Violante Gallardo o Gagliardo, di Marsala, moglie di Alonco Gallardo, mastro sellaro, giudaizzante (‚Ć arsa, Piano Marina, 29 settembre 1513) Isabella La Matina, di Girgenti, giudaizzante (‚Ć arsa, Piano Marina, 29 settembre 1513) Bernardo di Milazzo, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso, autodaf√© Palermo-Piano Marina, 10 agosto 1515) Giacomo Siracusa, alias Jacobo Siracusa, di Giuliana, mastro, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 10 agosto 1515) Granusa La Serna, di Marsala, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 10 agosto 1515) Paulo de Antilla, di Palermo, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 10 agosto 1515) Perna Messina, di Caccamo, giudaizzante (‚Ć arso, Piano Marina, 10 agosto 1515) Desiata Siracusa, di Giuliana, moglie di Bartolomeo Siracusa, giudaizzante (‚Ć arsa viva, Piano Marina, 10 agosto 1515) Francesco La Sala, di Trapani, giudaizzante (‚Ć arso vivo, Piano Marina, 10 agosto 1515) Lauken van Moeseke, sacramentario (negatore dell’efficacia dei sacramenti, ‚Ć decapitato, Bruxelles, 30 agosto 1518) Maddalena Ravizina, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, Varese, 8 giugno 1520) Giovannina di Bernardo Vanoni, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Mainetta, detta “codera”, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Elisabetta Oleari, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Caterina Fornasari, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Tognina del Cilla, eretica e apostata (‚Ć arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Margherita Fornasari, eretica e apostata, morta nelle carceri inquisitoriali, riesumata e arsa, Venegono Superiore, 8 giugno 1520) Hendrik Voes, sacerdote fiammingo, luterano, (‚Ć arso, Grand Place, Bruxelles, 1¬ļ luglio 1523). Insieme a Johann Esch √® considerato il primo martire protestante Johann Esch, monaco agostiniano, luterano (‚Ć arso, Grand Place, Bruxelles, 1¬ļ luglio 1523) Jean Valli√®re, agostiniano, antitrinitario, prima vittima protestante francese (‚Ć arso, March√© aux Pourceaux, Parigi, 8 agosto 1523) Bolt Eberli, (‚Ć arso, Schwyz, 29 maggio 1525), primo martire sacramentista Jan de Bakker, o Johannes Pistorius o Jan Jansz van Woerden, sacerdote, fu il primo martire protestante dell’Olanda del nord (‚Ć arso, L’Aia 15 settembre 1525) Johann Reichel, di Strzegom, sacramentario, (‚Ć impiccato, Ňöwidnica, 20 maggio 1527) Michael Sattler, anabattista, redattore dei Sette Articoli di Schleitheim (‚Ć arso, Rottenburg am Neckar, 21 maggio 1527) Margaretha Sattler, anabattista, moglie di Michael (‚Ć annegata nel fiume Neckar, Rottenburg am Neckar, 22 maggio 1527) Leonhard Kaiser, o Kayser o Keyser, luterano, (‚Ć arso, Sch√§rding, 16 agosto 1527) Wendelmoet Claesdochter o Weynken Claes o anche Wendelmoet Claesdochter van Monnikendam, sacramentista (‚Ć strangolata e arsa, L’Aia 20 novembre 1527), prima donna olandese ad essere giustiziata come eretica Wolfgang Ulimann, anabattista, (‚Ć decapitato nel 1528 presso Appenzello) con altri dieci compagni, le cui mogli furono affogate. Patrick Hamilton, sacerdote scozzese, predicatore protestante (‚Ć arso, Saint Andrews, Scozia, 29 febbraio 1528) Balthasar Hubmaier, anabattista, teologo (‚Ć arso, Vienna, 10 marzo 1528) Elsbeth H√ľgeline, anabattista, moglie di Balthasar Hubmaier, (‚Ć annegata nel Danubio, Vienna, 13 marzo 1528) Leonhard Alexberger, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, Austria, 30 marzo 1528) Hans Sch√ľtzenacker, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, 30 marzo 1528) Sigmund Pentler, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, 30 marzo 1528) Mattheus P√ľrchinger, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, 30 marzo 1528) Hans Muhr, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, 30 marzo 1528) Hans Penzenauer, anabattista, (‚Ć decapitato e arso, Steyr, 30 marzo 1528) Georg Blaurock, soprannome di J√∂rg Cajacob, anabattista (‚Ć arso, Klausen, 6 settembre 1529) Hans Langegger, anabattista (‚Ć arso vivo, Klausen, 6 settembre 1529) Giovanni Milanese, (‚Ć 1530) Lamprecht Gruber, di Funes, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Hans Beckh, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Peter Hungerl, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Lorenz Schuster, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Peter Planer, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Hans Thaler, anabattista hutterita (‚Ć decapitato, Vipiteno, 1532) Hans Beck, anabattista (‚Ć arso, Castello di Gufidaun, Klausen, ottobre 1533) Walser Schneider, anabattista (‚Ć arso, Castello di Gufidaun), ottobre 1533) Christian Alseider, anabattista (‚Ć arso, Castello di Gufidaun, ottobre 1533) Waltan Gs√§l, anabattista (‚Ć arso vivo, Castello di Guffidaun, ottobre 1533) W√∂lfl von Gotzenberg, anabattista (‚Ć arso vivo, Castello di Gufidaun, ottobre 1533) Hans Maurer, anabattista (‚Ć arso vivo, Castello di Gufidaun, ottobre 1533) Peter Kranenwetter, anabattista hutterita (‚Ć arso vivo, Castello di Gufidaun, ottobre 1533) John Frith, luterano (‚Ć arso vivo, Smithfield, 4 luglio 1533) Andrew Hewet, luterano (‚Ć arso vivo, Smithfield, 4 luglio 1533) Adriaen de Wever, anabattista, (decapitato, Delft, 1534) Andries van Niel, anabattista (‚Ć arso vivo, Kuringen, Belgio, 9 gennaio 1534) Adriaen Lourysz (o Adriaen Vermeer), anabattista, (‚Ć decapitato con altri sette compagni ad Haarlem, 26 marzo 1534) Adriaen Claes, anabattista, (‚Ć decapitato, Olanda, 16 maggio 1534) Henrick Rol, di Grave, anabattista, (‚Ć arso, Maastricht, settembre 1534) Adam Jans, anabattista, (giustiziato, Olanda, gennaio 1535) Adriaen Antheunis Focsen, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Hendrik Hendriks Snyder, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Claes van Venlo, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Dirck Janssen, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Steven Janssen, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Steven van Oudewater, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Gerrit van Benschop, anabattista adamita (‚Ć decapitato, Amsterdam, 25 febbraio 1535) Jacob Claes van der Veer, anabattista (‚Ć decapitato, Utrecht, 13 marzo 1535) Adriaen de Kleermaker (o Adriaen Cornelisz Snijer), anabattista, (‚Ć decapitato, L’Aia, 10 aprile 1535) Aefke Harmen Thys, anabattista, (‚Ć affogata, Leeuwarden, 14 aprile 1535) √Čtienne B√©nard, di Rouen, luterano (‚Ć arso vivo, March√© aux Pourceaux, Parigi, 5 maggio 1535) Marin Du Val, di Melun, luterano (‚Ć arso vivo, March√© aux Pourceaux, Parigi, 5 maggio 1535) Adriaen Aersen, anabattista, (‚Ć decapitato, Zierikzee, 8 maggio 1535) Albert van Meppel, anabattista, (‚Ć giustiziato con altri dieci, Amsterdam, 14 maggio 1535) Adriaen Cornelis, di Spaarndam, anabattista, (‚Ć decapitato, Amsterdam, 15 maggio 1535) Adriana Jans, anabattista, (‚Ć affogata, Amsterdam, 21 maggio 1535) Aeltgen Gielis, anabattista, (‚Ć affogata, Amsterdam, 21 maggio 1535) Aeltgen Wouters, anabattista, (‚Ć affogata, Amsterdam, 21 maggio 1535) Cornelisz Claes, anabattista (‚Ć impiccato, Amsterdam, 1¬ļ giugno 1535) Aechtgen Jans, anabattista, (‚Ć impiccata, Amsterdam, 1¬ļ giugno 1535) Aert Claudius Centurio, anabattista di Bruxelles, (‚Ć decapitato, Utrecht, 11 giugno 1535) Claudius Centurio, anabattista di Noyelles, padre di Aert, (‚Ć decapitato, Utrecht, 11 giugno 1535) Albert Pieters Sinckes, anabattista, (‚Ć giustiziato, Alkmaar, 1536) Aegje Elinx, anabattista, (‚Ć affogata, Alkmaar, 1¬ļ febbraio 1536) Jakob Hutter, coordinatore degli anabattisti comunitari (hutteriti), (‚Ć arso vivo, Innsbruck, 25 febbraio 1536)   Lo strangolamento di William Tyndale, incisione in un’edizione del Libro dei martiri di John Foxe. Adriaen Adriaens, anabattista, (‚Ć decapitato, L’Aia, marzo 1536) Arent Geryts, anabattista, (‚Ć decapitato, L’Aia, 14 marzo 1536) Adriane Vyncx, anabattista, (‚Ć arsa viva, Bruges, 28 agosto 1536) William Tyndale, protestante (‚Ć strangolato e arso, Vilvoorde, 6 settembre 1536) Albert Reyersz (o Oldeknecht), anabattista, (‚Ć decapitato, Amsterdam, 12 aprile 1537) Adriaen Cornelisse, anabattista, (‚Ć decapitato, Zierikzee, 2 giugno 1537) Hans Seidel, di Murau (Austria) anabattista hutterita, (‚Ć decapitato, St. Veit, Carinzia, 1538) Hans Donner, di Wels, (Austria), anabattista hutterita, (‚Ć decapitato, St. Veit, 1538) Aert Jans, anabattista, (‚Ć decapitato, Delft, 7 gennaio 1538) Stijntgen Mickers, madre di Frans e Guert, anabattista, (‚Ć affogata, Alkmaar, 6 febbraio 1538) Guert Mickers, anabattista, (‚Ć affogata, Alkmaar, 6 febbraio 1538) Adriaen van Gravenhage, anabattista, (‚Ć arso vivo, Vught, 9 settembre 1538) Paulus van Druynen, anabattista, (‚Ć arso vivo, Vught, 9 settembre 1538) Michiel Stevens van Oosterhout, anabattista, (‚Ć arso vivo, Vught, 9 settembre 1538) Jan Blok, di Gand, anabattista, (‚Ć arso vivo, Vught, 9 settembre 1538) Lysken Blok, anabattista, moglie di Jan Blok, (‚Ć arsa viva, Vught, 11 settembre 1538) Aecht Middelborch, anabattista, (‚Ć affogata, Utrecht, 11 giugno 1539) Jan Jansz van den Berg, di Kleve, (Germania) anabattista (‚Ć decapitato, Amsterdam, 8 luglio 1539) Geertruydt Adriaens de Roevre, anabattista (‚Ć arsa viva, Vught, Nord Brabante, 11 settembre 1539) Adriaen Wouters, anabattista di Schiedam, Olanda, (‚Ć decapitato, Veere, 14 ottobre 1539) Francisco de San Roman, luterano, primo martire protestante di Spagna (‚Ć arso vivo, Valladolid, 1540) Frans Mickers, anabattista, (‚Ć affogato, Alkmaar, 16 aprile 1540) Frans Jansz, anabattista, (‚Ć impiccato, Utrecht, 2 aprile 1541) Petruccio Campagna o Giorgio di Messina, frate, luterano (‚Ć arso, autodaf√©, Palermo, 30 maggio 1541) Aeff Peters, anabattista, moglie di Frans Jansz, (‚Ć affogata, Utrecht, 13 giugno 1541) Giandomenico dell’Aquila, protestante (‚Ć arso vivo, 4 febbraio 1542) Jan Claesz, libraio, predicatore anabattista mennonita, (‚Ć decapitato, Amsterdam, 19 gennaio 1544) Lucas Lambert van Beveren, di anni 87, anabattista mennonita, (‚Ć decapitato, Amsterdam, 19 gennaio 1544) Aelbert Gerritsz, anabattista, (‚Ć decapitato, Utrecht, 21 giugno 1544) Aecht Coenen, anabattista, (‚Ć affogata, Leida, 14 luglio 1544) Jan Dorhout, spiritualizzante fiammingo, loista, (‚Ć decapitato, Anversa, 9 ottobre 1544) Christophe H√©rault, spiritualizzante francese, loista, (‚Ć decapitato, Anversa, 9 ottobre 1544) Loys Pruystinck, spiritualizzante fiammingo, fondatore della setta dei Loisti, (‚Ć arso, Anversa, 25 ottobre 1544) Maria van Beckum, anabattista, sorella di Ursula (‚Ć arsa, Delden, Paesi Bassi, 13 novembre 1544) Ursula van Beckum, nata van Werdum (moglie del fratello di Maria) anabattista, (‚Ć arsa, Delden, 13 novembre 1544) George Wishart, religioso scozzese, protestante (‚Ć arso, Saint Andrews, Scozia, 1¬ļ marzo 1546) √Čtienne Dolet, umanista, (‚Ć impiccato e arso, Parigi, 3 agosto 1546) Lucas Michielsz, pittore su vetro di Dordrecht, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Tobias Quintincxsz, calzolaio, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Pieter Jansz, calzolaio, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Jan Pennewaerts, belga di Lovanio, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Ellert Jans, sarto di Woerden, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Ghysbert Jansz di Woerden, anabattista, (‚Ć arso, Amsterdam, 20 marzo 1549) Barbara Thielemans di Dordecht, anabattista, (‚Ć arsa, Amsterdam, 20 marzo 1549) Truyken Boens, belga di Anversa, anabattista, (‚Ć arsa, Amsterdam, 20 marzo 1549) Giorgio Costa, di Genova, mercante, luterano (‚Ć arso, autodaf√© Palermo, Piano della Loggia, 19 maggio 1549) Diana Rosso di Patern√≤, giudaizzante relapsa (‚Ć arsa, autodaf√© Palermo, Piano della Loggia, 19 maggio 1549) Fanino Fanini, predicatore protestante (‚Ć impiccato e arso, Ferrara, 22 agosto 1550) Domenico Cabianca, pellicciaio di Bassano, predicatore protestante (‚Ć impiccato, Piacenza, 10 settembre 1550) Pre Francesco Calcagno, prete, blasfemia e sodomia, luterano (‚Ć decapitato e arso, piazza della Loggia, Brescia, 23 dicembre 1550) Benedetto del Borgo da Asolo, anabattista (‚Ć arso vivo, Rovigo, 17 marzo 1551) Giorgio Siculo, al secolo Giorgio Rioli, predicatore (‚Ć strangolato in cella, Ferrara, 23 maggio 1551) Francesco Pagliarino, di Savoca, frate di S. Francesco di Paola, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Loggia, 5 luglio 1551) Antonino Caruso, da Militello, diacono eremita francescano, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Loggia, 5 luglio 1551) Galeazzo da Trezzo, di Sant’Angelo Lodigiano, predicatore protestante, (‚Ć arso vivo, Lodi, 24 novembre 1551) Jacobetto Gentile, calvinista (‚Ć arso vivo, Capua, piazza S. Maria Maggiore, maggio 1552) Vincenzo Iannelli, frate, calvinista (‚Ć arso vivo, Capua, piazza S. Maria Maggiore, maggio 1552) Adriaen Woutersson, anabattista di Heusden, Olanda, (‚Ć decapitato con altri due compagni ad Anversa, 23 settembre 1552) Mechtelt Melis, anabattista, moglie di Adriaen Woutersson, (‚Ć annegata, Anversa, 23 settembre 1552) Adriaen Cornelis, di Schoonhoven, Olanda, anabattista, (‚Ć strangolato e arso, Leida, 24 novembre 1552) Henrick Dirks, anabattista, (‚Ć strangolato e arso, Leiden, 24 novembre 1552) Dirk Jans, anabattista, (‚Ć strangolato e arso, Leiden, 24 novembre 1552) Annetgen Symons, anabattista, (‚Ć strangolata e arsa, Leiden, 24 novembre 1552) Mariken Jans, anabattista, (‚Ć strangolata e arsa, Leiden, 24 novembre 1552) Adriaen de Wintere, anabattista di Kruibeke, (‚Ć arso vivo, Anversa, 20 gennaio 1553) Giovan Battista Impellizzeri, di Mandanici, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Loggia, 18 giugno 1553) Aleph Jacobs, anabattista, (‚Ć arso vivo, Leeuwarden, 28 giugno 1553) Giovanni Buzio da Montalcino, detto il Mollio, francescano, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, Campo de’ Fiori, 5 settembre 1553) Tisserando da Perugia, detto il Perugino, tessitore di seta, luterano (‚Ć impiccato e arso, Campo de’ Fiori, 5 settembre 1553) Zuan Battista Trabachin, anabattista (‚Ć annegato, Venezia, 11 novembre 1553)   Il rogo di John Rogers, Londra, illustrazione in un’edizione del Libro dei martiri di John Foxe, 1684 Francesco Gamba da Brescia, predicatore protestante (‚Ć impiccato e arso, Como, 21 luglio 1554) John Bradford, sacerdote, riformatore protestante (‚Ć arso vivo, Smithfield, 31 gennaio 1555) John Lease, protestante (‚Ć arso vivo, Smithfield, 31 gennaio 1555) John Rogers, sacerdote, traduttore e commentatore della Bibbia, (‚Ć arso vivo, Smithfield, 4 febbraio 1555) Lawrence Saunders, sacerdote, riformatore protestante (‚Ć arso vivo, Coventry, 9 febbraio 1555) Rowland Taylor, riformatore protestante (‚Ć arso vivo, Aldham, 9 febbraio 1555) John Hooper, vescovo anglicano di Gloucester (‚Ć arso vivo, Gloucester, 9 febbraio 1555) William Hunter di Brentwood, protestante (‚Ć arso vivo, Brentwood, 27 marzo 1555) Robert Ferrar, vescovo anglicano di St. David’s (‚Ć arso vivo, Market square (ora Nott’s square) in Carmarthen, Galles, 30 marzo 1555) Agacio Giunta, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Messina, 12 maggio 1555) Paolo Rappi da Vigone, valdese (‚Ć arso vivo, Torino, 22 giugno 1555) Patrick Pakingham unitariano (‚Ć arso vivo, Uxbridge, Londra, agosto 1555) Hans Verhoeven, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 27 agosto 1555) Frans Deens, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 27 agosto 1555) Jan Drooghscheerder, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa 27 agosto 1555) Pieter van Beringen, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 27 agosto 1555) Jean Vernou di Poitiers, alias Giovanni Vernon, predicatore valdese (‚Ć arso vivo, Chamb√©ry, 28 agosto 1555) Antoine Laborie di Cajare, alias Antonio Labori, predicatore valdese (‚Ć arso vivo, Chamb√©ry, 28 agosto 1555) Jean Trigalet di Nimes, predicatore valdese (‚Ć arso vivo, Chamb√©ry, 28 agosto 1555) Bertrand Bataille della Guscogna, predicatore valdese (‚Ć arso vivo, Chamb√©ry, 28 agosto 1555) Guyraud Tauran di Cahors, predicatore valdese (‚Ć arso vivo, Chamb√©ry, 28 agosto 1555) Hugh Latimer, ex vescovo di Worcester, anglicano (‚Ć arso vivo, Balliol College, Oxford, 16 ottobre 1555) Nicholas Ridley, vescovo anglicano (‚Ć arso vivo, Balliol College, 16 ottobre 1555) Abraham van Roey, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 4 febbraio 1556) Thomas Cranmer, arcivescovo anglicano (‚Ć arso vivo, Balliol College, Oxford, 21 marzo 1556) Ambrogio Cavalli, agostiniano, calvinista (‚Ć impiccato e arso, Campo de’ Fiori, Roma, 15 giugno 1556) Bartolomeo Hector di Poitiers, colportore valdese (‚Ć impiccato e arso, piazza Castello, Torino, 20 giugno 1556) Michele, detto cavalier Sermoneta, di Siena, colp√¨ per gioco un crocifisso con un sasso (‚Ć impiccato, Bologna, 20 giugno 1556)[4] Pomponio de Algerio, studente, protestante (‚Ć arso vivo in olio bollente, Roma, piazza Navona, 19 agosto 1556) Baldo Lupatino, frate, protestante (‚Ć annegato in laguna, Venezia, 17 settembre 1556) Natale Cassar, di Malta, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Loggia, 18 ottobre 1556) Giovanni Giacomo Petrone, di Siracusa, religioso di S. Benito di Messina, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Loggia, 18 ottobre 1556) Nicola Sartorio di Chieri, evangelico (‚Ć arso vivo, Aosta, 7 maggio 1557) Francesco Cartone (‚Ć 1558) Adriaen van Hee, anabattista, (‚Ć arso vivo, Obignies, 1558) Joos Meeuwens, anabattista, (‚Ć arso vivo, Obignies, 1558) Willem Goosen, anabattista, (‚Ć arso vivo, Obignies, 1558) Egbert de Hoedemaker, anabattista, (‚Ć arso vivo, Obignies, 1558) Lambert van Doornik, anabattista, (‚Ć arso vivo, Obignies, 1558) Goffredo Varaglia, valdese, gi√† frate cappuccino e teologo (‚Ć impiccato e arso, Torino, piazza Castello, 29 marzo 1558) Girolamo Russo, di Ferla, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Bocceria Vecchia, 1¬ļ maggio 1558) Gisberto di Milanuccio di Penne, eretico (‚Ć arso vivo, Roma, Piazza Giudia, 15 giugno 1558) Adriaen Pieters, di Winkel, Olanda, anabattista, (‚Ć arso vivo, L’Aia, 7 luglio 1558) Henrick Dacho, anabattista, (‚Ć decapitato, Anversa, 7 ottobre 1558) Hans Schmid, anabattista, missionario hutterita (‚Ć arso vivo, Aquisgrana, 19 ottobre 1558) Heinrich Adams, anabattista, missionario hutterita (‚Ć arso vivo, Aquisgrana, 21 ottobre 1558) Hans Weck, anabattista, missionario hutterita, cognato di Heinrich Adams (‚Ć arso vivo, Aquisgrana, 21 ottobre 1558) Alexander de Bode, anabattista, (‚Ć giustiziato, Anversa, 19 novembre 1558) Arent Aerssens, anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 16 dicembre 1558) Peeter Henriks, anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 16 dicembre 1558) Jan Collen, anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 16 dicembre 1558) Geert Franssens, anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 16 dicembre 1558) Tillmann Schneider, anabattista, missionario hutterita (‚Ć arso vivo, Aquisgrana, 4 gennaio 1559) Mathias Schmidt, anabattista, missionario hutterita (‚Ć arso vivo, Aquisgrana, 4 gennaio 1559) Antonio di Colella Grosso, eretico (‚Ć arso vivo, Roma, piazza Navona, 8 febbraio 1559) Gabriello di Thomaien, sodomia, blasfemia (‚Ć arso vivo, piazza Navona, 8 febbraio 1559) Leonardo di Paolo da Meola, eretico (‚Ć arso vivo, piazza Navona, 8 febbraio 1559) Giovanni Antonio del B√≤, cremonese, apostasia (‚Ć impiccato e arso, piazza Navona, 8 febbraio 1559) Mahieu Antheunis, anabattista (‚Ć arso vivo, Kortrijk, Belgio, 18 febbraio 1559) Gelis de Groot, anabattista, (‚Ć arso vivo, Kortrijk, 18 febbraio 1559) Antonio Gesualdi, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, 16 marzo 1559) Adriana Lambrechts, anabattista, moglie di Henrick Dacho, (‚Ć affogata, Anversa, 19 marzo 1559) Agustin de Cazalla, capellano e predicatore dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, luterano (‚Ć garrotato e arso, autodaf√© Valladolid, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Francisco de Vibero, sacerdote, fratello di Agustin de Cazalla, luterano (‚Ć arso vivo, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Beatriz de Vibero, monaca, sorella di Agustin e Francisco, luterana (‚Ć garrotata e arsa, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Antonio de Herezuolo, luterano (‚Ć arso vivo, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Gonzalo Vaez Portughese, giudaizzante (‚Ć arso vivo, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Alonso Perez prete, luterano (‚Ć garrotato e arso, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Christophoro de Ocampo, luterano (‚Ć garrotato e arso, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Francisco de Herrera, luterano (‚Ć garrotato e arso, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Juan Garzia argentiere, luterano (‚Ć garrotato e arso, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Christophoro de Padilla, luterano (‚Ć garrotato e arso, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Isabella de Estrada, luterana (‚Ć garrotata e arsa, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Juana Velazques, luterana (‚Ć garrotata e arsa, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Catherina Romana, luterana (‚Ć garrotata arsa, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Catherina de Ortega, luterana (‚Ć garrotata e arsa, plaza Mayor, 21 maggio 1559) Adriaen Pan, o Adriaen Peeterson Pan, anabattista di Driel, Olanda, (‚Ć decapitato, Anversa, 18 giugno 1559) Aechtgen Joris Adriaens, anabattista, (‚Ć affogata con altre cinque donne, Anversa, 19 luglio 1559) Abraham Tancreet (o Tanghereet), anabattista, (‚Ć arso vivo, Gand, Belgio, 7 agosto 1559) Giacomo Bonelli, di Dronero, pastore e predicatore valdese (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Bocceria Vecchia, 18 febbraio 1560) Maeyken de Hont, anabattista (‚Ć annegata, castello di Steen, Anversa, 4 aprile 1560) Janneken van Aken di Haerlebeke, anabattista (‚Ć annegata, Anversa, 4 aprile 1560) Lenaert Plovier di Meenen, anabattista (‚Ć annegato, Anversa, 4 aprile 1560) Mermetto Savoiardo (‚Ć 13 agosto 1560) Dionigi di Cola (‚Ć 13 agosto 1560) Gian Luigi Pascale, di Cuneo, pastore calvinista missionario tra i valdesi (‚Ć strangolato e arso, Roma, Castel Sant’Angelo, 16 settembre 1560) Bernardino Conte, valdese (‚Ć arso vivo, Cosenza, novembre 1560) Cornelio di Nicosia, alias Giancarlo, francescano conv., teologo, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano della Bocceria Vecchia, 8 giugno 1561) Francesco Vicino, di Padova, religioso, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Bocceria Vecchia, 8 giugno 1561) Giovanni de Giluti o Gigliuto, di Noto (‚Ć arso vivo, Piano della Bocceria Vecchia, 8 giugno 1561) Andrea Lanza (‚Ć1561), religioso, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Bocceria Vecchia, 8 giugno 1561) Adam Henricx (o Kistmaeckers), anabattista, (‚Ć annegato, Anversa, 23 luglio 1561) Absolon de Zanger, anabattista, (‚Ć arso vivo, Courtrai, 20 novembre 1561) Willem van Haverbeke, anabattista, (‚Ć arso vivo, Kortrijk, 20 novembre 1561) Nicasen van Alcmaers, anabattista (‚Ć arso vivo, Bruges, 10 dicembre 1561) Andries de Molenaar, anabattista (‚Ć arso vivo, Bruges, 10 dicembre 1561) Adriaen Brael, anabattista (‚Ć arso vivo, Bruges, 10 dicembre 1561) Lucas Heindricx di Landegem, anabattista (‚Ć arso vivo, Bruges, 10 dicembre 1561) Marijn Euwout, anabattista (‚Ć arsa viva, Bruges, 10 dicembre 1561) Francijntgen de Molenaar, anabattista, moglie di Andries (‚Ć arsa viva, Bruges, 11 dicembre 1561) Jan Christiaenz di Zeebrugge, anabattista, (‚Ć arso vivo, Bruges, 11 dicembre 1561) Maeyken Frans (o Trams), anabattista, (‚Ć arsa viva, Bruges, 11 dicembre 1561) Jelis Outerman di Diksmuide, anabattista, (‚Ć arso vivo, Bruges, 11 dicembre 1561) Anthonis Keute, anabattista, (‚Ć arso vivo, Bruges, 11 dicembre 1561) Hans Lisz, anabattista, (‚Ć arso vivo, Bruges, 11 dicembre 1561) Hansken Parmentier, anabattista, (‚Ć arso vivo, Bruges, 11 dicembre 1561) Frans de Swarte, anabattista, (‚Ć arso vivo, Hondschoote, 23 marzo 1562) Martijntgen van Alcmaers, anabattista, sorella di Nicasen van Alcmaers (‚Ć annegata, Hondschoote, 23 marzo 1562) Heyndrik van Dale, anabattista, (‚Ć annegato, Anversa, 3 aprile 1562)   L’esecuzione di Hendrik Eemkens a Utrech nel 1562. Gli fu legato un sacco di polvere da sparo al collo e fatto esplodere Gaspard Deken, alias Jasper de Schoenmaker, anabattista, (‚Ć arso vivo, Hondschoote, 4 aprile 1562) Charlo de Wael, anabattista, (‚Ć arso vivo, Hondschoote, 4 aprile 1562) Karel van de Velde, anabattista, (‚Ć arso vivo, Hondschoote, 17 aprile 1562) Hendrik Eemkens, anabattista (‚Ć fatto esplodere, Utrecht, 10 luglio 1562)[5] Lauwerens Allaerts di Gand, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 16 luglio 1562) Pieter van Maldeghem di Nevele, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 16 luglio 1562) Jacques Bostijn di Courtrai, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 16 luglio 1562) Pieter van Maele di Gand, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 16 luglio 1562) Bartolomeo Fonzio, protestante (‚Ć annegato, Venezia, Canale dell’Orfano, 4 agosto 1562) Mariken van Meenen di Haerlebeke, anabattista (‚Ć annegata, Anversa, Castello Het Steen, 5 settembre 1562) Lyntgen Wendelyn, anabattista (‚Ć annegata, Anversa, Castello Het Steen, 5 settembre 1562) Proentgen van Meteren anabattista, moglie di Karel van de Velde, (‚Ć annegata, Hondschoote, 3 ottobre 1562) Claesken van Meteren, anabattista, sorella di Proentgen (‚Ć annegata, Hondschoote, 3 ottobre 1562) Aert van Gershoven, anabattista, (‚Ć affogato, Anversa, 17 ottobre 1562) Jacob van Gershoven, anabattista, fratello di Aert, (‚Ć affogato. Anversa, 17 ottobre 1562) Giulio Gherlandi da Spresiano, anabattista (‚Ć annegato, Canale dell’Orfano, Venezia, 23 ottobre 1562) Hendrik Aerts, anabattista, processato dall’inquisitore Pieter Titelman insieme alla moglie e ad altri 11 anabattisti (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Jan Maes di Bollezeele, anabattista, (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Jan de Swarte di Bailleul, anabattista, (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Claes de Swarte, anabattista, figlio di Jan (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Perceval van den Berge di Zwevigem, anabattista, (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Pieter Meynghers, alias Pieter Schoenmaker (Pietro il calzolaio), anabattista, (‚Ć arso vivo, Rijsel, 16 marzo 1563) Kathelijne van Lokerhoute, anabattista, moglie di Lauwerens Allaerts (‚Ć decapitata, Castello Gravensteen, Gand, 24 marzo 1563) Claesken Pertrijs, anabattista, moglie di Jan de Swarte (‚Ć arsa viva, Rijsel, 27 marzo 1563) Christiaen de Swarte, anabattista, figlio di Jan (‚Ć arso vivo, Rijsel, 27 marzo 1563) Hans de Swarte, anabattista, figlio di Jan (‚Ć arso vivo, Rijsel, 27 marzo 1563) Mahieu de Swarte anabattista, figlio sedicenne di Jan (‚Ć arso vivo, Rijsel, 27 marzo 1563) Minico Santoro (Domenico) da Mandanici, sacerdote, luterano (‚Ć strozzato e poi arso, autodaf√©, Palermo, piazza della Bocceria Vecchia, 13 aprile 1563) Antonijn de Waele, alias Antheunis Behaghe, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 9 novembre 1563) Christiaen van Wettere, anabattista (‚Ć arso vivo, Vrijdagmarkt, Gand, 9 novembre 1563) Janneken Cabeljaus di Ypres, anabattista, moglie di Hendrik Aerts (‚Ć arsa viva, Rijsel, 22 febbraio 1564) Calleken Steens di Sweghem, anabattista (‚Ć arsa viva, Rijsel, 22 febbraio 1564) Gian Francesco Alois, detto il Caserta, letterato italiano, valdesiano (‚Ć decapitato e arso, piazza del Mercato, Napoli, 4 marzo 1564) Giovan Bernardino Gargano, nobile di Aversa, valdesiano (‚Ć decapitato e arso, piazza del Mercato, Napoli, 4 marzo 1564) Alessandro da Caverzago, notaio, predicatore protestante (‚Ć arso vivo, piazza della Torricella, Piacenza, 2 giugno 1564) Francesco di Pietro Secretuzzo, cipriota, riformato (‚Ć impiccato e arso, presso Castel Sant’Angelo, Roma, 4 settembre 1564) Maeyken Boosers, anabattista, (‚Ć arsa viva, Tournai, 18 settembre 1564) Antonio de Antona di Venezia, abitante a Siracusa, argentiere, luterano (‚Ć strangolato e arso, autodaf√©, Palermo, Piano della Marina, 12 novembre 1564) Richiardo alias Fruxa, di Mandanici, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Marina, 12 novembre 1564) Giacomo Impellizzeri, di Mandanici, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Marina, 12 novembre 1564) Iannello Scolaro, di Mandanici, luterano (‚Ć arso vivo, Piano della Marina, 12 novembre 1564) Antonio Rizzetto da Vicenza, anabattista (‚Ć annegato, Canale dell’Orfano, Venezia, 8 febbraio 1565) Francesco della Sega da Rovigo, anabattista (‚Ć annegato, Canale dell’Orfano, Venezia, 26 febbraio 1565) Adriaen van den Burie, anabattista, (‚Ć arso vivo, Oudenaarde, 10 luglio 1565) Lorenzo Vex, luterano (‚Ć annegato, Venezia, 1566) Pietro Robert della Goletta di Tunisi, francese, ugonotto (‚Ć arso vivo, autodaf√©, Palermo, chiesa della Magione, 13 gennaio 1566) Michele Giovanni Carobeni di Noto, (‚Ć arso vivo, Palermo, chiesa della Magione, 13 gennaio 1566) Muzio della Torella di Puglia, luterano (‚Ć decapitato e arso, Roma, 1¬ļ marzo 1566) Pompeo de’ Monti nobile di Napoli, valdesiano (‚Ć decapitato e arso, Roma, presso castel Sant’Angelo, 4 luglio 1566) Curzio di Cave frate cappuccino, luterano (‚Ć decapitato e arso, Roma, Castel Sant’Angelo, 9 luglio 1566) Giovanni Pietro Thomaso di Noto, mastro calzolaio, luterano (‚Ć arso vivo, autodaf√©, Palermo, Piano della Marina, 26 dicembre 1566) Matteo de Amodeo alias lo Ruffiano, di Siracusa, luterano, (‚Ć arso vivo, Piano della Marina, 26 dicembre 1566) Bernardo Brescaglia di Modena, calzolaio, luterano (‚Ć impiccato e arso, autodaf√©, piazza San Domenico, Bologna, 18 gennaio 1567)[6][7][2] Baldassarre (forse d’Anna[8]) di Giovanni, da S. Maria del Gallo o da Venezia, pittore, luterano (‚Ć impiccato e arso, piazza San Domenico, Bologna, 18 gennaio 1567)[6][7][2] Martino Fani (o Marino de Furno[7]), ciabattino, luterano (‚Ć impiccato e arso, piazza San Domenico, Bologna, 18 gennaio 1567)[2] Giorgio Olivetto, luterano (‚Ć arso vivo, Roma, 27 gennaio 1567) Publio Francesco Spinola, umanista, riformista (‚Ć annegato, Venezia, Canale dell’Orfano, 31 gennaio 1567) Domenico Zocchi di Treviso, apostasia giudaica (‚Ć impiccato e arso, Roma, piazza Giudia, 1¬ļ febbraio 1567) Marco Magnavacca, riformista, evangelico (‚Ć strangolato e arso, Modena, 16 febbraio 1567) Girolamo Landi di Fondi, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 25 febbraio 1567) Bernardo Rasola (o Rasala) da Milano o da Locarno, detto dalle Agocchie, luterano (‚Ć arso vivo, Bologna, 22 marzo 1567)[9][10] Gregorio Perini di Arezzo, frate, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, 23 giugno 1567)[9] Pellegrino Righetti, luterano (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 5 settembre 1567)[9][10][6] Pietro Antonio da Cervia, pittore, luterano (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 5 settembre 1567)[9][10][6] Pietro Carnesecchi, umanista, riformista evangelico, (decapitato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 1¬ļ ottobre 1567) Giulio Maresio, di Cividale del Friuli, francescano, riformista relapso (‚Ć decapitato e arso, presso Castel Sant’Angelo, 1¬ļ ottobre 1567) Alessandro Panzacchi, merciaio, protestante (‚Ć arso vivo, Bologna, 8 ottobre 1567)[10][6] Giorgio da Udine, protestante (‚Ć arso vivo, Bologna, 8 ottobre 1567) Luca di Faenza (‚Ć 1568) Thomas Sz√ľk (‚Ć 1568) Riccardo Perucolo, mastro pittore, protestante (‚Ć arso vivo, Conegliano, marzo 1568) Andries Jacobs (o Adriaen Jacobsen), anabattista, figlio di Jacob Dirks, (‚Ć arso vivo, Anversa, 10 marzo 1568) Hans Jacobs, anabattista, figlio di Jacob Dirks, (‚Ć arso vivo, Anversa, 10 marzo 1568) Jacob Dirks, anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 10 marzo 1568) Matteo Rondinini di Faenza, protestante (‚Ć arso vivo, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 10 maggio 1568) Girolamo Bertoni di Faenza, protestante (‚Ć arso vivo, Roma, 10 maggio 1568) Francesco Stanga di Faenza, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 10 maggio 1568) Matteo dalle Tombe di Faenza, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 10 maggio 1568) Lorenzo da Mugnano di Barbera della Marca, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 10 maggio 1568) Giambattista di Ripatransone, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 ottobre 1568) Bastiano de Paris di Ferrara, luterano (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 9 ottobre 1568)[11] Silvio Lanzoni di Mantova, luterano (‚Ć arso vivo, Bologna, 9 ottobre 1568)[9][11][6] Antonino Nicolino di Guardia Piemontese, valdese (‚Ć arso vivo, autodaf√©, Messina, 28 novembre 1568) Pietro Gelosi di Spoleto, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 6 dicembre 1568) Marcantonio Verotti di Venezia, calvinista (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 dicembre 1568) Francesco Castellani di Venezia, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 dicembre 1568) Pieter Pieters di Asperen, Olanda, anabattista (‚Ć arso vivo, Amsterdam, 26 febbraio 1569) Adriaen Willemsz, anabattista, (‚Ć decapitato, Vianen, Olanda, 22 marzo 1569) Luca Bertoni di Faenza, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 28 febbraio 1569) Willem Jansz di Durgedam, anabattista (‚Ć arso vivo, Amsterdam, 12 marzo 1569) Quirijn Jansz di Utrecht, anabattista (‚Ć arso vivo, Amsterdam, 12 marzo 1569) Cornelis Jansz di Haarlem, anabattista (‚Ć arso vivo, Amsterdam, 12 marzo 1569) Jan van Ackeren di Ypres, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, Grote Markt (Piazza del Mercato Grande), 2 aprile 1569) Jan de Timmerman di Courtrai, anabattista (‚Ć arso vivo, Grote Markt, 2 aprile 1569) Baltasar de Rosieres di Tournai, anabattista (‚Ć arso vivo, Grote Markt, 2 aprile 1569) Filippo Borghese di Siena, luterano (‚Ć decapitato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 2 maggio 1569) Giovanni Maria de Blasii, luterano (‚Ć impiccato e arso, presso castel Sant’Angelo, 2 maggio 1569) Aelken Jans, anabattista, (‚Ć arsa viva, Middelburg, 2 maggio 1569) Dirk Willems, anabattista (‚Ć arso vivo, Olanda, 16 maggio 1569) Camillo Ragnolo di Faenza, dottore in legge, luterano (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 25 maggio 1569) Bartolomeo Bartocci di Citt√† di Castello, commerciante, calvinista (‚Ć arso vivo, presso Castel Sant’Angelo, 25 maggio 1569) Alberto Boccadoro, francese, (‚Ć arso vivo, presso Castel Sant’Angelo, 25 maggio 1569) Francesco Cellario di Lacchiarella, alias Iacomo della Chiarella, pastore protestante (‚Ć arso vivo, presso Castel Sant’Angelo, 25 maggio 1569) Jasper de Taschringmaker (o Jaspar Hermansz), anabattista, (‚Ć arso vivo, Anversa, 22 giugno 1569) Pietro Arnaldo di Angers, francese, abitante a Palermo merciaio, luterano, dommatizzante (‚Ć arso vivo al Piano Ucciardone, autodaf√©, Palermo, Piazza Nova del Cassaro, 26 giugno 1569) Pietro Angelo Musco di Rixoles in Calabria, residente a Messina, argentiere, luterano (‚Ć impiccato e arso al Piano Ucciardone, 26 giugno 1569) Camilla Caccianemici, moglie di Camillo Ragnolo, protestante (‚Ć impiccata e arsa, Faenza, in fronte alla chiesa di sant’Andrea in Panigale, 23 agosto 1569) Pagolo Veloccio, di Spalano protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 24 agosto 1569) Giovan Battista Sambeni, anabattista (‚Ć annegato in laguna, Venezia, 26 settembre 1569) Maeyken Janssens van der Goes, anabattista, moglie di Jasper de Taschringmaker (‚Ć arsa viva, Anversa, 22 novembre 1569) Abraham Picolet, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 22 novembre 1569) Hendrik van Etten, anabattista (‚Ć arso vivo, Anversa, 22 novembre 1569) Pietro Arrigoni, “eretico perfidissimo”, (‚Ć arso, Bologna, 29 novembre 1569 o, secondo alte fonti[12], 4 febbraio 1570)[6] Sante N.?, zingaro, “eretico perfidissimo”, (‚Ć arso, Bologna, 29 novembre 1569 o, secondo alte fonti[12], 4 febbraio 1570)[6] Arnaldo di Santo Zeno, frate (‚Ć 1570) Gian Matteo di Giulianello da Paola, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 25 febbraio 1570) Niccol√≤ Franco, scrittore, libellista antipapale, eretico (‚Ć impiccato, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 11 marzo 1570) Giovanni di Pietro Man√ßon, francese, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 13 maggio 1570) Giacomo N.? da Como, luterano, ma forse sodomita (‚Ć arso, Bologna, 27 maggio 1570)[6] Antonio della Pagliara, latinizzato Aonio Paleario, umanista, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 3 luglio 1570) Altinio Paltoni, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 8 luglio 1570) Sigismondo Arquer, eretico, (‚Ć arso vivo, Toledo, 4 giugno 1571) Gerrit Cornelisz, anabattista (‚Ć arso vivo, Amsterdam, 26 giugno 1571) Adriaen Jacobs, anabattista di Dordrecht, (‚Ć decapitato, Klundert, ottobre 1571) Giovanni Antonio di Jesi, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 ottobre 1571) Girolamo di Pesaro, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 ottobre 1571) Pietro Paolo di Moranzano protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 6 ottobre 1571) Anneken Jans, anabattista (‚Ć arsa viva, Middelburg, Zelanda 3 dicembre 1571) Alessandro Jechil, di Bassano, anabattista (‚Ć arso vivo, Venezia, 22 dicembre 1571) Geronima Guanziana di Valencia, eresia, stregoneria (‚Ć impiccata e arsa, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 9 febbraio 1572) Dianora Guanziana di Valencia, eresia, stregoneria (‚Ć impiccata e arsa, Roma, 9 febbraio 1572) Isabella Vidal di Montpellier, eresia, stregoneria (‚Ć impiccata e arsa, Roma, 9 febbraio 1572) Dianora Vidal di Montpellier, eresia, stregoneria (‚Ć impiccata e arsa, Roma, 9 febbraio 1572) Domenico della Xenia di Marsala (‚Ć impiccato e arso, Roma, 9 febbraio 1572) Teofilo Panarelli di Monopoli, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 22 febbraio 1572) Alessandro di Giulio di Capua, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 15 marzo 1572) Giovanni di Campagnano, alias Mezzalibra, protestante (‚Ć impiccato e arso, Roma, 15 marzo 1572) Adriaenken Jans, anabattista, (‚Ć strangolata e arsa, Dordrecht, 28 marzo 1572) Jan Woutersz, anabattista, (‚Ć strangolato e arso, Dordrecht, 28 marzo 1572) Giacomo Cortes, di Tropea, sacerdote (‚Ć strozzato e arso all’Ucciardone, autodaf√©, Palermo, Piano dei Bologni, 1¬ļ giugno 1572) Girolamo Pellegrino di Napoli, riformista (‚Ć impiccato e arso, Roma, presso Castel Sant’Angelo, 19 luglio 1572) Adriaen Rogiers, anabattista, (‚Ć arso vivo, Gand, 4 dicembre 1572) Martin van den Straeten, anabattista, (‚Ć arso vivo, Gand, 4 dicembre 1572) Mattheus Bernaerts, anabattista, (‚Ć arso, Gand, 4 dicembre 1572) Dingentgen van Hondschoote, anabattista, (‚Ć arso, Gand, 4 dicembre 1572) Antenore Gherlinzano (o Ghirlingano[12] o Gerlinzani[6]), pittore, luterano (‚Ć arso, Bologna, 9 dicembre 1572)[9] Adriaen van Daele, anabattista, (‚Ć arso, Anversa, 17 febbraio 1573) Adriaen de Hoedemaker (o Adriaen van den Zwalme), anabattista, (‚Ć arso, Bruges, 7 agosto 1573) Demetrio Madafari, di Pontedattilo in Calabria, (‚Ć strangolato e arso all’Ucciardone, autodaf√© Palermo, Piano dei Bologni, 17 agosto 1573) Cathalijne Claes, anabattista, figlia ventiquattrenne di Lieven Claes (‚Ć arsa, Gand, 3 dicembre 1573) Suzanneken Claes, anabattista, sorella venticinquenne di Cathalijne (‚Ć arsa, Gand, 3 dicembre 1573) Alessandro di Giacomo (‚Ć 1574) Benedetto Thomaria (‚Ć 1574) Jacob Antheunis, anabattista (‚Ć arso, Anversa, 22 maggio 1575) Nicolaes de Stevele di Armenti√®res, (o Claes d’Armenti√®res), anabattista (‚Ć arso, Anversa, 7 ottobre 1575) Francesco Giovanni Porcaro, di Calascibetta in Calabria, residente a Messina, argentiere, luterano (‚Ć arso all’Ucciardone, autodaf√©, Palermo, Bocceria Vecchia, 1576) Michiel Willems, tessitore, anabattista (‚Ć arso, Gand, 19 luglio 1576) Barbele Pieters, moglie di Michiel Willems, anabattista (‚Ć decapitata, Gand, 19 luglio 1576) Lippijntgen Roetsaerts, anabattista (‚Ć decapitata, Gand, 19 luglio 1576) Jossyne Bornaige, anabattista (‚Ć decapitata, Gand, 19 luglio 1576) Francisco de la Cruz, domenicano (Lima, 1578) Giacomo Saliceti, di Bologna, eretico (‚Ć arso, Bologna, 30 aprile 1579)[6][12][13][14] Pompeo di Ascanio Loiani, eretico (‚Ć arso, Bologna, 13 giugno 1579)[9] Aurelio di Bartolomeo Nannarini o Nannara o Tanara, studente, (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 29 agosto o 29 ottobre 1581)[15][6] Antonino Cavalcante, alias Renduni, di Cosenza, argentiere, luterano (‚Ć arso, autodaf√©, Palermo, Piano Bologni, 10 agosto 1582) Borro d’Arezzo, luterano, (‚Ć arso, 7 febbraio 1583) Diego L√≥pez, luterano, (‚Ć arso, 18 febbraio 1583) Domenico Danzarelli, luterano, (‚Ć arso, 18 febbraio 1583) Prospero d’Imperatore d’Africa, di Barberia, luterano (‚Ć strangolato e arso, Campo dei Fiori, Roma, 18 febbraio 1583) Gabriel Enriquez, portoghese, luterano (‚Ć arso, Campo dei Fiori, 18 febbraio 1583) Alessandro Ghedini (o Gandini), eretico, (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 2 aprile 1583)[16][15] Ludovico Moro, luterano, (‚Ć arso, 10 luglio 1583) Camillo Lomaccio, frate, luterano (‚Ć strangolato, carcere Tor Nona, Roma 23 luglio 1583) Giulio Carino, frate, luterano (‚Ć strangolato, carcere Tor Nona, 23 luglio 1583) Leonardo di Andrea, luterano (‚Ć strangolato, carcere Tor Nona, 23 luglio 1583) Pietro Benato, luterano (‚Ć arso, 26 aprile 1585) Giacomo Paleologo, umanista, domenicano, antitrinitario (‚Ć decapitato nel carcere Tor Nona e poi arso in Campo dei Fiori, Roma, 22 marzo 1585) Hans Aichner, hutterita, (‚Ć decapitato e bruciato, Berkhausen, 13 agosto 1585) Wolf Raufer, hutterita, (‚Ć decapitato e bruciato, Berkhausen, 13 agosto 1585) J√∂rg Bruckmaier, hutterita, (‚Ć decapitato e bruciato, Berkhausen, 13 agosto 1585) Giovanni Simone Francano o Franzano, lombardo (‚Ć arso, autodaf√© Palermo, 1¬ļ maggio 1586) Girolamo Donzellini, medico, luterano (‚Ć affogato, Venezia, fine marzo 1587) Claudio Textor, di Pont-de-Vaux, calvinista (‚Ć affogato, Venezia, 18 aprile 1587) Annibale Capello, sacerdote, polemista antipapale, eretico (‚Ć mutilato e impiccato, Roma, 14 novembre 1587) Ercole (o Ettore) N. da Toll√®, dava rifugio ad un eretico (‚Ć impiccato, Bologna, 28 novembre 1587)[9][16][15] Francesco Casalini, luterano, sodomita e ladro (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 30 gennaio 1588)[16] Fr.? Cattolini da Colmegna, luterano e sodomita (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 29 febbraio 1588)[17] Vincenzo Murini (o Marini), luterano e sodomita (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 8 novembre[16] o 8 ottobre 1588[17]) Michiel Buyse, anabattista (‚Ć strangolato ed esposto, castello di Gravensteen, Gand, 13 aprile 1589) Joos de Tollenaere, anabattista (‚Ć strangolato ed esposto, castello di Gravensteen, 13 aprile 1589) Joosyne Swyntz, anabattista (‚Ć strangolata, castello di Gravensteen, 13 aprile 1589) Antonio N.?, luterano (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 15 aprile 1589)[17] Vincenzo di Petronio Sega, luterano (‚Ć impiccato e arso, Bologna, 15 aprile 1589)[17] Giacomo Bruto, piemontese (‚Ć arso, autodaf√© Palermo, 28 ottobre 1591) Ercole Manfredini, “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arso, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Antonio Garetti, “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arso, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Francesco del Buso, “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arso, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Gerardo Santi (detto Gherro), “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arso, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Francesca Nannini, “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arsa, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Elisabetta Nannini, “per sacrilegi errori che per rispetto si tacciono” (‚Ć arsa, Bologna, 27 aprile 1593)[16] Orazio Bargellini, accusato di aver sfregiato un crocefisso (‚Ć giustiziato, Bologna, maggio 1593)[18][19] Allegro, ebreo, accusato di aver “gravi peccato da scontare” (‚Ć battezzato, poi giustiziato, Bologna, maggio 1593)[18][19] Aeltjen Baten, anabattista (‚Ć affogata, Liegi, fine ottobre 1593) Maeyken Wouters, anabattista (‚Ć affogata, Liegi, fine ottobre 1593) Francesco Gambonelli (‚Ć 1594) Marcantonio Valena (‚Ć 1594) Francesco Pucci (‚Ć decapitato e arso, Roma, 5 luglio 1597) Celestino da Verona (Giovanni Antonio Arrigoni), frate cappuccino, eretico relapso e ostinato (‚Ć arso vivo, Roma, piazza Campo de’ Fiori, 16 settembre 1599) Giordano Bruno, domenicano, filosofo, scrittore, eretico ostinato (‚Ć arso vivo, Roma, piazza Campo de’ Fiori, 17 febbraio 1600) Domenico Scandella detto Menocchio (‚Ć Pordenone, 1600) Maurizio Rinaldi (‚Ć 1600) Bartolomeo Coppino (‚Ć 1601) Jan Tyskiewicz, unitariano (‚Ć arso vivo, Varsavia, 16 novembre 1611) Roberto Fedeli, da Rimini, libellista antipapale, eretico (‚Ć decapitato, Roma, 26 agosto 1614) Margherita Cherubina alias Arabia, di Pellegret in Turchia, schiava di Francesco Lombardo di Palermo, islamizzante (‚Ć arsa viva, autodaf√© Palermo, 11 febbraio 1617) David Chenich, di Longosol nella Turingia, calvinista (‚Ć arso vivo all’Ucciardone, autodaf√© Palermo, chiesa di S. Domenico, 4 giugno 1617) Assuero Bisbiach (o Busbrach), di Serbardmit (Colonia), anabattista, viaggiatore tedesco (‚Ć impiccato e arso, autodaf√© Bologna, 5 novembre 1618)[20][21] Sebastiano Chine, anabattista, dello Juclan (Magonza), abitante a Troina, barbiere (‚Ć impiccato e arso, autodaf√© Palermo, 9 dicembre 1618) Arnaldo da Tolosa (o Arnaldo Tronceus), di Firenze, agostiniano, (‚Ć impiccato e arso, Palermo, 9 dicembre 1618) Giulio Cesare Vanini, ateo (‚Ć taglio della lingua, strangolato e arso, Tolosa, 9 febbraio 1619) Vincenzo Giampietro, di Xamixon in Piccardia, Francia, abitante a Siracusa, frate eremita di anni cinquanta (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano Bologni, 12 dicembre 1621) Antonio Montenegro, sacerdote, scrittore anticlericale (‚Ć decapitato, Roma, Tor di Nona, 21 giugno 1623) Geremia Rosselli, di Metz, Lorena, Francia, anni 28, calvinista, apostata (‚Ć arso, autodaf√© Palermo, 13 febbraio 1628) Francesco Manzoli, marchese, scrittore anticlericale (‚Ć decapitato, Roma, 30 novembre 1636) Antonio de Acunha, di Arronches, Portogallo, marrano, (‚Ć arso vivo, Lima, 23 gennaio 1639) Antonio Corderes, marrano, (‚Ć arso vivo, Lima, 23 gennaio 1639) Diego L√≥pez de Fonseca, di Badajoz, marrano, (‚Ć arso vivo, Lima, 23 gennaio 1639) Manuel Baptista P√©rez, marrano, (‚Ć arso vivo, Lima, 23 gennaio 1639) Manuel de la Rosa, marrano, (‚Ć arso vivo, Lima, 23 gennaio 1639) Diego La Matina, agostiniano (‚Ć arso vivo, autodaf√© Palermo, Piano S. Erasmo, 17 marzo 1658) Vincenzo Scatolari, scrittore anticlericale, eretico (‚Ć impiccato, Roma, 2 agosto 1685) Beatriz Kimpa Vita, profetessa congolese, fondatrice del movimento cristiano degli “Antoniani”, (‚Ć arsa a Evululu, Congo, 1706) Filippo Rivarola, abate, libellista antipapale, eretico (‚Ć decapitato, Roma, 4 agosto 1708) Gaetano Volpini, abate, scrittore, eretico (‚Ć decapitato, Roma, 3 febbraio 1720) Maria Barbara Carillo, di Jaen, Andalusia, giudaizzante, di anni 95 (‚Ć arsa viva, Madrid, 18 maggio 1721) Geltruda Maria Cordovana, benedettina, strega (‚Ć arsa viva, autodaf√©, Piano della Marina, Palermo, 6 aprile 1724) Romualdo di Sant’Agostino (Ignazio Barberi), agostiniano, quietista (‚Ć arso vivo, Piano della Marina, 6 aprile 1724) Enrico Trivelli, scrittore, eretico (‚Ć decapitato, Roma, 23 febbraio 1737) Cayetano Ripoll, maestro di scuola, deista (‚Ć impiccato, Valencia, 31 luglio 1826)[22]

Oltre 700 persone uccise (nell’arco di tempo considerato di 749 anni) da quella organizzazione che staglia la mano benedicente Urbi et Orbi nel nome di Dio Padre, Cristo Ges√Ļ e lo Spirito Santo.

La potenza mite del Vaticano √® inimmaginabile,per ferocia e perch√© essa si cela dietro una maschera di ingannevole bonomia paterna e fraterna: chiunque azzarder√† l’idea di esprimere un dissenso,anche profondo, contrario al dogma (dogma materiale e senza conseguenzialit√† spirituale), quell’uomo,quella donna prover√† i decreti senza piet√†, umana e cristiana e senza TIMOR di DIO, della Chiesa, oggi diversa nei modi ma esattamente contraddittoria blasfema negli atti, come lo fu nei secoli passati: omicida degli eretici e soprattutto, degli gnostici, vero spauracchio temuto per la stabilit√†,i privilegi accordati comunque e la permanenza nel mondo di un teatro che nulla ha a che vedere con Il Creatore Dio Padre Onnipotente!

“Dio Padre Onnipotente” non come descritto da Mario Jorge Bergoglio nella “beata” trasmissione di Fabio Fazio,ove il Papa assiso sopra il colonnato berniniano e nel vuoto asserisce – in contrasto col messaggio biblico – che “Dio √® onnipotente solo nell’amore”, dimenticando,per esempio, la distruzione di Sodoma e Gomorra,a causa dei “peccati contro natura” commessi dagli abitanti senza ravvedimento! E se si pu√≤ osservare che Dio toglie la vita, una risposta idonea sta nel libro di Giobbe 1,6 – 22: “Dio ha dato,Dio ha tolto”.

M.A.S.

Colonna sonora : Gabriel’s Oboe, autore ENNIO MORRICONE, 1986 – genere: musica classica.

La scomparsa di Luc Montagnier passata sotto silenzio dai media e dalla RAI.

La dipartita di Luc Montagnier, scienziato insignito con il Premio Nobel, √® stata ignorata dall’informazione televisiva Nazionale, pagata dagli italiani. Come la parzialit√† si verifica in maniera sfacciata e immorale!

La televisione ci sottopone in modo nevrotico a informazioni che sono ritenute idonee da ammannire ai telespettatori, mentre se un personaggio √® scomodo, controproducente a certi progetti, allora sono reticenti, persino riservati! √ą palesemente un’indegnit√†!

– Da “Il Fatto Quotidiano”.

√ą giallo sulla morte del premio Nobel: n√© conferme ufficiali n√© smentite alla notizia del decesso √ą stato il quotidiano France Soir a lanciare la notizia del decesso dell‚Äô89enne premio Nobel per la medicina con un tweet. Notizia che per√≤ non ha trovato conferme ufficiali per oltre dodici ore, come per√≤ non ha trovato nemmeno una smentita da parte di Montagnier o dal suo team di ricerca e lavoro. Il giallo della morte di Luc Montagnier non si √® ancora risolto. √ą stato il quotidiano France Soir a lanciare la notizia del decesso dell‚Äô89enne premio Nobel per la medicina con un tweet. Notizia che per√≤ non ha trovato conferme ufficiali per oltre dodici ore, come per√≤ non ha trovato nemmeno una smentita da parte di Montagnier o dal suo team di ricerca e lavoro. Il direttore di France Soir, Xavier Azalbert, ha per√≤ confermato l‚Äôavvenuta morte di Montagnier diffondendo un altro tweet dal suo account personale di Twitter. A seguito del tweet per√≤ ancora silenzio da parte di familiari e collaboratori del professore che scopr√¨ il virus dell‚ÄôHIV. Gianluigi Paragone, leader di Italexit, che il 15 gennaio scorso aveva portato Montagnier in piazza a Milano durante una manifestazione novax e noGreenPass √® intervenuto preoccupato sulla sua pagina Facebook con un video: ‚ÄúDa diversi giorni anche noi non riusciamo pi√Ļ a metterci in contatto con lui e con il suoi entourage ‚Äď ha spiegato il deputato ‚Äď Perdonatemi se non riesco a dire molto e a esprimere quello che sento. Il nostro progetto nato dopo l‚Äôincontro a Milano prevedeva di mettere in piedi un coordinamento di cui Montagnier sarebbe stato il presidente‚ÄĚ. Sono oramai due anni, da quando la pandemia Covid19 √® iniziata, che le opinioni di Montagnier, a dir poco scettiche nei confronti dell‚Äôefficacia dei vaccini mRna, sono state da un lato appoggiate e dall‚Äôaltro criticate dagli schieramenti che si sono creati pro o contro i vaccini. Durante la manifestazione di Milano, Montagnier, insignito nel 2008 del Nobel per la Medicina aveva spiegato che questi vaccini antiCovid ‚Äúnon proteggono ma favoriscono infezioni‚ÄĚ, che la ‚Äúproteina utilizzata ‚Äú√® tossica‚ÄĚ e che saranno i ‚Äúnon vaccinati a salvare l‚Äôumanit√†‚ÄĚ

(© Il Fatto Quotidiano)

IL VASO √ą COLMO

Con voce suadente vogliono convincere che lo fanno per il comune bene! Anche il flauto bianco dice che porgere l’omero √® un atto d’amore – tradendo sapendo di tradire quel che √® amore! Il boia peggiore √® quello che √® al soldo di un altro boia. Dipingono le nostre citt√† pur non essendo n√© artisti n√© pittori!Creano complessi non di musica ma d’inferiorit√† tra coloro che per natura dovrebbero essere tutti eguali per diritti e doveri!

L’articolo primo della Costituzione della Repubblica italiana dev’essere sostituito per causa di forza incombente: l’Italia NON √ą una Repubblica democratica ma un Paese a regime totalitario!

VOI che vestite i panni istituzionali, VOI governanti mascalzoni e canaglie colpite i potenzialmente pi√Ļ vulnerabili con un DPCM parto delle vostre fetide menti, impedendo ai vecchi sprovvisti del lercio “green pass”, l’accesso agli uffici postali per il ritiro della LORO pensione! VOI sguatteri immorali non avete alcuna considerazione delle lamentele che vi fa arrivare il popolo! VOI non vi degnate di ascoltare il malcontento che serpeggia sempre pi√Ļ evidente tra le genti di ogni et√†, che schiavizzate e sottomettete! VOI vi fate scherno dei disagi, delle ambasce che vi si fanno presenti, ve ne fregate delle ingiustizie capitali a danno della collettivit√† che governate con leggi inique, favorevoli SOLO al vostro gi√† sfacciato guiderdone! VOI NON SENTITE il tumulto degli animi di questo Paese asservito ad avvoltoi continentali con i quali intrallazzate e cazzeggiate,a VOI non impressiona la protesta mite fatta pervenire civilmente alle orecchie di uno Stato, che deride i lai e si paluda con fittizi bandi buonisti e deterrenti dalle televisioni!

VOI ASCOLTERESTE – con vostra PAURA – le voci massacranti d’armi che echeggiarono dentro i cosiddetti anni di piombo, sbarrereste i vostri occhi collusi sul sangue come quello storico versato e le morti eccellenti!

Questa evidenza vi accusa!

Vi infanga inesorabilmente!

Vi condanna:

perché rivela che il vostro strapotere è esercitato sui deboli, sui remissivi, sulle pecore!

E lo detenete con arroganza grazie alla dabbene inermit√† di quel gregge, finch√ę ESSO non sapr√† trasformarsi in fiere vindici!

ABBASSO I DISONOREVOLI

Pare che il primo ministro, Mario Draghi, tenda a defilarsi, dopo le ultime misure adottate sull’obbligo vaccinale per ultra 50enni. Il motivo sarebbe quello di destreggiarsi senza urtare le varie anime della coalizione di governo che potrebbe consentirgli l’ascesa al Quirinale.

Gli onorevoli non hanno onore! Essi meritano le pi√Ļ gravi condanne per il male che muovono alle genti,in veste di “numi tutelari”! L’affare della pandemia e delle vaccinazioni esplicitano un integralismo tirannico,occultano lobby e speculazioni inimmaginabili quanto mostruose, basate su decreti coercitivi e limitativi la libert√†, facendo vacillare il diritto umano alla salute psicogenetica e al proprio destino! Questa gente inelegibile ad ogni positiva missione, ha un potere che DEVE essere loro tolto con forza e decisione! Anche mediante la disobbedienza compatta,sanitaria,fiscale, depotenziando cos√¨ la loro “patria potest√†” per indegnit√† verso la collettivit√†! Necessitano oggi atti contestat√≤ri, il RIFIUTO alle ingiunzioni inique perpetrate da chi ha un solo terribile scopo: sottomettere il genere antropico agli interessi di sfacciati criminali, che arrivano a taglieggiare soldi (100/1000 Euro) estorti a chi non fa il vaccino! Vaccino che come vediamo NON √ą SERVITO A NULLA,dato che – come dice l’informazione manipolata – stanno imperversando “contagi”,”zone colorate”, “vittime”. Occorre che ciascuno si rivolti nella maniera ad egli possibile! Se in tutto il Paese si chiudono i rubinetti di tasse e imposte,vedremo gli eroici benefattori dell’Italia,garantisti,democratici, scappare come topi dalla nave che affonda!

Per quanto mi riguarda: ci provassero ad elevarmi multa perch√© non vaccinato! “La legge √® legge”? Certo! Era “Legge” anche quando qualcuno faceva funzionare i forni crematori! lo chiedessero alla superstite Liliana Segre, forse candidata alla presidenza della Repubblica…

Copyright dei video inseriti in questo articolo: Corriere della Sera RCS/ MediaGroup editore; Radio Radio tv s.r.l. Fabio Duranti editore.

Nato il 9 Settembre del 1975 in Canada ma con cittadinanza italiana,Michael Bubl√© √® divenuto meritoriamente – anche secondo la stima di vendita dei suoi dischi,75 Mln dal suo esordio nel 1996 – la voce del Natale, una “stella cometa” che ritorna ogni volta con la mag√¨a di un repertorio reso con toni soffusi e vibranti.

Last Christmas

Un’altra icona musicale del Natale: i Wahm, un duo con Andrew Ridgeley e George Michael, presentarono negli anni ’80 (1984) Last Christmas,un brano con nel testo un’eco di vaga malinconia,entrato a far parte della delicata atmosfera natalizia…

White Christmas

Un brano che non pu√≤ mancare in un’antologia dei canti del Natale,√® White Christmas. Composta nel 1940, l’autore Irvin Berlin, in un aneddoto, ebbe a dire “Ho scritto la canzone migliore che sia mai stata scritta”! In effetti, 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo accreditano l’affermazione. La versione di Bing Crosby, interpretata nel 1947 √® stata – ed √®, poich√© l’unicit√† non ha successori – la pi√Ļ intensa, toccante e bella!

LA FEDE DEL BOSCO

√ą sola e senza profeti,

senza guru venerabili e vanesi di sé, dicotomici nelle loro assertività.

Mira il foglio e la foglia che dolcemente si f√† scrivere, nella verit√† del volo dell’uccello fuggiasco

– fuggiasco da chi gratta i cieli dissacrandone il bl√Ļ…

odora e adora la terra che dà funghi, carezzando le cose

che altro non sono

se non dono

senza cifra nota del mittente

la voce, lo sguardo,

il pensiero – acqua mulinante e sublime soltanto se nucleo dal bene

(Amore

gentile e puro, diamante e rubino)…

M.A.S.

I Pentatonix sono un gruppo vocale statunitense, di cinque elementi,nato nel 2011. Genere di repertorio: pop, classica, reggae ed altro. Esecuzioni prevalentemente “a cappella”.

L’ATTACAPANNI DEL QUIRINALE

Ingiurioso! Mentre Sergio Mattarella parlava a Nova Goriza del nulla – ossia, le solite melensaggini che circolano per certe gole – sotto l’immagine teletrasmessa, scorreva tra gli altri titoli, la notizia che il Pietro Genovese, dopo circa due anni – DUE ANNI! √® stato rimesso in libert√†! Due anni per due omicidi! Come si possono tollerare questi fatti? Come ritenere equa la morale pubblica degli esercenti la giustizia amministrata? Sono TUTTI implicati in questi scandali criminosi, tutti c√≤rrei! Dal capo dello Stato alla sua scimmia di corte Mario Draghi, dai magistrati corrotti a tutti gli occupanti gli scranni di Palazzo Chigi, Montecitorio, Palazzo Madama! Uno scempio della conservazione della vita del popolo senza alcuna tutela! Un manipolo di lenoni, magnaccia e ma√ģtresse e peggio ancora,di collusi coi delinquenti (e delinquenti essi stessi), sono al comando d’Italia! L’astensione dal votarli non sar√† pi√Ļ sufficiente: poich√© uno apre all’altro i portoni del lupanare – quale √® stato reso il centro del potere…

Il gran movimento attorno al Covid 19, peste e affare del secolo

Il governo del paese si sta vestendo di tragico ridicolo per voce dei suoi massimi rappresentanti, primo tra tutti il capo di Stato Sergio Mattarella. Non per caso, egli viene da me citato in ricorrente giudizio di critica; in una sua recente uscita (alla quale la stampa inquinata dai poteri,ha dato amplissima eco), egli dice: “non si invochi la libert√† per non vaccinarsi perch√© quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso,di mettere in pericolo la vita altrui”. Queste le precise parole dette dal Presidente della Repubblica, parole edificanti, cariche di premura, saggezza,addirittura di affetto…se non collidessero spudoratamente con una ben diversa realt√† gestita e ammessa proprio dal personaggio che occupa il Quirinale, facendo di tale grammatica, deiezione puzzolente! Un’ eclatante contraddizione, una commedia,una farsa da propinare al popolo, come svelano episodi eloquenti: la Magistratura italiana rimette in libert√† dopo 5 anni di detenzione un assassino che ha ammazzato pi√Ļ di una persona (i casi sono molteplici e la cronaca ne d√† nomi e localit√† in tutta la penisola,isole comprese); e il Presidente della Repubblica,che √® anche il capo della magistratura, si permette d’irridere chi lo ascolta, con messaggi solenni che vorrebbero apparire di tutela e protettivit√† della vita della collettivit√†! Non √® Vita quella tolta criminosamente a un innocente? Non √® un attentato alla “salute” morale,oltrech√© fisica, del civile consorzio quando non viene irrogata dalla giustizia amministrata dallo Stato, al responsabile omicida una pena che lo possa davvero inaridire nell’intimo e nel sociale? Gi√†, Lei Signor Presidente della Repubblica, visitando un istituto carcerario ha certificato che in fondo un galeotto non deve contristarsi poi tanto! Signor Presidente, lei √® una figura senza credibilit√† e certezza dei valori, e rappresenta con questa definizione, tutto il consesso delle gerarchie parlamentari, che hanno nel pugno gl’italiani e l’Italia! Lei non √® un Francesco Cossiga, che pur dalle schiere di un Partito politico vituperato e vituperabile, la Democrazia Cristiana, seppe straniare in positivo la sua identit√† “picconando”,facendo emergere magagne,scoperchiando botole segrete, azioni che pure se non gli sono tornate conto, lo hanno descritto un Uomo, diverso dal resto dell’ onorevole materiale di cloaca! Ovviamente,non temo di rivolgermi con tanta chiarezza al Presidente della Repubblica italiana (ci mancherebbe altro!): sono forte della verit√† visibile a chi vuole guardare la verit√†, e mai esaltato da esogene sostanze n√© tampoco da patologiche vicende personali, io l’accuso! J’accuse! Nessuna facile stima favorevole! Suoi colleghi dal primo all’ultimo faccendiere, meritano un giustificato disprezzo – non raccolgono una sacrosanta rimostranza facendo le orecchie del mercante oppure la voce del padrone, capaci di minacciare di conseguenze legali per diffamazione, coloro che pensano e si oppongono: signori, la vostra fama √® ormai degenerata in famigerata, e la dignit√† √® persa,persa da tempo a cagione dei vostri misfatti!

La messa è finita!

VIVA L’ITALIA!

Alessandro Marcello (Venezia 1673 – Venezia 1747). CONCERTO IN RE MINORE – adagio per oboe, archi e basso continuo. Trascrizione di Johann Sebastian Bach.

CRIMINI GOVERNATIVI

La criminalizzazione della classe politica dovrebbe essere equiparata a quella comune: in tal modo vi sarebbero giuste conseguenze penali per chi,al potere di governo, ha approvato un’ ennesima balordaggine ad uso di quella parte del popolo per niente funzionante criticamente e cerebralmente!

Occorre un’intelligenza superiore per realizzare la pericolosit√† di un mezzo di moto come il monopattino – in special modo sulle vie cittadine? In altri tempi pi√Ļ o meno distanti, un monopattino era quella sorta di giocattolo costruito in un cortile con due listoni di legno e poche altre risorse applicate. I ragazzini sfogavano la loro velleit√† di piloti con questo velocipede, tra una sbucciatura di ginocchio e un sogno, raramente incorrendo in incidenti importanti, sia per l’uso su percorsi poco pi√Ļ che strade bianche,sia per la relegazione della propulsione a spinta muscolare.

Oggi, con l’amministrazione di un governo di sprovveduti che vogliono provvedersi guiderdone e agi d’ogni tipo, ci sono le strade piene di MONOPATTINI A MOTORE, i quali sfrecciano a velocit√† di 30 kmh e pi√Ļ anche sui marciapiedi! Spesso sono abbandonati nei posti pi√Ļ impensati creando disordine e intralci. Questi due ruote hanno gi√† causato diversi incidenti pi√Ļ o meno con vittima. Questi insulsi e pericolosi semoventi – per chi li usa e per chi ne √® circondato – sono oggetto di finanziamento governativo per l’acquisto! Riuscite a capire l’enormit√† della irresponsabilit√† di coloro che hanno in mano le sorti del Paese Italia? Questo √® solo uno dei molti capitoli infami dati a subire a molti innocenti italiani! Maximilien De Robespierre non aveva motivi peggiori per capeggiare la rivoluzione francese e il colpo di Stato nel 1789!

Costituzione della Repubblica Italiana. Roma,27 Dicembre MCMXLVII – art. 21:”Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione“.

OGM ANIMALE,RELAZIONI CON GLI EFFETTI OCCULTI DEI VACCINI ANTI COVID

OGM ANIMALE, RELAZIONI CON GLI EFFETTI OCCULTI DEI VACCINI ANTI COVID

Oltre alle conclamate conseguenze pericolose per la salute umana prodotte dai vaccini concepiti e costruiti per il virus influenzale Covid19 (menomanti come l’autismo, o letali come accidenti vascolari), ve ne sono di altrettanto gravi, nascoste, non considerate e perpetuabili generazionalmente.

Quasi tutti hanno avuto la possibilit√† di ascoltare nozioni sugli OGM – organismi geneticamente modificati – applicati a specie vegetali come mais, cotone etc. Tale modificazione √® oggi estremamente possibile che sia praticata su un organismo animale,con tecniche di ingegneria genetica, la quale interviene in modo esogeno all’individuo elaborando il suo DNA (in citolog√¨a, Deoxyribo Nucleic Acid o nella nostra lingua, Acido Desossiribonucleico) una lunga molecola che costituisce un Gene. A cosa servirebbe inserirsi nell’architettura genetica di un essere umano? Vorrebbe dire controllarlo nelle sue azioni,nelle sue scelte, ottenendo un addomesticamento che elevando numericamente l’individuo a collettivit√†, porterebbe i fautori del progetto inconfessabile, a divenire i padroni del mondo!

Queste osservazioni – che potrebbero essere frettolosamente dette ubb√¨e Orwelliane del XXI Secolo,oppure frutto di una fantasia romanzesca, sono in verit√† pi√Ļ attendibili di molta cronaca manipolata da poteri luridi e senza scrupoli; che sono ovunque sul pianeta e che vigono esponenzialmente in questo tempo qui, in Italia.

Io, come molti, non credo che la schiera di personalit√† pubbliche istituzionali di questo Paese (il capo dello Stato – che √® anche capo della setta della Magistratura -, il Premier, il Papa e tanti altri) si siano veramente vaccinati: con tutta probabilit√†, sono impostori con intenti di pubblicit√† ingannevole! Lo potrebbe dimostrare un fatto inquietantemente curioso: molti personaggi e nomi famosi sono passati in quest’arco di tempo terrorizzato, a miglior vita; mentre non sembra sia ancor caduta alcuna testa di “uno che conta” : perch√©?!

Gravi affermazioni di Mario Draghi

Il presidente del Consiglio: “Violenza No Vax vigliacca, ribadisco l’invito a vaccinarsi. Entro fine settembre si raggiunger√† l’obiettivo dell’80% di immunizzati”. E assicura: “Il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino” 02 Settembre, 2021 S√¨ all’obbligo vaccinale e alla terza dose: lo dice in conferenza stampa Mario Draghi, all’indomani del flop delle proteste di No Vax e No Green Pass convocate in 54 stazioni italiane in occasione dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi legati al certificato verde. Il presidente del Consiglio annuncia: “L’orientamento √® quello di estendere” l’utilizzo del Green Pass, “ci sar√† una cabina di regia come √® stato chiesto dal senatore Matteo Salvini ma la direzione √® questa”. Quanto alla posizione della Lega che in commissione alla Camera si √® espressa contro l’obbligo del Green Pass il presidente del Consiglio ha ribadito: nella maggioranza “auspico una maggiore convergenza, il governo va avanti”.

Questo √® quanto ha asserito,avendo la risonanza di una minaccia per la democrazia e la libert√† di ogni italiano, MARIO DRAGHI. Il progetto del capo di governo √® un attentato duplice: alla Costituzione Repubblicana e sovrattutto, all’incolumit√† della salute del popolo – con un farmaco di gran lunga peggiore del Virus che ha l’inganno di prevenire (non curare: nessuna industria farmaceutica in campo,stranamente f√† ricerche per trovare una cura del Covid19)! Il vaccino ha gi√† provocato la morte di un numero imprecisato (e “vigliaccamente”,delittuosamente taciuto dai media manovrati dal potere), tra soggetti appartenenti a ogni fascia d’et√†. Si pu√≤ preconizzare un futuro d’intimidazioni e prevaricazioni dei diritti umani, come nelle pi√Ļ sordide delle dittature! Con Mario Draghi, il “banchiere d’Europa” sta per avere luogo il compimento del pi√Ļ temibile abuso di potere,falcidiando quel che resta di un Paese ridotto a truogolo di onorevoli disonorati, mutanti oggi in un’orda di miti malfattori stravolti da conflitti d’interesse, il cui mandato serve solo a gambizzare un popolo conducendolo a un umiliante sterminio, fisico e morale (non pi√Ļ in grado di decidere del suo proprio destino) – dimenticando che lo stesso popolo √® una molla che se tirata esasperatamente,si scaricher√† in maniera imprevedibile – ma anche prevedibile e auspicabile!

E BRAVO L’OMETTO SGUIZZANTE

E bravo Roberto Benigni, che conquista e commuove le cronache italiane e la platea spettatrice, con lo “sponsor massimo nazionale” presente in prima fila (e lo “sponsor massimo nazionale” ci sta,tutto compunto, e incassa gli sdilinquimenti)! Si f√† luogo il Roberto, con i versi sgraffignati al sommo poeta Dante Alighieri – sua inflazionata risorsa – dandosi cos√¨ un’attenzione riflessa, meritoria solo di una facilit√† di lingua!

Questa è la sua uscita alla LXXVIII Mostra del cinema di Venezia:

“Non posso che dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: √® suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilit√†. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista. A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in pi√Ļ”.

Una testimonianza sciorinata davanti a uno scenario pubblico secondo me, pi√Ļ di un autentico riconoscimento,ha lo scopo principale di richiamare su di s√© approvazione, entusiasmi, applausi.

Vi sono persone le quali nel loro galleggiare,non sono capaci di vivere l’ esistenza senza collezionare ambigui servilismi e opportunistiche alleanze che si tramutano poi in sostegni di carriera,spinte pi√Ļ o meno forti, sostegni incisivi – non “sostegni governativi” con l’attuale significato; se diamo uno sguardo neutrale all’ascesa di Roberto Benigni, dalla dondolata a Berlinguer, al Wojtilaccio, a “Vita da Cioni”, ai suoi film come “Il mostro”,” Johnny Stecchino”, “La vita √® bella” (una surreale commedia.che vuole assurgere a dramma sullo sfondo nazista), la bravura del personaggio – a conti fatti,un comico mediocre, scurrile e uno sbudellavacche – che annovera molti premi, tra i quali solo ipotizzato, il Premio Nobel per la letteratura,dove spicca? Avranno giovato le inclinazioni e le iscrizioni ai partiti? Le empat√¨e coi ministri del Culto a cominciare da San Giovanni Paolo II ??

Certo,l’interpretazione che riesce meglio a Roberto Benigni √® quella del ruffiano! Un’arte “impalpabile” quella del castiglionese, ma con tangibili effetti!

Roberto Benigni ha una fisionomia psicologica per la quale √® difficile individuare dove finisce il giullare e dove incomincia la persona reale; essere laudato,riverito e condiviso da Benigni equivarrebbe per me provare la sensazione di una zanzara che si posa sull’orecchio!

Chiedo venia a tutti i lettori che possono avere un’opinione differente su Roberto Benigni, quella sopra √® la mia…

Non credete vi cantino innocui menestrelli

Sono quelli che dapprima consigliano,raccomandano,poi impongono. Vi prego di osservare la piega che sta prendendo la questione dei vaccini. All’epoca del fascismo si erano costituite fazioni combattenti perch√© si voleva arginare un’occupazione di potere che limitava la libert√† del popolo. La “democrazia” di oggi predica lo Ius Soli per stranieri, proclama diritti per gli arcobalenisti,si afferma garantista e solleva opinioni contro fondamentalismi,integralismi,ripudia con sdegno di circostanza le mostruosit√† talebane eppoi contraddittoriamente,vuole impedire agli indigeni,gli italiani di razza del territorio, di avere la normale circolazione nel Paese. Il pretesto della discriminazione ha per oggetto coloro che “sono iscritti al partito dei vaccinatori” e chi si sottrae a progetti di losca intenzione di messa a repentaglio delle vite ,relegando le persone non marchiate dal potere come novelli ebrei o dissidenti dei lager sovietici,uguali ad appestati ai quali sar√† impedita la pi√Ļ elementare delle espressioni individuali: il transitare fuori dalle prigioni pure non essendo galeotti,creando l’inaccessibilit√† sociale mediante il Green Pass! Ora, se informare pu√≤ dirsi un dovere, il non conformarsi all’informazione √® un diritto! E se qualcuno dice che questo sillogismo non √® giusto √® completamente fuori strada o in malafede! Del resto, come √® possibile prendere sul serio i “capi” che hanno azione sul popolo,come si f√† a credere che un ministro della sanit√†, il Speranza, preservi la salute degli italiani,sapendo egli che la mette a rischio gravissimo con l’inoculazione dei vaccini anti Covid? Egli si pu√≤ dire √® un monatto, e un collaborazionista di personaggi in alto nella gerarchia parlamentare e politica, come il Signor Mario Draghi – asso tirato fuori ad hoc da una manica rabberciata (la grande coalizione che assimila dentro TUTTI da Destra,Centro e Sinistra, con alcune eccezioni); tale confluenza NON DEVE esser creduta la vittoria della concordia difronte a un flagello, ma piuttosto, un vile compromesso per buscar ciascuno la sua parte di bottino,come pirati che assaltano una nave (qui la nave √® la paura collettiva per l’influenza Covid19). Come nella peggior tradizione di coloro che temono di perdere privilegi, il confronto non √® accettato! Sappiamo che alla chetichella vengono silenziate voci contrarie, vengono oscurati profili – come quello di un certo Diego Fusaro,un chiaro filosofo; vengono canzonati Premi Nobel,come √® accaduto per il biologo Luc Montagnier… continuo a manifestare il mio dissenso sapendo che per vivere non basta solo una giornata d’aria: perci√≤ rinnovo le ossigenazioni, e se queste cozzano CONTRO calibri di potere di ogni sorta e specie, so di non offendere nessuno con la cocente realt√† esposta anche su questo mio blog! Non sono un “no vax” , sono un pensiero senza mecenati!

COLTIVATORI DI FIORI DI LOTO

Tracce di passi sul fango senza tracce,

lebbra che accotona i capricci del mondo,

un mondo ricco che ha perso la sua v√≤lta preziosa…

chi mai consoler√† le dita senza tempio per pregare…

ci sono fiumi scuri di sogni annegati,

ci sono bombe che vorrebbero scoppiare vindici e nemesi, ma non ci sono uomini celesti capaci di voler vincere e le croste fanno il caso irrisolto…

un’ombra lunga di prostitute

che non vorranno mai che sorga come un’alba,

un cilicio:

non sono esse propense

ad essere coltivatrici di fiori di loto,

e fanno bene

quel che fanno male,

e posano su una bilancia bugiarda

la loro dignità!

In troppi ormai vogliono il sole che brucia ma senza illuminare… ora ambiscono a mense ove il cibo √® gi√† digerito e diviene battesimo dalle facce opposte…

la pioggia lavatrice non irrora… la pioggia larga orientale estesa come una piaga sorta dalla stoltezza e dal delitto, ecco quale sortilegio uguale per i colpevoli e gli innocenti!

Ma questi ultimi non si troveranno il mondo finito

sotto i piedi:

perché non lo vorranno così!

(MAS author of the poetic text)

© Copyright

Weiss,preludio in C minore “on the baroque lute” – tiorba David Miller.

FILANTROPI ?!

Il mondo umano √® costruito – per lo pi√Ļ – da falsi santi e veri imbroglioni. I falsi santi sono sostenuti da sottospecie che parassitano la santit√†,cooperando e propagandando gli pseudo meriti di quelli, e da autentici disadattati mentali i quali credono nella ipocrita bont√† che in realt√† nasconde opportunismo, bieco affarismo, lercio tornaconto e collusione con il male (questi “credenti” avvertiranno come sacrilegio e bestemmia, le valutazioni negative che a ragion veduta sono concepite ed espresse). Le ONG ovvero Organizzazioni Non Governative (ma che col Governo hanno molto da spartire), palesano una superficie di solidariet√† ed aiuto umanitario non remunerato (onlus, come si affrettano a specificare) ma che nella pratica amministrativa sono economicamente pi√Ļ attive di una comune azienda produttiva, attraverso multi richieste di sovvenzioni, dirette e non, come i proventi dalle quote di imposta sui redditi di soggetti Irpef 8 x 1000, 5 x 1000, donazioni etc. Di fatto, si parla dell’ordine di miliardi. Il sistema ” dammi soldi perch√© io possa dare soldi” prevede sempre un “utile recondito”! Dunque, dove sta la filantropia abbinata a tanti nomi e personaggi? Dov’√® la “santit√†”, laica o religiosa nelle azioni che portano tanto denaro in casse riservate del loro venale contenuto ma esplosivamente, altrettanto intuibile e certificabile? Direbbe il Principe De Curtis “Ma mi faccia il piacere”! Assodare la verit√† √® un piccone sgradevole e distruttivo le illusioni, ma val pi√Ļ di una cazzuola che cementi soltanto il marciume e la menzogna! Possiamo anche essere indolenti e non curarci di ci√≤ ed altro, ma √® questa la societ√† dove sgraniamo la vita e una vita tra equivoci,disonest√†,imposture e merdosit√†, √® un affronto per la coscienza! E non √® un bel vivere – nel senso collettivo.

(Nell’immagine: dipinto di Ren√© Magritte)

CANZONI D’ESTATE

Come proficuamente mi piace realizzare, anche qui faccio un accostamento dal quale √® possibile trarre un principio di qualit√† nella differenza, che – pur nella relativit√† dei gusti – non pu√≤ eludersi a un vaglio. Il motivetto eseguito dal terzetto Fedez/Lauro/Berti √® musicofobo, sciatto e tendenzialmente banale nel testo,con gli inserti tipici che sono cari a Fedez (volgarit√†),a Lauro (un’ ambiguit√† asfissiata); Orietta Berti (mai sollevatasi da una tipolog√¨a di canzoni da “risaia”),con questo brano determina definitivamente la sua scarsezza.

La canzone pensata dal trio Vanoni,Colapesce, Dimartino Рche la interpretano Рè una creazione spiritosa, che si svolge sul ritmo di Bossa Nova media Р80 battiti al minuto Р,il testo ha una piacevole contiguità col personaggio centrale, Ornella Vanoni,pressocché intatta nella sua prerogativa di voce e classe ,con una vividezza di graziosa maliziosità,espressa dal regno dei suoi ottantasette anni.

Questo,il mio parere, che d√† un voto positivo a “Toy Boy”, mentre ignora “Mille“!

Poi,certamente tra “una Cacha√ßa e una lambada,ognuno sceglie la sua strada”…

RAFFAELLA CARRÀ

Raffaella Carr√† √® stato e rimarr√† il viso pi√Ļ bello della televisione italiana.

Specificare che “bello” riassume il tutto di una entit√†,tra cui la capacit√† di essere artista e donna senza sfiorare neppure le cifre della volgarit√†, √® inutile!

Il successo lo ebbe soprattutto in un tempo ove l’ austerit√† si declinava “austerity”, ma il cielo non √® stato avaro dando al mondo dello spettacolo Raffaella!

ORIGINE DI UNA CANZONE

Vitti ‘na crozza” (vidi un teschio) √® una canzone che si pu√≤ dire un classico del repertorio siciliano. Molti – anche con presupposti di credibilit√† nel campo della musica leggera folcloristica – hanno attribuito,nel corso del tempo, la prerogativa autoriale a Domenico Modugno: “Canzone di Domenico Modugno”, o anche semplicemente “Vitti ‘na crozza, di Domenico Modugno”; in realt√† egli ne √® solo uno degli interpreti: il motivo nasce come canto delle miniere; Nel 1950, Pietro Germi stava realizzando il film “Il cammino della speranza” e volendo inserire nella colonna sonora una canzone che rispecchiasse l’anima della terra di Trinacria, incaric√≤ Franco Licausi di curare l’aspetto canoro della pellicola; Licausi incontr√≤ un vecchio minatore, Giuseppe Cibaudo Bisaccia; sentendolo cantare il brano di cui stiamo dicendo, lo port√≤ da Germi e da l√¨, l’inizio della pi√Ļ vasta diffusione della ballata.

Nel video,propongo l’interpretazione di Otello Profazio, che mi pare faccia una pi√Ļ valida esecuzione.

L’Italia amministrata da ladri favoreggiatori di ladri

I prezzi occultati: quante volte vi sar√† capitato di recarvi in farmacia per comperare ad esempio, un prodotto di sostegno, un “integratore” come recita la dizione squallida e coatta riferita anche all’odierno panorama dei prodotti farmaceutici e parafarmaceutici; ebbene, acquistato che avete l’articolo,qualunque esso sia, da banco o non da banco, vi potete ragionevolmente chiedere a che prezzo l’avete comperato: non lo saprete! Perch√© un regolamento tortuoso, messo in circolazione gi√† ormai da tanto tempo, consente di non esporre con la dovuta chiarezza ed onest√† transattiva, il costo di ci√≤ che avete comprato! Potete fare i vostri calcoli, intuire, si, ma sempre nella nebulosit√†, perch√© sulla confezione e sul “documento commerciale”- lo scontrino – la legge italiana non prevede e impone che sia riportato il corrispettivo economico unitario e nominale del venduto! Cialtroni sono indicabili con tanto di “Codice Fiscale” ; tutti coloro che hanno voce nell’ amministrazione di questa barca di ladri! La formulazione di “Libero Mercato”, √® strategica e al massimo attuabile tra un paese e un altro, non all’interno di una stessa Nazione!

Dal pi√Ļ alto papavero, al pi√Ļ piccolo fiorellin del prato, sono tutti c√≤rrei e complici di ruber√¨e che hanno sempre causata la malattia dell’Italia (ora,si dir√†,giustamente, che se Atene piange, Sparta non ride; ma noi parliamo di casa nostra).

L’Inno di Mameli – che “qualcuno” desidera intitolare ¬ęIl canto degli italiani¬Ľ – dice nei suoi versi che “l’ Italia s’√® desta” : certo √® che per il loro interesse, ogni italiano dovrebbe darsi la sveglia in una compattezza tendente non dico all’avventura fecondata e abortita in una notte di Dicembre, da Junio Valerio Borghese, un colpo di Stato: ma almeno dovrebbe votarsi a una ferma protesta, pregna di effetti (come l’astensione popolare,unita, dal pagare gabelle e tasse, l’organicit√† nel boicottare le molte imposizioni di regime, a vari livelli ,ad esempio la pretesa di pagare un solo prezzo per i programmi televisivi, sovrabbondanti di pubblicit√†,i cui proventi si concentrano in un unico bottino detenuto dall’erario; la tariffa sui rifiuti: che invadono le strade e appestano le estati,in particolare ma anche gli inverni)!

Avrete sentito la solfa di ogni onorevole: “Per il bene del Paese”; ecco, per il bene dell’Italia, si deve fare la guerra: ai bugiardi, agli imbroglioni, ai ciarlatani, ai prostituti e alle prostitute di Stato, ai ladri di giorno, appunto. Lo Stato combatte la Mafia perch√© vi √® tra loro due la concorrenza!

Franco Battiato – L’ANIMALE

La voce sommessa di Franco Battiato √® un elemento di notevole emozione – unitamente al valore mistico,filosofico, poetico e musicale dei suoi brani – come un canale di Panama dai passaggi pi√Ļ variegati, mai assenti da contenuti conseguenziali. Il video lo immortala in un’ esecuzione al Pirelli Hangar Bicocca di Milano,nel 2016.

Franco Battiato 432 Hertz

Spesso,succede che dinanzi a un evento definitivo,non si riesca a prendere il capo grammaticale per descrivere l’impoverimemento dovuto a un’orfanilit√† quaggi√Ļ – sempre e comunque avversata come invisa,ripudiata ineluttabilit√†: FRANCO BATTIATO √® oggi nella frequenza armonica dell’universo…

OMBRE CINESI

Le osservazioni sul coronavirus vanno di pari passo coll’attenzione complicemente spenta sulle manovre che avvengono nel Paese pi√Ļ grande del mondo, l’ultimo baluardo dei regimi marxisti leninisti. la Cina.

Questo proemio si riferisce a tutto quanto non convince e non detto sulla insorgenza, diffusione e dominazione in Cina del Covid 19.

I commentatori pi√Ļ accreditati,virologi della specie di Burioni – solo per un esempio -, gli improvvisati “esperti”, soloni che hanno voce in programmi divulgativi del nulla, come, per un altro paragone, Davide Giacalone (che fu implicato con “Mani Pulite”),Andrea Pamparana,un personaggio piuttosto amorfo, i quali arringano arroganti il popolino da un’emittente in odore di ‘ndrangheta, RTL e tanti altri si guardano bene dall’accennare a qualcosa di sospetto nel verminaio chinese!

“The show must go on” ,modo di indicare dal palcoscenico che “lo spettacolo v√† avanti” – nonch√© il titolo di un brano interpretato magistralmente da MILVA, la cantante che si √® spenta il 24 Aprile scorso!

Oltre al dovuto rispetto per la persona Milva, il riconoscimento della sua arte Рche possa o no piacere Рè di slancio dovuto!

Milva (classe 1939) era una voce di grande calibro e di abilit√† eclettica! Abbandon√≤ le scene non tanto per una questione di et√† – sue colleghe appaiono tuttora, anche se anagraficamente maggiori – ma perch√© essa era affetta dall’ alzheimer e lo era da pi√Ļ di un decennio.

Come da notizie inconfutabili, Maria Ilva Biolcati, in arte Milva, era stata trattata il 26 Marzo di quest’anno, con il vaccino anti covid e non √® assurdo mettere in relazione un effetto avverso del siero inoculato in un organismo gi√† in precaria stabilit√†...

Milva era dichiaratamente schierata politicamente a Sinistra e la sua simpatia con il Partito Comunista – assolutamente insindacabile e del tutto rispettabile, l’ha accompagnata nell’arte e nella vita. Una fede – viene da pensare – non equamente ricambiata dall’agente pensiero politico di un Paese retto a comunismo reale: da dove si √® levata una pestilenza attorno alla quale orbitano omert√†, gravi reticenze su quegli avvenimenti di Wuhan che hanno sconvolto il mondo ammalandolo – e a latere, anche con la colossale e pericolosa bug√¨a di curarlo da parte degli sciacalli dei cinque continenti.

SANREMO NON √ą UN SANTO

Non √® il timore di approdare a un nuovo lido,quel che mi f√† ritrarre dall’attualit√†,ma il valore appurato di quello che ho conosciuto,che non ha alcuna dubitabilit√† di restare negli strati alti del meritorio.

Con pi√Ļ o meno entusiasmo, sappiamo che c’√® stata la manifestazione canora giunta alla 71¬į edizione, il Festival della canzone italiana, Sanremo. In ossequio alle disposizioni sanitarie, non c’era pubblico all’Ariston; in ossequio al moderno diritto di rappresentanza, c’√® stata la “quota bianca” (come le quote rosa), con la partecipazione di Orietta Berti, Ornella Vanoni – con esecuzioni comunque decenti e specie per la Vanoni, un fascino vocale mantenuto). Nella ciotola c’erano anche, oltre a personaggi equivoci, come Achille Lauro, e fuori luogo, come Ibrahimovic, figuranti di riempimento, pi√Ļ che altro sconosciuti; i telespettatori, che hanno pagato due volte lo spettacolo (con il canone e l’enorme mole della pubblicit√†!), hanno goduto dell’agitazione del giullare Fiorello; il presentatore ufficiale, Amadeus (una specie di “pupazzo furbo”), ha sproloquiato dicendo di un “festival storico”, sostenendo che “ha vinto il rock”!

Il Rock come altri termini musicali, sono spesso messi come una pezza sulla scarsit√†, sulla poverezza d’idee, sulla nulla creativit√†, sulla mancanza di stile e della bella qualit√†. Una canzone non √® “bella” perch√© semplicenente catalogabile apparentemente a un genere, sia esso Pop,Jazz, Rock, Folk; tuttalpi√Ļ, un genere pu√≤ essere un orientamento; per√≤ viene attaccata questa etichetta di fortuna,cosicch√© molti per spirito bulimico di un avanguardismo ridicolo di massa, si allineano; si plasmano all’ascolto di fracasso,come anche di banalissimi versi (immancabilmente riferenti a contenuti genitali, un tanfo barbarico modaiolo, scambiato per “novit√†” – peraltro pure effetto di scopiazzature a schiovere)! La RAI annota un calo – sembra notevole! – degli ascolti: se l’opinione pubblica diverr√† maggiormente evoluta, dovr√† esserci ben di pi√Ļ che una relativa defezione, difronte a simili proposte di programmi in tv…

Infine, ecco il “capolavoro” che ha conquistato il primo posto al Festival “storico” – fatevene un’idea; sono solo canzonette, per dirla con Bennato; ma anche una canzonetta f√† funzionare la capacit√† critica e osservatrice dell’umano…

“MA NUN CE ST√Ä NISCIUNO”

Premessa: se √® vero che queste immagini provengono dal pianeta Marte; se √® vero – perch√© il dubbio deve sempre insistere su quello che viene propinato “al popolo” dalla “casta” di qualunque specie sia – che a circa 400 milioni di chilometri (distanza massima) esiste questo panorama, la parola che prima si f√† avanti √® desolazione! Il debutto degli occhi sul lontanissimo corpo celeste non sposa la fantascienza,filone al quale sono rimaste aggrappate tante storie di autori di ogni tempo e genere narrativo. Dunque, i marziani,evidentemente non esistono! I protagonisti di affascinanti racconti, a volte davvero coinvolgenti e appassionanti, restano un mito nei cassetti della fantasia. Ma altre considerazioni devono entrare in codesto piccolo studio dell’evento; se Cristoforo Colombo non avesse avuto l’ardire di spingersi verso le “indie occidentali” la scoperta del “nuovo mondo” probabilmente sarebbe ancora di l√† da venire. Colombo,si avventur√≤ per√≤ sul conosciuto mare: che significa? Significa che esisteva una percorribilit√† ragionevole per “andare a guardare” e pur nel folle proposito, vi era,oltre lo spirito della curiosit√† e dell’esplorazione, una base plausibile per affrontare rischi, difficolt√†, dispendio di risorse. Ora, se qualcuno pensa che in un futuro futuribile, possa essere utile il progetto di andare su Marte a vivere una vita da automa, non da pioniere ma da mummia all’interno di sarcofagi ove avere l’indispensabile ossigeno, se qualcuno desidera immolare la propria abilit√† fisica per divenire inabile, ebbene, questi dovrebbe farsi fare una visita dallo “psicologo bravo” . Se poi si vuole portare il discorso su di un piano di maggior spessore, come quello che pu√≤ intravvedere in tali esperienze un apporto scientifico per la medicina, √® potente ricordare che Pasteur, Fleming, R√∂entgen, Curie, Rita Levi Montalcini, Francis Crick e tanti altri, non sono stati su altri mondi per dare il loro contributo fattivo e benefico a tutta l’umanit√†! Hanno lavorato qui, su questa terra, con dedizione, fatica, seriet√†,affezione per la scoperta scientifica seria, non esibizionista e SPECULATORIA! Ecco perch√© non mi travolge l’euforia dell’approdo su Marte, non mi convince un malsano entusiasmo ad uso e consumo di potenze economiche e territoriali, singole e nazionali, ecco piuttosto la repulsione alla spremuta di speciosit√† attorno allo “straordinario ammartaggio” strombazzato qu√† e l√†, per il motivo di un ritorno d’immagine e di affari – sempre sporchi! La fame nel mondo, l’ingiustizia contro le popolazioni, l’odio discriminatorio, i drammi delle malattie pi√Ļ temibili dall’uomo, non avranno alcun cambiamento dalla “conquista del piccolo Marte” – come nulla √® mutato da quella storica orma impressa sulla luna, cinquantadue anni f√†!

(NASA fonte, proprietà e responsabilità delle immagini)

COME MUSICA

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, interpreta una canzone d’Amore – alla quale affidare l’incarico di dolcemente sonorizzare un sentimento non paragonabile, non omologabile ma originale, speciale, precisamente unico!

ūüíďūüíď

AMORE MERAVIGLIOSO

(l’Amore meraviglioso non sar√† mai profano) ūüíďūüíď

Puuung √® una disegnatrice coreana, la sua arte √® tutta volta a raffigurare l’amore nel giorno insieme sempre.

Dal web ho selezionato questo scritto che ha un’essenza di importanza sulla quale si pu√≤ porre attenzione traendone un ottimo respiro.

¬ęDiventare ‚Äúuna carne sola‚ÄĚ √® espressione della chiamata che Dio rivolge come coppia all‚Äôuomo e alla donna. Il congiungersi dei corpi, nel matrimonio, √® indizio di un‚Äôunione che non esclude la carne, ma, contemporaneamente, la trascende, legando l‚Äôuomo e la donna in una comunione dal valore inestimabile. Ma la contemporaneit√† ha spesso banalizzato l‚Äôamore tra uomo e donna, riducendolo alla rappresentazione di abbracci roventi e gesti languidi. Come se l‚Äôunione fisica avesse finito per circoscrivere l‚Äôamore fino ad ingabbiarlo in s√©. Pi√Ļ che cogliere il rimando tra eros ed agape, di cui ha splendidamente scritto Benedetto XVI nella Deus caritas est, molti degli artisti contemporanei si sono concentrati sul primo, spingendo in periferia la seconda. Ma non si pu√≤ colpevolizzare unicamente l‚Äôarte. √ą il nostro stesso sguardo ad essersi smarrito. Lo suggerisce una tra le preghiere, dall‚Äôincontestabile afflato poetico, di Antonio Bello. Nella meditazione su Maria come ‚Äúdonna del primo sguardo‚ÄĚ, il vescovo, rivolto alla Vergine Madre, scriveva:

I tuoi occhi vestirono di amore Ges√Ļ. I nostri invece,spogliano di cupidigia le creature. Al primo contatto delle tue pupille con la sorgente della luce si illuminarono gli sguardi delle generazioni vissute. Quando,invece, spalanchiamo noi le nostre orbite,contaminiamo anche le cose pi√Ļ sacre e spegnamo gli sguardi delle generazioni future¬Ľ.

STELLE

Astronomicamente, il sostantivo femminile Stella (eccezionalmente declinato come appellativo a persona particolare) indica un corpo celeste. In epoca pi√Ļ recente, il termine √® usato come parametro di valutazione qualitativa, a seconda del numero di stelle che normalmente va da un minimo di uno a un massimo di cinque. Nell’attualit√†, la comparazione di merito se l’√® data un soggetto politico, un partito fondato da Gianroberto Casaleggio – “passato a miglior vita”,come si usa dire – e da Giuseppe Piero Grillo detto Beppe, rimasto il vero padrone di quel moVimento che si prefisse di capovolgere in meglio le sorti dell’Italia “onorevole”. Le asserzioni roboanti del “posseduto” emarginato dalla comicit√†, sono nelle registrazioni dei reportage di varie testate. L’oggetto delle sue sguaiate incursioni nelle piazze e attraverso il suo blog – creato quattro anni prima del 2009, data ufficiale della nascita del movimento – era la malapolitica rappresentata dalle aree di Sinistra, Centro e Destra (coni√≤ una specie di neologismo, lo “psiconano” all’indirizzo di Silvio Berlusconi – anch’esso non un buon esempio di uomo e politico);altrettanto pubbliche furono le invettive contro la Sinistra e i suoi rappresentanti, come Renzi,Bersani e altri esponenti, “riprovati da una dimensione politico/culturale distante anni luce, quella del M5s”,differenza gridata poi dai palchi dei comizi; “Mai col PD”, “Hanno la faccia come il culo”, “Il pdmenoelle, sta facendo il mercato delle vacche” ; “I 5s non dovranno associarsi con altri partiti e coalizioni o gruppi, se non per votazioni (in parlamento ndr). Ci√≤ era stato dichiarato e assicurato all’elettorato,dal vivo e online attraverso la piattaforma rousseau, dal trafelato ligure, desideroso,a suo dire, di creare un mondo migliore! Altre seduzioni vennero promesse in vista del cimento delle urne: la riduzione dei parlamentari, il reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza, la lotta implicita alla disonest√† politica. Fu cos√¨ che nell’ultima consultazione elettorale tenutasi nel Paese, il Partito “fregiato dal massimo dell’indice siderale” (di solito attribuito a esercizi come ristoranti e hotel), ottenne dal voto la maggioranza relativa parlamentare. Una strana coppia, Lega-Movimento cinquestelle, si costitu√¨ al Governo dell’Italia. Intervenuta la frattura tra i vertici di Lega e M5s, gli italiani hanno potuto monitorare con incredulit√† e repulsione una totale rinnegazione dei princ√¨pi affermati prima e dopo l’ascesa al potere: l’alleanza coi vituperati nemici, agli antipodi programmatici ed etici, diventa un ostacolo da scavalcare a pi√© pari, senza imbarazzo e rendiconto a coloro che avevano dato il consenso ai “diversamente onorevoli”; giallorossiperch√©no?! Ora, non volendo essere indelicato e insensibile verso possibili simpatizzanti e seguaci dei pentastellati: ma quale credibilit√†, quale fiducia, quale onore possono essere accordati a costoro dalla faccia tanto mutevole, quanto spudorata? Come non porre loro la gogna degli inaffidabili, temibili e imbroglioni? La politica dovrebbe servire alla vita del cittadino, ed essere da questi rispettata; ma in un tal bordello si pu√≤ essere solo apoti!

SOLO DIO

Solo Dio,che conosce l’anima umana primancora c’hessa possa ordire qualsiasi menzogna che l’affranchi, potr√† o ha potuto condannare per l’eternit√† l’uomo Adolf Hitler per i fatti compiuti nella sua vita,contro la vita d’altri. Fatti che a noi osservatori annichiliti, costernati e inorriditi, suscitano ribrezzo, terrore, detestabilit√† e ripugnanza, al punto da poter dire

“la guerra alla razza ebrea,una delle pi√Ļ riuscite opere del Diavolo”!

Se immaginiamo d’incontrare un giorno il Diavolo per strada – come dicono i versi di una canzone di Mina Mazzini, siamo lontano dall’intuibile. Pi√Ļ probabilmente il Diavolo lo si pu√≤ incontrare all’interno di ogni individuo che gli conceder√† ospitalit√†. Come? Con l’accordarsi nel fare l’azione che √® propria del Diavolo, il Male.

Gli arcinoti accadimenti che hanno segnato macabramente la prima met√† del secolo scorso, la “persecuzione agli ebrei” attuata da Adolf Hitler, conclamatasi con le deportazioni nei campi di concentramento e sterminio come quelli di Auschwitz e Dachau (solo due dei molti altri sparsi in Europa),culminata nell’olocausto dei juden, √® certo una prova del male,

un male ravvisabile tanto nelle gesta di Adolf Hitler quanto in quelle di Josif Stalin Рsotto il cui potentato, veniva fatto scoppiare il cranio ai bambini, o anche il male smisurato fatto da chi buttò sul Giappone la prima bomba atomica, il Presidente statunitense Harry S. Truman Рper un accostamento di esempio.

Fino al 14 Maggio 1948, le genti semite non avevano una nazione; dunque,non ci fu il plausibile pretesto che scatena un conflitto tra gli stati.

Il 30 Gennaio 1939, nel discorso al Reichstag, Hitler espone le sue ossessive paure,l’avversione verso i semiti e il proposito di volerli cancellare dal pianeta: “Se il giudaismo della finanza internazionale,in Europa o altrove,riuscir√† ancora una volta a gettare i popoli in una guerra mondiale,il risultato non sar√† la bolscevizzazione della terra e la vittoria del giudaismo ma l’annientamento della razza ariana in Europa”.

Due cose assillavano infatti, il pensiero di Hitler: la capacit√† di gestione dell’economia e della finanza degli ebrei (causa del pauperismo della Germania dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale) e la contaminazione genetica del Volk teutonico – tuttavia, Hitler era nato in Austria.

Ma ecco il testo integrale del suo discorso dopo l’invasione della Polonia.

  [Come sempre, tentai di mediare, col metodo pacato di fare proposte per una revisione, una modifica di questa posizione intollerabile. √ą una bugia quando il mondo esterno dice che noi tentammo solamente di sostenere le nostre revisioni con le pressioni. Quindici anni prima del Partito Nazional Socialista esisteva l’opportunit√† di eseguire queste revisioni con risoluzioni pacifiche e comprensive. Di mia iniziativa ho, non una volta ma molte volte, fatto proposte per la revisione di queste condizioni intollerabili. Tutti queste proposte, come Voi sapete, sono state respinte, proposte per la limitazione degli armamenti e pure, se necessario, per il disarmo, proposte per la limitazione delle cause di guerra, proposte per l’eliminazione di certi metodi di guerra moderna. Voi conoscete le proposte che ho fatto per soddisfare la necessit√† di ripristinare la sovranit√† tedesca sui territori tedeschi. Voi conoscete i tentativi senza fine che feci per una chiarificazione pacifica e comprensiva del problema dell’Austria e pi√Ļ tardi del problema dei Sudeti, della Boemia e della Moravia. Fu tutto vano. √ą impossibile richiedere che una posizione ‘impossibile’ sia chiarita con una revisione pacifica e allo stesso tempo si rifiuti continuamente tale revisione pacifica. √ą anche impossibile dire che colui che intraprende l’esecuzione di queste revisioni da solo trasgredisca una legge, poich√© il Diktat di Versailles non √® legge per noi. Una firma ci fu estorta con pistole puntate alla nostra testa e con la minaccia della fame per milioni di persone. E poi questo documento, con la nostra firma ottenuta con la forza, fu dichiarato legge solenne. Nello stesso modo, ho tentato anche di risolvere il problema di Danzica, del Corridoio etc etc, proponendo una discussione pacifica. Che i problemi dovessero essere risolti era chiaro. √ą abbastanza comprensibile per noi che il tempo in cui il problema sarebbe stato risolto aveva poco interesse per le Potenze Occidentali. Ma quel tempo non √® una questione indifferente per noi. Inoltre, non era e non poteva essere una questione indifferente per coloro che soffrono di pi√Ļ. Nei miei colloqui con gli statisti polacchi trattai le idee che Voi conoscete dal mio ultimo discorso al Reichstag. Nessuno potrebbe dire che questa fosse in qualsiasi modo una procedura inammissibile o una pressione indebita. Poi, alla fine, formulai naturalmente le proposte tedesche e ancora una volta devo ripetere che non c’√® nulla di pi√Ļ modesto o leale di queste proposte. Mi piacerebbe dire questo al mondo. Io solo ero nella posizione per fare tali proposte, perci√≤ so molto bene che nel farle mi misi contro milioni di tedeschi. Queste proposte sono state rifiutate. Non solo essi risposero prima con la mobilitazione, ma pure con aumentato terrore e pressione contro i nostri compatrioti tedeschi e con uno strangolamento lento della Libera Citt√† di Danzica, economicamente, politicamente, e nelle recenti settimane con mezzi militari e di trasporto. La Polonia ha diretto i suoi attacchi contro la Libera Citt√† di Danzica. Inoltre, la Polonia non era pronta a risolvere la questione del Corridoio in un modo ragionevole che sarebbe equo a entrambe le fazioni ed Essa non pens√≤ di mantenere i suoi obblighi verso le minoranze. Devo qui affermare definitivamente una cosa; la Germania ha mantenuto questi obblighi; le minoranze che vivono in Germania non sono perseguitate. Nessun francese pu√≤ alzarsi in piedi e dire che un qualunque francese che vive nel territorio della Saar √® oppresso, √® torturato o √® privato dei suoi diritti. Nessuno pu√≤ dire questo. Per quattro mesi ho guardato con calma gli sviluppi, sebbene non cessassi mai di dare avvertimenti. Negli ultimi giorni ho aumentato questi avvertimenti. Informai tre settimane fa l’Ambasciatore polacco che se Polonia avesse continuato a spedire a Danzica delle note in forma di ultimata, se la Polonia avesse continuato con i suoi metodi di oppressione contro i tedeschi e se sul versante polacco non si fosse posto fine alle misure doganali destinate a rovinare il commercio di Danzica, allora il Reich non sarebbe potuto rimanere inattivo. Non ebbi dubbi che le persone che volevano comparare la Germania di oggi con la vecchia Germania si stessero ingannando. Un tentativo fu fatto per giustificare l’oppressione dei tedeschi affermando che essi avevano commesso atti di provocazione. Non so in cosa potessero consistere queste provocazioni da parte di donne e bambini, se loro stessi sono maltrattati, in alcuni casi uccisi. Una cosa faccio sapere: che nessuna Grande Potenza pu√≤ con onore sopportare passivamente e guardare tali eventi. Feci un ulteriore sforzo finale per accettare una proposta di mediazione da parte del Governo britannico. Loro proposero non che essi stessi conducessero le negoziazioni, ma piuttosto che la Polonia e la Germania entrassero in contatto diretto e ancora una volta proseguissero le negoziazioni. Devo dichiarare che accettai questa proposta e preparai una base per queste negoziazioni che vi sono note. Per due giorni interi sedetti col mio Governo e aspettai per vedere se era conveniente per il Governo polacco spedire un plenipotenziario oppure no. La notte scorsa loro non ci spedirono un plenipotenziario, ma invece ci informarono attraverso il loro Ambasciatore che stavano ancora considerando se e in che misura erano in nella posizione di andare incontro alle proposte britanniche. Il Governo polacco disse anche che avrebbe informato la Gran Bretagna della propria decisione. Deputati, se pazientemente il Governo tedesco e il suo Leader sopportassero tale trattamento, la Germania meriterebbe solamente di scomparire dal palcoscenico politico. Ma mi si giudica erroneamente se il mio amore per la pace e la mia pazienza sono confusi con la debolezza o la codardia. Io, perci√≤, la scorsa notte ho deciso e ho informato il Governo britannico che in queste circostanze non posso trovare pi√Ļ alcuna buona volont√† da parte del Governo polacco per condurre negoziazioni serie con noi. Queste proposte di mediazione sono fallite perch√© nel frattempo, prima di tutto, venne come risposta l’improvvisa mobilitazione generale polacca, seguito da diverse atrocit√† polacche. Queste furono ripetute di nuovo la notte scorsa. Recentemente, in una sola notte ci furono ventuno incidenti di frontiera; la notte scorsa quattordici dei quale tre furono piuttosto seri. Io, perci√≤, mi sono risolto a parlare alla Polonia nella stessa lingua che la Polonia nei mesi passati ha usato con noi. Questo atteggiamento da parte del Reich non cambier√†. Gli altri Stati europei capiscono in parte il nostro atteggiamento. Mi piacerebbe soprattutto qui ringraziare l’Italia che ci ha sostenuti in tutto, ma Voi comprenderete che per continuare questa lotta noi non intendiamo fare appello a un aiuto straniero. Noi eseguiremo questo compito da soli. Gli Stati neutrali ci hanno assicurato il mantenimento della loro neutralit√†, cos√¨ come noi l’abbiamo garantita loro. Quando gli uomini di governo dell’Occidente dichiarano che questo concerne i loro interessi, posso solo rammaricarmi di quella dichiarazione. Non pu√≤ per un momento farmi esitare nell’adempiere il mio dovere. Cosa si vuole in pi√Ļ? Li ho assicurati solennemente e lo ripeto, che noi non chiediamo nulla a questi Stati Occidentali e mai chiederemo qualcosa. Ho dichiarato che la frontiera tra Francia e Germania √® definitiva. Ho offerto ripetutamente amicizia e, se necessario, la cooperazione pi√Ļ stretta alla Gran Bretagna, ma questo non pu√≤ essere offerto da una sola parte. Deve trovare risposta dall’altro lato. La Germania non ha interessi in Occidente e il nostro muro occidentale sar√† per tutti i tempi la frontiera del Reich a ovest. Inoltre, Noi non abbiamo nessuna mira di nessun genere laggi√Ļ per il futuro. Con questa assicurazione noi siamo in solenne onest√† e finch√© altri non violeranno la loro neutralit√† noi avremo ogni cura di rispettarli. Sono particolarmente felice di potervi raccontare un evento. Voi sapete che la Russia e la Germania sono governate da due dottrine diverse. C’era solamente una questione che doveva essere chiarita. La Germania non ha alcuna intenzione di esportare la propria dottrina. Dato il fatto che la Russia sovietica non ha alcuna intenzione di esportare la sua dottrina in Germania, non vedo pi√Ļ ragione perch√© ci dovremmo ancora opporre l’un l’altro. Su entrambi i lati, noi siamo stati chiari su questo. Qualsiasi lotta tra i nostri popoli sarebbe solamente di vantaggio per altri. Noi, perci√≤, abbiamo deciso di concludere un patto che ripudia per sempre qualsiasi uso di violenza tra noi. Esso ci impone l’obbligo di consultarci su certe questioni Europee. Rende possibile per noi una cooperazione economica e soprattutto assicura che le potenze di entrambi questi Stati non siano sprecate l’una contro l’altra. Ogni tentativo dell’Occidente di provocare qualsiasi mutamento in questo, fallir√†. Allo stesso tempo, mi piacerebbe qui dichiarare che questa decisione politica significa uno straordinario orientamento per il futuro che √® definitivo. La Russia e la Germania lottarono l’una contro l’altra nella Guerra Mondiale. Ci√≤ che poteva essere non accadr√† una seconda volta. Anche a Mosca, questo patto fu salutato precisamente come Voi lo salutate. Posso solo confermare parola per parola il discorso del Commissario per gli Esteri russo, Molotov. Sono determinato a risolvere la questione di Danzica; la questione del Corridoio; e far vedere che un cambiamento √® stato fatto nelle relazioni tra Germania e Polonia che assicurer√† una coesistenza pacifica. In questo, sono risoluto a continuare a lottare fino a che o l’attuale Governo polacco sar√† disposto ad eseguire questo cambiamento o finch√© un altro Governo polacco sar√† pronto a farlo. Sono determinato a rimuovere dalle frontiere tedesche l’elemento di incertezza, l’atmosfera eterna di condizioni che assomigliano a una guerra civile. Mostrer√≤ loro che a Oriente, sulla frontiera, esiste una pace precisamente simile a quella presente sulle altre nostre frontiere. In questo, prender√≤ le misure necessarie per far s√¨ che essi non contraddicono le proposte gi√† rese note nel Reichstag stesso al resto del mondo cio√® che non guerregger√≤ contro donne e bambini. Ho ordinato alla mia aeronautica militare di limitarsi a attacchi su obiettivi militari. Se, comunque, il nemico pensa che potr√† avere carta bianca da parte sua per combattere con altri metodi, ricever√† una risposta che lo ammutolir√†. Questa notte per la prima volta, dei soldati regolari polacchi spararono sul nostro territorio. Dalle 5:45 noi stiamo rispondendo al fuoco e da ora in poi alle bombe risponderemo con le bombe. Chiunque combatter√† con gas velenosi sar√† combattuto con gas velenosi. Chiunque violer√† le regole di guerra pu√≤ aspettarsi solamente che noi faremo lo stesso. Continuer√≤ questa lotta, non importa contro chi, fino a che l’incolumit√† del Reich e i suoi diritti saranno assicurati. Da sei anni ormai, sto lavorando all’edificazione delle difese tedesche. Oltre 90 miliardi sono stati spesi in questo periodo per costruire queste forze di difesa. Esse ora sono le meglio equipaggiate soprattutto a paragone con quello che erano nel 1914. La mia fiducia in loro √® incrollabile. Quando richiamai queste forze e quando, ora, chiedo il sacrificio del popolo tedesco e se necessario ogni sacrificio, avevo diritto di farlo, perch√© sono oggi assolutamente pronto, come lo ero in precedenza, a fare ogni sacrificio personale. Non sto chiedendo a alcun uomo tedesco pi√Ļ di ci√≤ che ero personalmente pronto a fare in qualsiasi momento durante questi quattro anni. Non ci saranno fatiche per tedeschi alle quali io non mi sottoporr√≤. La mia vita intera appartiene d’ora innanzi pi√Ļ che mai al mio popolo. Sono da ora in poi il primo soldato del Reich tedesco. Ancora una volta indosso l’abito che √® a me pi√Ļ sacro e caro. Non lo toglier√≤ fino a che la vittoria sar√† assicurata o non sopravvivr√≤ alle conseguenze. Qualunque cosa dovesse accadermi nella lotta, il mio primo successore √® il Camerata di Partito G√∂ring; qualunque cosa dovesse accadere al Camerata di Partito G√∂ring, il successore sar√† il camerata di Partito Hess. Voi avrete l’obbligo di dare loro come F√ľhrer la stessa lealt√† e obbedienza cieca che date a me. Se qualsiasi cosa accadesse al Camerata di Partito Hess, allora per legge il Senato sar√† convocato e sceglier√† dal suo interno il pi√Ļ degno – vale a dire il pi√Ļ coraggioso – successore. Come Socialista Nazionale e come soldato tedesco entro in questa lotta con cuore indomito. La mia intera vita non √® stata se non una lunga lotta per il mio popolo, per la sua restaurazione e per la Germania. C’era solamente una parola d’ordine per quella lotta: fede in questo popolo. Solo una parola che non ho imparato mai: ovvero, resa. Se, comunque, qualcuno pensa che noi fronteggeremo dei tempi duri, gli direi di ricordare che una volta un Re di Prussia, con uno Stato ridicolmente piccolo, si oppose a una coalizione e in tre guerre finalmente usc√¨ vincitore perch√© quello Stato aveva quel cuore indomito di cui noi abbiamo bisogno in questi tempi. Mi piacerebbe assicurare, perci√≤, al mondo intero che un altro Novembre 1918 non si ripeter√† nella storia tedesca. Cos√¨ come io sono pronto in qualunque momento a mettere in gioco la mia stessa vita – cos√¨ che chiunque possa prenderla per il mio popolo e per la Germania – cos√¨ chiedo lo stesso a tutti gli altri. Chiunque, comunque, pensi di potersi opporre a questo comando nazionale, non importa se direttamente o indirettamente, cadr√†. Abbiamo nulla a che fare con i traditori. Noi siamo del tutto fedeli al nostro vecchio principio. √ą senza importanza se noi stessi viviamo, ma √® essenziale che il nostro popolo viva, che la Germania viva. Il sacrificio che ci √® richiesto non √® pi√Ļ grande del sacrificio che molte generazioni hanno fatto. Se noi formiamo una comunit√† strettamente legata da voti, pronta a qualunque cosa, determinata a non arrendersi mai, allora la nostra volont√† dominer√† ogni fatica e difficolt√†. E mi piacerebbe chiudere con la dichiarazione che feci una volta quando cominciai la lotta per il potere nel Reich. Dissi allora: “Se la nostra volont√† √® cos√¨ forte che nessuna fatica e sofferenza pu√≤ soggiogarla, allora la nostra volont√† e la nostra potenza tedesca potranno prevalere”].

DAS LIED DER DEUTSCHEN

Joseph Haydn – data di composizione 1797

Inno russo – Aleksandr Vasil’evic Aleksandrov ,epoca di composizione: 1939.

Il 17 Gennaio 1945 l’Armata Rossa entr√≤ a Varsavia, determinando la liberazione della Polonia – in realt√†, era una successione patronale, come dir√† la Istoria…

QUALCHE NOTIZIA SU PFIZER

I dati che seguono sono reali e inconfutabili, assunti da fonte certa.

Guardiamo con la dovuta attenzione cosa √® PFIZER, l’industria farmaceutica che in questo momento storico,in questo fine 2020, √® all’apice della scena internazionale per avere realizzato il vaccino contro il Coronavirus, e che ha gi√† ottenuto ciechi consensi dall’ Europa e dall’Italia tramite i suoi Ministri – nonch√© anche da una cospicua parte del popolo che volge il suo animo dabbene al “farmaco miracoloso” che dovrebbe porre fine all’epidemia di proporzioni globali.

PFIZER √® un’industria farmaceutica statunitense multinazionale con sede a New York (della quale ci sono stabilimenti anche in Italia e sede legale in Via Isonzo, a Latina); √® la pi√Ļ grande societ√† nel settore di ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci al mondo.

Dagli annali di cronaca giudiziaria, risulta che nel 2009 PFIZER si √® ammessa colpevole della pi√Ļ grande frode nella storia della sanit√† a motivo della commercializzazione illegale di suoi farmaci prodotti, tra i quali un analgesico, il Bextra (Valdecoxib), nascondendo i rischi letali di quei medicinali. Per questo, ricevette la pi√Ļ grande sanzione penale mai irrogata e pag√≤ milioni di dollari per uscire dalla condanna.

La PFIZER √® stata inoltre riconosciuta responsabile di aver condotto tests di farmaci estremamente pericolosi per la vita, sulle popolazioni in via di sviluppo e del terzo mondo; mentre agenti dell’azienda PFIZER sono stati indiziati di essere mandanti di omicidi di attivisti per i diritti civili, che tendevano a dimostrare l’opera disumana di PFIZER INC.

PFIZER fu anche condannata nel 1994, a rimborsare le vittime di valvole cardiache difettose di una sua controllata,la Bjork Shiley.

Nel 2005 Mc Kinnell, il CEO (l’amministratore delegato della PFIZER) viene citato dal Most Wanted Corporate Humans Rights Violators, come persona senza scrupoli e uno dei peggior trasgressori dei diritti civili antropici.

Questi sono i certi e gravi precedenti immorali e penali di chi sta rifornendo i paesi (con la complicità dei governanti di essi) di flaconi di sostanza vaccinale che a loro dire, li salverà dalla pandemia!

Quando vediamo i cortei armati con i militari dell’ Esercito Italiano che scortano il “tesoro” della succitata famigerata ditta d’oltreoceano, pensiamo ai “carri armati nostri”, ai quali dovremo affidare la sicurezza e la sopravvivenza dei nostri cari e personale, quale protezione da biechi criminali a vari livelli consociati!

Queste mie citazioni non devono indicarmi come uno che sciattona fanaticamente, stupidamente e inopinatamente la scienza e gli operatori della medicina, poich√© ritengo che vi possano essere,al di fuori della cerchia infame, rilevabili ed eccellenti seguaci di Asclepio, e medicamenti in grado di apportare un bene all’umanit√†.

VACCINO PER VACCINI

Tutti gli accoliti d’idea omologata celebrano la odierna giornata – il 27 di questo comunque bellissimo Dicembre – come il “Vax Day”, il giorno in cui “l’Italia si risveglia” ,dice il Premier Conte; il giorno dei trionfatori dell’ “immunit√† di regime”. Dalle varie balconate massoniche deteriorate, ci si congratula con una “scienza peggiore”: quella cio√® asservita all’affare sporco, quella pseudo scienza che non ha nulla a che spartire con la Scienza che illumina e migliora il cammino umano, non questa “scienza” che – molto verosimilmente – ammala per dare ad intendere di curare; un concatenamento diabolico,nel quale confluiscono amministratori di vari poteri, come quelli nazionali politici, come quello religioso, rappresentato dal Papa. A proposito, il buon Bergoglio √® il “riformatore mancato”: difatti, dopo il recente avvedimento dei vertici della Chiesa Cattolica Apostolica Romana – in ritardo di oltre duemila anni – di un’enorme incongruit√† contenuta nel testo del Padrenostro, preghiera della quale l’ autore secondo il Nuovo Testamento √® Cristo Ges√Ļ e dove contradditoriamente in un passo dice “Non c’indurre in tentazione” (la sintassi propone il rivolgimento all’ “artefice delle tentazioni”, come altri osservatori rilevarono in tempi precedenti la scoperta del Pontefice), avviene che nella liturg√¨a del Natale appena trascorso tutta la parte che doveva essere oggetto di modifica, √® stata recitata, nella funzione celebrata proprio dal Papa (in Latino) tale e quale a quella indicata come da emendare con “Non ci abbandonare alla tentazione”! Qual √® il senso? Non lascia sbigottiti anche questo particolare?! Non √® mancata invece l’antifona di Francesco sulla ubbidienza ad adoperare il vaccino (tra i pi√Ļ insicuri e pericolosi, sia per la precipitevolezza,sia per la diffidenza che si meritano le aziende farmaceutiche, e i figuri che “caldamente” lo propongono ). La conclusione che se ne pu√≤ trarre √® che ci sia una “puzzolente fratellanza” tra poteri, laici e religiosi! Gi√†, “Fratelli Tutti” ; ma i “coltelli” pur se nascosti, ci sono eccome, proditori per la mandria dei poveri “vaccini”,armi brandite da mascherati sacrileghi del Giusto Bene Superiore – del quale non abbiamo selfie, link e cattedrali ma solo inquiete tracce sulla nostra neve…

Marco Amleto Belelli, in arte il mago Otelma. Il “divino” – come egli si fa aggettivare, √® un PAGLIACCIO PALESE, perci√≤ non disturbano i suoi anatemi, le sue profezie,le sue orazioni, anche divertenti e stimolanti l’ilarit√†…

LE ICONE LA SANNO LUNGA

L’immagine prima,sopra, raffigura un celebre dipinto di Francesco Hayez,intitolato “IL BACIO” – creazione 1859.

L’altra raffigurazione √® una fotografia e rappresenta due soggetti contemporanei, Chiara Ferragni e Federico Leonardo Lucia,nome di battaglia,Fedez.

L’ atto √® lo stesso: quello potenzialmente sublime dello scambio d’amore tridimensionale, organolettico,tra due entit√†, giurato, struggente, indefinibile e infinibile; tutto questo √® nell’ “icona” di Hayez!

Dalla seconda icona, trasuda invece,qualcosa di differente, di malato, esibizionistico, viziato, di volgare, umiliante in duplice senso: che umilia il sentimento di cui l’altra immagine, e come se volesse umiliare di tracotanza l’osservatore. Questi sguatteri del bacio farebbero appassire i cactus per la povert√† d’acqua vivificante che viene suggerita (in termini triviali, verrebbe metaforizzata la caduta di un attributo maschile)!

Potere evocante delle icone!

OBSERVATIONIS [sul blog di Marcello Veneziani]

Da un post di M.V.

“IL MISTERO DI FRANCO BATTIATO.

Il mistero di Franco Battiato Ma in quale altro mondo √® andato ad abitare Franco Battiato? Di lui non si sa pi√Ļ nulla da anni, ha intrapreso un viaggio in quel paese che gli somiglia tanto, per citare una sua canzone con le parole di Manlio Sgalambro che fanno il verso a Baudelaire. Dopo un paio d‚Äôincidenti √® entrato in un misterioso nascondiglio, una specie di penombra sacra, forse di oscuramento della mente, che la piet√† dei suoi cari proteggono da ogni sguardo curioso. Anche Aldo Nove, che gli ha dedicato ora una bella biografia che √® poi un atto d‚Äôamore (Franco Battiato, Sperling & Kupfer), pare reticente sul passaggio all‚Äôombra di Battiato, per rispettare il suo silenzio, per non oltraggiare la sua solitudine. O forse neanche lui sa davvero cosa sia successo. Non √® la morbosit√† di sapere che ci spinge a scrivere di Battiato, ora 75enne: ma √® per rendere onore a un cantautore d‚Äôeccezione, ‚Äúun essere speciale‚ÄĚ; una voce davvero unica, diversa, nel panorama della canzone. E non sto parlando solo di gusti musicali ma di una rarit√† assoluta: quello di Battiato √® un canto spirituale. So quante ironie ha destato il suo linguaggio e la sua buffa stravaganza, a cominciare dai suoi conterranei, da Fiorello che ne fece gustose parodie all‚Äôantico re della tv, Pippo Baudo. Tre cannoni siciliani, anzi catanesi, di provincia. Ma l‚Äôaura delle sue canzoni, il tono della sua voce, l‚Äôatmosfera della sua musica, hanno un fascino evocativo, luminoso e arcano, che ti portano in un altrove. Sono esperienze spirituali, alcune si cimentano col mondo reale, con gli amori, la vita, il proprio tempo, i sentimenti e perfino la rabbia e lo sdegno; ma si avverte anche in quelle canzoni una presa di distanza, un passo diverso, come un respiro di altri mondi. A dividere e congiungere il sacro e il profano c‚Äô√® in Battiato la sottile linea dell‚Äôironia, che si fa talvolta auto-ironia, e stempera il tono ieratico nel tono ludico, si fa beffe dell‚Äôavida frenesia e ignoranza dei contemporanei. Sappiamo il retroterra di Battiato: Ren√© Gu√©non e Gurdjieff, i sufi, i dervisci. C‚Äô√® un suo libretto, Il silenzio e l‚Äôascolto (Castelvecchi), in cui conversa con Raimon Panikkar, Alejandro Jodorowsky, Gabriele Mandel e Claudio Rocchi. Ma altre pubblicazioni recano la sua impronta e accompagnano insieme alla sua pittura, come ali leggere, il suo cammino musicale. Tra i mondi che abita Battiato c‚Äô√® pure quello magico della sua Sicilia. Fu proprio il filo della nostalgia per l‚Äôinfanzia che mi fece conoscere Battiato. Lo seguivo da anni, avevo pubblicato come editoriale su l‚ÄôItalia settimanale il testo di Povera Patria. Ma fu la sua lettura di un mio libro dedicato alla nostalgia dell‚Äôinfanzia che mi avvicin√≤ a lui. Venne a presentarlo a Roma insieme a Giorgio Albertazzi e Pupi Avati. Arriv√≤ per ultimo, in volo da Catania, e appena fin√¨ il suo intervento riprese il volo. Come se avesse parcheggiato l‚Äôaereo ancora rombante fuori dalla sala‚Ķ Ritrovai poi consonanze d‚Äôinfanzia e ricordi di controre d‚Äôestate al sud nel suo film autobiografico Perdutoamor. Difficile dire a quale canzone di Battiato si √® pi√Ļ legati‚Ķ Il centro di gravit√† permanente, Il vuoto, L‚Äôombra della luce, l‚ÄôOceano di silenzio, Lode all‚ÄôInviolato, Pasqua etiope, E ti vengo a cercare, Le nostre anime, l‚Äôincanto multiplo dei Fleurs‚Ķ E la pi√Ļ bella canzone d‚Äôamore che io conosca, La Cura, che commuove alle lacrime Aldo Nove, e non solo lui. Poi le voci straordinarie che a lui si accompagnano, di Giuni Russo, di Alice, di Antonella Ruggero. Se Lucio Battisti esprime l‚Äôincanto perenne dell‚Äôadolescenza e Mina evoca la potenza struggente degli amori sfioriti, Franco Battiato canta la grazia dell‚Äôaltrove, in una visione oltre la vita. ‚ÄúVia via via da queste sponde/ portami lontano sulle onde‚ÄĚ. Mi pento di aver ironizzato anni fa su un suo intervento sconcertante in tv dalla Gruber nella sua breve parabola di assessore alla cultura della regione siciliana; un dialogo dada, per non dire demenziale, con pause e malintesi imbarazzanti che forse era la spia di uno stato mentale che stava alterandosi. Il suo impegno in politica fu un errore e non perch√© abbia scelto quel versante. La via dei canti di Battiato √® al di l√† della destra o della sinistra, e succedanei. A spiegare la sparizione di Battiato ci soccorre Sgalambro che scriveva in Teoria della Sicilia, premessa al libretto dell‚Äôopera di Battiato Il cavaliere dell‚Äôintelletto: ‚ÄúLa volont√† di sparire √® l‚Äôessenza esoterica della Sicilia. Poich√© ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere; la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori‚ÄĚ. La notazione di Sgalambro forse non vale per tutti i siciliani, in cui la tendenza a sparire gareggia con la tendenza teatrale a ostentare, anche il dolore e la magnificenza. Ma certo vale per lui e per Battiato. Forse fu quella la molla del loro incontro tra siciliani ‚Äúa latere‚ÄĚ. Un cantautore che frequentava altri orienti, in sintonia col mistico coautore Giusto Pio, s‚Äôincontra col filosofo pi√Ļ nichilista ed empio dei nostri tempi. ‚ÄúMi capit√≤ tra i piedi Battiato ‚Äď raccontava Sgalambro da Lentini ‚Äď ed √® stato uno di quegli incontri che ti portano fuori strada‚ÄĚ. Me li ricordo insieme a cena dopo un suo strepitoso concerto a Segesta. Erano le tre di notte, eravamo sul mare a San Vito Lo Capo, ero a tavola di fronte a lui e Sgalambro che fingevano di mangiare, entrambi con lenti nere e silenzi tombali. Alle tre di notte. Di recente √® arrivato dal suo iperuranio un corpo celeste in forma di canzone, dal titolo evocativo e l‚Äôatmosfera struggente, Torneremo ancora, che allude all‚ÄôEterno ritorno, alla reincarnazione, al tempo circolare e alla potenza evocativa del tornare. Ritorni presto l‚Äôera del Cinghiale Bianco. MV, La Verit√† 18 novembre 2020

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– ‚ÄĘ –

Marcello Veneziani posta sulla piattaforma WordPress. Seguo il suo blog,poich√© teoricamente tutti quelli che propongono le loro idee, il loro pensare, sono ascoltabili e valutabili. Lo scambio di opinioni e idee √® il motivo vettore della mia recensione e della condivisione di un suo interessante articolo; leggendo a volte i suoi posts,mi trovo spesso d’accordo con le sue vedute. Ma una cosa mi irrita non poco (uso di litote): lo spazio adibito ai commenti, stimola a vergare qualche parola a seguito di un argomento proposto. E cos√¨, osservo che una glossa su un post di Marcello Veneziani diviene svanita nel nulla, “desaparecido” direbbero in certe societ√†. Invece di commenti ne vengono mostrati alcuni! Allora, √® lecito domandarsi se vi sia una selezione di qualche tipo a monte; oppure, un’impostazione che andrebbe ad ogni modo rivista da Veneziani; e qualora il blogger Marcello Veneziani non avesse interesse ai commenti sui suoi articoli, pu√≤ escludere gli stessi dall’opzione; una risoluzione senz’altro pi√Ļ consona e rispettosa, per i suoi lettori e followers!

GRANDE RISALTO

Grande risalto sta avendo la notizia che la multinazionale farmaceutica Pfizer ha in lavorazione un vaccino per il Coronavirus. Premesso che il concetto vaccinale non ha caratteristiche di terapia ma di immunizzazione, quest’ultima viene prevista con un margine di attivit√†¬† – intuibilmente enfatizzato – pari al 90%¬† e un ambiente di conservazione a – 80 ¬įC. La poca o nulla credibilit√† per il “ritrovato” (che sta per√≤ facendo danzare le borse al rialzo) √® sostenuta da pi√Ļ di una ragione: nel 1981 l’HIV o AIDS che chiamare si dica, veniva ad essere individuato nell’umano. Ebbene, dopo essere trascorsi¬† 39 anni, ad oggi NON ESISTE UN¬† VACCINO in grado di opporsi alla trasmissione! L’impennata della ricerca ebbe tuttavia, enormi vantaggi per la ricerca scientifica,che naturalmente, postulava (e postula) fondi economici. La stessa cosa sta avvenendo ora con il miraggio di un vaccino di scampo che non potr√† essere veramente baluardo. Anche nella Russia di Vladimir Putin,proprio lui sosteneva di detenere “un vaccino contro il Covid – 19”! L’ aumento della difesa immunitaria individuale sulla quale con leggerezza estrema e colpevole si pretende di intervenire col vaccino, non √® altro che stolida e immorale favola: creduta e fatta credere! Il vaccino immunitario, cio√® “Similia Similibus” nella lingua latina, in sostanza introduce per ordinazione prodotta artificialmente, deliberatamente in un organismo, una patologia,la quale¬† “ammalando”, vuole indurre anticorpi in un¬† soggetto, prevenendo l’affezione naturale. Tale processo nell’organismo non ha certezza di successo! Mentre gli effetti del tentativo, causa numerose volte, un evento peggiore del morbo stesso,determinando l’exitus dell’individuo! Per questo motivo, io non mi far√≤ inoculare nulla che trasgredisca il naturale procedere della mia biotica! Con buona pace del consesso OMS,dell’ISS, degli Speranza, degli Arcuri, dei Conti! In primo luogo,perch√© sicuramente tutti costoro non sono guidati da un vero sentimento solidale; poi, l’anamnesi ci presenta un’orda di INCAPACI la cui abilit√† √® solo quella di arrembare per depredare.

Brunello Cucinelli: “Forse abbiamo perso l’armon√¨a che equilibrava il dare e l’avere nei rapporti tra noi e il Creato, e abbiamo iniziato a consumarlo”.

Il passo tranciante successivo sarà quello di lasciare scassinare la porta del proprio DNA.

MICROSCOPIO & TELESCOPIO

Nella fantasia perversa dei governanti di ogni tempo, c’√® sempre stata – e c’√® sempre – un’ “arma segreta” con la quale un despota pi√Ļ lealmente dichiarato, o un democraticissimo presidente pi√Ļ subdolamente paludato, accarezza un ignobile progetto di grande conquista con mezzi inconfessabili.

Sarebbe stupido definirsi “negazionista” con l’evidenza che ammala e uccide;

ma obiettore, si!

La fiducia in chi si trucida per arrivare a detenere un potere per la dominazione delle genti, è e deve essere necessariamente pari a zero!

Nei secoli, l’umanit√† ha provato sulla propria pelle pestilenze,epidemie e decimazioni rovinose. Ma il virus chiamato Covid19 √® un’altra cosa, deve essere considerato un caso a parte, sia per la sua enormit√† di espansione sul pianeta,sia per l’impotenza, dopo molti mesi, di avere una risposta che potesse contrastare la malattia e il suo esito mortale.

Forse √® arrivato il momento di domandarsi se nel flagello di proporzioni mondiali incontenibili, possa esserci l’azione criminosa, l’effetto di un’arma biologica – sfuggita fors’ anche, al controllo dei suoi artefici, oppure essere proprio di questi artefici, il piano di sterminio di gran parte delle popolazioni della terra (un motivo potrebbe risiedere in una pi√Ļ facile gestione di un’umanit√† dimezzata e in ginocchio, da utilizzare come cavie da laboratorio o come esseri inferiori usati in svariati casi).

Sono queste, strambe congetture? Traveggole concettuali? Tutte le osservazioni precorritrici sono catalogabili come fantasie, ipotesi; ma quanto è già avvenuto nella storia, remota e recente,non è cogitazione visionaria:

ad esempio le decisioni prese dalle “piramidi” – i vertici che si possono rappresentare in un’immagine simbolica come una “cupola” – hanno gi√† cambiato molte cose nel quotidiano dell’umano quiescente e domato;

sono quelle che hanno definito fuori legge il mercurio nei termometri,con la scusa dell’inquinamento – come se il mercurio si riversasse nelle strade a m√≤ di un’inondazione! Sono gli stessi organizer che stanno rendendo la cannabis (la quale modifica il funzionamento dei sistemi neurotrasmettitoriali,con distorsioni della percezione del tempo e derealizzazione,tra altri suoi effetti neurologici) alla stregua di una “cura” – negli USA 11 stati l’hanno gi√† adottata come terapeutica!

Cos√¨ per l’eternit che ci avvelena, mentre i pesticidi per le colture hanno tollerabilit√† d’uso legalizzata;

così per i medicamenti che producono anomalie genetiche neonatali ma che tanto lucro apportano alle casse delle industrie farmaceutiche malfattrici;

poi, altre decisioni unilaterali somministrate a forza, pseudo innovazioni come il DTT, e le altre tecnologie che fanno solo il gioco del tenere bordone agli speculatori compari di “cupola”, fino all’ultima “trovata” dell’indiziato criminale numero uno, Elon Musk, che dopo aver persuaso i suoi ascoltatori a comprare lanciafiamme, pantaloncini e tavole da surf, oltre alle altre note sue attivit√† nel campo bioelettronico, automobilistico e spaziale, si √® dato anche al mercato dei liquori, con il lancio della sua “Teslaquila”, una tequila venduta a 250 Dollari la bottiglia!

Quel che √® tragicamente buffo ed esiziale, √® il sostegno del popolo inerme, vittima/carnefice di s√© stesso: perch√© “ci st√†”, perch√© beve “tequila”,perch√© segue senza crear bombe – metaforiche e all’uopo,reali – perch√© presta ascolto ai numi tutelari che attenzionano dei banchi di nebbia, gli asinelli; perch√© obbedisce al “distanziamento sociale” senza sapersi distanziare dai portatori di lebbra!

C’√® paura per la salute che si sta perdendo ma non si nota quel che lentamente ammorba l’esistenza.

Sinceramente, il mio animo √® rivolto a ben altro! E so con chiarezza come nessuna “predica” potr√† raggiungere il cuore del dramma, scongiurandolo. Tuttavia, chi, intravvedendo un delitto non ne f√† menzione,se ne rende complice.

La potenza dell’Indice pu√≤ rivoltare il terreno come il vomere…

Foto di Giosue Marigliano

DPCM EDITTI SENZA SENSO

Se il tizio raffigurato qui sopra (accanto a Mr. Bean schifato), quello che emana e firma i DPCM, assieme ai suoi collaboratori – scelti nel mazzo – anzich√© dare a intendere di avere tanto a cuore la salute dei cittadini italiani riuscendo soltanto a procurare a questi, limitazioni risibili,in quanto, risultanti del tutto strampalate e insensate – come il “coprifuoco” che pretende a una certa ora, il virus esca in libert√†, perci√≤ nessuno circoli per strada; il costume che prediligo √® che la notte sia dedita al riposo e allintimit√† della casa;ma questa √® altra cosa, (costume,appunto),se veramente Giuseppe Conte e TUTTI i suoi compari di collettore, tendesse a muoversi a favore dei suoi amministrati,la macchina governativa funzionerebbe a vantaggio del Paese; ad esempio,se un cittadino ha necessit√† di un medicinale,recandosi in una farmacia troverebbe il farmaco,senza sistematici ritardi e disagi! Si capisce perch√© gli speziali riempiano i loro banchi di pillole contraccettive, condom e altre cosucce:perch√© tirano le vendite. Ma una sana direzione statale, non permetterebbe lo sconcio di trovare Zigul√¨ non accanto a qualcosa di pi√Ļ “importante”! Altro che videate,altro che bonus in quantit√†,altro che Reddito di cittadinanza per lavativi e sfaticati, altro che monopattini. Non √® ingratitudine,non √® irreverenza; del resto,nel decadentismo fraseologico ampiamente consentito, c’√® ben di pi√Ļ; e se uno squallido “influecer” sale agli onori della cronaca politica con pretese di esemplarit√†, √® di diritto un’esternazione spassionata di un cittadino stracco di commedie invereconde!

La chiave di tutto il pandemonio √® a Wuhan, Cina, quel paese col quale l’Italia ha orgogliosamente stretto un “sodalizio” (la Via della seta)…

I giudici e tutto lo stuolo della magistratura

I giudici e tutto lo stuolo della magistratura, servono a qualcosa? Questa domanda √® impellente e seria, e scaturisce da riflessioni inquietanti e terribilmente incentrate sulla realt√†! Cinque anni! Cinque anni (…) a chi ha ucciso due persone!Libert√† premio,condono della pena a killer di razza – per tacere di tutti gli “sconti” dei quali pu√≤ fruire chi delinque contro il patrimonio e tutti i reati “minori” non per questo meno indicizzabili di nocumento. Il capo della magistratura, vale a dire il presidente della Repubblica, ha la facolt√† di esimersi da riprensioni, ammonizioni, condanne per quei giudici indecentemente clementi, probabilmente corrotti, sicuramente meritevoli di essere associati essi stessi alle patrie galere! La spesa pubblica – a carico del cittadino, gestita dal Governo per lo stanziamento degli emolumenti ai signori in ermellino, √® nell’ordine di circa 2.000.000.000 (due miliardi) di Euro, il cittadino, tassato anche per questa voce, ne trae solo sgomento, delusione,indignazione! Il cittadino pensa allora, non tanto a una tipologia di “legge da Far West”, dove comunque c’erano le figure di sceriffi e togati, coesistenti con i revolver nei Saloon, ma il cittadino v√† a visualizzare una “giustizia della Jungla”, drastica, sommaria e sommatoria, tremenda e non auspicabile, ma certamente pi√Ļ morale di quanto non lo sia la giustizia istituzionale che offende il princ√¨pio della Giustizia concettuale!

“Chip nel cervello per le nuove generazioni: sembra fantascienza ma non lo √®” (Francesco Amodeo per Radio Radio)

https://www.radioradio.it/2020/09/chip-nel-cervello-per-le-nuove-generazioni-sembra-fantascienza-ma-non-lo-e/

√ą imprescindibile per la preservazione della specie umana cos√¨ com’√® conosciuta nella sua prerogativa di libert√† di pensiero e d’azione, non sottovalutare i terrificanti progetti che biechi figuri come Elon Musk, Bill Gates (e altri meno appariscenti ma pure pi√Ļ nocenti ) hanno in serbo per una totalitaria conquista dell’uomo. Infatti, oggi non pi√Ļ un territorio, un Paese, c’√® nelle mire dei potenti che belligerano ma la mente, il PENSIERO UMANO √® l’obiettivo che si vuole (in una bonom√¨a apparente), bottino di una guerra la pi√Ļ devastante,per farlo diventare STRUMENTO SPADRONEGGIATO e UBBIDIENTE utile agli scopi sordidi dei peggiori soggetti che agiscono soltanto per annichilire il pi√Ļ determinante dei valori antropici, quello in diretto contatto con lo spirito:la COSCIENZA! Teniamolo ben presente: la posta in gioco non consente indolenza e buontempismo! Dovremo stare allerta per rifiutare,boicottare quella parte della tecnolog√¨a che osa invadere l’individuo nei suoi neuroni! Perch√© non si diventi tanti androidi capaci di una sola parola – proveniente da uno dei bei dialetti della nostra Italia – : COMANDI! Con la sua imperizia e stoltezza, l’ Homo Sapiens in questo periodo dell’Olocene, si √® gi√† procacciato parecchi guai tra i quali, le anomalie climatiche in preoccupante peggiorare; sapr√† sfuggire alla sua cassazione come entit√† pensante…

L’ETICA DEVE FERMARE ELON MUSK

Tutti coloro che hanno la coscienza di battersi per i princ√¨pi, la dignit√† e l’integrit√† della persona umana, che aborriscono le discriminazioni,le soverchierie, le negazioni del diritto e della libert√†,le ingiustizie capitali che cagionano le grandi sofferenze all’umanit√†,devono compattarsi in un unico vehementior corporis, contro una delle peggiori sventure che mai sia comparsa all’orizzonte della storia! I progetti di Elon Musk hanno la malefica ambizione di impadronirsi del cervello antropico,rendendolo, attraverso manipolazioni bioelettroniche,una pappina da modellare a seconda degli interessi di un potere che si baser√† sul decidere il pensiero delle genti; le quali diverranno burattini di utilit√† per un manipolo di demoni! Il lavoro che sta gi√† facendo il miliardario statunitense ,appare – come sempre in questi casi – giustificato da episteme e techne, conoscenza e scienza, dirette a favorire, migliorare, con presidi adiuvanti la qualit√† e il prolungamento della vita: ma in verit√†, menti perverse come Musk,nascondono la dose letale della scienza che avvelener√† l’umano per fini di mostruosit√† e megaloman√¨a! Il bene morale e materiale dell’Essere umano esige indispensabilmente,per stare dritto sulla sua vicenda cosmica,di ribellarsi alla gestione delle menti, sottraendosi con scelte precise,lungimiranti, boicottando l’insano scopo di Elon Musk! Ogni uomo,ogni donna devono avere chiara consapevolezza di quel che si ordisce dietro la innocente espansione di questo tipo di scienza! Devono scuotersi per scorgere la spada che penzola sul capo di tutte le generazioni,presenti e future! Occorrono azione e reazione per impedire l’attuazione completa dell’opera criminosa di Elon Musk e i suoi molti soci e simili!

La mente,sede del pensiero che collega l’entit√† all’universo e rocca dell’Ente stesso, non deve essere manomessa,non deve essere permesso a nessuno di avere accesso arbitrale ai fiumi sinaptici e neuronali,nessuna intromissione nella psicospiritualit√† deve avvenire con il consenso/assenso di coloro che non vogliono – per s√© e per gli epigoni – la riduzione a vegetazione serva!

I New Trolls sono un gruppo musicale nato a Genova nella seconda met√† degli anni ’60. Pur non facendo parte a pieno titolo di quella rinomata “Scuola genovese” che diede nomi come Tenco, Lauzi, Bindi, Paoli e molti altri (perch√© il genere musicale del gruppo √® il Rock progressivo), i brani dei New Trolls sono pregevoli di suggestione, ideativit√†, creativit√† poetica.

A WordPress, piattaforma software di personal publishing and content management system.

Agli sviluppatori: Matt Mullenweg, Ryan Boren, Donncha o Caoimnh, Mark Jaquitth, Andrew Ozz, Peter Westwood.

Non mi piace la furbizia! √ą il sottoprodotto di degradazione dell’ intelligenza. Voi di WordPress cercate di disfunzionare i blog al fine che un utente si decida ad acquistare un piano a pagamento – tra quelli assillantemente proposti dalla vostra r√©clame. Ci√≤ non √® corretto dapparte degli “Ingegneri della felicit√†”! Anche tenendo conto che un corrispettivo entra comunque nelle casse a S. Francisco,mediante la pubblicit√†! Sono una “testa calda” nel senso migliore del termine,e le imposizioni dall’alto, specie quelle intorbidite, non le gradisco,al punto che potrei comprare un sito web indipendente,pur di sottrarmi all’occulto desiderio di business di WordPress! E sono sicuro che molti tra coloro che sono follower, mi seguirebbero nell’idea di libert√† da un capestro subdolo!

ATTORNIATI




Sentire attorno un mondo carente, superficiale, fastidioso, avvertire una profonda debolezza di spirito e disadattatezza d’idee dal circostante, potrebbe essere una sensazione generata da una serie di proporzioni personali;

ma quando dati registrabili ripercorribili con il supporto della comparazione di incidenza colla realtà, quando la fisionomia ha chiari i tratti della peggiore verità,allora non si tratta di una speculazione soggettiva ma di oggettività.

La nostra esistenza temporale √® al giorno d’oggi comprovatamente organizzata da vertici di potere e industriali, ambigui, corrotti, senza scrupoli, invasa da metodi persuasivi occulti – come lo √® la pubblicit√†,che obbliga il consumo di ogni tipo – , come lo sono le gestioni delle comunit√† soggette a leggi infiocchettate al pari di regali per il popolo, quando invece esse sono precise ruote di un ingranaggio di ruvido interesse unilaterale; la riservatezza (detta con pi√Ļ esaltazione “privacy”) viene oltraggiata sistematicamente con la presenza di supporti che hanno la pretesa di essere funzionali alla quotidianit√† fornendo un’ evoluta tecnolog√¨a,assurdamente rivaleggiante con il cervello biologico: perch√© le organizzazioni imprenditoriali sostengono che l’uomo del XXI secolo ha bisogno di Alexa, Echo, Siri, Google etc. e cos√¨ le false esigenze si sostituiscono alle vere necessit√†, destrutturando i valori, cambiando le regole, abbaiando alla genesi della normalit√†, sclerotizzando gli occhi su “progresso e moderne vedute”, riducendo la seriet√† a una barzelletta, raccontata da fannulloni a chi fannullone lo diventer√† a sua insaputa semplicemente seguendo!

[Benché gli stemmi sui barconi di solidarietà,accoglienza, generosità,fraternità,pace].

Questi “modelli di civilt√†” vengono messaggiati da radio,televisione, web, col risultato di diffondere – per la maggior parte dei casi, salvo rare eccezioni – un’ eccitazione alla compulsione, in una fiera del ridicolo,dell’ irreverente, del contorto, del diseducativo,dell’inconsistente,del brutto! Questo stato di cose non f√† la ragione di vivere con soddisfazione, con benessere e bellezza! Ma se queste cose sono sotto il cielo √® perch√© sono nate in terra: Rainer Maria Rilke scrive: “Questa umanit√† che ha maturato la donna nel dolore e nell’umiliazione,vedr√† il giorno in cui la stessa [donna] avr√† fatto cadere le catene della sua condizione sociale”; ecco un punto di fondamentale riferimento da traslare da ci√≤ che letteralmente intendeva il teosofo: se “la donna” cio√® l’essere umano, continua a “gradire quelle catene” senza avere voglia di scrollarsele di dosso a causa di una compiacenza indolente, copiativa, farsesca, pigra, che tollera l’intollerabile, che lo porta a condividere lo squallore poich√© altri lo fanno, che non relega un altro genitore assassino, che non mette all’indice un criminale il quale non ha rispetto per il prossimo, solleticandolo all’ uso di una chimica dalla quale farlo poi dipendere, che non sanziona un pedofilo, ed ogni malvivente, anzi accogliendo questi individui senza differenziarli tra i componenti sani del consorzio umano, e anche quando accetta con disinvoltura ogni novit√†, piuttosto che domandarsene la intrinseca perniciosit√†, arreso a un sonno mentale, (un p√≤ da illuso, un p√≤ da manigoldo),

allora “la colpa caro Bruto,non √® da ricercare nel nostro destino ma in noi stessi” (William Shakespeare).

No potho reposare

Canzone popolare d’autore sarda, composta nel 1920 da Giuseppe¬† Rachel sui versi della poesia omonima scritta nel 1915 da Salvatore Sini. Interpretata con grande sensibilit√† dalla voce de I Tazenda, Andrea Parodi – purtroppo scomparso nel 2006 – ,il bellissimo testo si sposa con la struggente aria…

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Ennio Morricone – C’era una Volta il West – concerto a Venezia 10 Novembre 2007

 

Se facessimo differenze nel ricordare anime insigni di questa dimensione umana,non saremmo altro che incredibili superficiali (fors’anche cortigiani per una qualunque posta¬† e per le immancabili leghe). Ennio Morricone ha dato il La al sentimento musicale universale. La sua esistenza conta modestia – nel Paese/mondo ove l’ideogramma pi√Ļ quotato √® la S di super -; la sua attivit√† di musicista √® stata fervida e splendida, musicalis artis che sar√† da rammentare in fondo ad ogni epoca greve o leggiadra, e la sua vita di uomo¬† non ha registrato che fedelt√† al pensiero luminoso che opera d’attorno.

 

RIFLESSIONI SULLE NARRAZIONI DELLA SACRA BIBBIA – FINO ALL’ODIERNO

 

La strana prova consistente nel dover farsi assassino per dimostrare la fedeltà. 

√ą la cosiddetta “prova” richiesta da Dio ad Abramo, quella che si legge nella Bibbia,in Genesi dal capitolo 22 e seguenti.

“…Iddio volle mettere alla prova Abramo e lo chiam√≤:¬ęAbramo¬Ľ! Egli rispose ¬ęEccomi¬Ľ.E Dio gli disse: ¬ęOrs√Ļ,prendi tuo figlio, l’unico che hai e che tanto ami, Isacco,e v√† nel territorio di Moria e l√¨ offrilo in olocausto sopra un monte che io ti mostrer√≤¬Ľ. Si alz√≤ Abramo di buon mattino,mise il basto al suo asino,prese con s√© due servi e Isacco suo figlio, spezz√≤ la legna per l’olocausto e part√¨ verso il luogo che Dio gli aveva detto. Il terzo giorno Abramo alz√≤ gli occhi e vide da lontano quel monte e disse ai suoi servi: ¬ęRimanete qui con l’asino; io e il fanciullo saliremo lass√Ļ, adoreremo e poi ritorneremo da voi¬Ľ. Abramo quindi prese la legna dell’olocausto e la caric√≤ sulle spalle di Isacco ,suo figlio, prese poi in mano il fuoco e il coltello e s’incamminarono tutt’e due insieme. Allora Isacco si rivolse a suo padre Abramo e disse: ¬ęPadre mio¬Ľ! E Abramo rispose: ¬ęEccomi figlio mio¬Ľ. ¬ęEcco il fuoco e la legna¬Ľ,soggiunse Isacco ¬ę ma l’agnello per l’olocausto dov’√®¬Ľ? Abramo rispose: ¬ęIddio si provveder√† l’agnello per l’olocausto,figlio mio¬Ľ. E continuarono insieme il viaggio. Giunti sul luogo che Dio aveva indicato,Abramo vi costru√¨ un altare e accomod√≤ la legna, leg√≤ poi Isacco suo figlio e lo mise sull’altare,sopra la legna, stese quindi la mano e prese il coltello per scannare suo figlio Isacco: ma l’angelo del Signore gli grid√≤ dal cielo ¬ęAbramo¬Ľ! ¬ęAbramo¬Ľ! Ed egli rispose ¬ęEccomi¬Ľ! Allora l’angelo gli disse: ¬ę non mettere le mani addosso a tuo figlio e non lo uccidere. Ora s√≤ che tu temi Iddio perch√© non mi hai negato il tuo unigenito¬Ľ! Allora Abramo,alzati gli occhi,vide poco lontano un capretto e lo offr√¨ in olocausto al posto del figlio. Abramo chiam√≤ quel luogo ¬ęIl Signore provvede¬Ľ e perci√≤ anche oggi si dice ¬ęSul monte,il Signore provveder√†¬Ľ.

Fin qui la narrazione biblica fedelmente riportata, tratta dalla Bibbia Рedizione Pia Societá San Paolo  edizioni paoline Рimprimatur ecclesiæ: Sac Fedele Pasquero,Canonico Michele Balocco,Sac.Prof. Fulvio Nardoni ed altre eminenze del Clero.

La lettura qui citata √® uno degli insegnamenti che fanno l’ossatura del dogma della Religione ebraico/cristiana (nella liturg√¨a della S. Messa, Abramo √® detto nostro padre nella fede). E per questo, alcune considerazioni impellono; da battezzati nel cristianesimo, noi abbiamo ricevute queste storie come Parola di Dio,nonch√© dogmatica lezione dalla quale avere ispirazione per la conduzione della propria vita secondo il piacimento del Creatore; ma se gi√† si aggrotta la fronte per un banco di prova ideato di immane atrocit√† – qual √® senz’altro l’uccisione di qualcuno e di qualcuno a cui si tiene particolarmente, come un figlio (ma non solo un figlio √® caro) – come, in fede mia, non rimanere esterrefatti, sconvolti per la inermit√† e l’accondiscendenza di Abramo¬† -un padre – nel ricevere supinamente la raccapricciante richiesta,pure che venisse da Dio, senza discutere con Lui, senza avere una potente opposizione per la proposta dal contenuto omicida, inammissibile con quel 6¬į Comandamento¬† che il dito dello stesso Dio avrebbe vergato poi sul Sinai (il 5¬į secondo la Chiesa Cattolica)? Pi√Ļ tardi, Ges√Ļ Cristo, il Messia, avrebbe predicato “Ama il tuo prossimo¬† come te stesso”! In ogni latitudine e longitudine coscienziale e sopra ogni gradino epocale, ammazzare qualcuno vuol dire fargli del male (sulla pratica pietosa di “togliere dalle sofferenze” – volta a umani ed animali – ci pu√≤ essere un ulteriore approfondimento,ma mai “a cuor leggero” e generalizzato).

La perplessit√† non scaturisce – lo si capir√† – da un tedioso bighellonare¬† ma da un sincero domandarsi come possa erigersi un valore importantissimo che √® la Fedelt√†, abbattendone un altro non meno essenziale, il Rispetto per la Vita – passando per l’elusione della Libert√† dell’uomo (un’imposizione tarpa il libero arbitrio). Anche se non portato a compimento con l’intervento all’ultimo momento, il soggetto per la prova resta inquietante¬† e iperbolicamente contrastante! Se √® vero come √® detto, che una delle pi√Ļ ingannevoli scaltrezze del Diavolo √® quella di far credere che egli non esiste, sar√† lecito supporre che in una controversa quanto insospettabile cronaca allegorica scritturale entri,in qualche modo, il suo perverso ammaestramento propedeutico all’omicidio!

La costellazione del Cigno,chiamata anche Croce del Nord, domina nei mesi estivi il cielo boreale; quando si osservano le migliaia di stelle che illuminano il firmamento notturno, non ci √® difficile capire come l’umano in ogni sua epoca, si sia posto domande che travalicassero montuosit√†, non¬† orografiche ma quelle dell’invedibile, della razionalit√† della materialit√† e della presunzione; con tale protensione e pretesto, egli ha messo strati su strati di congetture, miti, superstizioni, speranze e fandonie. Tutte queste sovrapposizioni millenarie non hanno portato ad alcuna favorevole luce; hanno fatto plagio di masse, trattate alla stregua di ovini.

Oggi come all’inizio dell’ acrobazia della vita, guardiamo le stelle, su esse oggi sappiamo che la loro luce √® riflessa da un’altra stella – una stella fissa -, il sole; oggi, come ieri,potremmo intuire che per ogni cosa creata, dev’esserci “un creatore”. Tommaso d’Aquino,uno degli innumerevoli santi fatti dalla religione Cattolica,formul√≤ “Cinque prove dell’esistenza di Dio”: Ex Motu; Ex Causa; Ex Possibili et Necessario; Ex Gradu; Ex Fine. E Paolo di Tarso afferma (condiviso in seguito da Agostino, Lutero, Calvino e altri): “Le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l’intelletto, nelle opere da Lui compiute”. Tra queste ¬ęopere¬Ľ sopra a tutto v√† posto il Pensiero calato nell’Essere vivente, meravigliosa e imperscrutabile ampolla opportunale, il pensiero, impossibile ad essere reso davvero prigioniero, anche se tentato¬† di ministerializzare da ministri di ogni culto; il pensiero,concettualmente vivace e ribelle,lo √® veemente verso brutte fiabe fatte passare per vie della verit√† da profeti menzogneri; il pensiero: al tempo d’oggi oggetto di copiature (l’Intelligenza Artificiale) e mire oscure, indegne, infernali: come i piani sul cervello che sta ponendo in atto Elon Reeve Musk, un criminale cibernetico, abominevole, sacrilego – il cui exitus non pu√≤ non essere nelle preghiere dell’Uomo/Specie, degno del Cielo…

Nel video: “VINCENT” – un brano di Don Mc Lean, imperniato sulla figura sofferta di Vincent Van Gogh, esempio della imperfetta perfezione umana; con all’interno alcune delle pi√Ļ intense opere lasciate dal celebre¬† pittore.

Con le parole mover le fiammette (Dante)

 

Questa specie di Decameron mondiale del XXI secolo,determinato dal coronavirus, ritrae un quadro che ricorda quel che si legge nel libro di Giovanni Boccaccio,ove dopo il preambolo sull’ attualit√† riguardante la peste nera che a Firenze miet√© a migliaia le persone,il narratore parigino/certaldese allegger√¨ la lettura introducendo storielle (novelle) di contenuto pi√Ļ che altro indiscreto,intrigante, pettegolo,riservando nell’ultimo racconto eroismo¬† e grandezza d’animo dominanti; forse il Boccaccio aveva un’idea del valore: fu lui che aggettiv√≤ “Divina” l ‘opera di Dante Alighieri “Commedia”, aggettivo divenuto parte integrante del titolo. In un frangente simile a quello sunteggiato dalle Cento Novelle,raccontate in dieci giornate di segregazione per paura del contagio (Decameron significa il numero dieci, in Greco),settecento anni dopo, quel barlume di sentimenti a chiosa di un racconto semiserio,quella linea che congiunge la qualit√† umanistica,tra cui la solidariet√† evocata nei luoghi comuni,imboscata nei meandri personali, pare uno scherzo di quelli in una novella per passare il tempo,come nel Decameron. D√† un senso piacevole (sulle prime) guardare gli spots pubblicitari di questi giorni: essi sono stati adeguati con solerzia al momento critico: tutto il corpo dei pubblicisti, che realizzino la reclame per gestori di telefon√¨a, case farmaceutiche, supermarket, tappezzieri “fino a Domenica” ma proprio tutti,si sono gettati a capofitto nell’inserire una melina che si riallacci – di capo o di coda – ai consigli di “restare a casa”, a profetizzare che “andr√† tutto bene”…per poi arrivare al vero scopo di tanta premura fratocchia, che √® quello di fare commercio,sfruttando la commozione ingenua in modo opportunisticamente inoculata! Grazie a Dio,c’√® chi sar√† capace di un autentico e puro moto coscienziale, un rispetto del dramma non a costi d’acquisto: ma certo non √® tra quelli che pi√Ļ si porgono da finestre,assiepano piazze,si assembrano in Parlamento,catechizzano da proscenii televisivi e dal web! Quelli,fanno solo i casi loro e li fanno scorrettamente! Ma il cupo,plumbeo recensire le carie dell’umanit√† √® poco utile e recepito se non s’intravvede in esso la luce del coinvolgimento analitico personale – come dinanzi uno specchio: allora si accende una possibile face per chi ascolta; perch√© una stanza fredda e scura non far√† mai la salute di alcuno!¬† ¬†

Luc¬† Montagnier – 18 Agosto 1932,√® un biologo e virologo di fama internazionale. Nel 1983 scopr√¨ il virus HIV, meglio temuto col nome di AIDS, ricevendo nel 2008 il Nobel per la medicina. Il Professor Montagnier ha preso una posizione traversa rispetto alla comunit√† scientifica ufficiale,sostenendo una differente genesi del COVID19 da quella addotta: secondo Montagnier, il coronavirus sarebbe sfuggito dalle provette a Wuhan,mentre si armeggiava a un vaccino per l’Immunodeficienza acquisita. A sostegno,Montagnier dispone di tests e studi comprovanti la manipolazione nei laboratori cinesi.Rinviando pareri sull’attendibilit√† delle asserzioni del luminare,salta alla mente una palindromia: se Luc Montagnier ha ragione,il resto degli scienziati del pianeta sono degli imbecilli o criminali, al soldo di qualcuno; se Luc Montagnier dice stupidaggini,ci si deve domandare perch√© e come egli sia stato premiato col pi√Ļ alto dei riconoscimenti – il Nobel appunto! E l’opinione sugli imbecilli criminali NON CAMBIA!¬† Che vinca la Verit√†! Spem ultimam mortis…